Sant’Angelo

Paesino situato nella provincia di Viterbo, a circa due ore da Roma.

E’ famoso perché ultimamente, per riportarlo un po’ in vita, si sono inventati di decorare i muri delle case del centro con dei murales che raffigurano le fiabe più conosciute.

Devo dire che è molto suggestivo, soprattutto perché anche i cittadini, quei pochi rimasti, hanno decorato i balconi delle loro case con fiori ed oggetti fiabeschi.

Alcuni murales sono davvero molto belli.

Cappuccetto Rosso

Altri sono un po’ troppo banali, tipo ricreare il personaggio paro paro della versione cinematografica della fiaba.  

Molti sono “incastrati” con finestre/balconi/porte delle case:

Alice nel paese delle meraviglie
Hansel & Gretel

Alcuni sono ingegnosi tipo questo che è stato fatto su di uno sportello della centralina della luce:

Don Chisciotte

Alcuni hanno all’interno dei luoghi del posto:

La bella addormentata nel bosco

La pecca di questo posto è che non c’è’ molto altro. Ed in piena settimana, seppure i primi di settembre, erano aperti solamente un bar, due paninari, un forno ed un negozio di souvenir (l’unico). E solo per metà giornata. Ci sarebbe anche una trattoria che è aperta solamente nel weekend. Perfino l’ufficio della Proloco era chiuso. Eppure di visitatori ce ne erano parecchi dato che le scuole erano ancora chiuse e la giornata molto bella.

Noi ci siamo andate senza aspettarci granché, ma sarebbe carino se cercassero di valorizzarlo un po’ di più. Anche perché non c’è da pagare nulla per entrare in paese, nemmeno il parcheggio, per cui se ampliassero i servizi in offerta ne gioverebbero solamente.

Mchan

Trying

Anno: 2020

Paese: Uk

Episodi: 16, 2 stagioni, in corso

Genere: drammatico, sentimentale, commedia

Ideatore: Andy Wolton

Cast: Rafe Spall, Esther Smith, Imelda Staunton, Ophelia Lovibond, Oliver Chris

Trama: Nikki e Jason sono una coppia che non riesce ad avere dei figli in modo naturale per questo hanno deciso di ricorrere all’adozione, ma il percorso non sarà facile.

Come idea non è male. La prima stagione scorre abbastanza velocemente, anche grazie al minutaggio ridotto degli episodi (circa 30min, ma anche meno). Conosciamo i due protagonisti, il loro background famigliare e ci avventuriamo con loro nei meandri della burocrazia per poter adottare dei bambini.

Unica nota stonata, a mio gusto, è lei. Secondo me il suo carattere è troppo enfatizzato. Io sinceramente non le affiderei nemmeno una pianta di plastica, figuriamoci un bambino.

La seconda stagione perde il fulcro della trama che dovrebbe essere l’adozione. Anzi, sembra che essa sia solamente un escamotage per le varie scene comiche e siparietti che dovrebbero far ridere, ma che a me sanno solo di grottesco. I due protagonisti risultano davvero troppo stupidi ed immaturi. L’assistente sociale scompare ed i due vengono praticamente lasciati da soli ad affrontare una possibile adozione, che naturalmente sembrerà andare a monte. Solo nell’ultimo episodio l’assistente sociale si rifà viva per sconvolgere ciò che stavano facendo ed affidargli una bimba che non sanno dove mettere perché hanno tutti i dormitoi pieni. Questi bambini sembrano dei pacchi postali.  

Anche il fatto di come funziona l’adozione è un po’ assurdo. Io non sono un’esperta, ma non penso che si possa scegliere un bambino da un catalogo. Giuro che succede questo. Anche perché giusto nella puntata con la commissione si diceva che l’unico interesse doveva essere quello del bambino, che i due possibili genitori dovevano volere solo il bene del bimbo ed adottare per togliere il minore da una situazione non piacevole e non per avere dei bambini anche se biologicamente non si può.

Questi bimbi sembrano davvero degli oggetti inanimati da spostare a seconda della disponibilità dei letti degli istituti. Assurdo. E pensare che per tutta la prima stagione ci hanno ammorbato sul fatto che i potenziali genitori dovevano essere “preparati” perché i bambini venivano da delle situazioni difficili ed avevano bisogno di tutte le attenzioni, materiali o meno, possibili. Mentre nell’ultima puntata della seconda stagione l’assistente sociale praticamente dice loro: “Non abbiamo più posto in struttura, prendetevi questa bimba per un paio di giorni, poi vediamo”. Vabbè…

E tralasciamo come viene trattata la coppia. Il centro di tutto è  lei. Lui è solamente un suo valletto. Non ha diritto di decidere su nulla. Se solo prova ad avere un’idea contraria a quella di lei, litigano. Per me non è così che dovrebbe funzionare una relazione.

Mchan  

Medaglie Paralimpiadi

Volevo ricordare e congratularmi anche con gli atleti paraolimpici.

Purtroppo non ho potuto seguire in diretta o semi le gare, ma solo via social. Peccato non gli sia stato dato il giusto spazio perché le loro imprese sono state magnifiche e le loro storie sono un esempio per tutti noi, specialmente in questo periodo.

Portabandiera: Federico Morlacchi & Bebe Vio.

1a giornata:

Bronzo – Francesco Bettella, 100m dorso S1

Oro – Carlotta Gilli, 100m farfalla S13

Argento – Alessia Berra, 100m farfalla S13

Oro – Francesco Bocciardo, 200m stile libero S5

Bronzo – Monica Boggioni, 200m stile libero S5

2a giornata:

Oro – Francesco Bocciardo, 100m stile libero S5

Bronzo – Monica Boggioni, 100m stile libero S5

Argento – Luigi Beggiato, 100m stile libero S4

Oro – Stefano Raimondi, 100m rana SB9

Argento – Carlotta Gilli, 100m dorso S13

Argento – Giulia Terzi/Arjola Trini/Luigi Beggiato/Antonio Fantin, 4x50m mista stile libero

3a giornata:

Bronzo – Sara Morganti su Royal Delight, individual test Grado 1 equitazione

Argento – Carlotta Gilli, 400m stile libero S13

4a giornata:

Bronzo – Veronica Plebani, triathlon PTS2

Argento – Anna Barbaro & Charlotte Bonin (guida), triathlon PTVI

Bronzo – Stefano Raimondi, 100m stile libero S10

Argento – Xenia Francesca Palazzo, 200m misti SM8

Oro – Bebe Vio, fioretto B

5a giornata:

Bronzo – Giovanni Achenza, triathlon PTWC

Argento – Giulia Terzi, 400m stile libero S7

Oro – Simone Barlaam, 50m stile libero S9

Bronzo – Carolina Costa, judo +70kg B2

Oro – Arjola Trimi, 50m dorso S3

Bronzo – Carlotta Gilli, 50m stile libero S13

Argento – Bebe Vio/Andreea Mogos/Loredana Trigilia, fioretto a squadre

Argento – Giulia Ghiretti, 100m rana SB4

Oro – Xenia Francesca Palazzo/Vittoria Bianco/Giulia Terzi/Alessia Scortechini, 4x100m stile libero

6a giornata:

Bronzo – Maria Andrea Virgilio, compound open tiro con l’arco

Bronzo – Andrea Liverani, tiro a segno carabina 10m SH2

Bronzo – Oney Tapia, getto del peso F11

Bronzo – Sara Morganti su Royal Delight, test individuale freestyle grado 1 misto

Oro – Arjola Trimi, 100m stile libero S3

Oro – Carlotta Gilli, 200m misti SM13

Argento – Antonio Fantin/Simone Ciulli/Simone Barlaam/Stefano Raimondi, 4x100m stile libero

7a giornata:

Argento – Assunta Legnante, lancio del disco F4

Argento – Francesca Porcellato, ciclismo crono H1-3

Argento – Luca Mazzone, ciclismo crono H2

Argento – Fabrizio Cornegliani, ciclismo crono H1

Argento – Giorgio Farroni, ciclismo crono T1-2

Oro – Giulia Terzi, 100m stile libero S6

Argento – Alberto Amodeo, 400m stile libero S8

Bronzo – Xenia Francesca Palazzo, 400m stile libero S8

Argento – Stefano Raimondi, 100m farfalla S10

8a giornata:

Bronzo – Luca Mazzone, ciclismo su strada H1-2

Bronzo – Michela Brunelli/Giada Rossi, tennis tavolo doppio

Oro – Antonio Fantin, 100m stile libero S6

Bronzo – Katia Aere, ciclismo su strada H5

Bronzo – Xenia Francesca Palazzo, 50m stile libero S8

9a giornata:

Bronzo – Oney Tapia, lancio del disco F11

Oro – Luca Mazzone/Diego Colombari/Paolo Cecchetto, ciclismo su strada a squadre

Argento – Antonio Fantin, 400m stile libero S6

Argento – Simone Barlaam, 100m farfalla S9

Argento – Vincenza Petrilli, tiro con l’arco ricurvo W2

Bronzo – Francesco Bettella, 50m dorso S1

Argento – Martina Caironi, salto in lungo

Argento – Stefano Raimondi, 100m dorso S10

Argento – Arjola Trimi, 50m stile libero S4

Bronzo – Luigi Beggiato, 50m stile libero S4

10a giornata:

Argento – Assunta Legnante, getto del peso F12

Bronzo – Ndiaga Dieng, 1500m piani T20

Argento – Stefano Raimondi, 200m misti SM10

Bronzo – Federico Mancarella, canoa velocità 200m KL2

Bronzo – Monica Boggioni, 200m misti SM5

Bronzo – Giulia Terzi, 50m farfalla S7

Bronzo – Riccardo Menciotti/Stefano Raimondi/Simone Barlaam/Antonio Fantin + Federico Bicelli/Federico Morlacchi, staffetta 4x100m mista

11a giornata:

Argento – Elisabetta Mijno/Stefano Trevisani, tiro con l’arco ricurvo a squadre miste

Bronzo – Monica Graziana Contraffatto, 100m T63

Argento – Martina Caironi, 100m T63

Oro – Ambra Sabatini, 100m T63

Bellissime e bravissime!!!!!!!! 🎉

Mchan

Flower by Elizabeth Craft & Shea Olsen

  

Seconda di copertina:

“Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. E’ molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso ed affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… Ed invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da una folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?”

Quarta di copertina:

“Charlotte pensa di avere tutto sotto controllo. Poi incontra Tate. E niente sarà mai più come prima”

“Un best seller internazionale. Tradotto in 18 paesi. Romanticissimo, travolgente, un romanzo unico”

“Un romanzo che fa sognare, desiderare, sospirare. Eccezionale”

“Impossibile non innamorarsi di Tate, garantito”

“Una bellissima storia sul primo grande amore e su come trovare la propria strada nella vita”

Sinceramente pensavo fosse molto diverso quando l’ho acquistato. A sapere che il livello di trama e scrittura fosse quello di una fanfiction non lo avrei mai fatto.

La storia è raccontata dal punto di vista della protagonista: Charlotte, quindi i personaggi secondari servono solo da contorno e non vengono affatto approfonditi. Da praticamente l’inizio tutte le sue interazioni sono con il protagonista maschile e sono piene e strapiene di cliché. Lui è un divo, ma lei non lo riconosce. Lui si infatua di lei a prima vista e fa di tutto per conoscerla e portarla fuori anche se lei è una semplice ragazzina liceale. Lei ha una famiglia disastrata e fino a quel momento si è concentrata solamente sullo studio per poter migliorare il suo futuro. Questo vuol dire che a 17 anni e passa non è mai uscita con un ragazzo. Ma basta quell’incontro e cambia tutto. Da risoluta a non voler averci nulla a che fare, le è bastato un parere della sua datrice di lavoro per accettare di uscirci. Da tipa che non ha mai baciato un ragazzo, le è bastato uno sfioramento di labbra per volerci andare a letto praticamente al secondo appuntamento. E lui da tipo che se la sarebbe portata a letto immediatamente, tanto da portarla a casa sua già al secondo appuntamento, appena scopre che è a lui che lei ha dato il suo primo bacio la allontana. L’incoerenza regna sovrana. Insieme al nosense: lui dice di aver avuto un colpo di fulmine, ma nemmeno una settimana dopo che hanno deciso di stare insieme le rifà il guardaroba (e ci potrebbe anche stare), ma soprattutto la porta dal parrucchiere più in voga della città e le rifà completamente il look. Scusate ma io qui ci vedo un semaforo rosso grande quanto una casa. Sarà che sono troppo cresciuta per questo tipo di narrativa, ma è davvero tutto troppo surreale e scritto come se le autrici avessero 15 anni. Perché ripeto: se una persona dice di aver perso la testa per te non ti vuole cambiare completamente l’aspetto nel giro di nemmeno tre appuntamenti.

Naturalmente ci sarà il lieto fine dopo una serie infinita di tira e molla dovuti ad incomprensioni che ovviamente non si possono far chiarire subito.

Mchan

The Baker & The Beauty

Anno: 2020

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale

Episodi: 9, 1 stagione, conclusa

Soggetto: omonima serie televisiva israeliana by Assi Azar

Cast: Victor Rasuk, Nathalie Kelley, Dan Bucatinsky, David Del Rio, Michelle Veintimilla, Belissa Escobedo, Lisa Vidal, Carlos Gomez

Trama: Daniel è un fornaio figlio di immigrati cubani. Lavora nel forno di famiglia con il padre, la madre ed il fratello minore Mateo. Ha anche una sorella che frequenta il liceo: Nathalie. E’ fidanzato con Vanessa da 4 anni, ma durante la cena per il loro anniversario lei gli fa la proposta di matrimonio davanti a tutto il ristorante e lui le risponde negativamente. Lei, infuriata, se ne va, mentre lui incontra una bellissima ragazza che lo invita a finire la serata con lei ed i suoi amici. Lei è Noa, una modella/influenzer/imprenditrice/figlia di papà, tra i due scoccherà subito la scintilla.

A parte la velocità con la quale è avvenuto il tutto, questa serie era partita abbastanza bene, ma poi si è persa appresso alla storia d’amore dei due protagonisti che sinceramente trovo piatta e vista e rivista. Sono molto più interessanti i personaggi secondari, compresa la fidanzata mollata al primo episodio, che non la coppietta. Che però sono trattati da cornice. Anche la storia del coming out della sorellina aveva del potenziale se non l’avessero buttato in caciara. Come hanno buttato lì la malattia degenerativa della madre della protagonista per poi non parlarne più. E’ tutto un mostrare il mondo glamour di lei e cercare di farci entrare anche lui. Che poi non ho capito: lei si è innamorata di lui perché era un uomo semplice e lontano dallo showbusiness e invece poi cerca di cambiarlo procurandogli un provino per un programma televisivo culinario. Per non parlare del fatto che ad un certo punto le viene offerto un ruolo in un film che però sarà girato in Marocco e vuole che lui vada con lei, ma lui le dice che non può per via dell’attività di famiglia (si tratterebbe di 3 mesi di riprese) e lei gli risponde come se ciò non significasse nulla. E tralasciamo che ha praticamente fatto outing alla sorella di lui e manco si è scusata. Nel quinto episodio poi abbiamo la fiera dell’ipocrisia. La sorellina che difende a spada tratta i due piccioncini solo perché lei è famosa (perché diciamo che il fratello ci ha messo solo due secondi a rimpiazzare la fidanzata storica ed è comprensibile che quest’ultima ne sia risentita), lui che rinfaccia alla propria famiglia di approfittarsi della celebrità di Noa per rendiconto personale quando è lui stesso a farlo dato che ha addirittura accettato un’auto in regalo solo perché era il nuovo fidanzato della it-girl.

L’ultimo episodio poi non ho ben capito se sia stato girato/ideato quando giá si sapeva della cancellazione e così è stato reso con l’happy ending per far felice gli spettatori oppure no. Perché tutta la storia della vendita dello stabile di famiglia l’ho trovata superflua ed anche un bel po’ sconclusionata. Fino a due secondi prima il loro sogno era ingrandire il locale annettendo una caffetteria e basta un’offerta per farli ripensare a tutto. Tra l’altro loro in quello stabile ci abitano pure, quindi quanto gli hanno offerto per fargli comprare una casa nuova e poter vivere di rendita??? Perché non hanno minimamente parlato di aprire un’altra attività, semplicemente di smettere di lavorare. E vogliono pure che la figlia più piccola vada all’università. Mah…

Bonus: adoro quando i genitori di lui parlano in spagnolo/cubano.

Come già preannunciato la serie è stata cancellata alla fine della prima stagione. Varie celebrità si sono dichiarate dispiaciute da ciò, ma sinceramente se il focus della serie fosse stata la famiglia di Daniel avrei potuto capire, ma il focus è la coppia e come ho già detto sono noiosi e banali. La loro storia si poteva trattare in un film per la tv di un paio di ore, non in un’intera serie di 9 puntate.

Mchan

Crêpes Lidl

Non ho fatto io la spesa per cui non mi sono accorta subito che necessitavano del forno a microonde (esclusa qualsiasi altra opzione). Sinceramente non sono fan della cottura in microonde. La maggior parte delle volte le cose solide escono un po’ troppo dure. Come in questo caso. A parte il fatto che il minutaggio indicato non è giusto. 10 secondi. Non si è scaldata nemmeno la confezione. Quindi ho dovuto andare avanti di 10 secondi in 10 secondi la prima volta ed alla fine ho constatato che ce ne vogliono almeno 40 per riuscire a scaldare la cialda e far sciogliere la cioccolata all’interno. Ma poi devi praticamente mangiarlo immediatamente perché in poco tempo il ripieno al cioccolato si risolidifica. Ed io li ho mangiati in estate, in inverno non so quanto possano essere indicati.

Passando al gusto: meh. La sfoglia della crêpe è troppo fine ed il ripieno è appunto troppo “duro”. Preferisco un ripieno più cremoso, tipo confettura o Nutella/crema alla nocciola che dir si voglia.

Quindi sinceramente non penso proprio che li acquisterò di nuovo.

Mchan

Weirdness & Funny

Inizio con la mascotte, Miraitowa, il cui nome significa “futuro ed eternità”:

La nostra Paola Egonu alla cerimonia di apertura:

Orgoglio italiano dato che rappresenta il continente europeo.

Personalmente ho trovato lo spot degli orologi Omega stupendo!!!!

I cinque cerchi fatti di origami, checcarini!!!

Questa invece è la mascotte del quartiere dove si trova il villaggio olimpico, Itabashi, e si chiama Rin Rin Chan:

La reazione del coach del nuoto australiano Dean Boxall alla medaglia d’oro della sua assistita Ariarne Titmus nei 400m stile libero.

Sinceramente l’ho trovato esagerato e fuori luogo. Ma poi quella povera volontaria giapponese che non sapeva proprio cosa fare per cercare di trattenerlo. Secondo me pensava che si stava per tuffare dalla tribuna. Tenera!

Tom Daley, tuffatore britannico, che si è fatto il porta medaglia a maglia da solo (è una sua passione):

L’affetto dei giapponesi nei confronti dei nostri atleti, non so se sia così anche per gli altri paesi, ma io li ho trovati tenerissimi a tifare per i “nostri” ed anche ad impegnarsi a scrivergli dei messaggi di buon auspicio nella nostra lingua. Purtroppo non sempre con risultati ottimi come nel caso della squadra di pallavolo femminile che avrebbe vinto conto il “Tacchino” e non contro la Turchia ;-P

Questo per esempio ha un messaggio in inglese per tutti:

Il ricordo del nostro canottista Filippo Mondelli, scomparso lo scorso aprile, da parte di tutti i suoi compagni e colleghi dell’ItaliaTeam.

Questo non è né weirdness né funny, ma solo molto sweetie 😢

I pupazzetti che raffigurano la mascotte olimpica regalati ai vincitori che hanno la mascherina del colore della medaglia vinta.

Andrea Lucchetta, commentatore della pallavolo maschile e del beach volley maschile, che “importuna” i volontari che incontra. Poverini. Però è simpatico.

Lui le ha denominate le olimpiadi dei volontari. I video sono meglio, ma non me li fa caricare perché sono su instagram.

E comunque io non penso di poter riuscire a seguire la telecronaca di una partita di pallavolo senza i suoi inimitabili commenti incita pubblico.

La mascherina del team americano:

A me ricorda troppo questa:

Gli ostacoli della competizione di salto agli ostacoli erano ispirati alla cultura giapponese. C’erano tamburi, lo skyline di Tokyo, kimono, ombrelli, alberi di ciliegio, raffigurazioni di geishe, vasi, carpe, lottatori di sumo, origami, ma il più simpatico era di sicuro questo:

Le ragazze della ginnastica ritmica dell’Uzbekistan che hanno omaggiato Sailor Moon nella loro performance con le palle sia nei body che nella musica:

Mchan

Tokyo 2020 – Medaglie

Rigorosamente in ordine cronologico.

Argento – Luigi Samele, sciabola, scherma

Oro – Vito Dall’Aquila, -58kg, taekwondo

Bronzo – Elisa Longo Borghini, ciclismo su strada

Bronzo – Odette Giuffria, -54kg, judo

Bronzo – Mirko Zanni, -67kg, sollevamento peso

Bronzo – Nicolò Martinenghi, 100m rana, nuoto

Argento – Alessandro Miressi/Thomas Ceccon/Lorenzo Zazzeri/Manuel Frigo, 4×100 stile libero, nuoto

Argento – Diana Bacosi, skeet, tiro a volo

Argento – Daniele Garozzo, fioretto, scherma

Bronzo – Maria Centracchio, -63kg, judo

Bronzo – Mara Navarria/Rossella Fiamingo/Federica Isola/Alberta Santuccio, spada a squadre, scherma

Argento – Giorgia Bordignon, -6 kg, sollevamento peso

Bronzo – Federico Burdisso, 200m farfalla, nuoto

Bronzo – Matteo Castaldo/Marco Di Costanzo/Matteo Lodo/Giuseppe Vicino + Bruno Rosetti, 4 senza, canottaggio

Argento – Aldo Montano/Luigi Samele/Enrico Berré/Luca Curatoli, sciabola a squadre, scherma

Bronzo – Pietro Ruta/Stefano Oppo, doppio pesi leggeri, canottaggio

Oro – Federica Cesarini/Valentina Rodini, doppio pesi leggeri, canottaggio

Argento – Gregorio Paltrinieri, 800m stile libero, nuoto

Bronzo – Alice Volpi/Arianna Errigo/Martina Batini/Erica Cipressa, fioretto a squadre, scherma

Bronzo – Lucilla Boari, tiro con l’arco

Bronzo – Simona Quadarella, 800m stile libero, nuoto

Bronzo – Irma Testa, pugilato

Argento – Mauro Boari, tirco con l’arco

Bronzo – Antonino Pizzoluto, sollevamento pesi 87kg

Bronzo – Thomas Ceccon/Nicolò Martinenghi/Federico Burdisso/Alessandro Miressi, 4×100 misti, nuoto

Oro – Gianmarco Timberi, salto in alto, atletica

Oro – Lamont Marcell Jacobs, 100m, atletica

Argento – Vanessa Ferrari, corpo libero, ginnastica artistica

Oro – Ruggero Tita & Caterina Banti, nacra 17, vela

Oro – Simone Consonni/Filippo Ganna/Francesco Lamon/Jonathan Milan, inseguimento a squadre, ciclismo su pista

Bronzo – Gregorio Paltrinieri, 10 km, nuoto di fondo

Argento – Manfredi Rizza, K1 200m, canoa

Oro – Massimo Stano, 20km marcia, atletica

Bronzo – Elia Viviani, omnium, ciclismo su pista

Bronzo – Viviana Bottaro, kata, karate

Oro – Antonella Palmisano, 20km marcia, atletica

Oro – Luigi Busà, kumite -75kg, karate

Oro – Lorenzo Patta/Lamont Marcell Jacobs/Eseosa Desalu/Filippo Tortu, 4x100m, atletica

Bronzo – Abraham Conyedo Ruano, lotta libera 97kg

Bronzo – Martina Centofanti/Agnese Duranti/Alessia Maurelli/Daniela Mogurean/Martina Santandrea, ginnastica ritmica

Riepilogo medagliere:

Oro 10

Argento 10

Bronzo 20

Complimentissimi e grazie a tutti gli atleti che ci hanno fatto emozionare con le loro imprese sia che siano andati a medaglia che non, siete davvero speciali 😁👐👏🎉

Mchan

Ritter Sport Summer

Ho provato questi 3 gusti esotici perché li ho trovati in offerta.

1. Marhaba

Yogurt Honey Hazelnuts (Yogurt Miele e Nocciole)

Sinceramente è troppo acido per i miei gusti. Si sente moltissimo lo yogurt e poco il miele. Per nulla le nocciole. Il cioccolato al latte di copertura poi non ha aiutato a renderlo più dolce, ma solo ad esaltare l’acidità dello yogurt.

2. Buenos Dias

White Mango Passion Fruit (Mango e Frutto della Passione)

Questo invece è troppo smielato. Il cioccolato bianco di copertura sovrastava tutto. Frutta non pervenuta.

3. Hula Hula

Coconut Wafer  (Wafer al cocco)

Questo è decisamente il migliore. Il cocco non si sentiva più di tanto, ma il wafer ed il cioccolato fondente di copertura erano piacevoli. Non molto estivo come gusto, però buono.

Mchan

Generazione 56k

Anno: 2021

Paese: Italia

Episodi: 8, 1 stagione

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Francesco Ebbasta e Alessio Maria Federici

Cast: Angelo Spagnoletti, Cristina Cappelli, Alfredo Cerrone, Azzurra Iacone, Gianluca Fru, Gennaro Filippone, Fabio Balsamo, Egidio Mercurio, Claudia Tranchese, Sveva Simeone, Sebastiano Kiniger, Biagio Forestieri

Trama: tra presente e passato (1998) sono raccontate le vicissitudini di due trentenni che vivono a Napoli, ma provengono da Procida.

Non avevo letto moltissimo al riguardo. Sapevo solamente che del progetto facevano parte alcuni componenti dei The Jackal, youtuber comici, però pensavo che fosse qualcosa di molto più nerd. Invece sono stata felicemente sorpresa di trovare una serie carina, fresca e leggera. Anche il minutaggio aiuta, gli episodi non sono più lunghi di una trentina di minuti. Gli attori sono giovani e non li ho trovati malaccio, anzi. E poi il protagonista maschile è proprio figo, il che non dispiace mai 😜

Non so se ne faranno una seconda stagione, probabilmente sì dato l’entusiasmo dei commenti in rete ed il fatto che sia stata seguita anche all’estero con piacere, tuttavia il finale non mi è affatto dispiaciuto (e non è nemmeno scontato), quindi se dovesse finire così non sarebbe un male.

Mchan