Spagna del Nord Parte 14

Poco prima di pranzo ci fermiamo di nuovo. Meta: Astorga, nella regione di Castiglia e Leòn.
Qui visitiamo il palazzo vescovile opera di Gaudì.
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Esso fu edificato nell’ultimo ventennio del 1800. Dopo un’accurata restaurazione che ha portato alla luce anche dei resti romani, oggi è sede del Museo de los Caminos.
L’interno è bellissimo, in tipico stile Gaudì anche se leggermente modificato dato che si trattava di un edificio religioso.
Il soffitto a volte è ipnotizzante.
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Questa la cappella interna:

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Volendo si può visitare anche la cattedrale, iniziata nel 1471 e finita tre secoli più tardi.
Noi non lo abbiamo fatto per motivi di tempo.
Mchan

Spagna del Nord parte 8

Rieccomi!!!
Ricomincia il tour della Spagna del Nord.
Dove eravamo rimasti?
https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/05/19/spagna-del-nord-parte-7/
Nel pomeriggio arriviamo a Comillas dove visitiamo El Capricho, una costruzione ad opera del maestro Gaudì.
Questa abitazione privata, oggi museo, gli era stata commissionata da un rampollo di una ricca famiglia tornata dall’America. Lo stile è quello unico ed inconfondibile del maestro, purtroppo il proprietario non ne ha potuto giovare se non per un paio di mesi dato che è morto poco dopo la fine dei lavori.
Il progetto era imponente ed articolato. La casa è piccola, ma dotata di tutti i comfort del tempo (fine 1800) e piena di dettagli.
Semplicemente spettacolare!!! <3<3<3
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La visita guidata è stata piacevole e fondamentale per carpire i segreti del genio nascosti nei più piccoli dettagli.
Mchan

Libri Barcellona

L’unico libro che ho letto che riguarda questa città è La chiave Gaudì di Esteban Martìn e Andreu Carranza. Il genere è un giallo/thriller che si basa sulle opere architettoniche di Gaudì. Molto bello da leggere se già si è stati a Barcellona perché rievoca le atmosefere, per chi non ci è stato sarà un pochino più difficile capirlo perché tutta la trama è incentrata sui dettagli delle sue opere ed anche se sono ben descritti il ricordo è tutta un’altra cosa rispetto all’immaginazione.

Vi riporto la seconda di copertina:

Barcellona, inizi del Novecento. Logge e società segrete trasformano la città nella capitale dell’esoretismo, e Antoni Gaudì, il creatore del fantastico Parc Guell (scusate ma sulla mia tastiera non trovo la u con i due puntini sopra) e delle bizzarre case moderniste, ricopre un ruolo chiave nell’ambito di una profezia millenaria. Tanto da celare nella Sagrada Familia, la più importante e simbolica delle sue opere, una reliqua che ha il potere di decidere le sorti dell’umanità.

Barcellona, ventunesimo secolo. La profezia deve giungere a compimento. La missione ricade sulla giovane Marìa che raccoglie le ultime volontà del nonno, il bambino che aveva assistito alla tragica morte di Gaudì. Trascinata suo malgrado in una vicenda più grande di lei, la ragazza è diventata “la prescelta”: di cosa, e perché, dovrà scoprirlo battendo in velocità e astuzia uomini che non si fermano davanti a nulla. Ma non è sola. C’è Miguel – un affascinante matematico -, ci sono i Moria, una confraternita più antica degli stessi Templari, e votata alla stessa causa. In una lotta contro il tempo, Marìa percorre la città guidata dal simbolismo magico del grande artista catalano, comprendendone via via i reali significati, fino alla rivelazione ultima, in una sconvolgente scena sotto le volte della celeberrima cattedrale. Uno straordinario romanzo su un architetto geniale e il mistero della sua opera.

“Una trama in cui si gioca con gli spunti suggeriti dall’architettura di Gaudì. Un thriller che ha il respiro del Codice Da Vinci” El Paìs

Mchan

Barcellona parte 5

Ultimo posto in cui sono stata è il Park Guell. Ed è il mio preferito!!!

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Si trova nel quartiere di La Salut, abbastanza lontano dal centro ma vale la pena farci un salto! 😉

E’ proprietà municipale dal 1922.

Fu commissionato agli inizi del 1900 da Eusebi Guell il cui intento era quello di costruire un grande complesso urbano ispirato al concetto di città giardino. I lavori però furono interrotti per l’insoddisfazione del suo committente.

Comunque in solamente 14 anni si riuscì ad edificare le due villette poste all’ingresso principale che ricordano molto delle casette di marzapane con i tetti in glassa di zucchero e caramelline colorate.

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Oggi sono adibite a museo e negozio di souvenir dove si possono trovare dei bellissimi libri sull’architetto e le sue opere.

Dopo di che si trova una scalinata a doppio senso e di tre piani.

Al centro di quello più basso si trova una sorta di fonte rocciosa, in quello di mezzo un ornamento con lo scudo della catalogna dal quale fuoriesce un canello dalla forma di testa di serpente, mentre sull’ultimo una fontana a forma si salamandra colorata a mosaici.

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La scalinata porta ad un colonnato dorico che sorregge la piazza e che era destinato al luogo di mercato. Bellissimo il soffito composto da pezzi di ceramica bianca incastrati a mosaico e da cerchi ornamentali, sempre in ceramica a mosaico, che raffigurano soli, meduse, polipi, etc…

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La piazza è caratterizzata da una lunghissima panchina serpeggiante che la costeggia.

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La panchina è decorata con mosaici di ceramica di forme e figure astratte e coloratissime.

Nella parte settentrionale del parco si trovano delle “grotte” formate da rocce scolpite a forma di radici, sembra di essere in una foresta incantata.

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Mchan