Weirdness Bilbao

Quest’opera d’arte era collocata sul belvedere della città.

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Rappresenta una gigantesca impronta digitale. Non potevamo non fargli una foto da appassionate di CSI quali siamo ;-P

Questa mucca invece è trattata meglio delle mucche sacre in India. Quando piove le danno addirittura un ombrello ;-P

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Questa invece era la nostra camera d’albergo:weirdnessbilbaohotel

Con il bagno a vista. Poi, tra l’altro, appena si apre la porta. Fortunatamente solo il lavandino, ma lo stesso improponibile.

Mchan

 

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Spagna del Nord parte 5

Nel pomeriggio torniamo a Bilbao dove ci aspetta la guida che ci porta prima fuori città, verso il mare, in un paesino che si chiama Getxo (o Guecho).

Qui l’attrattiva principale è un ponte percorribile a piedi, in cima, e con una passerella mobile. Ogni giorno migliaia di persone lo percorrono per attraversare il fiume Nerviòn. Si chiama Puente de Vizcaya, ma la gente lo chiama comunemente Puente Colgante, che in realtà significa Ponte sospeso quando invece è più un Ponte trasportatore ed è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2006.

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E’ il più antico ponte trasportatore del mondo e venne costruito nel 1893 da un discepolo di Gustave Eiffel. La sua funzione era, ed è tutt’ora, quella di collegare le due città alle due rive del fiume, Getxo e Portugalete.

E’ lungo ben 164m e la parte basculante può trasportare 6 auto e decine di persone in poco meno di due minuti.

La guida ci ha dato la possibilità di attraversarlo (pagando un biglietto), ma io sono rimasta ancorata a terra che già sulla piattaforma panoramica avevo delle leggere vertigini.

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Se volete affrontare quest’avventura raggiungere Getxo da Bilbao non è difficile dato che sono collegate tramite la linea della metropolitana. E comunque in piena estate non dev’essere male dato che è un paesino sulla costa, dove la maggior parte degli abitanti di Bilbao e dell’entroterra ha la casa per le vacanze, delle villette davvero molto carine.

Poi torniamo nel centro di Bilbao e lo percorriamo a piedi scoprendo il passaggio del cammino di Santiago.

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Quando torniamo in hotel è ora di cena.

La sera precedente ci hanno dato una specie di caprese con del merluzzo su una ratatouille.

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Questa sera zuppa di patate e tonno e spezzatino con piselli, patate e carote.

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Con gli abbinamenti non è che ci sappiano fare granché (pesce e poi carne nello stesso pasto) però quella sera ci voleva proprio un po’ di pietanza calda dato che ha piovigginato tutto il giorno. Naturalmente la sera siamo rimaste in camera.

Mchan

 

Spagna del Nord parte 3

Nel pomeriggio arriviamo a Bilbao, capoluogo della regione Basca (o Euskadi).

L’hotel è in centro così posiamo le valigie ed usciamo a fare una passeggiata.

Per prima cosa ci dirigiamo verso il Guggenheim.

Il Museo Guggenheim di Bilbao è un museo di arte contemporanea che fa parte della fondazione Solomon R. Guggenheim. L’edificio lo ha progettato l’architetto canadese Frank Gehry ed è situato sulle rive della Ria Nerviòn.

Panoramic view of the Guggenheim Museum, Bilbao, Spain

foto presa dal web

 

Per costruirlo ci sono volute 60 tonnellate di titanio, lastre di pietra calcarea delle cave di Huèscar, vicino Granada, 2500 lastre di doppio cristallo termico.

Dispone di 19 gallerie dove vengono esposte solamente opere del XX secolo ed in maniera non permanente.

A vederlo sembra un edificio futuristico, ma non stona affatto con il contesto. Da un lato si trova un ponte, ristrutturato e dall’altro un grattacielo, intorno grandi zone pedonali e con molto verde.

Non sono entrata perché il genere delle opere esposte non mi piace, ma ho potuto vedere quelle al di fuori che invece rimangono permanentemente. La prima ad accogliermi è stata Maman, un ragno altissimo opera di Luoise Bourgeois.

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Poi i Tulipani di Jeff Koons, in acciaio inossidabile colorato.

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Tall Tree & the Eye (L’Albero alto e l’Occhio) di Anish Kapoor, costituito da 73 sfere riflettenti ancorate in tre assi in acciaio inossidabile ed al carbonio.

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Ed infine, nell’entrata che dà sulla strada, Puppy di Jeff Koons, ossia un adorabile scultura biologica di un West Highland White Terrier alta 13 metri e composta da 70.000 fiori che vengono cambiati con il cambio delle stagioni.

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Questo è diventato la mascotte della città.

La sera, dopo cena, assistiamo alla fine della settimana di grande festa chiamata Semana Grande o Aste Nagusia. Inizia il sabato dopo Ferragosto e si protrae per nove giorni. E’ una festa molto sentita, anche se recente, nasce dopo la fine del regime franchista.

Ogni anno si ha un tema sociale al quale bisogna attenersi, quest’anno era la violenza sulle donne.

Oltre a festeggiare con musica basca e bevute per tutta la settimana, la sera finale si usa bruciare il fantoccio di una donna chiamata Marijaia su di una barca sul fiume e poi far esplodere i fuochi artificiali. La Marijaia deve bruciare tutta affinché il prossimo anno possa arrivare di nuovo il periodo di festa.

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foto presa dal web

 

I drink più gettonati sono birra e vino rosso mischiato alla coca cola. No comment.

Mchan