Ruhpolding

Nella nostra gita ai mercatini natalizi abbiamo soggiornato qui, in un comune della Baviera.

Noto soprattutto per la sua stazione sciistica e per aver ospitato svariate volte tappe della Coppa del Mondo di sci e di combinata nordica.

Molto carino e caratteristico, con le facciate delle case affrescate da scritte (tipo insegne di negozi ed alberghi) oppure veri e propri dipinti tipicamente tirolesi.

Il nostro albergo era delizioso.

Le camere avevano i mobili in legno e le rifiniture caratteristiche di una baita in montagna.

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Queste sono le decorazioni in giro per l’albergo:

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La colazione era servita in una sala molto carina, con i divanetti di legno e delle ceramiche deliziose. Purtroppo di dolce c’era poco e nulla, praticamente solo del succo di frutta, thé e burro e marmellata per farcire i panini (belli caldi). Il resto erano tutti cibi salati come affettati, formaggio, pomodori e cetrioli.

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Questo è il panorama che si poteva vedere dalla nostra camera alle h7 del mattino:

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Mchan

 

 

 

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Weirdness e cibo

A Salisburgo Mozart è ancora il cittadino più importante. Per questo lo troverete ovunque. Sia sottoforma di prelibatezza (le famose palle di Mozart) sia come souvenir:

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Perfino con le sembianze di una promoter:

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Le palle di Mozart non sono altro che delle praline create nel 1890 dal pasticcere austriaco Paul Frust. Esse consistono in una pallina di marzapane al pistacchio ricoperta di crema di gianduia immersa nel cioccolato fondente ed incartata con carta stagnola con sopra l’immagine di Mozart.

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Questa è un’immagine presa dal web che l’unica che abbiamo preso (gentilmente offerta dalla signorina vestita da Mozart) non è arrivata sana e salva a casa 😛

Altro cibo molto tradizionale è lo strudel, qui servito con abbondante salsa ai frutti di bosco:

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Oppure dei pretzel, sia dolci che salati.

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Mchan

 

Salisburgo parte 2

E’ una città austriaca che si trova a circa 300 km da Vienna, sul confine tedesco.

E’ Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

E’ famosa per aver dato i natali a Wolfgang Amadeus Mozart e per i mercatini natalizi.

E’ proprio per questo che ci sono andata.

Purtroppo non avevamo una guida per cui ci siamo arrangiate. Sinceramente pensavo che fosse meglio organizzata dal punto di vista turistico per cui non mi sono preparata a casa, ho fatto malissimo.

Le indicazioni stradali sono praticamente inesistenti. L’unico cartello visibile era quello per lo Zoo. Anche se siamo riuscite ad arrivare al centro storico, nella via principale dove si trova la casa di Mozart, poi abbiamo fatto fatica a trovare le altre attrattive. Perfino i mercatini natalizi principali che si trovavano nella piazza del Duomo. Abbiamo semplicemente seguito la scia di persone, quindi siamo arrivate nell’ora di punta ed abbiamo visto davvero poco.

Sicuramente mea culpa, ma se ci fossero state un paio di indicazioni in più (dato che non ce ne era nemmeno una) avremo sfruttato il tempo decisamente meglio.

Comunque abbiamo visitato i mercatini, come dal mio post precedente (https://mylovelytrips.wordpress.com/2017/12/29/salisburgo/), ed il Duomo.

La via principale si chiama Getreidegasse e qui vi si trova la casa natale di Mozart.

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Vi si trovano anche moltissimi negozi di marca, ognuno ha conservato le antiche insegne delle attività precedenti oppure ne ha fatta realizzare una in ferro battuto dalla ditta che ha sede proprio in questa strada.

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Il Duomo è intitolato ai Santi Ruperto e Virgilio.

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Lo stile è barocco e l’edificio che possiamo ammirare oggi risale alla metà del XVII secolo.

La facciata è in marmo e calcare. Le statue al primo piano rappresentano i santi patroni del Duomo ed i santi Pietro e Paolo.

Le torri campanarie hanno entrambe un orologio ed ospitano la seconda più grande campana dell’Austria.

Vi si entra tramite 3 porte in bronzo. Al momento l’unica aperta è quella centrale (Porta dell’Amore). Da qui il percorso è obbligatorio ed antiorario.

La navata, lunga più di 100metri, è unica ed è affiancata da quattro cappelle laterali connesse tra loro da archi e cupole. Il colore predominante è il bianco del marmo, il marrone del legno e l’oro delle rifiniture.

Il soffitto ha degli affreschi realizzati da Donato Mascagni e Ignazio Solari, i 15 quadri grandi rappresentano la passione e la morte di Cristo mentre i 10 piccoli scene della vita di Cristo.

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Nell’altare maggiore vi è una pala d’altare che illustra la risurrezione di Cristo dipinta da Donato Mascagni. Sopra si trovano le statue dei patroni del Duomo e le allegorie della religione e della carità. Sul timpano si trovano tre angeli.

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Nella cupola ci sono dipinti con scene del Vecchio Testamento, mentre sulle vele le raffigurazioni dei quattro evangelisti.

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L’organo risale al 1700 e si trova al principio della navata.

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Altri quattro più piccoli sono stati posizionati sui ballatoi dei pilastri della cupola nel 1990.

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Nella cripta, visitabile, sono sepolti molti arcivescovi della città. Qui si possono vedere anche le antiche mura della prima cattedrale.

Mchan

 

Aachen

Altra città che abbiamo avuto modo di visitare è Aachen (od in italiano Acquisgrana).

Siccome era molto vicina a dove abitava mio fratello ci siamo state svariate volte sia in estate che in inverno, ma la stagione migliore è sicuramente il periodo natalizio perché la piazza centrale si riempie di mercatini caratteristici e l’atmosfera è davvero molto bella.

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Alle spalle del mercatino si può vedere il municipio in stile gotico che fu costruito sulle fondamenta del castello di Carlo Magno.

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E poi c’è la cattedrale che fu eletta per volere di Carlo Magno nel 786 d.C., qui fu sepolto ed i suoi resti sono ancora conservati all’interno di un reliquario completamente d’oro.

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Oltre al mercatino natalizio Aachen è una città universitaria con molti locali e l’ospedale più grande d’Europa, l’ospedale universitario di Aachen o UKA.

Visto da fuori sembra un’enorme fabbrica. In realtà è un centro molto quotato per la medicina e la ricerca ed accoglie studenti da tutto il mondo.

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foto esterno presa dal web

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foto interno presa dal web

In giro per la città ci sono svariate fontane molto carine e per nulla banali.

Una di esse rappresenta Carlo Magno e è la più antica fontana della città ancora in funzione.

Una viene chiamata la fontana delle bambole e sembra una specie di carillon.

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Nella città ci sono anche molti negozi che vendono i dolci più famosi della Germania: lo strudel ed i biscotti al pan di zenzero.

Questa statua in bronzo è di fuori a quello più quotato.

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Mchan

Colonia

Mio fratello ed i miei adorati nipotini al momento sono nella terra dei krapfen, dei pretzel, dei wurstel e della birra.

Per ora non abbiamo idea di quando andremo a trovarli, però in passato, perché mio fratello già ci era stato, ci siamo state molte volte.

Per lo più abbiamo visitato il centro – ovest.

Quindi Colonia con il suo Duomo tipicamente gotico.

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È la quarta città per numero di abitanti del paese. Quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Il Duomo fu fatto costruire per ospitare le reliquie dei Re Magi. La sua costruzione richiese più di 600 anni ed all’epoca era l’edificio più alto del mondo. Tutt’ora ha la più grande facciata per un edificio religioso. Durante la seconda guerra mondiale venne colpita 14 volte, ma rimase in piedi. Dal 1996 è Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La cosa per cui è sicuramente famosa la città è l’omonima acqua.

Essa è un profumo a base alcolica inventato dall’italiano Giovanni Maria Farina all’inizio del XVIII secolo.

In centro c’è un negozio dove si vende quella originale.

L’aneddoto buffo è che nel locale ci sono delle fontane che invece dell’acqua normale fanno sgorgare dai loro rubinetti l’acqua di colonia. Ebbene, quando abbiamo visitato la città era estate e faceva caldo e mia madre ha avuto la brillante idea di rinfrescarsi con quella. Naturalmente perché non se ne era accorta, ma poi è rimasta con una puzza tremenda addosso perché un conto è spruzzarsene un po’ un altro è praticamente lavarcisi. 

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Altro aneddoto buffo è questo tizio:

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In realtà non è un tizio, ma un manichino, solo che se te lo ritrovi in una foto con davanti i parenti sembra un tizio intrufolato nell’inquadratura. Tra l’altro ha anche un’espressione buffa.

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Mchan