Ridatemi mia moglie

Anno: 2021

Paese: Italia

Episodi: 2, 1 stagione

Genere: drammatico, commedia

Regia: Alessandro Genovesi

Cast: Fabio De Luigi, Anita Caprioli, Diego Abatantuono, Diana Del Bufalo, Carla Signoris

Trama: Giovanni e Chiara sono sposati da 5 anni, nel giorno del suo compleanno lei decide di lasciarlo durante la festa con parenti ed amici.

Noioso.

Lento. Battute nemmeno l’ombra, almeno non di quelle divertenti. Davvero, non ho praticamente mai nemmeno sorriso. Anche tutto il fraintendimento sulla gravidanza è stato di un piattume… Poi ci sono i flashback che spuntano a caso e sono irritanti perché spezzano il racconto senza un motivo preciso.  

Il personaggio principale è troppo passivo. Ti viene voglia di urlare al televisore “Smuoviti!”.  A parte che è proprio la situazione ad essere surreale in modo irritante.

Alla protagonista viene la brillante idea di mollare il proprio marito nel giorno del suo compleanno. Ma si può? Non potevi sopportarlo un giorno in più? Tanto il motivo per cui lo molla è solamente che lo ritiene troppo noioso, per cui fa questo piccolo sacrificio e non mortificarlo davanti ad amici e parenti (anche se questi ultimi non lo hanno nemmeno capito). Tra l’altro non ha nemmeno il coraggio di prendersi le sue responsabilità e dirlo lei ai propri genitori, ma vuole che lo faccia lui.

L’amica di lei poi è odiosa, si comporta come se fosse stato lui a lasciare l’amica con chissà quale colpa quando non è così. Va bene sostenere l’amica, ma non con questo astio verso di lui. Anche la sorella non è proprio a posto. Sembra che se un uomo è gentile e premuroso è per forza di cose noioso e va mollato. Mah…

Mchan

Serie tv abbandonate

Mr Corman

Anno: 2021

Paese: Usa

Episodi: 10, 1 stagione

Genere: drammatico, commedia

Cast: Joseph Gordon-Levitt, Juno Temple, Debra Winger, Arturo Castro

Camping

Anno: 2018

Paese: Usa

Episodi: 8, 1 stagione, conclusa

Genere: commedia

Cast: Jennifer Garner, David Tennant, Juliette Lewis, Ione Skye, Chris Sullivan, Cheyenne Haynes, Arturo Del Puerto, Janicza Bravo, Brett Gelman  

Premetto che io non sono una persona che commenta una brutta visione con la frase: “Ho sprecato il mio tempo” nè che è solita mollare una serie alla prima puntata, ma stavolta non ce l’ho proprio fatta.

La prima serie è di un deprimente assurdo. A me piacciono i drama, mi piace commuovermi, ma qui era solamente una tristezza infinita persistente che almeno per il primo episodio e mezzo non si capiva dove volesse andare a parare.

La seconda l’ho stoppata a forse nemmeno metà della prima puntata. Non faceva ridere, non si capiva un accidenti di quello che stava succedendo ed è stata caotica nella presentazione dei personaggi. Non sono riuscita a capire nemmeno il nome dei due principali. Probabilmente non è proprio il mio genere, al limite del grottesco, per cui ho preferito passare ad altro.

Voi le avete viste? Avete dei pareri differenti? Perché magari sono io il problema, tutto può essere.

Mchan

High Flyers

Anno: 2020

Paese: Paesi Bassi

Episodi: 8, 1 stagione

Genere: drammatico

Cast: Joshua Stradowski, Sinem Kavus, Soy Kroon

Trama: Rutger, Guus e Laila sono tre aspiranti piloti della Royal Netherland Air Force. Si segue il loro addestramento fino alla prima missione in Medio Oriente.

L’ho trovata spesso con una trama un po’ carente di filo cronologico. Tipo che l’accademia è durata un paio di episodi, e ci sta a livello di narrativa visiva, ma è stata anche la percezione temporale ad essere così veloce. Idem per il seguente periodo di formazione come piloti sia in patria che negli Usa. Alla fine della serie sembra che sia passato un solo anno, invece che 4 o 5 come dovrebbe essere. Per esperienza so che l’accademia dell’aereonautica dura circa 4anni più un anno in Usa.

Anche l’età dei personaggi a volte è un po’ ambigua. Tipo che Laila in un flashback del 1997 dovrebbe avere una decina di anni, quindi ai giorni nostri, dove pare essere ambientata cronologicamente la serie, ne avrebbe una trentina, ma mi pare alquanto strano perché sembrano tutti e tre dei poco più che ventenni.

A parte questo, la serie è godibile, con una trama principale carina ed interessante. I personaggi principali sono ben delineati e non si cade nei classici cliché. Tipo lei è appunto una donna in un mondo prettamente maschile e pure musulmana (addirittura immigrata di prima generazione), ma non ci sono stati sopra più di tanto.

La trama secondaria invece l’ho capita poco. O meglio: l’ho capita, ma non mi ha entusiasmato granché, specialmente tutto ciò che ha riguardato la giornalista ossessionata da non si capisce bene cosa. All’inizio pareva volesse aprire un’inchiesta giornalistica sul processo ad una specie di terrorista filo russo, poi si è accanita contro il protagonista su di una questione abbastanza subdola, infine è completamente scomparsa dallo schermo. Mah…

Al momento non si sa ancora se ci sarà una seconda stagione, ma il forte favore del pubblico straniero potrebbe indurre i produttori a proseguire.

Mchan

Trying

Anno: 2020

Paese: Uk

Episodi: 16, 2 stagioni, in corso

Genere: drammatico, sentimentale, commedia

Ideatore: Andy Wolton

Cast: Rafe Spall, Esther Smith, Imelda Staunton, Ophelia Lovibond, Oliver Chris

Trama: Nikki e Jason sono una coppia che non riesce ad avere dei figli in modo naturale per questo hanno deciso di ricorrere all’adozione, ma il percorso non sarà facile.

Come idea non è male. La prima stagione scorre abbastanza velocemente, anche grazie al minutaggio ridotto degli episodi (circa 30min, ma anche meno). Conosciamo i due protagonisti, il loro background famigliare e ci avventuriamo con loro nei meandri della burocrazia per poter adottare dei bambini.

Unica nota stonata, a mio gusto, è lei. Secondo me il suo carattere è troppo enfatizzato. Io sinceramente non le affiderei nemmeno una pianta di plastica, figuriamoci un bambino.

La seconda stagione perde il fulcro della trama che dovrebbe essere l’adozione. Anzi, sembra che essa sia solamente un escamotage per le varie scene comiche e siparietti che dovrebbero far ridere, ma che a me sanno solo di grottesco. I due protagonisti risultano davvero troppo stupidi ed immaturi. L’assistente sociale scompare ed i due vengono praticamente lasciati da soli ad affrontare una possibile adozione, che naturalmente sembrerà andare a monte. Solo nell’ultimo episodio l’assistente sociale si rifà viva per sconvolgere ciò che stavano facendo ed affidargli una bimba che non sanno dove mettere perché hanno tutti i dormitoi pieni. Questi bambini sembrano dei pacchi postali.  

Anche il fatto di come funziona l’adozione è un po’ assurdo. Io non sono un’esperta, ma non penso che si possa scegliere un bambino da un catalogo. Giuro che succede questo. Anche perché giusto nella puntata con la commissione si diceva che l’unico interesse doveva essere quello del bambino, che i due possibili genitori dovevano volere solo il bene del bimbo ed adottare per togliere il minore da una situazione non piacevole e non per avere dei bambini anche se biologicamente non si può.

Questi bimbi sembrano davvero degli oggetti inanimati da spostare a seconda della disponibilità dei letti degli istituti. Assurdo. E pensare che per tutta la prima stagione ci hanno ammorbato sul fatto che i potenziali genitori dovevano essere “preparati” perché i bambini venivano da delle situazioni difficili ed avevano bisogno di tutte le attenzioni, materiali o meno, possibili. Mentre nell’ultima puntata della seconda stagione l’assistente sociale praticamente dice loro: “Non abbiamo più posto in struttura, prendetevi questa bimba per un paio di giorni, poi vediamo”. Vabbè…

E tralasciamo come viene trattata la coppia. Il centro di tutto è  lei. Lui è solamente un suo valletto. Non ha diritto di decidere su nulla. Se solo prova ad avere un’idea contraria a quella di lei, litigano. Per me non è così che dovrebbe funzionare una relazione.

Mchan  

The Baker & The Beauty

Anno: 2020

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale

Episodi: 9, 1 stagione, conclusa

Soggetto: omonima serie televisiva israeliana by Assi Azar

Cast: Victor Rasuk, Nathalie Kelley, Dan Bucatinsky, David Del Rio, Michelle Veintimilla, Belissa Escobedo, Lisa Vidal, Carlos Gomez

Trama: Daniel è un fornaio figlio di immigrati cubani. Lavora nel forno di famiglia con il padre, la madre ed il fratello minore Mateo. Ha anche una sorella che frequenta il liceo: Nathalie. E’ fidanzato con Vanessa da 4 anni, ma durante la cena per il loro anniversario lei gli fa la proposta di matrimonio davanti a tutto il ristorante e lui le risponde negativamente. Lei, infuriata, se ne va, mentre lui incontra una bellissima ragazza che lo invita a finire la serata con lei ed i suoi amici. Lei è Noa, una modella/influenzer/imprenditrice/figlia di papà, tra i due scoccherà subito la scintilla.

A parte la velocità con la quale è avvenuto il tutto, questa serie era partita abbastanza bene, ma poi si è persa appresso alla storia d’amore dei due protagonisti che sinceramente trovo piatta e vista e rivista. Sono molto più interessanti i personaggi secondari, compresa la fidanzata mollata al primo episodio, che non la coppietta. Che però sono trattati da cornice. Anche la storia del coming out della sorellina aveva del potenziale se non l’avessero buttato in caciara. Come hanno buttato lì la malattia degenerativa della madre della protagonista per poi non parlarne più. E’ tutto un mostrare il mondo glamour di lei e cercare di farci entrare anche lui. Che poi non ho capito: lei si è innamorata di lui perché era un uomo semplice e lontano dallo showbusiness e invece poi cerca di cambiarlo procurandogli un provino per un programma televisivo culinario. Per non parlare del fatto che ad un certo punto le viene offerto un ruolo in un film che però sarà girato in Marocco e vuole che lui vada con lei, ma lui le dice che non può per via dell’attività di famiglia (si tratterebbe di 3 mesi di riprese) e lei gli risponde come se ciò non significasse nulla. E tralasciamo che ha praticamente fatto outing alla sorella di lui e manco si è scusata. Nel quinto episodio poi abbiamo la fiera dell’ipocrisia. La sorellina che difende a spada tratta i due piccioncini solo perché lei è famosa (perché diciamo che il fratello ci ha messo solo due secondi a rimpiazzare la fidanzata storica ed è comprensibile che quest’ultima ne sia risentita), lui che rinfaccia alla propria famiglia di approfittarsi della celebrità di Noa per rendiconto personale quando è lui stesso a farlo dato che ha addirittura accettato un’auto in regalo solo perché era il nuovo fidanzato della it-girl.

L’ultimo episodio poi non ho ben capito se sia stato girato/ideato quando giá si sapeva della cancellazione e così è stato reso con l’happy ending per far felice gli spettatori oppure no. Perché tutta la storia della vendita dello stabile di famiglia l’ho trovata superflua ed anche un bel po’ sconclusionata. Fino a due secondi prima il loro sogno era ingrandire il locale annettendo una caffetteria e basta un’offerta per farli ripensare a tutto. Tra l’altro loro in quello stabile ci abitano pure, quindi quanto gli hanno offerto per fargli comprare una casa nuova e poter vivere di rendita??? Perché non hanno minimamente parlato di aprire un’altra attività, semplicemente di smettere di lavorare. E vogliono pure che la figlia più piccola vada all’università. Mah…

Bonus: adoro quando i genitori di lui parlano in spagnolo/cubano.

Come già preannunciato la serie è stata cancellata alla fine della prima stagione. Varie celebrità si sono dichiarate dispiaciute da ciò, ma sinceramente se il focus della serie fosse stata la famiglia di Daniel avrei potuto capire, ma il focus è la coppia e come ho già detto sono noiosi e banali. La loro storia si poteva trattare in un film per la tv di un paio di ore, non in un’intera serie di 9 puntate.

Mchan

Generazione 56k

Anno: 2021

Paese: Italia

Episodi: 8, 1 stagione

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Francesco Ebbasta e Alessio Maria Federici

Cast: Angelo Spagnoletti, Cristina Cappelli, Alfredo Cerrone, Azzurra Iacone, Gianluca Fru, Gennaro Filippone, Fabio Balsamo, Egidio Mercurio, Claudia Tranchese, Sveva Simeone, Sebastiano Kiniger, Biagio Forestieri

Trama: tra presente e passato (1998) sono raccontate le vicissitudini di due trentenni che vivono a Napoli, ma provengono da Procida.

Non avevo letto moltissimo al riguardo. Sapevo solamente che del progetto facevano parte alcuni componenti dei The Jackal, youtuber comici, però pensavo che fosse qualcosa di molto più nerd. Invece sono stata felicemente sorpresa di trovare una serie carina, fresca e leggera. Anche il minutaggio aiuta, gli episodi non sono più lunghi di una trentina di minuti. Gli attori sono giovani e non li ho trovati malaccio, anzi. E poi il protagonista maschile è proprio figo, il che non dispiace mai 😜

Non so se ne faranno una seconda stagione, probabilmente sì dato l’entusiasmo dei commenti in rete ed il fatto che sia stata seguita anche all’estero con piacere, tuttavia il finale non mi è affatto dispiaciuto (e non è nemmeno scontato), quindi se dovesse finire così non sarebbe un male.

Mchan

All rise

Anno: 2020/2021

Paese: Usa

Episodi: 21 + 17 , 2 stagioni, conclusa

Genere: legal, drammatico

Cast: Simone Missick, Wilson Bethel, Jessica Camacho, J. Alex Brinson, Ruthie Ann Miles, Lindsay Mendez, Marg Hegelbenger, Lindsey Gort, Reggie Lee, Audrey Corsa

Trama: Los Angeles, nel tribunale si intrecciano le vite di giudici, procuratori, avvocati difensori, guardie giudiziarie, cancellieri, imputati e vittime.

La protagonista principale è Lola Carmichael, donna di colore ex procuratore di stato ora giudice. Poi ci sono il suo ex collega e migliore amico Mike, le sue cancelliere Sarah e Sherri, l’avvocato difensore Emily Lopez, la guardia giudiziaria Luke ed il capo giudici Liza Benner.

Non è partito male con il primo giorno di lavoro come giudice di Lola e la presentazione di tutti i principali personaggi, ma poi si è un po’ perso, secondo me, dietro a polemiche continue e sempre uguali. Tipo il personaggio della madre di lei. Ok, è un’attivista dei diritti dei più deboli e delle minoranze, ma quel suo continuo criticare ogni scelta della figlia è estenuante. Tra l’altro è una contraddizione che critica il sistema perché occupato da uomini bianchi ed ora che la figlia fa parte di esso e che potrebbe cambiare qualcosa critichi anche lei perché è entrata a far parte di quel sistema. A me sembra un po’ un cane che non vuole smettere di mordersi la coda. Polemizza per il gusto di essere contro qualcosa. E la prima volta può anche andar bene, ma dopo la terza la cosa oltre ad essere ripetitiva è snervante. Tra l’altro avrebbe dovuto essere “contro” la figlia di più prima che era procuratore di stato e che quindi andava contro e perseguiva chiunque, mentre da giudice spesso e volentieri è dalla parte degli imputati. E questa è un’altra cosa che mi ha lasciata perplessa. Lola è stata per anni procuratore e solo ora che è giudice le esce tutta questa compassione per gli imputati. Avrei capito se prima fosse stata avvocato difensore.

Per il mio modo di vedere questa estenuante compassione per qualsiasi imputato è un altro punto a sfavore. La giustizia dovrebbe essere imparziale, ma non lo è se si comincia a giustificare un reato in base al background dell’imputato.

Tra l’altro non mi è piaciuto come Lola ha trattato un caso di revenge porn. Ha detto all’avvocato di non usare quel termine poiché la vittima aveva mandato quelle foto al suo ragazzo e non erano porno per lei. Ok, ma poi il ragazzo le ha girate ai colleghi di lei ed in poco tempo sono diventate virali tra i suoi conoscenti e questo è revenge porn. Mah…

I personaggi sono interessanti ed è solo per questo che ho continuato la visione.

Gli intrecci amorosi sono carini e non prevalgono sulla trama del singolo episodio che si basa sul caso giudiziario e la cosa è positiva.

L’ultimo episodio della prima stagione è stato davvero originale. A causa del lockdown per il covid hanno dovuto sospendere le riprese e si sono inventati questo episodio girato interamente tramite gli smartphone ed i computer degli attori dalle loro case come se fossero gli stessi protagonisti della serie a parlare tra di loro solamente tramite skype e similari appunto a causa della pandemia. Ci sono state delle discrepanze riguardo le case mostrate negli episodi precedenti, ma è stato divertente. Ed ancora una volta hanno mostrato quanto le idee rivoluzionarie di Lola alla fine non portano a nulla di positivo. Quindi non riesco a capire perché affossare così il suo personaggio.

Capisco perché non l’abbiano rinnovata per una terza stagione, sinceramente io non so se riuscirò a sopportare la visione della seconda.

Mchan

His dark materials

Anno: 2019 in corso

Episodi: 15, 2 stagioni in corso

Paese: Usa, Uk

Genere: fantasy, avventura

Ideatore: Jack Thorne

Soggetto: omonima saga by Philip Pullman

Cast: Dafne Keen, Ruth Wilson, James McAvoy, Anne-Marie Duff, Clarke Peters, James Cosmo, Ariyon Bakare, Will Keen, Lucian Msamati, Gary Lewis, Lewin Lloyd, Daniel Frogson, Lin-Manuel Miranda, Ruta Gedmintas, Amir Wilson, Lia Williams, Nina Sosanya, Andrew Scott

Trama: Lyra è un’orfana che vive al Jordan College di Oxford, in questo mondo ogni umano ha un Daemon, una sorta di spirito a forma di animale parlante da cui non può essere separato, il suo si chiama Pan e fin quando è una bimba cambia forma di continuo. Suo zio è un ricercatore ed esploratore che ha trovato al Nord un fenomeno denominato Polvere, che è ritenuta pericolosa ed eretica dal Magisterium, la forma di governo di questo mondo. Un giorno arriva al College una signora molto affasicnante e ricca che la vuole assumere come assistente e portarla a Londra. Nel frattempo molti bambini vengono rapiti da un’entità sconosciuta, compreso il miglior amico di Lyra. Così la piccola deciderà di unirsi agli Gyziani per trovare i bimbi perduti e partirà verso il Nord.    

Ho iniziato questa serie perché il film “La bussola d’oro” del 2007 mi era piaciuto molto, nonostante abbia sempre letto pareri negativi, per cui volevo vedere come proseguiva la storia dato che i sequel non hanno mai visto la luce. Sinceramente sono rimasta delusa. Sia dalla trama che non discosta molto da quella del film se non per l’aggiunta di Will ed il suo “mondo”, sia dalla resa.

L’introduzione del film e tutta la scena tra Lord Asriel e gli accademici sono state molto più esaustive riguardo la polvere ed i vari mondi. Lascia tuttavia molte domande, ma decisamente meno che nella serie in cui è tutto molto offuscato.

I Daemon, il cui legame con l’essere umano è il fulcro della narrazione, sono molto messi in disparte, spesso scompaiono proprio. Il più delle volte fungono da interlocutori solo quando quel personaggio si ritrova da solo ed altrimenti non potrebbe parlare con nessun altro. Perfino Pan, che è il Daemon della protagonista, spesso e volentieri non appare.

Se non fosse stato rinnovato per la seconda stagione non avrebbe dato nulla di più alla trama del film nonostante le 8 ore di durata complessiva.

Seguono considerazioni episodio per episodio. Quindi spoiler.

Il primo episodio non mi è sembrato chissà cosa di eccezionale o discostante dal film, anzi.

Le uniche cose positive sono la fotografia degli esterni e la scelta degli attori per i personaggi adulti, perché la ragazzina, che in Logan aveva fatto un buon lavoro, non mi piace affatto in questo ruolo. Invece Ruth Wilson è sempre perfetta come villain. Altra cosa che mi è piaciuta è stata la presentazione dei Gyziani con la cerimonia della stabilizzazione del Daemon, molto carina.

Il secondo episodio l’ho trovato noioso e ripetitivo, nonché lunghissimo. Non avevo capito che quel tizio viaggiasse attraverso i mondi fino a che non l’ho letto nei commenti in rete. Pensavo che la scena con il tipico bus a due piani di Londra ed il tizio in bici con la t-shirt fosforescente fosse un refuso. La rivelazione della paternità di Lyra è stata fatta troppo presto. Tutta quella tiritera sull’ascensore chiuso con la chiave e poi scappano dalle scale antincendio. O.O? Non mi piace molto che i Daemon quando in scena ci sono molte persone praticamente spariscono. Dovrebbero stare sempre accanto ai loro umani ed invece non si vedono quasi mai. Capisco la difficoltà del CGI, ma è una parte fondamentale della storia.

Tuttavia meglio il Daemon di Mrs. Coulter della serie che quello del film:

Film vs. Serie

Terzo: la rivelazione della storia dei genitori di Lyra da parte della sua vecchia balia ovvero Ma Costa ha spiegato un bel po’ di cose. Ma fatto nascere anche delle perplessità: la scusa che la bimba non somigliasse al marito di Mrs. Coulter è abbastanza tirata, a meno che il tale non fosse di colore od asiatico, ma questo non ci è dato saperlo. E poi perché non riunire la famiglia quando il su detto marito è morto? Anche perché da come sono stati rappresentati cronologicamente i fatti la piccola era ancora neonata a quel tempo. Mah… Speriamo che ci spieghino meglio più avanti, altrimenti questa spiegazione risulta davvero strana. I simboli sull’aletiometro potevano farli un pochino più nitidi che non è che si capiscano molto.

Quarto: perché il coniglio si chiama Ester ma il doppiaggio italiano le ha dato una voce maschile? E perché ogni tanto è marroncino ed altre volte è grigio scuro? Di nuovo problemi con i Daemon: Lyra e Farder Coram camminano in mezzo al villaggio pieno di gente, ma i loro Daemon sono gli unici che si vedono, a parte quelli della “polizia” del Magisterium. Idem quando lei è nella locanda con l’areonauta. E poi se l’aletiometro è illegale perché loro ci “giocano” in mezzo alla strada dove può vederli chiunque? Finalmente l’orso!!! Bene che si iniziano a scoprire un po’ di altarini.

Quinto: posso non sopportare più gli adulti che lasciano che i ragazzi prendano in giro o proprio bullizzino i compagni, o come in questo caso un altro adulto, senza dire una parola che sia una? Si chiama educazione, specie in questo caso, dato che il ragazzo se l’è presa con una persona adulta e “fragile”. Tutta questa storia del mondo alternativo, che poi sarebbe il nostro, da una parte toglie un po’ di spazio alla trama principale, che procede troppo lentamente, ma dall’altra parte è qualcosa di nuovo per chi come me conosce la trama grazie al film. Dato che non si discostano molto, questo porta un più alla narrazione di qualcosa di già visto. Finalmente mostrano il Pan fifone che ricordavo. Anche la morte del piccolo Billy Costa è stata una sorpresa oltre che tristissima. Però mi è dispiaciuto non abbiano approfondito la questione della mancanza del Daemon, è sempre il solito problema: tutto questo “mondo” si basa sui Daemon, ma non traspare per nulla sullo schermo.

Sesto: non ci ho trovato il pathos che avrei voluto. A parte la scena tra madre e figlia, molto di impatto, la Wilson fantastica. Continua a non esserci una vera e propria interazione tra umano e Daemon. Dopo che Lyra è stata fatta uscire dalla macchina separatrice mi sarei aspettata un abbraccio con Pan, un stringerlo e non lasciarlo più per lo spavento appena scampato, invece nulla. Anche la scena della battaglia tra Gyziani e Tartari non è stata granché. La trama di Will messa da parte ci può stare dato che c’era molto da raccontare del mondo di Lyra, che per ora rimane quello principale.

Settimo: anche qui tutto decisamente sotto tono. La lotta tra i due orsi in uno spazio così angusto senza che abbiano rotto qualcosa l’ho trovata assurda. E comunque abbastanza sciatta sotto ogni punto di vista, con addirittura la parte più importante, ossia la vittoria di Iorek, avvenuta praticamente off screen. La storia dell’armatura completamente trascurata, addirittura hanno combattuto senza. Meno male che si chiamano “orsi corazzati”. Unica nota positiva dell’episodio: hanno cambiato la voce di Ester, ora è femminile.

La battaglia degli orsi nel film

Ottavo ed ultimo: la morte di Roger non mi ha colpita più di tanto dato che non sopportavo né il personaggio né l’attore (sorry, but not sorry). Più che altro ho trovato impressionante il comportamento di Lord Asriel. Ma d’altronde si era invaghito di Mrs. Coulter, tra sociopatici ci si intende. E no, lei non è meglio di lui solo perché alla fine non vuole lasciare la figlia da sola dato che si è bellamente dimenticata di lei per più di 10 anni. Lyra continuo a non sopportarla. Prima dice che vuole combattere e poi quando inizia la battaglia si accuccia e si copre le orecchie. Mah… Decidetevi: od è coraggiosa od è una bimba. Decisamente meglio la caratterizzazione nel film. E poi è caduta tipo mille volte e non si è mai fatta nulla. La questione del peccato che rimanda alla religione non mi fa impazzire, anzi. Tra l’altro fa sembrare che peccare sia una cosa che ci viene indotta quando in realtà abbiamo il libero arbitrio, per cui… E comunque non la trovo una questione da fantasy per ragazzi. Anche perché non è come in “Le cronache di Narnia” che ci sono dei rimandi e/o parallelismi, qui si fa esplicito riferimento ad Adamo ed Eva ed il serpente tentatore.

Il finale ci sta. Anche ben fatto. Fa voglia di aspettare la seconda stagione e contemporaneamente potrebbe anche finire così.

Sicuramente la seconda stagione la vedró, anzi è già in pronto visione, perché vorrei capire dove si vuole andare a parare con la storia di Will e perché Lyra è così importante.


Mchan

Motherland – Fort Salem

Anno: 2020 in corso

Episodi: 10, 1 stagione  

Paese: Usa

Genere: fantasy, drammatico

Ideatore: Eliot Laurence

Cast: Taylor Hickson, Ashley Nicole Williams, Jessica Sutton, Amalia Holm, Demetria McKinney, Lyne Reneé

Trama: in un mondo alternativo le streghe di Salem hanno siglato un accordo con i loro persecutori e così hanno formato un esercito volto a proteggere la nazione dagli attacchi stranieri. Le tre protagoniste sono le nuove reclute dell’Accademia di Salem.

Innanzitutto grazie a Kasabake per averla consigliata.

Vi linko il post in cui ne parla:

https://comecerchinellacqua.wordpress.com/2020/12/12/good-vision-from-kasabake-le-streghe-patriote-degli-accordi-di-salem/

Di seguito le mie considerazioni generali.

Più sotto quelle episodio per episodio. Così evito di spoilerare praticamente tutto.

Abigail, Tally, Scylla, Raelle

Raelle si comporta da bambina viziata. Insopportabile. Se non voleva entrare nell’istituzione che ha ucciso sua madre poteva benissimo non rispondere alla chiamata. Per non parlare di tutta quella scena perché la sua fidanzatina non è stata invitata al matrimonio. Già lei è praticamente un più uno che non ha mai visto gli sposi nemmeno in cartolina, dovevano per forza portare anche un’altra tizia? Mica è una festa tra adolescenti e/o universitari. Tra l’altro lei a Scylla la vede tutti i santi giorni all’accademia. Capisco che dovevano trovare un escamotage per farla partecipare all’evento, ma l’ho trovato puerile.

La mia preferita, almeno fino agli ultimi due episodi, è stata Tally, perché è dolcissima, ma anche un po’ ingenua e tuttavia molto forte.

Abigail mi fa un po’ compassione, con tutto il peso della sua ingombrante famiglia da sopportare, per non parlare della madre rompiballe e sempre insoddisfatta. Comunque trovo alquanto strano che con tutta la fissazione per la dinastia la madre abbia avuto una sola figlia. Tuttavia rimane il personaggio più fedele a sé stesso nonostante una crescita evidente.

Scylla la prenderei a schiaffi una frase sì e l’altra pure. E’ di una indisponenza più unica che rara. E va bene che avrà un background significativo, ma non è una scusante per la sua affiliazione ad una cellula terroristica che uccide persone innocenti.

Apro una parentesi su di un argomento che noto sempre di più ultimamente: giustificare il villain di turno per via di una ship. Io lo trovo assurdo. Sarò troppo fiscale io, ma se una persona  ha fatto del male, specialmente ucciso innocenti, non ci sono santi, deve pagare, chissene se ama una persona. Anche i serial killer ed i terroristi hanno una famiglia o dei compagni di vita che amano, ma pur sempre degli assassini rimangono. Ed ancora chissene se si tratta di una serie tv. Io “giudico” i comportamenti di un personaggio su ciò che provo e credo nella vita reale. Non faccio due pesi e due misure solo perché è finzione. Tra l’altro questa serie ha come tematiche delle situazioni abbastanza reali: parla di femminismo, di terrorismo, c’è un parallelo con i nostri giorni davvero impossibile da non notare.

La questione del battaglione formato da 3 persone ricorda un pochino Charmed con il suo Potere del Trio. Che poi vale solo per l’accademia perché non si capisce se le streghe più anziane stiano ancora in quell’assetto e se così fosse la madre di Raelle dovrebbe aver avuto delle compagne di battaglia alle quali la figlia potrebbe porre domande. Ed anche Scylla non si è capito perché ha la stanza singola.

Avrei preferito ci fossero anche delle “lezioni” di teoria e non solo allenamento perché così magari avremmo potuto apprendere qualcosa di più del mondo delle streghe, invece loro agiscono come se tutti sappiano tutto e l’ho trovato un po’ stressante. Tipo che ci ho impiegato quasi 3 episodi a capire che i poteri derivano esclusivamente dai loro canti, che è anche alquanto limitante, ma vabbhè… Tra l’altro hanno solamente una manciata di poteri: il canto che genera delle raffiche di vento, il blocco delle serrature, la guarigione e il poter volare grazie alla Salva però. Ed anche le storie delle vecchie battaglie sono raccontate un po’ a casaccio.

E poi non ho capito se esistono altre streghe al di fuori di loro americane. Mi pare nel 3° episodio fanno cenno ad un gruppo in Est Europa, però poi parlano di missioni in giro per il mondo, boh…

Le streghe/linfa vitale del Generale sono alquanto inquietanti.

Fotografia stupenda. Sigla interessante ed accattivante.

La linea temporale è confusa. Non si capisce bene da quanto tempo stiano al campo, quindi molte situazioni e reazioni risultano strane.

L’avviso con il numero tipo Telefono Amico per i suicidi è una buona iniziativa. Non è molto inerente pperché tutti i suicidi avvengono per induzione non controllabile dal povero malcapitato, però è buono che comunque venga pubblicizzato in un prodotto televisivo rivolto ad un pubblico molto giovane.

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Ed ora i dettagli:

Il primo episodio è molto lento per i miei gusti. Però c’è una buona descrizione delle 3 protagoniste ed è abbastanza intrigante.

Il secondo è praticamente un continuo. Che Scylla avesse dei doppi fini lo avevo intuito dal primo momento in cui l’ho vista, però non si sa bene lo scopo finale del suo avvicinamento a Raelle quindi si crea suspance.

Nel terzo arrivano i maschi e la cosa mi ha fatto un po’ storcere il naso dato che era partita come una serie tutta al femminile, con ragazze forti, indipendenti e “salvatrici”, ma con il loro arrivo ci spiegano che sono loro ad incrementare i poteri delle streghe grazie all’attrazione sessuale. Cosa abbastanza incoerente dato che hanno incluso addirittura come protagonista una lesbica. E poi non mi è piaciuto il messaggio lasciato passare che le donne hanno comunque bisogno degli uomini e non solo per forgiare le armi, ma proprio per aumentare il loro potere. Era partita molto bene, ma in questo caso ha fatto uno scivolone bello e buono.

Quarto: la scena del ballo è stata di un cringe assurdo. Ma poi la capa dice a Tally che ballando sscoprirà cosa davvero desidera ed infatti finisce col tizio. Che io avrei mollato lì dopo averlo visto flirtare con un’altra ad un evento dove partecipavano tutti dopo addirittura che si era quasi dichiarato per me, ma vabbhè… Comunque alla fine Raelle conclude la danza con un ragazzo e non è nemmeno il tizio gay, quindi?

Del quinto mi è piaciuto il rito del matrimonio, tranne la parte iniziale che sembrava una marcia militare, ma la parte orale è stata bella. Anche interessante che duri solo 5 anni. Avrei voluto sapere perché. La morte della sposa era abbastanza prevedibile, almeno per me, tutta quella scena sul rimanere da sola puzzava alquanto. Ed infatti… Mi sa che vedo troppi gialli/thriller.

Sesto: ma il marchio che hanno le streghe non è uguale per tutte? A me è sembrato che quello di Tally fosse identico a quello di Abigail, per cui ora perché la madre di quest’ultima se ne esce che ogni stirpe ha il proprio? Il simil fungo è alquanto inquietante. Ah, ed avevo anche capito che Scylla non era morta, ma l’avevano fatta prigioniera. Dopo la rivelazione di Tally era il minimo.

Settimo: io non ce la faccio più del teen drama. Avrei preso Raelle a sberle. Non voleva entrare nell’esercito, ma ha risposto alla chiamata, poi voleva andare subito in battaglia per praticamente suicidarsi e non si fida mai di nessuno. Se vuole può benissimo andarsene che sta diventando una palla al piede per le sue compagne di brigata alle quali non porta il minimo rispetto. Mi piace il fratello della bimba malata ed il rapporto che sta instaurando con Abigail, sembra stia scalfendo la sua corazza emotiva. Come nell’episodio precedente aveva fatto la tipa che la madre aveva messo a sua guardia del corpo che però è sparita. La bimba invece è inquietante, spero sia la “malattia” a farla agire così. Scylla non meriterà la tortura, nessuno merita di essere torturato fisicamente e psicologicamente, ma santarellina non è per nulla.

Ottavo: finalmente Tally rivela a Raelle cosa ha scoperto, anzi è proprio quest’ultima a leggerlo nei suoi pensieri e che fa? Le dà della bugiarda invidiosa. Certo, continuiamo a credere ad una che non si è mai aperta con te veramente invece che alla tua collega di brigata che metterà la sua vita nelle tue mani in battaglia. Poi Tally, potevo capire se fosse stata Abigail, ma Tally è sempre stata carina con lei e Scylla. Finalmente un po’ di azione. Voglio saperne di più sulla time line della lavagna. Molto interessante.

Continuo a non capire se ci siano altre streghe, magari avversarie, nel mondo. L’addestramento/missione di questo episodio implicherebbe di sì. Ma la questione della bimba? Perché è stata accantonata così?

Nono: mi ha dato un po’ di riempitivo. La Alder è un po’ ambigua a volte. La bimba continua ad essere terrificante.

Decimo ed ultimo: io non capisco mai quando gli scrittori fanno ribellare i soldati. E’ incoerente. E’ vero che puoi essere o meno in accordo con gli ordini ed il loro svolgimento, ma da soldato devi solo che eseguire e se non ti aggrada non fai quella scelta di vita. In questo caso Tally è stata particolarmente colpita dal fatto che aveva individuato degli innocenti all’interno del camion e lo hanno totalmente e deliberatamente ignorato, ma è così che va. E’ entrata in un esercito, non al campo scout. Che poi fa tante storie e comunque ci rimane male se non è entrata al College. Mah… Ed alla fine addirittura sacrifica la sua vita per colei che diceva di detestare. Pensavo che Anacostia si fosse fusa il cervello liberando Scylla ed invece l’ha usata per scoprire la base della Spreed, brava! Che la madre di Raelle fosse ancora viva lo avevo capito da quando il padre le ha detto che aveva lasciato l’amuleto a casa prima di partire per la missione che poi l’ha uccisa. Ma se vuole la figlia perché non se l’ andata a prendere da sola? Spero ce lo spieghino nella prossima stagione. Bello il finale con Abigail che si sacrifica anche se il bimbo che scende dall’elicottero e non vuole più risalire è stata un escamotage un po’ banalotto e stupido dato che Raelle poteva caricarselo in spalla invece di perdere tempo a cercare di convincerlo. Ma poi cosa significa quella scena in cui loro camminano ed il terreno cambia al loro passaggio? Ed i nuovi cattivi? Mai sentiti prima, ma sono i nemici giurati delle streghe da praticamente sempre.

Quindi una seconda stagione è obbligatoria. Spero ci chiariscano le cose in sospeso e ci sia meno teen drama.

Mchan

Sanditon

Anno: 2019

Paese: Uk

Episodi: 8, una stagione, conclusa, forse

Genere: letterario, costume, sentimentale, drammatico

Soggetto: omonimo romanzo incompiuto by Jane Austen

Ideatore: Andrew Davies

Cast: Rose Williams, Theo James, Kate Ashfield, Crystal Clarke, Kris Marshall, Turlough Convery, Jack Fox, Alexandra Roach, Lily Sacofsky, Charlotte Spencer, Mark Stanley, Anne Reid, Leo Suter

Trama: Charlotte, una giovane proveniente da una famiglia umile e di campagna, viene invitata a stare a casa di una coppia di Sanditon, un paesino sulla costa che è in fase di crescita. Qui incontrerà molte persone diverse.

Dato che l’omonimo romanzo incompiuto di Jane Austen conta 11 capitoli, poco più di 120 pagine, gli sceneggiatori sono andati molto di fantasia per cui avremo solamente il luogo ed i personaggi menzionati dall’autrice, mentre la trama probabilmente e giustamente non ha molto a che fare con il romanzo originale.

Sinceramente trovo che gli episodi durino un po’ troppo.

Già nel primo troviamo praticamente tutta la trama di quel poco che ci è arrivato del romanzo originale. Avrei preferito che i personaggi fossero presentati un po’ meglio, anche perché si è andati a perdere tutta la caratterizzazione dei fratelli di Mr. Parker (una sorella è stata totalmente eliminata, ma può anche andare), mi riferisco a quelli che vengono ritratti come malati cronici, ma comunque sempre al centro di qualche opera che sia benefica o favori ad amici di amici. Ed andando avanti non migliora, questo tratto del carattere dei fratelli Parker è solo poco più di un accenno, quando invece era la caratteristica principale.

Il personaggio di Theo James, Sidney, nel romanzo è stato solamente accennato quindi hanno dovuto “inventarselo” da zero, ma trovo che lo abbiano reso troppo simile a Mr. Darcy. E di Mr. Darcy ce ne è solo uno. Anche se Theo ha il suo perché 😜

La sua scena di nudo ci poteva stare. Quella degli altri, al mare con altre persone, un po’ di  meno.

Ho paura che anche Charlotte diventi troppo Elizabeth Bennet con l’andare avanti della narrazione. E su di lei il suo carattere non penso che vada bene. Charlotte proviene da una famiglia modesta e molto numerosa, mi piacerebbe rimanesse ingenua e sognatrice.

Mi è piaciuta l’amicizia con Miss Lambe, almeno all’inizio. Ma in generale il suo personaggio è abbastanza noioso, nonostante sia la protagonista principale.

A proposito di Miss Lambe mi è dispiaciuto che sia stata praticamente messa da parte negli ultimi due episodi. A parte un leggero flirt con Arthur Parker, spento praticamente sul nascere, è stata lasciata dietro le quinte. Anche Charlotte non l’ha più frequentata. Al contrario la sera dell’ultimo ballo è andata a consolare Miss Esther Denham, con la quale ha scambiato sì e no due parole nei primi due episodi e poi più nulla.

Lady Denham è odiosa. Ma è tipico di chi è ricco ed avanti con l’età dire tutto quello che gli passa per la mente senza stare a pensare che potrebbe essere offensivo ed inappropriato.

I fratelli Denham sono ambigui, ma è stato spiegato praticamente subito che non sono davvero fratello e sorella (sono i figli del primo matrimonio dei loro genitori, fratellastri grazie al secondo), quindi non capisco lo stupore dei commenti su di loro. A volte penso che la gente non segua davvero ciò che accade sullo schermo perché molti commenti sono evitabili (parlo in generale, mi è capitato spesso di trovare gente che chiede spiegazioni su questioni facili da comprendere o comunque spiegate benissimo da frasi o dialoghi dei diretti interessati). Tuttavia tra i due lei è decisamente meglio descritta. Ed ha rubato la scena alla protagonista essendo molto più interessante e complessa, nonché con una storia d’amore, seppure troppo frettolosa, decisamente più emozionante. A parte il fatto che secondo me sia esteticamente stupenda. E poi Mr. Babington è adorabile.

scusate la sfocatezza dell’immagine, ma di meglio non ho trovato

Anche Clara è stata resa ambigua. Anche se il suo personaggio nel romanzo non è ben delineato, ma a me non è sembrato che la Austen volesse andare in questa direzione. Tuttavia nella trama generale della serie tv ha il suo perché.

Mr. Stringer è carino, ma sinceramente non mi sa di nulla. Se gli avessero dato dei dialoghi e delle situazioni un po’ più considerevoli forse sarebbe stato un buon antagonista per il cuore di Charlotte, ma a parte sguardi dolci e languidi non fa e non mi dice nulla.

Non concordo con chi ha detto che nel quarto episodio, durante un loro litigio (molto stile Elizabeth/Darcy) Sidney abbia esagerato. Sinceramente a me è parsa Charlotte partire in quarta contro di lui basandosi solamente da ciò che ha sentito da terze persone che avevano anche un buon motivo per denigrarlo, proprio in pieno stile Pride&Prejudice. Invece la faccenda della schiavitù era un buono spunto che purtroppo è stato lasciato appeso.

Il personaggio di Lady Susan, introdotta a praticamente due episodi dalla fine, potevano evitarselo. Tra l’altro a me è sembrata solo antipatica e pettegola. È andata fino a Sanditon solamente per farsi i fatti di Charlotte, che da cretina quale è ha raccontato cose sue intime alla prima che ha incontrato ad un ballo. In un’epoca in cui non si dicevano certe cose nemmeno alle sorelle, mah… Tuttavia mi è piaciuto che si sia tenuto il modo di fare dell’epoca per la maggior parte delle situazioni.

Il finale è stato a dir poco orrendo, soprattutto se non si aveva la certezza del rinnovo. Come situazione è molto verosimile di quel periodo (la maggior parte delle persone non si sposava per amore, ma per interessi), però è venuto a mancare lo spirito di Jane Austen che ha sempre dato un lieto fine a tutti i suoi protagonisti principali. E comunque non mi è  piaciuto nemmeno il fatto che lui l’abbia rincorsa solo per farsi dire di non essere odiato da lei.

Ora pare che il rinnovo sia arrivato, ma sinceramente non so cosa aspettarmi dalla seconda stagione. Avrei preferito un paio di episodi in più che un’intera stagione. Sicuramente troveranno il modo di liberare Sidney dal fidanzamento con Lady Campion, ma come? A me piacerebbe se invece continuassero su questa via e Charlotte finisse con Mr. Stringer (sorry Theo 😜) ed approfondissero il futuro di Miss Lambe. O magari si saltasse di un anno ed arrivasse una delle sorelle di Charlotte a Sanditon per l’estate. In fondo si chiama Sanditon, quindi il protagonista deve essere il luogo.

Costumi e location bellissimi. Magari la fotografia è un po’ triste, con colori spenti e luci sul seppia, ma in generale è stata conservata l’atmosfera dell’epoca.

L’unica location che non mi è piaciuta è stata Trafalgar House, ossia la casa di Mr. Parker dato che nel libro era descritta come una residenza su di una scogliera mentre è stata resa come una casa in pieno paese, con gli edifici ai lati e di fronte distanti pochi metri. Addirittura il cantiere è poco lontano.

Altra cosa che mi è piaciuta è stato l’introduzione di usi e costumi dell’epoca diversi dal solito thè e/o ballo.

Mchan

Ps: Crystal Clarke aka Miss Lambe nella realtà è così:

Perché nella serie è così?