Mercatini natalizi

Ne ho visitati parecchi.

I primissimi sono stati quelli in Germania.

Naturalmente c’è quello di Aachen, situato nella  piazza principale davanti al municipio.

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Purtroppo non mi ricordo i nomi degli altri paesini, ma erano tutti molto carini.

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Altro mercatino estero molto carino è quello di Vienna, o meglio quelli, perché ce ne sono a decine. Il più particolare è sicuramente quello nella piazza del comune.

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Rimanendo in Austria anche a Salisburgo ce ne sono diversi, ma anche qui il più grande e fornito è quello situato nella piazza del duomo.

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Il mercatino di Innsbruck invece è dislocato in varie piazzette nel centro.

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Anche a Praga ce ne sono svariati nei punti più turistici della città come il castello e la piazza del vecchio municipio.

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A Londra invece del mercatino natalizio c’è una specie di villaggio invernale, il Winterland, che assomiglia più ad un Luna Park con svariati stand gastronomici.

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In Italia ne ho visitati solamente due.

Il primo a Ferrara, nella piazza principale del duomo.

Sorry ma non ho trovato le foto.

Il secondo a Greccio, anche questo nella piazza principale.

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In questo paesino è possibile visitare anche un museo del Presepe.

Il mio preferito rimane quello di Aachen. Forse perché è tra i primissimi che ho visitato, ma anche perché era davvero pieno di stand con artigianato natalizio e molto variegato.

Ed a voi piacciono i mercatini di Natale? Quali avete visto? Quali mi consigliereste?

Mchan

 

Weirdness e cibo

A Salisburgo Mozart è ancora il cittadino più importante. Per questo lo troverete ovunque. Sia sottoforma di prelibatezza (le famose palle di Mozart) sia come souvenir:

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Perfino con le sembianze di una promoter:

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Le palle di Mozart non sono altro che delle praline create nel 1890 dal pasticcere austriaco Paul Frust. Esse consistono in una pallina di marzapane al pistacchio ricoperta di crema di gianduia immersa nel cioccolato fondente ed incartata con carta stagnola con sopra l’immagine di Mozart.

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Questa è un’immagine presa dal web che l’unica che abbiamo preso (gentilmente offerta dalla signorina vestita da Mozart) non è arrivata sana e salva a casa 😛

Altro cibo molto tradizionale è lo strudel, qui servito con abbondante salsa ai frutti di bosco:

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Oppure dei pretzel, sia dolci che salati.

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Mchan

 

Salisburgo parte 2

E’ una città austriaca che si trova a circa 300 km da Vienna, sul confine tedesco.

E’ Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

E’ famosa per aver dato i natali a Wolfgang Amadeus Mozart e per i mercatini natalizi.

E’ proprio per questo che ci sono andata.

Purtroppo non avevamo una guida per cui ci siamo arrangiate. Sinceramente pensavo che fosse meglio organizzata dal punto di vista turistico per cui non mi sono preparata a casa, ho fatto malissimo.

Le indicazioni stradali sono praticamente inesistenti. L’unico cartello visibile era quello per lo Zoo. Anche se siamo riuscite ad arrivare al centro storico, nella via principale dove si trova la casa di Mozart, poi abbiamo fatto fatica a trovare le altre attrattive. Perfino i mercatini natalizi principali che si trovavano nella piazza del Duomo. Abbiamo semplicemente seguito la scia di persone, quindi siamo arrivate nell’ora di punta ed abbiamo visto davvero poco.

Sicuramente mea culpa, ma se ci fossero state un paio di indicazioni in più (dato che non ce ne era nemmeno una) avremo sfruttato il tempo decisamente meglio.

Comunque abbiamo visitato i mercatini, come dal mio post precedente (https://mylovelytrips.wordpress.com/2017/12/29/salisburgo/), ed il Duomo.

La via principale si chiama Getreidegasse e qui vi si trova la casa natale di Mozart.

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Vi si trovano anche moltissimi negozi di marca, ognuno ha conservato le antiche insegne delle attività precedenti oppure ne ha fatta realizzare una in ferro battuto dalla ditta che ha sede proprio in questa strada.

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Il Duomo è intitolato ai Santi Ruperto e Virgilio.

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Lo stile è barocco e l’edificio che possiamo ammirare oggi risale alla metà del XVII secolo.

La facciata è in marmo e calcare. Le statue al primo piano rappresentano i santi patroni del Duomo ed i santi Pietro e Paolo.

Le torri campanarie hanno entrambe un orologio ed ospitano la seconda più grande campana dell’Austria.

Vi si entra tramite 3 porte in bronzo. Al momento l’unica aperta è quella centrale (Porta dell’Amore). Da qui il percorso è obbligatorio ed antiorario.

La navata, lunga più di 100metri, è unica ed è affiancata da quattro cappelle laterali connesse tra loro da archi e cupole. Il colore predominante è il bianco del marmo, il marrone del legno e l’oro delle rifiniture.

Il soffitto ha degli affreschi realizzati da Donato Mascagni e Ignazio Solari, i 15 quadri grandi rappresentano la passione e la morte di Cristo mentre i 10 piccoli scene della vita di Cristo.

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Nell’altare maggiore vi è una pala d’altare che illustra la risurrezione di Cristo dipinta da Donato Mascagni. Sopra si trovano le statue dei patroni del Duomo e le allegorie della religione e della carità. Sul timpano si trovano tre angeli.

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Nella cupola ci sono dipinti con scene del Vecchio Testamento, mentre sulle vele le raffigurazioni dei quattro evangelisti.

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L’organo risale al 1700 e si trova al principio della navata.

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Altri quattro più piccoli sono stati posizionati sui ballatoi dei pilastri della cupola nel 1990.

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Nella cripta, visitabile, sono sepolti molti arcivescovi della città. Qui si possono vedere anche le antiche mura della prima cattedrale.

Mchan

 

Weirdness Summer 2015

In questi giorni nei telegiornali è tutto uno scagliarsi contro la mia città… 😦

So che non è perfetta, e la mondezza per strada fa schifo anche a me, ma prima di tutto penso che la colpa sia anche un po’ nostra. Io ho i secchioni della spazzatura proprio davanti al portone e la roba che vi lasciano sul marciapiede lì davanti è allucinante. Traslocano o puliscono le cantine e tutto ciò che non gli interessa più lo lasciano davanti ai secchioni quando potrebbero benissimo chiamare l’Ama che verrebbe a prelevarlo gratuitamente (l’importante è che glielo porti a livello stradale, però con appuntamento) oppure portarlo all’isola ecologica che dista solamente un paio di isolati. Noi lo abbiamo fatto e non ci è costato nulla.

E poi vedi nei servizi del tg la sporcizia nel centro. Ok, l’Ama non viene a raccogliere ma questo non ti autorizza a buttare bottiglie/lattine&qualsiasi altra cosa in mezzo al marciapiede o nei tronchi degli alberi… E parlo soprattutto con i turisti che si schifano tanto di questa situazione, ma la creano anche loro, perché in quelle strade circolano soprattutto loro. E poi è una situazione che si ripete tutte le estati. E’ come dire che in estate fa caldo, bene: a Roma in estate l’Ama si fa una pennica, ma bella lunga.

Ultimo appunto: questa cosa di scrivere articoli denigratori contro la mia città non è affatto nuova. Mi ricordo che un paio di anni fa un altro giornale straniero scrisse più o meno le stesse cose (aggiungendo anche la pericolosità delle nostre strade) quindi non è una questione di oggi, è che ciclicamente devono denigrare il nostro paese come se il loro fosse perfetto. Sì, certo. E gli asini volano.

Ma ora torniamo al titolo del post: perché weirdness, ovvero stranezze?

Perché in un servizio che ho sentito l’altro giorno si diceva che è una cosa strana e dannosa vedere i gabbiani nel centro di Roma. Allora, primo ci sono da più di una decina d’anni, secondo non solamente al centro ma anche dove abito io che è molto più a est, terzo:

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Questi li ho trovati nel centro di Vienna a dicembre.

Vienna, capitale dell’Austria, paese che non confina affatto con il mare, anzi che ne è lontano molto più di quanto il centro di Roma ne sia dal Tirreno, delimitato da catene montuose.

Fate voi le vostre considerazioni.

Mchan

Weirdness part 10

Questa volta provengono tutte dall’Austria.

Pensavate che gli austriaci fossero delle persone a posto, senza grilli per la testa, tutti lavoro, casa e chiesa? Ricredetevi. Anche loro hanno alcune stranezze.

Partiamo da questo vaso di fiori.

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Avete visto bene, si tratta di uno pneumatico. L’idea non sarebbe nemmeno tanto malvagia, è bello riciclare, ma vogliamo parlare del colore? Argento. Al di fuori di un tradizionale alberghetto di montagna. Mah…

Mentre all’interno era possibile trovare questa:

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Alquanto inquietante…

Posta su di un tavolo nel bel mezzo del corridoio, sembrava volerti assalire da un momento all’altro.

Non so a voi ma a me gli animali impagliati fanno impressione.

Ma anche in città non sono da meno.

Ecco a voi una simpatica smart colorata tipo disegno di un bambino:

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Ed infine una scritta che ho visto tutte le mattine della mia permanenza e che mi ha fatto sempre ridere. Quindi diamole il merito di avermi fatto iniziare la giornata con un sorriso.

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Che poi era anche la bevanda che prendevo. Ossia cappuccino più cacao.

Mchan

Ps: sì, lo ammetto, rido con poco 😛