Ristorante Greco

Ho un ristorante greco vicinissimo casa ed è una vita che volevo andarci, ma poi si sceglieva sempre un altro locale per cene di compleanno e similari. Quest’anno sono finalmente riuscita ad andarci.

Il ristorante si chiama Egeo ed è molto semplice e carino.

L’interno è bianco con rifiniture blu e mobili di legno. Alle pareti sono appesi oggetti di mare.

La prima volta che ci siamo state abbiamo preso un solo antipasto: un’insalata greca con fresella.

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Molto buona e molto tanta. Davvero un piatto enorme, anzi una scodella. Meno male che lo abbiamo diviso in due!

Per piatto principale abbiamo optato per due piatti a base di carne: gyros con pita, salsa tzatziki, insalata e patatine fritte.

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E polpettine con patatine fritte, insalata e salsa tzatziki.

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Buoni entrambi. La carne del gyros era croccante al punto giusto e le polpette speziate.

Appena arrivate ci hanno accolto con un aperitivo a base di ouzo e aranciata e qualche oliva.

Poi noi abbiamo ordinato la birra, davvero buona.

Mchan

 

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Spagna del Nord parte 5

Nel pomeriggio torniamo a Bilbao dove ci aspetta la guida che ci porta prima fuori città, verso il mare, in un paesino che si chiama Getxo (o Guecho).

Qui l’attrattiva principale è un ponte percorribile a piedi, in cima, e con una passerella mobile. Ogni giorno migliaia di persone lo percorrono per attraversare il fiume Nerviòn. Si chiama Puente de Vizcaya, ma la gente lo chiama comunemente Puente Colgante, che in realtà significa Ponte sospeso quando invece è più un Ponte trasportatore ed è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2006.

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E’ il più antico ponte trasportatore del mondo e venne costruito nel 1893 da un discepolo di Gustave Eiffel. La sua funzione era, ed è tutt’ora, quella di collegare le due città alle due rive del fiume, Getxo e Portugalete.

E’ lungo ben 164m e la parte basculante può trasportare 6 auto e decine di persone in poco meno di due minuti.

La guida ci ha dato la possibilità di attraversarlo (pagando un biglietto), ma io sono rimasta ancorata a terra che già sulla piattaforma panoramica avevo delle leggere vertigini.

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Se volete affrontare quest’avventura raggiungere Getxo da Bilbao non è difficile dato che sono collegate tramite la linea della metropolitana. E comunque in piena estate non dev’essere male dato che è un paesino sulla costa, dove la maggior parte degli abitanti di Bilbao e dell’entroterra ha la casa per le vacanze, delle villette davvero molto carine.

Poi torniamo nel centro di Bilbao e lo percorriamo a piedi scoprendo il passaggio del cammino di Santiago.

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Quando torniamo in hotel è ora di cena.

La sera precedente ci hanno dato una specie di caprese con del merluzzo su una ratatouille.

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Questa sera zuppa di patate e tonno e spezzatino con piselli, patate e carote.

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Con gli abbinamenti non è che ci sappiano fare granché (pesce e poi carne nello stesso pasto) però quella sera ci voleva proprio un po’ di pietanza calda dato che ha piovigginato tutto il giorno. Naturalmente la sera siamo rimaste in camera.

Mchan

 

Spagna del Nord parte 4

Il mattino andiamo a San Sebastian (o Donostia), verso il confine con la Francia.

Prima tappa un belvedere dove si trova il Palazzo Miramare, su una collinetta che domina la baia de la Concha. Questo edificio venne fatto costruire dalla regina reggente Maria Cristina e fu sua residenza estiva. Al momento è proprietà del municipio e sede di congressi e dei corsi estivi dell’Università della Regione Basca.

sansebastian

Poi arriviamo in centro dove si trova la cattedrale del Buon Pastore, in stile gotico ma costruita solamente un secolo fa.

sansebastian-cattedrale

Percorrendo la via di fronte chiamata Boulevard arriviamo al porto.

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Qui si trova il municipio che un tempo era sede di un casinò.

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Da qui entriamo nel vecchio centro storico, tutto viuzze e localini di tapas o piatti di pesce. Ci fermiamo in uno di questi e mangiamo altra paella e seppie al sugo di nero di seppia.

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Le tapas sono delle specie di bruschette con sopra di tutto. Da queste parti le fanno soprattutto con il pesce, ma a volte si trovano anche con verdure oppure tocchi di frittata. Gli spagnoli le mangiano come stuzzichino, tipo apericena, però costano un bel po’. I prezzi esposti partivano da €2,50 il pezzo.

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Tra le viuzze ci sono anche strani individui…

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Mchan

 

Spagna del Nord parte 2

Il mattino seguente ci alziamo di nuovo all’alba perché il nostro tour inizia alle h8 con la partenza verso Burgos.

Burgos è una cittadina carina, ma molto piccola, sul cammino di Santiago. In questo viaggio lo percorreremo anche noi seppure più comodi sul pullman.

L’unico edificio degno di nota è la cattedrale gotica, patrimonio dell’Unesco, che però visitiamo in parte.

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Non riusciamo a vedere altro perché si è messo a piovere e la guida va di corsa. Riusciamo ad entrare in un ristorante giusto in tempo per non beccare il diluvio.

Qui il menu è molto più montanaro e seppure sia il caso scelgo un’insalata mista come piatto prima delle costolette di agnello e patatine fritte invece della zuppa all’aglio che invece prende mia madre. Che poi scopriamo non essere affatto fatta con l’aglio bensì con salsicce e pane e verdure non bene indentificate. Ma avevo il terrore e l’insalata era l’alternativa migliore avendo scartato a priori i bucatini alla bolognese.

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Mchan

 

Spagna del Nord

Dopo più di dieci anni sono tornata in Spagna.

Stavolta ho scelto le regioni nordiche, che non avevo esplorato prima e che mi hanno sempre molto affascinata.

Il viaggio inizia all’alba per poter stare a Madrid in mattinata e poter fare un giro della città. Purtroppo i piani quasi saltano perché i bagagli ci mettono più di 40 minuti ad arrivare e poi ci vuole circa un’ora dall’aeroporto al nostro albergo.

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Comunque arriviamo, lasciamo i bagagli che tanto le camere non sono pronte, e partiamo per il fulcro della città: Puerta del Sol. Fortunatamente il nostro albergo si trova sulla Gran Via, una delle vie principali della città e ci mettiamo pochissimo ad arrivare in pieno centro storico.

Puerta del Sol è una piazza pedonale sulla quale affacciano molti edifici, tra cui la sede della Comunidad di Madrid (una specie della nostra Regione) e moltissime vie che da lì si diramano stile raggiera. Per questo è anche il posto dove è stato collocato il Km 0, il punto dal quale si iniziano a misurare tutte le strade della Spagna.

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Siccome è ora di pranzo ci fermiamo a mangiare in un locale lì vicino. Si chiama Museo del Jamon e fa parte di una catena di locali tipici della città in cui al piano inferiore si vende prosciutto e panini mentre a quello superiore c’è un vero ristorante, tipo le nostre trattorie.

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Il nostro menu consiste in paella e pesce in pastella al forno con patatine fritte. Niente male.

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Sì, alle pareti c’erano appesi i prosciutti.

Una volta usciti torniamo sulla Gran Via e la percorriamo fino a Plaza Cibeles ammirando i palazzi che vi si affacciano.

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Poi torniamo indietro passando per Plaza Santa Ana, rinomata per il teatro ed i locali con i tavolini all’aperto. E per un locale in particolare dove si balla il flamenco.

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Passiamo di nuovo per Puerta del Sol e torniamo in albergo dove prendiamo possesso delle nostre camere, ci rinfreschiamo e riusciamo di nuovo per una passeggiata lì intorno.

Appena svoltato l’angolo siamo in Plaza de Espana con il giardino ed il monumento a Cervantes.

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Dopo la cena a buffet usciamo di nuovo, siamo stanchi morti ma vogliamo goderci ogni attimo di questa vacanza. La Gran Via di notte è spettacolare. Piena di gente e di teatri con le insegne luminose, sembra di essere a Broadway. Anche i negozi sono aperti fino a tardi. Questa sì che è Movida! ;-P

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Mchan

 

My lovely trips

La primavera quest’anno tarda ad arrivare.

Anzi, nei giorni scorsi ha fatto anche più freddo di quanto ne abbia fatto a gennaio, per dire, quindi cosa c’è di meglio che una bella polenta???

Di solito la facciamo classica: gialla con sugo alle salsicce, macinato e spuntatura.

polenta

E la serviamo sui classici piatti rettangolari di legno, cimelio di famiglia trattati meglio del servizio di bicchieri di cristallo.

Quest’anno abbiamo provato quella bianca, dono di un’amica in vacanza in Val Padania, servita con lenticchie e cotechino.

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Oppure al forno con sugo alla salsiccia.

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Ed a voi come piace la polenta???

Mchan