Élite 2 parte 2

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In questo post passo alle impressioni sui personaggi.

Samuel: si dimostra di nuovo il ragazzo semplice e troppo buono quale era nella prima stagione. Nonostante il fratello lo abbia tradito mettendo incinta e volendo scappare con la sua ragazza lui cerca in tutti i modi di farlo uscire di prigione (lavorando per pagargli la cauzione ed un buon avvocato) e scagionarlo dall’accusa di omicidio della su detta. La pseudo relazione con Carla lo snatura un pochino, ma penso che sia la dimostrazione di ci che sia disposto a fare per il fratello e spero che non si invaghisca di lei sul serio.

Carla: rimane la manipolatrice di sempre anche se a tratti sembra in bilico tra il nascondere a tutti i costi ciò che ha contribuito a commettere ed una sorta di pentimento. Continua però a non piacermi. Anche perché è proprio l’attrice che la interpreta a non piacermi. Bellissima, ma troppo impostata. I momenti con Samuel sono anche carini, ma arriva sempre qualcosa a rovinarli, che sia una frase od un atteggiamento.

Guzman: capisco la sua rabbia per la morte della sorella, ma non il suo prendersela per forza con Samuel. La sorella non era affatto una santa, anzi era una bella ipocrita che a fare la ribelle con le spalle coperte dai soldi di papino siam capaci tutti. La storia con Nadia carina, ma anche qui siam tornati indietro ed è comunque qualcosa di visto e rivisto: il ragazzo belloccio, ricco, viziato e vizioso che si innamora della povera e timida ragazza intelligente e con dei valori che lo redime e lo rende migliore. Poco importa se poi questi valori sono andati a farsi benedire. Era il mio personaggio preferito nella prima stagione, ma in questa ha fatto un involuzione, peccato.

Nadia: io la trovo incoerente e saccente a volte. E poi l’idea di trucco degli autori o make-up artist è sul serio solo un rossetto scuro? Io non ci trovo molta differenza dalla Nadia a casa o scuola e quella in disco, se non appunto il rossetto di una tonalità più scura. Che poi si lamenta che i genitori la tengano sotto chiave, ma a me è sembrato che non si sia persa mezza festa in discoteca.

Lu: non si può non adorarla. E’ una bitch (inteso come st****etta) fatta e finita, ma è anche il personaggio più coerente con sé stesso e che ti fa sorridere per le sue uscite. Ho letto molti commenti negativi sul suo buttare parole in inglese in mezzo alle frasi di tanto in tanto. Secondo me rispecchia un po’ il modo di parlare degli adolescenti. In rete si leggono di continuo termini inglesi messi in mezzo al posto della loro traduzione e perfino io da adolescente con le mie amiche buttavamo termini in inglese o spagnolo (perché lo studiavamo) in mezzo ai nostri discorsi o nei messaggi. Forse lei lo fa troppo spesso ed in frasi in cui non ci azzeccano granché (tipo nella scena al distributore automatico), ma chiamare la propria amica bitch si usa (od usava) anche se è orribile prendendola letteralmente (da adolescenti inorridivamo quando lo sentivamo, ma si usava). Oppure pensate a quante persone chiamano qualcuno queen/king o BFF od i termini in inglese che si usano nei siti per cercare lavoro che non si capisce un tubo di quello che uno dovrebbe saper fare, sembra chissà che ed invece è un lavoro comune. Comunque nonostante sia una bella viperetta non meritava il tradimento da parte di Gusman né come l’ha lasciata, appunto confessandoglielo. Lei a lui teneva sul serio.

Polo: hanno provato a farci impietosire con la storia degli attacchi di panico, ma con me non ci sono riusciti. Resta odioso lo stesso. Sono stata felice che non sia annegato nella piscina solo perché altrimenti il colpevole della morte di Marina poteva rimanere Nano.

Omar: non si può  non provare empatia per questo povero ragazzo (in tutti i sensi). Prima piega la testa ai voleri del padre ed è comunque vessato da esso e quando reagisce viene buttato fuori di casa. Stavo per piangere con lui. Come non si può non emozionarsi ogni volta che ha una scena con Ander. Il loro bacio in mezzo alla pista da ballo è stato dolcissimo. Quei due attori hanno una chimica pazzesca. E’ per questo che il “tradimento” di Ander è stato nosense.

Ander: già detto che è adorabile con Omar. Quindi perché farlo andare con Polo??? Ok che era un momento di crisi tra di loro e che si sta parlando di adolescenti guidati solo dagli ormoni nella maggior parte dei casi, ma hanno rovinato un bellissimo rapporto perché  comunque c’era fiducia e supporto. Però ho adorato la scena in ospedale quando ha incontrato la madre di lui: una gaffe dopo l’altra, imbarazzo puro, ma carino. Mi è un po’ calato nel finale quando non ha avuto il coraggio di confessare ciò che sapeva al suo migliore amico Guzman dopo una sua domanda diretta, tra l’altro.

Christian: si è visto solo nel primo episodio e sinceramente non se ne è sentita la mancanza. Stupido ed arrivista, non ha avuto il coraggio di dire la verità  per scagionare il suo vecchio amico nemmeno quando hanno cercato di ucciderlo per farlo tacere. Anche peggio del vero omicida. Avrei preferito fosse lui il ragazzo scomparso ed a dire di Carla morto.

Nano: non mi è mai stato granché simpatico, ma non meritava di rimanere in cercere.

I nuovi personaggi pensavo che non mi sarebbero affatto piaciuti perché palesemente fatti arrivare per raccontare qualcosa di nuovo e riempire un po’ di spazio, ma alla fine li ho apprezzati e pure dal primo momento. A parte una.

Valerio: fratello a metà (come piace definirsi a lui stesso) di Lu, spuntato un po’ dal nulla, buono per la trama con Guzman, di meno per l’incesto con la sorella. Davvero troppo anche per una serie eccessiva come questa.

Rebeka: tipetta tosta, ma con cuore. Mi è piaciuta molto l’amicizia disinteressata con Nadia, una cosa rara e poi finalmente vediamo quest’ultima interagire normalmente con un’altra ragazza, e l’aiuto che dà a Samuel, che nemmeno i suoi amici di vecchia data. Purtroppo non è stata sfruttata al massimo o comunque non come avrei voluto.

Cayetana: inutile. Ok che ci voleva una nuova “amica” per Lu dopo che il rapporto con Carla si è lacerato, ma la sua story line è stupida e non ha senso ai fini di quella principale. Tanto che nel primo episodio non c’era nemmeno. E poi che cavolo vuol dire il suo nome? In uno scontro con la madre le rinfaccia di averglielo messo per trasmetterle ambizione, ma il suo significato non ha nulla a che fare con essa. Ed in rete non ho nemmeno trovato dei personaggi famosi che lo abbiano. Che senso ha sparare quella battuta se poi non la si spiega? Mah. Ed ha anche leggermente stufato con la sua scusa che è cresciuta con la storia di Cenerentola. Al 90% delle bimbe di tutto il mondo viene raccontata questa fiaba ed anche altre simili, ma non tutte mentono ed organizzano una cena per spillare soldi alle persone più ricche che tra l’altro sono anche i genitori dei suoi compagni di scuola. Questo si chiama reato di frode. E no, non mi fa pena, nemmeno quando si abbraccia il nonno moribondo. Mi fa pena lui con una nipote così superficiale e subdola.

Piccola considerazione leggermente superficiale: ma perché le case dei ricchi sono tutte uguali? E tra l’altro bruttissime? Tutte moderne, grigie, di cemento e vetro e con svariate piscine sia all’interno che all’esterno. Non si capisce mai nell’immediato in che casa si svolge la scena che si sta guardando.

Mchan

Élite 2

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Seconda stagione della serie spagnola che ho recensito qui:

https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/10/15/elite/

Cast: Itzan Escamilla, Miguel Bernardeau, Miguel Herran, Jaime Lorente, Alvaro Rico, Danna Paola, Aron Piper, Mina El Hammani, Ester Exposito, Omar Ayuso, Claudia Salas, Georgina Amoros, Jorge Lopez.

Siccome ho iniziato a buttare giù le mie impressioni mentre la stavo guardando ne è venuto un bel papiro per cui la dividerò in 2 parti. Nella prima parlerò degli episodi e delle impressioni in generale mentre nella seconda analizzerò cosa mi è piaciuto o meno dei personaggi.

Quindi Parte 1:

Inizio con il botto.

Primo episodio davvero molto alto a livello di hype.

Io personalmente non mi sarei mai aspettata la scomparsa di Samuel. In più introduzione di due nuovi personaggi ben fatta.

Secondo episodio sullo stesso livello, con delle scelte un po’ discutibili, ma ci stanno.

Al terzo finalmente torna ad esserci una buona soundtrack che nei primi due era carente.

Quarto: un casino di situazioni. L’unico personaggio che è stato messo da parte è stato Valerio, per il resto tutti gli altri hanno avuto il loro momento e l’evoluzione della loro trama. Ma nessuna mi è piaciuta, a parte il finale. Il momento “pasta” di Samuel e Carla mi è piaciuto anche se loro come coppia è proprio un no grosso come una casa. Nadia e Guzman so che piacciono a praticamente tutti tranne che a me. Almeno non in questo inizio di stagione. Poi il loro primo rapporto fisico avvenuto così di fretta è un altro grandissimo no. Lei sempre più ipocrita, il discorso al fratello poteva benissimo risparmiarselo. Ora che tocca a lei stare a casa a lavorare, Omar deve tornare a farsi vessare perché poverina lei non può più fare come le pare. Certo. Io l’avrei mandata a quel paese. Grandissima egoista. Dolcissima la madre di Ander che accoglie Omar in casa loro.

Quinto e sesto: mi è dispiaciuto molto per come è stata mollata Lu, ma si è rifatta subito tornando ad essere la bastarda di sempre con la minaccia a Nadia. Anche Rebeka poverina sempre friendzonata da Samuel che come tutti i ragazzi non percepisce mai un tubo, eppure sembra una bella persona al di là del modo di porsi sempre molto rozzo. Non ho capito la confessione di Valerio a Nadia, si è tirato la zappa sui piedi da solo. Bel finale di episodio.

Settimo: il discorso di sputtanamento di Lu poteva anche starci, anche se ha leggermente esagerato, ma il mandare il video in rete anche no. Valerio non lo doveva proprio fare il video, tanto Lu già lo sapeva che i due erano finiti a letto (più o meno) insieme, così ha fatto solo una carognata bella e buona. Il padre di Nadia secondo me è scemo o lo fa perché con tutti quei farfugliamenti della figlia lui non ha detto nulla né indagato ulteriormente specialmente alla bugia del velo regalato, mah… I momenti Omander (Omar&Ander) sono i più teneri della serie.

Ottavo ed ultimo: un capolavoro di colpi di scena. E chi se lo aspettava che Samuel e Guzman fossero stati complici per tutto quel tempo? Davvero bello. Però poi al finale ecco che si fanno di nuovo prendere dalla smania di dover andare avanti ed il colpevole rimane libero. E comunque io l’ho sempre pensato che Cayetana era un personaggio inutile, infatti l’unica cosa rilevante che ha fatto poteva risparmiarsela.

Ad un certo punto ho pensato che alla fine della stagione non si sarebbe arrivati a capo di nulla e che questa sia soltanto un tramite per poter fare la terza. In parte avevo ragione, si scopre il vero colpevole (che comunque noi telespettatori già sapevamo), ma è ancora a piede libero per via di quella inutile fino all’ultimo episodio di Cayetana. Io avrei preferito vederlo dietro alle sbarre e nella terza stagione esplorare le reazioni alla notizia shock che l’assassino di Marina era un insospettabile come Polo. Vabbè.

Per la prossima stagione, che spero sia l’ultima, mi auguro che Polo venga processato e condannato per ciò che ha fatto. Di vedere di nuovo in azione Guzman insieme a Samuel come amici, una bella story line per Rebeka e che non ci siano nuovi arrivi. E nemmeno ritorni quali quello di Nano o Christian, che sinceramente non ne ho sentito la mancanza.

Come serie è eccessiva lo ammetto e l’ho già detto nelle mie considerazioni sulla prima stagione, ma tutte le critiche che ho letto in giro le trovo leggermente esagerate. Praticamente in linea con lo show ;-P

Purtroppo i giovani di oggi non è che siano lontanissimi da come li dipingono gli spagnoli. Hanno gli smartphone a 11 anni, se non prima, e con essi la possibilità di un profilo sui social. E le foto che postano sono al limite del porno a volte. Le ragazze specialmente stanno sempre in pose sexy, con la bocca a papera e mezze svestite che così acchiappano più like. Ce le siamo già scordate le ragazzine 15enni che si prostituivano per le ricariche telefoniche? O quella 11enne che scambiava messaggi hot su Whatsapp sempre per la stessa ricompensa? Od ancora i branchi di 14/15enni che stupravano le coetanee? Queste cose ci sono e se ne dovrebbe parlare anche oltre quella mezz’oretta in un programma trash quando la notizia è fresca tra una litigata per il nulla cosmico e la visita ginecologica della svip di turno. Ma soprattutto non in quarta serata, quando la maggior parte degli italiani sta dormendo che l’indomani deve lavorare.

Ed i giovani si drogano. Che sia marijuana o cocaina od eroina, lo fanno (lo dicono delle ricerche portate in Parlamento). E la sostanza dipende molto dal ceto sociale. E’ inutile mettere la testa sotto la sabbia e pensare che tutto sia solo esagerazione funzionale alla drammatizzazione e non realtà. L’esagerazione è il ritrovarsi il tutto nella stessa piccola cerchia di conoscenti, ma è questo il punto funzionale allo show. Il vero problema è che noi italiani non siamo abituati a tutto questo perché ci propinano suore e preti che risolvono tutto con una bella preghiera ed un sermone (in senso lato, mai visto fiction con i su detti protagonisti). La trama più scandalosa che abbiamo avuto (che io ricordi) è stata la relazione tra Marco ed Eva de I Cesaroni e loro erano “parenti” solo perché i genitori si sono sposati quando loro erano già adolescenti. Ma anche là il problema più grande è stato che il figlio più piccolo era stato preso a giocare nei pulcini della Lazio invece che in quelli della Roma, squadra per cui tifavano in famiglia. Gli adolescenti delle nostre fiction sono sempre purissimi ed innocentissimi, un po’ come l’idea di figlio che hanno la maggior parte dei genitori di oggi che invece di mettere un freno ad eventuali comportamenti discutibili sono ultra permissivi e pensano che i loro pargoli abbiano sempre ragione.

E poi trovo allucinante che dopo aver criticato tutto il trash della serie per amor di ship si riesca a giustificare addirittura un incesto. Io alla scena del piedino tra Valerio e Lu alla cena di famiglia stavo quasi per vomitare.

Mchan

Isabel

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Anno: 2012-2014

Genere: drammatico, storico

Paese: Spagna

Episodi: 3 stagioni, 39 episodi

Regia: Jordi Frades

Cast: Michelle Jenner, Rodolfo Sancho, Pablo Derqui, Gines Garcia Millan, Pedro Casablanc, Ramon Madaula, Victor Elias, Sergio Peris-Mencheta, William Miller, Ainhoa Santamaria, Jordi Diaz, Juan Meseguer, Andrs Herrera, Javier Rey

Trama: è la storia di Isabella di Castilla, prima infanta e poi regina, naturalmente un po’ romanzata.

Mi è piaciuta molto la struttura delle stagioni. Iniziando con il finale e poi raccontando come ci si è arrivati. Così nella prima si vede Isabel ricevere la notizia della morte del fratellastro, re Enrico, e diventare regina, mentre nella seconda la resa del reggente arabo di Granada e nella terza la morte della protagonista.

Il personaggio di Isabel mi è piaciuto molto nella prima parte della prima stagione, un po’ meno nel finale, più esattamente da quando si sposa poiché da donna forte e sicura di sé diventa gelosa ed insicura nella sfera privata, ma questo suo malumore si riversa anche nella sfera pubblica/politica. Tra l’altro il carattere farfallino del marito non era un segreto né per i suoi sudditi né tantomeno per lei per cui l’ho trovato un po’ troppo patetico questo suo vivere male ogni separazione per motivi di interessi politici e rinfacciargli la cosa ad ogni suo ritorno a casa.

Nella seconda stagione poi diventa troppo dipendente dai pareri altrui. Il caratterino che mostrava nella prima praticamente scompare e risulta anche abbastanza superstiziosa per quanto riguarda la religione e va a finire che prende sempre delle decisioni alquanto discutibili, per non dire sbagliate. Per non parlare di come si comporta nei confronti della primogenita. Lei che ha sempre lottato per la propria libertà  decisionale scambia la figlia, ancora bambina, in un patto politico. Nella terza,  purtroppo, segue ancora questo filone, anche con le altre figlie. Tra l’altro il romanzare il suo rapporto con Giovanna rendendolo molto roseo non fa capire come fosse realmente la figlia. E’ vero che la serie segue la vita di Isabel, ma sarebbe stato più onesto dipingere realmente anche Giovanna e non farne una ragazza “ribelle” solo perché le piaceva cavalcare, era molto più complessa la situazione.

Il personaggio di Ferdinando II è il classico marito un po’ frustrato sposato ad una donna con carattere e potere, il problema è la scelta dell’attore per interpretarlo, bell’uomo, ma appunto troppo grande d’età. In realtà lui aveva un anno in meno della moglie, l’attore ne ha quasi 15 in più dell’attrice che interpreta Isabel, e si vede. Per il resto è affascinante al punto giusto e si capisce perché le donne cadano tutte ai suoi piedi, anche se spesso lui se ne approfitta. Se c’è una cosa che mi sarebbe piaciuto fosse stata approfondita un pochino di più è questo suo tradire di continuo la moglie che dice di amare ed adorare. Si fa vedere l’atto pi volte, ma non ci si ferma mai sulla motivazione, che sì, si può dedurre, però avrei gradito una qualche spiegazione, anche solo da un paio di frasi scambiate con l’amante od il suo consigliere fidato. Nella seconda stagione poi prende anche una decisione molto discutibile ed alquanto immorale, che tra l’altro non esiste nemmeno nella realtà storica, quindi non ne ho capito il motivo.

Gli altri comprimari sono ben delineati e non importa se siano esistiti o meno poiché hanno una loro funzione credibile ai fini della trama. Anche se da una spulciata su Wikipedia i nomi principali sono tutti realmente esisititi.

Quelli più rilevanti sono la migliore amica di Isabel, Beatrice di Bobadilla, che dire odiosa ed antipatica è poco. Io non la sopporto. A parte che è pettegola come poche, metteteci pure che ogni volta che apre bocca combina danni e sinceramente migliori amiche del genere meglio perderle che trovarle. Non è la voce della ragione, è proprio la portatrice di paturnie per la protagonista.

Il secondo è il cavaliere Gonzalo Fernandez da Cordoba. Più rilevante nella prima stagione, più un piacere per gli occhi nella seconda. Sì, perché l’attore è decisamente migliorato fisicamente nel frattempo. Il suo personaggio è quello più devoto (alla regina) e leale. Peccato che se non ci sono battaglie viene messo nel dimenticatoio. E peccato che ad un certo punto della terza stagione viene messo in discussione dal Re, quando in realtà pare si fidasse molto di lui e delle sue decisioni tanto da nominarlo Viceré in Italia.

I costumi sono molto belli e curati, mi piace che la stessa Isabel vesta lo stesso abito più volte rendendo la serie più verosimile e meno sfilata di moda.

Anche le scenografie sono realistiche, con pochi fronzoli ed il mobilio necessario. Buona anche l’illuminazione. Anche se siamo nel 1400 e l’unica fonte di luce nelle spesse mura dei castelli sono torce e candele si vede bene ogni cosa, sono leggermente stanca del buio che imperversa ultimamente un po’ ovunque, non vedere un tubo rende difficoltoso seguire una scena, io per esempio mi distraggo facilmente. Che va bene il realismo, ma ci sono anche le vie di mezzo.

Purtroppo dalla seconda stagione la qualità cala visivamente. Le scene in Portogallo sono sempre troppo grigie ed in generale si vede una certa patina sempre, che siano scene girate in interno sia in esterno. Altro punto a sfavore è la trama. Non ho capito perché da questa stagione si è presa la via del romanzare per forza e cambiare anche alcuni fatti storici. Tra l’altro non ne escono bene i protagonisti per cui l’ho trovato solamente fastidioso.

Salvo solamente le scene girate a Granada, più specificatamente nella Alhambra. Che siano nei reali luoghi o ricostruiti (e se così fosse complimenti) è stato davvero un piacere rivedere quello che ritengo il mio posto preferito della Spagna.

La terza stagione non sono riuscita a finirla. A parte la lunghezza degli episodi (e la loro lentezza), la qualità che era andata sempre più scemando, anche le situazioni erano diventate pesanti e rindondanti secondo il mio punto di vista, così ho mollato.

Mchan

Souvenir Ispanici

Dai nostri viaggi non possiamo mai tornare a mani vuote.

E se mia madre propende per le statuine da dispensare nelle varie vetrinette, come queste di sotto:

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Io preferisco oggettistica da indossare come questi accessori:
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Sullo sfondo c’è una maglietta che ho preso a Santiago de Compostela.
Al lato 3 paia di orecchini celtici, i primi li ho presi a Bilbao, e 2 braccialetti, uno è celtico preso a Cobreiro e l’altro ha il simbolo di Santiago, le conchiglie.

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Qui come sfondo c’è una sciarpa leggera, davvero molto morbida ed utilissima con l’aria condizionata in ufficio e sui mezzi pubblici.
Al lato degli orecchini pendenti in argento con la pietra tradizionale della Galicia il giaietto, gli altri due paia di orecchini sono in tradizionale arte orafa di Toledo come il braccialetto rigido.

Mchan

Spagna del Nord Parte 15

Nel tardo pomeriggio torniamo a Madrid.
Alloggiamo nello stesso hotel del primo giorno quindi posiamo le valigie, ci diamo una rinfrescata, andiamo a cena e poi usciamo a fare 4 passi raggiungendo Plaza Mayor, che di notte si trasforma con tutti i tavolini dei locali sotto i suoi portici.
Il giorno seguente siamo di nuovo pronti per scoprire nuovi angoli della capitale.
Raggiungiamo il Palacio Real.
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E poi di nuovo a Plaza Mayor che di giorno si possono ammirare meglio gli affreschi sul palazzo principale.
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Poi arriviamo fino alla stazione ferroviaria di Atocha.
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I treni non si vedono, ci si può arrivare solo esibendo il biglietto, ma il giardino esotico al suo interno vale la scarpinata.
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Una volta usciti di lì arriviamo al museo del Prado, che però ammiriamo solamente dal di fuori. Non abbiamo molto tempo, comunque io ci sono già stata un paio di volte.
Però arriviamo alla chiesetta che lo sovrasta dalla collina adiacente. Si chiama San Jeronimo el Real ed è in stile gotico. Davvero molto carina.
Per anni è stata la sede dell’investitura del Principe delle Asturie.
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Si è davvero fatto tardi, non ci resta che tornare verso Puerta del Sol per pranzare e poi raggiungere l’albergo e prendere i bagagli che si deve tornare a casa 😦
Tra l’altro il nostro autista, che avevamo prenotato, è arrivato anche in anticipo dato che quel pomeriggio c’era un’importante partita di calcio (con la nostra nazionale) per cui siamo giunti in aeroporto circa un’ora prima… Non potete immaginare la noia.
Mchan

Spagna del Nord Parte 14

Poco prima di pranzo ci fermiamo di nuovo. Meta: Astorga, nella regione di Castiglia e Leòn.
Qui visitiamo il palazzo vescovile opera di Gaudì.
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Esso fu edificato nell’ultimo ventennio del 1800. Dopo un’accurata restaurazione che ha portato alla luce anche dei resti romani, oggi è sede del Museo de los Caminos.
L’interno è bellissimo, in tipico stile Gaudì anche se leggermente modificato dato che si trattava di un edificio religioso.
Il soffitto a volte è ipnotizzante.
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Questa la cappella interna:

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Volendo si può visitare anche la cattedrale, iniziata nel 1471 e finita tre secoli più tardi.
Noi non lo abbiamo fatto per motivi di tempo.
Mchan