Pancakes giapponesi

Di questi tempi li stanno facendo un po’ tutti per cui ho deciso di provare a farli anch’io.

Ingredienti:

40gr di farina

2 uova

20ml di latte

25gr di zucchero

3gr di lievito per dolci

Burro q.b.

Procedimento:

Separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, poi il latte, poi la farina ed il lievito. Cuocere in una padella imburrata aggiungendo un po’ d’acqua e coprire con il coperchio. A metà cottura girare ed aggiungere un altro po’ di acqua. Guarnire con nutella e frutta varia.

Questo è il risultato:

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Sinceramente non mi sono venuti affatto alti e soffici. Di sapore non erano male, ma non penso che li rifarò.

Mchan

 

Torta alla Nutella

Buona festa della mamma con questa ricetta golosissima!

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Ingredienti:

260gr di farina

180gr di zucchero

4 uova

260gr di Nutella

150ml di latte

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Montare le uova con lo zucchero per circa 10 minuti con lo sbattitore elettrico. Aggiungere la Nutella,  il latte, la farina ed il lievito. In forno statico a 180gradi per 40 minuti.

Mchan

 

Montenegro parte 6

Quest’oggi il viaggio è lungo. Dobbiamo andare nell’entroterra verso il Parco Nazionale di Durmitor per vedere il Canyon di Tara ed il Lago Scuro.

Per arrivarci passiamo per la capitale Podgorica, ma non mi ha entusiasmato per nulla quindi è stato un bene non esserci soffermati a lungo.

Passiamo l’intera mattinata in auto percorrendo la strada verso ed attraverso il Parco Nazionale.

A pranzo arriviamo al Ponte di Durdevica sul fiume Tara dove ci fermiamo a mangiare i prodotti tipici locali, ossia: formaggio, affettato che pensiamo sia bresaola affumicata, borek una torta salata di pasta sfoglia, patate e formaggio, e marmellata di more. Deliziosa!!!

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Percorriamo a piedi il ponte, ma io mi tengo ben lontana dal bordo per via delle mie vertigini.

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Poi risaliamo in auto ed arriviamo al Lago. Più o meno. Il nostro fidato autista ci lascia all’entrata poi ci tocca farcela un pochino a piedi.

Il lago è una meraviglia. Fortunatamente la giornata di oggi è bella ed il sole splendente.

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Mchan

Dolcetto alla banana

In questi giorni di quarantena la voglia di fare qualsiasi cosa per me è nulla. Di solito faccio moltissime cose, anche insieme, sembro tipo Rapunzel nella torre, invece da quando sono (siamo) obbligati a rimanere chiusi in casa non ho voglia di alzare un dito. Apatia assoluta. Mah…

Però l’altro giorno mi sono messa di punto ed ho provato questa nuova ricetta.

Ingredienti:

3 banane, 250g di farina, 200g di zucchero, 100g di olio di colza, 1 tazzina di latte, 3 uova, 1 bustina di lievito, cioccolata fondente q.b.

Procedimento:

Sbattere le uova con lo zucchero per almeno 8 minuti (sì, lo so, è un tempo lunghissimo, ma il risultato è di una consistenza vellutatissima), meglio con uno sbattitore elettrico.

Incorporare l’olio ed il latte, ma senza mescolare.

Incorporare la farina ed il lievito ed iniziare a mescolare dal basso verso l’alto.

Tagliare le banane a fettine e tritare il cioccolato.

Riempire lo o gli stampi da dolce per met (io ho usato degli stampini più piccoli, tipo da cupcake, così si mantiene più a lungo), aggiungere le banane, riempire di nuovo con l’impasto e finire con banane e cioccolata.

In forno preriscaldato a 180° per circa mezz’ora.

Il risultato è questo:

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E voi come state passando il tempo? Siete apatici come me oppure avete rivoluzionato casa o (s)fortunatamente dovete uscire per andare al lavoro?

Mchan

Montenegro parte 4

Quest’oggi facciamo il giro in barca che non abbiamo fatto il primo giorno anche se il tempo non è dei migliori, molto nuvoloso. Il giro è carino, ma poteva essere meglio con il sole.

Poi andiamo a Bar od Antivar in italiano che è una cittadina molto carina. Si chiama così perché si trova proprio davanti alla nostra Bari. Il centro storico è tutto in salita ed i suoi resti sono davvero dei ruderi, ma è una passeggiata interessante.

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A pranzo andiamo in un localino piccino ma molto caratteristico ed ordiniamo le classiche polpette chiamate cevapcici che in realtà sono più simili a dei cannoli ed una melanzana speziata molto tradizionale.

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Poi ci dirigiamo verso il Lago Scutari al confine con l’Albania e qui abbiamo un’altra gita in barca con annesso spuntino con delle palline di pasta di pizza fritta con miele e formaggio. Una delizia.

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Durante il giro in barca, oltre che a mangiare, possiamo osservare alcune specie di uccelli che abitano in questi posti e quello che è chiamato l’Alcatraz del Montenegro ovvero Grmozur.

Mchan

Montenegro parte 3

Quest’oggi il programma prevede la visita dell’antica capitale di Cetinje con ingresso al palazzo reale. Davvero molto bello.

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Le immagini di sopra le ho dovute prendere in rete, tranne la facciata del palazzo, poiché è proibito fare fotografie all’interno. Comunque è davvero bellissimo ed è interessante sentire la storia di questa nazione dalla guida offerta dal palazzo.

Fortunatamente il tempo migliora dato che per il pomeriggio è prevista una gita in barca fino all’isola della Madonna dello Scalpello nel pieno delle Bocche del Cattaro, ma prima di arrivarci ci fermiamo a fare uno spuntino in un posto sulle montagne che si chiama Njegusci.

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E poi percorriamo le 25 curve che ci conducono a Kotor (o Cattaro).

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Il panorama è stupendo, ma percorrere queste strade è una vera impresa. Il nostro autista è stato davvero molto bravo dato che la corsia è piccolissima ed il senso di marcia è doppio con in più svariati pullman che la percorrono. Una volta ha dovuto indietreggiare per quasi tutta la lunghezza della stradina fino alla curva per farne passare uno.

Dopo le curve ci aspetta la barca per arrivare all’isolotto artificiale dove sorge la chiesetta della Madonna dello Scalpello.

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Poi torniamo nel centro storico di Kotor.

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Purtroppo c’è una marea di gente, tutti turisti sbarcati dalle navi da crociera che attraccano nel porto direttamente davanti al centro storico e questo è un grandissimo peccato. Anche perché la nostra accompagnatrice ci ha anche detto che ciò potrebbe causare l’uscita dai Patrimoni dell’Unesco di questo splendido posto. Capisco che il turismo è una ricchissima fonte di guadagno per i locali, ma ci sono enormi rischi per l’ambiente e per la sicurezza stessa della cittadina se si continua così. Un po’ come succede a Venezia da noi.

Mchan

Montenegro

Anni fa vedemmo (mia madre ed io) una puntata di Sereno Variabile dedicata al Montenegro. Sinceramente so pochissimo di quella che un tempo era la Jugoslavia, ma vedendo quel documentario mi innamorai subito dei luoghi così selvaggi ed affascinanti. Negli anni seguenti scegliemmo altre mete per le nostre vacanze, un po’ perché figuravano prima nella lista dei luoghi da visitare, un po’ per motivi economici, un po’ perché trovare un tour con solo il Montenegro non è facile.

Quest’estate ci siamo riuscite e quindi siamo partite molto volentieri alla volta di questo paese.

Il volo lo avevamo per la capitale Podgorica che distava circa un’ora da dove abbiamo alloggiato ovvero Budva, una cittadina in riva al mare, molto turstica. Ma la strada per raggiungerla è molto panoramica (si passa addirittura per una parte del lago Scutari e poi sulla costa) per cui non è stato noioso il tragitto.

L’hotel era un 4stelle, ma penso che i livelli degli alberghi siano un po’ come quelli francesi od inglesi ossia una stella in meno a quella effettiva. Infatti la camera era molto carina e spaziosa poiché composta da due ambienti, ma il bagno oltre a non avere il bidet (cosa a cui ormai sono abituata quando vado all’estero) aveva anche il piano della doccia allo stesso livello del pavimento per cui ogni volta si allagava tutto ed il ristorante era mediocre. Il menu è stato per lo più uguale per ogni sera in cui vi abbiamo cenato (ovvero 7volte), per non parlare della colazione che era davvero misera, ed il servizio lasciava molto a desiderare. Le bevande si dovevano ordinare ai camerieri che venivano al tavolo, ma spesso arrivavano a metà pasto e comunque erano sempre abbastanza svogliati, tranne il capo. Capisco che fosse fine stagione, ma siccome vivi di turismo e quando tutti i villeggianti se ne andranno resterai senza lavoro, dovresti essere un pochino più collaborativo. Anch’io lavoro a stagione e durante gli ultimi giorni mi comporto come i primi, dando il 100% nonostante la stanchezza accumulata.

Il bello dei tour organizzati è che non devi pensare praticamente a nulla se non a goderti il viaggio. Il brutto è che a volte hai del tempo libero che non ti serve e sei alloggiato non molto vicino ad un centro abitato.

In questo caso avevamo il pomeriggio del primo giorno completamente libero e l’albergo era nella provincia di Budva, a Becici, ma fortunatamente a pochi metri dal lungomare così ci siamo andate subito anche perché dovevamo ancora pranzare.

Non  che ci fossero molti locali tra cui scegliere. Ci siamo fiondate sul primo che abbiamo trovato con un menu visibile. In realtà era un self service, ma il cibo era buono.

Abbiamo scelto un mix di carne e verdure alla griglia accompagnate da una pinta di birra.

Poi abbiamo proseguito la passeggiata sul lungomare ed abbiamo scoperto questa chiesetta ortodossa dedicata a Sveti Toma:

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Mchan