My lovely art

Questo dettaglio è di un dipinto in mostra a Palazzo Barberini.

Non appena l’ho visto me ne sono innamorata.

svalentino2019

Sono troppo dolciosi!!!! 😍💖💕

Mchan

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Spagna del Nord Parte 15

Nel tardo pomeriggio torniamo a Madrid.
Alloggiamo nello stesso hotel del primo giorno quindi posiamo le valigie, ci diamo una rinfrescata, andiamo a cena e poi usciamo a fare 4 passi raggiungendo Plaza Mayor, che di notte si trasforma con tutti i tavolini dei locali sotto i suoi portici.
Il giorno seguente siamo di nuovo pronti per scoprire nuovi angoli della capitale.
Raggiungiamo il Palacio Real.
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E poi di nuovo a Plaza Mayor che di giorno si possono ammirare meglio gli affreschi sul palazzo principale.
madrid-plazamayor
Poi arriviamo fino alla stazione ferroviaria di Atocha.
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I treni non si vedono, ci si può arrivare solo esibendo il biglietto, ma il giardino esotico al suo interno vale la scarpinata.
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Una volta usciti di lì arriviamo al museo del Prado, che però ammiriamo solamente dal di fuori. Non abbiamo molto tempo, comunque io ci sono già stata un paio di volte.
Però arriviamo alla chiesetta che lo sovrasta dalla collina adiacente. Si chiama San Jeronimo el Real ed è in stile gotico. Davvero molto carina.
Per anni è stata la sede dell’investitura del Principe delle Asturie.
madrid-chiesa
Si è davvero fatto tardi, non ci resta che tornare verso Puerta del Sol per pranzare e poi raggiungere l’albergo e prendere i bagagli che si deve tornare a casa 😦
Tra l’altro il nostro autista, che avevamo prenotato, è arrivato anche in anticipo dato che quel pomeriggio c’era un’importante partita di calcio (con la nostra nazionale) per cui siamo giunti in aeroporto circa un’ora prima… Non potete immaginare la noia.
Mchan

Spagna del Nord Parte 14

Poco prima di pranzo ci fermiamo di nuovo. Meta: Astorga, nella regione di Castiglia e Leòn.
Qui visitiamo il palazzo vescovile opera di Gaudì.
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Esso fu edificato nell’ultimo ventennio del 1800. Dopo un’accurata restaurazione che ha portato alla luce anche dei resti romani, oggi è sede del Museo de los Caminos.
L’interno è bellissimo, in tipico stile Gaudì anche se leggermente modificato dato che si trattava di un edificio religioso.
Il soffitto a volte è ipnotizzante.
astorga-palazzovescovilesoffitto
Questa la cappella interna:

astorga-cappella

Volendo si può visitare anche la cattedrale, iniziata nel 1471 e finita tre secoli più tardi.
Noi non lo abbiamo fatto per motivi di tempo.
Mchan

Spagna del Nord Parte 13

Lasciamo Santiago de Compostela e ci fermiamo in un paesino sulle montagne lì vicino che si chiama Cebreiro. Questo villaggio è immerso nella nebbia che si dice venga portata dalle streghe.
cebreiro
Gli unici due edifici da visitare, oltre ai negozietti di souvenir, sono delle rovine della casa più antica della Galizia chiamata Pallozas.
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E la chiesetta di Santa Maria.
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Qui i pellegrini arrivano come ultima tappa prima di entrare nella città di Santiago.
E sempre qui è possibile farsi timbrare un qualsiasi pezzo di carta dall’ufficio dei pellegrini con il timbro del Cammino od un facsimile, non ho ben capito.
La storia delle streghe non è solamente una leggenda che ci ha raccontato la nostra accompagnatrice, è davvero una specie di tradizione popolare. Guardate un po’ come sono fatti i secchi per la spazzatura.
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Mchan

Spagna del Nord parte 12

Santiago non è solamente la città del pellegrinaggio, ma è anche una città universitaria e la periferia è davvero molto cosmopolita.


La cattedrale invece sorge in pieno centro od esso si è sviluppato intorno a lei. Purtroppo era in ristrutturazione quando siamo stati noi, per cui la facciata è oscurata dalle impalcature.
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Nella stessa piazza si trova un albergo molto elegante. Esso fa parte della catena alberghiera dello Stato Spagnolo, le cui strutture sono per la maggior parte in edifici storici molto pregiati. Si chiama Hostal dos Reis Catolicos.
santiagodecompostela
Vicino si trova il palazzo sede principale dell’università che ha all’interno un delizioso chiostro.
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Questa mattina siamo tornati ad abbracciare il Santo perché il giorno prima mia madre non l’aveva visto e quindi non l’aveva abbracciato. Non so come abbia fatto dato che io ero davanti a lei e l’ho abbracciato, comunque… Lei dice che non se ne è accorta perché era distratta dagli ornamenti barocchi della nicchia e poi perché è di spalle, dato che si trova sopra l’altare mentre i pellegrini vengono fatti passare dietro.
Vabbé, tanto dovevamo comunque tornare in chiesa per la messa.

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La cattedrale ha una porta santa che viene aperta oltre che per il Giubileo voluto dal Papa anche per l’Anno Santo compostelano che avviene ogni volta che il 25 luglio cade di domenica (circa 14 volte in un secolo). Il prossimo sarà nel 2021.

Mchan

Spagna del Nord parte 11

Finalmente arriviamo a Santiago de Compostela, meta finale del pellegrinaggio le cui tappe abbiamo toccato anche noi.
L’albergo è a circa un paio di km dal centro e proprio sul cammino, per cui percorrendoli a piedi, come abbiamo fatto, abbiamo percorso l’ultimissimo tratto anche noi.
Come vi dicevo andiamo subito a fare una passeggiata al centro, soprattutto per andare ad abbracciare San Tiago (il nostro San Giacomo, ebbene sì, Tiago sta per Giacomo e non per Diego, come si potrebbe pensare per assonanza).
La statua del Santo si trova nella cattedrale, proprio sopra l’altare e ci si arriva da una porta laterale. I pellegrini, appena arrivano in città, vengono ad abbracciarla.
Poi torniamo fuori che se rimaniamo per la messa facciamo tardi, quindi preferiamo passeggiare ancora un pochino per le vie del centro.
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Il giorno seguente ci aspetta la guida e ci fa fare un giro molto più approfondito del centro storico, compreso il mercato che è davvero molto bellino.
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Devo dire che la città è molto curata, ci sono svariati negozietti di artigianato e non solo di semplici souvenir, molte trattorie ed anche un paio di piccoli teatri interessanti.
Naturalmente i segni del cammino sono ovunque.
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Mchan