La trilogia delle gemme movies

I film sono tratti dall’omonima saga letteraria della scrittrice tedesca Kerstin Gier.

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Vi avviso che non sono riuscita ad evitare gli spoiler.

Ruby Red

Anno: 2013

Regia: Felix Fuchssteiner

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

L’incipit è abbastanza intrigante: una sedicenne che ha appena scoperto di avere il potere di poter viaggiare nel tempo.

Ed il primo film non è malaccio anche se ha decine di cliché. Il problema sono i seguiti. Per non parlare dei loro titoli.

L’intera saga inizia con una coppia che fugge portando con sè uno strano marchingegno. E poi si passa a sedici anni dopo, al compleanno della cugina della protagonista durante il quale ci vengono presentati tutti i personaggi principali a cominciare dalla famiglia bislacca.

Sì, perché la protagonista, Gwendolyn, vive in una casa agiata a Londra con la madre, il fratello, la nonna, la prozia, la zia e la cugina che è nata solamente un giorno prima di lei, ma che è la cocca della famiglia poiché  pensano tutti che abbia il gene che porta a viaggiare nel tempo.

E qui arriva il primo cliché: Gwendolyn è la classica ragazzina sciatta, goffa e particolarmente sfigata. Mentre la cugina, Charlotte, è bellissima, aggraziata e popolarissima a scuola. E le due non si sopportano affatto.

Però ben presto si accorgono di aver sbagliato cugina, dato che in realtà è  proprio Gwen ad avere il gene del viaggiatore e deve essere addestrata il più presto possibile perché la Loggia, una losca specie di setta che controlla i viaggiatori, ha un’importante missione da affidare a lei ed al suo partner Gedeon, che è il secondo cliché ossia un ragazzo più grande e molto affascinante che si è preparato a tutto ciò con Charlotte e quindi, terzo cliché, non sopporta Gwen a prescindere. E poi c’è un continuo discutere su quanto lei sia inadeguata ed inferiore intellettualmente alla cugina, ma che colpa ha lei? Si tratta di un gene mica di un amuleto. Mah…

Comunque questa missione è talmente urgente che non c’è tempo per preparare la poverina che viene immediatamente catapultata nel passato. Ecco, parliamone. A parte il fatto che questa missione è importantissima e tutti seguono gli ordini senza porre alcuna domanda, a parte Gwen, ma questo viaggiare nel tempo è stupido. Non si va più indietro del 1700 e quando ci si reca in un’epoca passata ci si ritrova nello stesso luogo del presente. Quindi non si spostano da Londra. Secondo me un grande spreco di potenziale.

La trama va avanti con i due protagonisti che naturalmente, quarto cliché, sono attratti l’uno dall’altra ed iniziano a flirtare nel mentre che continuano a viaggiare nel tempo controllati dalla Loggia. Infatti c’è un congegno chiamato cronografo con cui possono mandarli dove vogliono loro altrimenti i viaggiatori non potrebbero controllare questo potere.

Il film finisce con Gwen che va al ballo della scuola in un abito fantastico, viene ammirata da tutti e conquista anche il bel Gedeon che la raggiunge e balla con lei, quinto cliché.

Il significato del titolo viene svelato nel film: ogni viaggiatore è associato ad una pietra preziosa e Gwen è il rubino rosso (Ruby Red).

A parte la marea di cliché il film è guardabile e scorrevole e stavo anche per dare una chance ai libri se non avessi visto il seguito.

Ruby Red II – Il segreto di Zaffiro

Anno: 2014

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Iniziamo dal titolo che spero sia solo frutto della fantasia malata dei traduttori italiani dato che di segreto non c’è un bel nulla.

Zaffiro è Lucy, la ragazza della coppia vista nella prima scena del primo film, che altri non è che la madre naturale di Gwen. E questo è il segreto (di pulcinella, aggiungo io) che è centro della trama di questo film. Film inutile a mio avviso. La trama va avanti e poi ritorna indietro, un po’ come i viaggiatori. Gwen continua a fare tutto ciò che le dicono i tizi della Loggia e con Gedeon la situazione è assurda. Io capisco che il pubblico a cui è indirizzata questa saga sia Young Adult quindi adolescente, ma anche loro hanno un cervello. A parte che hanno aggiunto questa scena del sesso tra i due protagonisti che, guarda caso, vengono interrotti e subito dopo c’è un qui pro quo per cui nessuno dei due prende l’iniziativa di chiamare l’altro. Quindi arrivano i dubbi e tutte quelle pippe mentali che nella seconda decade degli anni 2000 risultano un po’ ridicoli. Ma comunque continuano a fare un passo avanti e due indietro per quanto riguarda la loro relazione.

L’arrivo del fratellino di Gedeon è completamente inutile. Pensavo mettesse i bastioni tra le ruote alla loro relazione ed invece nulla. Ci riescono benissimo da soli.

Finalmente Lucy e Paul riescono a dire a Gwen la verità: ossia che sono i suoi genitori biologici ed il tutto è gestito davvero in modo mediocre. Si poteva fare decisamente meglio.

Ruby Red III – Verde Smeraldo

Anno: 2016

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Stavolta il titolo non l’ho capito manco in originale. In realtà ci sarebbe un cavaliere di smeraldo all’inizio che però muore praticamente subito e la cosa non ha molto senso od affinità con quanto succede dopo. Mah…

E poi c’è questo grande problema dei viaggi. Lucy e Paul viaggiano grazie ad un secondo cronografo che hanno rubato (la famosa prima scena del primo film), ma poi lo danno a Gwen e comunque continuano a viaggiare. Come possano farlo non ci è dato saperlo. Le linee temporali sono peggio di quelle di The Flash, Gwen addirittura infrange la prima e più importante regola di ogni viaggiatore del tempo ossia di non interferire con la vita o la morte di qualcuno dando addirittura il vaccino per il vaiolo ad un tizio che vedeva come fantasma nella sua scuola. Ah! C’è anche questa cosa che Gwen vede i fantasmi, ma non chiede a nessuno delucidazioni a riguardo. Diciamo che questo “potere” è un po’ messo tanto per farle avere degli aiuti extra. E la sua migliore amica che sa tutto e pure lei tratta la cosa come se fosse normale.

Nel frattempo la relazione tra lei e Gedeon è sempre altalenante per via di problemi immaginari che però si risolvono tutti nel finale.

Arriva l’ennesimo cliché con la cugina che da antipatica e bastarda diventa tutto ad un tratto complice. Tra l’altro Gwen le ruba pure l’interesse amoroso, che comunque sembra non avere una preferenza, basta che sia la sua partner nei viaggi nel tempo, od almeno l’impressione è quella.

Il cattivone della storia è un uomo che ha solamente il potere di leggere nella mente e manipolare gli altri, ma nulla di eccessivo, eppure non riescono a fermarlo. Gedeon gli punta contro una spada quando lui è di spalle, ma indugia talmente tanto che quello si accorge della sua presenza e riesce a salvarsi. Ed io lì davanti alla televisione che mi sono cadute le braccia.

Ancora un altro cliché con Gwen che impara a combattere nel giro di un paio di incontri con il padre biologico. E da ragazzina goffa mi diventa tutto di un botto Lara Croft di Tomb Raider con tanto di tutina di pelle nera attillata. E naturalmente il finale è scontatissimo. Caso strano, dopo essere stata deufradata del cronografo, scopre che riesce a viaggiare nel tempo anche senza il suo aiuto ed arriva proprio in tempo per fermare il cattivone, salvare l’amato e tutta l’umanità. Wow, che fortuna! (ironia modeon)

E poi le scene finali dei due ultimi film non le ho capite. Perché ambientarle negli anni ’20? Con tanto di siparietto di balletto dell’epoca tremendamente imbarazzante. Mah…

Ultimo appunto: la copia spudorata dei titoli di coda della Twilight saga con le immagini in bianco e nero dei personaggi corredate dei nomi veri e fittizi, perfino di quelli che si sono visti in una sola scena nel primo film.

 

Il bello è che la trilogia ha decine di problemi, ma ho letto solo di fan che si lamentano perché il finale non è lo stesso dei libri. Ed il finale non è che cambi moltissimo, si tratta solamente di uno scambio di azioni. Ossia invece che di Gedeon che beve il filtro per diventare eterno è Gwen che lo beve per ritornare vulnerabile. Comunque il nocciolo rimane lo stesso: decidono di rimanere insieme per sempre.

Forse sarò io che sono troppo vecchia per questi Young Adult, però durante queste vacanze natalizie ho rivisto tutta la saga di Narnia e ne sono rimasta affascinata come la prima volta.

Oppure di recente ho riletto la saga dei Lupi di Mercy Falls di Maggie Stiefvater e non l’ho trovata così piena di luoghi comuni ed incongruenze.

Mchan

Il ladro gentiluomo by Alessia Gazzola

Seconda di copertina:

“Alice Allevi, finalmente Specialista in Medicina Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante ed imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina Legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola.

Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, ed Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla ed i guai per Alice iniziano a farsi enormi…”

Eccoci con l’ultimo capitolo della saga di Alice Allevi. Meno male. Perché non è  solamente l’ultimo in ordine di tempo, ma anche l’ultimo in senso più letterale dato che l’autrice ha deciso di lasciare Alice per un po’ di tempo e concentrarsi su altri argomenti.

Perché meno male? Perché  stava diventando patetica ed irritante. Oltre che tremendamente fanservice come dimostrato dall’accostamento a Lino Guanciale di Claudio Conforti. Un richiamo alla serie tv che ne è stata tratta dove appunto l’attore Lino Guanciale interpreta il Dr. Conforti. Per non parlare dei continui battibecchi sulla qualunque tra i due protagonisti amorosi. Sono troppo diversi, come si dice a Roma non c’azzeccano nulla tra di loro, ma lei continua a volerli far stare insieme e farli bisticciare perché naturalmente hanno due visioni completamente diverse su tutto che ogni volta finiscono con il discutere. Secondo me una relazione “sana” non può funzionare a questo modo. Alla fine o uno dei due cede o non si parlano più per non ricominciare con le discussioni.

E poi vogliamo parlare di Alice che continua ad essere tremendamente infantile? E può anche andar bene nella vita privata, ognuno è libero di viversi le relazioni come crede, ma sul lavoro no. Soprattutto se come lavoro fai il medico legale dove hai delle responsabilità. Brama per un incarico tutto suo e poi quando glielo affidano la prima cosa che fa è programmare l’autopsia in  modo che possa assistervi anche Claudio e la prima cosa che pensa è come fare a farsi correggere le sue analisi sui tessuti da una collega lontana. Ha sempre bisogno di un supporto morale e fisico e se glielo fanno presente si arrabbia e si offende.

Poi l’errore che ha fatto praticamente il primo giorno di lavoro nella nuova sede è qualcosa di assurdo. Assurdo perché gravissimo e lei invece di prendersi le proprie responsabilità fa la vittima, come se tutto il mondo ce l’avesse con lei senza una motivazione più che valida.

Se l’intento era quello di divertire il lettore con le disavventure della protagonista non funziona più. Perché  Alice non è più un’allieva. Ora è una dottoressa responsabile del suo lavoro e tutte queste disattenzioni non sono accettabili. E tra l’altro non sembra nemmeno preparata nel suo campo.

Varie: per un motivo o per un altro lei a lavoro ci sta poco o niente. Non so come faccia. In 4 mesi si è presa svariati weekend lunghi, malattie e permessi vari. Ed è pure l’ultima arrivata. Mah…

Ha il conto sempre in rosso, ma si può permettere un corso online di russo che molla dopo un paio di lezioni e compra uan maglietta costosissima di cui non ha affatto bisogno e che appena uscita dal negozio già sa che non metterá mai.

E poi la trama del giallo è completamente relegata ai primi ed ultimi capitoli. Nel mezzo ci troviamo solo ed esclusivamente la vita amorosa della protagonista e di conseguenza tutti i suoi patemi. A me sinceramente ha annoiato. Per non parlare del finale. Oltre a rinunciare ad un posto fisso sebbene lontano da casa, e qui posso anche comprenderla, per tornare a Roma a fare la “studentessa” sotto una Direttrice che le ha apertamente detto in faccia di non sopportarla e nemmeno stimarla a livello professionale (e non ci vuole molto…), implora (perché è così che è andata) il suo lui, il dr. Conforti, di portarla con sè a Washington dove lui si trasferirà per lavoro per la durata di un anno. E niente, l’ennesima “donna” che rinuncia a tutto per seguire il suo compagno. Perché lei cosa potrà fare negli States che per sua ammissione non conosce nemmeno la lingua?

Quindi sì, sono contenta che questa “saga” sia conclusa anche se mi dispiace molto per la debacle degli ultimi capitoli.

Mchan

Divergent series movies

Era da quando è uscito il primo film che volevo vederlo, ma non ho mai avuto modo.

Finalmente su Italia 1 hanno mandato in onda l’intera saga.

DIVERGENT

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Anno: 2014
Regia: Neil Burger
Genere: azione, fantascienza, avventura, sentimentale
Soggetto: libro omonimo di Veronica Roth
Paese: Usa
Cast: Shailene Woodley, Theo James, Ashley Judd, Maggie Q, Kate Winslet, Zoe Kravitz, Ansel Elgort, Miles Teller

Trama: Beatrice (Shailene Woodley) vive in un futuro dove la popolazione è sudddivisa per fazioni ed i membri di esse sono scelti in base alle loro qualità. Lei è nata in quella degli Abneganti, ossia le persone che si occupano del prossimo e governano il Paese. Ad una certa età i giovani devono scegliere se rimanere nella fazione di nascita o spostarsi in un’altra a loro più congeniale e per aiutarli nella scelta vengono sottoposti ad un test psichico. Beatrice risulta predisposta per tutte le fazioni. Queste persone, estremamente rare, vengono chiamate Divergenti e sono molto temute da tutte le altre per questo la responsabile del test le consiglia di non parlarne con nessuno e di scegliere la fazione di nascita per non destare sospetti. Ma al momento della scelta Beatrice sceglie gli Intrepidi, ossia coloro che corrono più rischi e proteggono le altre fazioni. Una volta nella nuova fazione cambia il suo nome in Tris e deve superare svariate prove per poter rimanere e non essere spedita tra gli Esclusi, i reietti della società. Infatti i giovani non possono tornare nella loro fazione di nascita né tantomeno avere contatti con la loro famiglia. Tra varie prove fisiche e psicologiche Tris fa amicizia con i suoi compagni di ventura (o sventura) ed allaccia un rapporto particolare con il suo istruttore Quattro. I problemi arrivano quando supera la prima parte dell’addestramento e gli Eruditi cercano di manipolare gli Intrepidi per attuare un colpo di Stato iniettando loro una specie di farmaco che li assoggetta alle loro volontà, ma questo farmaco non funziona su Tris che cerca di far destare anche ii suoi amici e combatte contro gli usurpatori.

INSURGENT
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Anno: 2015
Regia: Robert Schwentke
Genere: azione, fantascienza, avventura, sentimentale
Soggetto: libro omonimo di Veronica Roth
Paese: Usa
Cast: Shailene Woodley, Theo James, Ansel Elgort, Miles Teller, Naomi Watts, Kate Winslet, Maggie Q, Zoe Kravitz, Ashley Judd
Trama: il film riprende da dove era finito il primo. Tris, Quattro, Peter e Caleb, il fratello di Tris, sono rifugiati presso i Pacifici, ma ben presto vengono scovati dagli Eruditi che stanno dando la caccia a tutti i Divergenti. Riescono a fuggire ed a trovare riparo prima presso i Candidi e poi dagli Esclusi comandati dalla madre di Quattro, ma il capo degli Eruditi con un ricatto morale chiede a Tris di consegnarsi e lei lo fa. Tris le serve per decodificare una scatola dato che solamente un Divergente al 100% può riuscirci e lei lo è. Nel frattempo sia Caleb che .. si sono uniti agli Eruditi e Quattro cerca in tutti i modi di liberare Tris, ma anche lui viene improgionato. Si salveranno grazie all’intervento degli Esclusi che comunque vogliono anche loro fare un colpo di Stato.

ALLEGIANT
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Anno: 2016
Regia: Robert Schwentke
Genere: azione, fantascienza, avventura, sentimentale
Soggetto: libro omonimo di Veronica Roth
Paese: Usa
Cast: Shailene Woodley, Theo James, Ansel Elgort, Miles Teller, Naomi Watts, Maggie Q, Zoe Kravitz
Trama: anche questo riprende da dove era finito il precedente. Quindi abbiamo il Paese, che nel procedere scopriamo essere la città di Chicago, sotto il dominio degli Esclusi che improvvisano dei processi farsa agli Eruditi con lo scopo di condannarli tutti a morte. A ciò si oppongono i Pacifici ed alcuni Intrepidi che decidono di abbandonare il centro e vivere più defilati e vengono chiamati Allegianti. E poi ci sono Tris e Quattro che decidono di volersene andare ed oltrepassare le mura, una cosa vietatissima. Insieme a loro portano Caleb, salvandolo da una condanna a morte, Christina, Peter e Tori, gli Intrepidi loro amici. Al di fuori delle mura trovano delle lande desolate, simili a deserti con pozze tossiche e vengono recuperati da una squadra di soccorso che li porta in un centro posto dove sorgeva l’aeroporto di Chicago. Qui viene loro spiegato che erano una specie di esperimento per poter preservare la specie umana e che solo Tris ne è uscita positivamente mentre tutti gli altri sono Danneggaiati. Il capo di questa organizzazione, David, tiene Tris lontana dagli altri, soprattutto da Quattro, e quando questi si ribella ordina di rispedirlo nella loro vecchia città, ma invece vuole eliminarlo. Naturalmente lui si salva e riesce a contattare Tris che scappa insieme a Caleb e Christina e riesce a salvare la sua vecchia città.
Considerazioni:
Il primo film mi è piaciuto abbastanza. Ci sono svariate cose positive.
Il secondo un po’ meno. A cominciare da come è stato presentato il tutto. Ora, capisco che probabilmente lo avranno pensato per i lettori della saga, ma iniziare così dal nulla una situazione senza un minimo di recap, anche no. Io poi l’ho anche visto dopo circa un paio di mesi dal primo per cui alcune cose non me le ricordavo per nulla. Per esempio chi fosse il padre di Quattro, e siccome lui manco lo chiama papà bensì per nome, ci ho messo un bel po’ a collegare. Anche troppo concentrato sui due protagonisti, gli altri praticamente non pervenuti e molte situazioni lasciate in sospeso. Una fra tutte la morte del tipo che piaceva a Christina per mano di Tris, rivelata tramite il siero della verità e per nulla elaborata. Un confronto tra le due amiche sarebbe stato auspicabile. Ed anche il personaggio di Caleb, avrei voluto fosse più esplorato. Il finale invece mi è parso abbastanza chiuso quindi non ho capito la necessità di un terzo capitolo, anche perché poi questo è risultato incasinante riguardo alle varie teorie/menzogne/sottotrame che lasciare questo a metà, dato che un quarto film non ci sarà e nemmeno una serie tv, è davvero poco rispettoso per il pubblico. Soprattutto dopo aver tirato in ballo così tanta carne al fuoco, di cui, tra l’altro ho capito poco e niente. Ci sono stati dei passaggi davvero fuorvianti e per nulla combacianti con quanto successo precedentemente.
Mchan

Twilight Saga Libri

Approfitto della recente messa in onda dell’intera saga per parlare di essa.

Il mio rapporto con i libri ed i film tratti da essi è un po’ di amore/odio. Per cui non sarò smielata ma nemmeno cattivissima.

Premessa: ho letto (ed adorato) il libro, o meglio i libri, molto prima che venissero etichettati come cult per i giovani, e mooooolto ma molto tempo prima che le ragazzine scrivessero sui loro blog/social “I love you Edward”. Trovo che l’idea del nuovo concetto di vampiri sia molto buona e che la Meyer l’abbia saputa sviluppare bene, almeno nei primi 3libri (delle cose del quarto sinceramente me l’hanno fatta un po’ calare, come si dice a Roma).

Premessa 2: queste mie impressioni sono a caldo. Nel senso che le avevo scritte appena visto i film, per questo sono ben dettagliate.

Come dicevo ho adorato i libri soprattutto per il nuovo concetto di mondo vampiresco che l’autrice ha creato. Dei vampiri che possono vivere anche di giorno, che sono praticamente invincibili, affascinanti e con poteri particolari senza necessariamente dover essere cattivi. Comunque anche se mi piace molto questo nuovo modo di vederli trovo alquanto irritanti alcuni di loro. Della serie li adoro e tutto ma so riconoscerne i difetti. In primis Edward, il protagonista, è troppo perfetto, tanto da risultare odioso alla fine del terzo libro. Bella poi, la protagonista, non è amabile fin dal primo libro. È goffa, stupida e si caccia sempre nei casini. Alice è insopportabilmente invadente. E la storia che dei nemmeno trentenni siano in primis dei medici eccezionali (parlo di Carlisle) e poi dei genitori adottivi (insieme con Esme) di ragazzi che hanno solamente una decina di anni in meno di loro è un pochino troppo campata in aria.
C’è qualcuno che mi piace?
La risposta è: sì. Primo fra tutti Jacob Black, il licantropo antagonista in amore del bello della storia.
E con questa mia affermazione vado contro una miriade di ragazzine che dopo aver letto Eclipse, il terzo libro, lo volevano morto. Io lo trovo molto affascinante e dal carattere ben deciso.
Citazione:
«Sai, Jacob, se non fosse che siamo nemici giurati e che ti piacerebbe rubarmi la mia unica ragione di vita, penso che mi andresti a genio». Edward
«Forse, se non fossi un vampiro disgustoso che ha in programma di succhiare la vita alla ragazza che amo… be’, no, nemmeno in quel caso». Jacob ”
E trovo anche che il rapporto che ha lui con Bella sia molto più vero. Invece quello con il bel vampiro mi sembra più una dipendenza.
Citazione da Eclipse:
Io e Jacob saremmo rimasti insieme. E saremmo stati felici. Era la mia anima gemella, in quel mondo, e lo sarebbe rimasto, se a metterlo in ombra non fosse arrivato qualcosa di più forte, di così forte da non poter esistere in un mondo razionale. …
“È come una droga per te, Bella. Ormai ho capito che senza di lui non puoi vivere. È troppo tardi. Ma io sarei stata una scelta più sana. Non una droga: io sarei stato l’aria, il sole”
E comunque se c’è qualcuno con qui prendersela è proprio la protagonista. È lei l’indecisa fino all’ultimo istante. Colei che illude il povero Jacob al punto da dirgli addirittura di amarlo ma di non poter comunque rimanere con lui.
Citazione da Eclipse:
“La cosa peggiore è che ho visto tutta la nostra vita insieme. E la desidero, Jake, la desidero più di ogni altra cosa. Vorrei restare qui e non andarmene mai più. Vorrei amarti e renderti felice. Ma non posso, e mi sento morire”
Ma dico, dirgli direttamente che è solo un amico, no??? Perché torturarlo fino all’ultimo?
Eppure le fans sparse un po’ in tutto il mondo la adorano, anche se credo che sotto sotto adorino più la situazione in cui si trova che lei in sé stessa.
Io preferisco Jacob forever !!! <3<3<3

Mchan

Ps: sorry ma quando parlo del personaggio Jacob Black scatta in me il LovvoMode