Movies time

Non ho molto tempo a disposizione con il nuovo lavoro, ma qualche film in onda in tv sono riuscita a vederlo. Così finalmente ho spuntato un po’ di titoli dalla lista dei film da vedere.

Adaline

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Anno: 2015

Regia: Lee Toland Krieger

Genere: drammatico, sentimentale, fantastico

Interpreti: Blake Lively, Michiel Huisman, Harrison Ford

Trama: Adaline nasce nei primi anni del 1900. Quando ha più o meno vent’anni ha un incidente stradale che la rende immune allo scorrere del tempo. Per un po’ di tempo rimane insieme alla sua famiglia, ma ad un certo punto deve andarsene e cambiare spesso città e nome per non farsi scoprire. Arrivata ai giorni nostri si innamora di un ragazzo dal quale però vorrebbe allontanarsi, ma non ci riesce e va addirittura a conoscere la sua famiglia scoprendo che è il figlio di un suo vecchio amore. In finale abbiamo il lieto fine anche se lascia una bella domanda su cui riflettere: è giusto avere la giovinezza/vita eterna a discapito di legami veri? E quanto si può essere felici ad essere giovani per sempre quando le persone che ami invece invecchiano e muoiono?

Salvato principalmente per la riflessione a cui porta e la presenza di Blake che è davvero molto bella. E fortunata con il marito che si ritrova 😉

Altrimenti l’ho trovato un po’ piatto. Ed avrei giocato di più sul look della protagonista attraverso i decenni. Una volta arrivata agli anni ’60 è rimasta lì.

Ender’s game

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Anno: 2013

Regia: Gavin Hood

Genere: azione, fantascienza, avventura

Interpreti: Asa Butterfield, Harrison Ford, Abigail Breslin, Viola Davis, Hailee Steinfield

Trama: Dall’omonimo romanzo del 1985 di Orson Scott Card. Il protagonista è un ragazzino adolescente che viene scelto per frequentare una speciale accademia militare spaziale che allenava i ragazzi per combattere degli alieni invasori.

Non so se il romanzo fosse un po’ più dettagliato, ma il film a me è sembrato troppo raffazonato.

Paddington

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Anno: 2014

Regia: Paul King

Genere: commedia, fantastico

Interpreti: Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman

Trama: E’ tratto da una serie di libri per bambini di Michael Bond. Il protagonista è un orso del Perù che arriva a Londra e viene trovato da una famiglia nella stazione di Paddington, da qui il nome. All’inizio solo la mamma è gentile con lui ed insiste a portarlo a casa con loro, poi guadagna l’affetto di tutta la famiglia.

Carino, anche se alquanto bizzarro e sopra le righe spesso e volentieri.

Jason Bourne

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Anno: 2016

Regia: Paul Greengrass

Genere: azione, thriller, drammatico, spionaggio

Interpreti: Matt Damon, Alicia Vikander, Tommy Lee Jones, Vincent Cassel

Trama: Quinto capitolo della saga, ma quarto con protagonista Matt Damon. Jason si ritrova di nuovo a dover fuggire dai vertici della Cia che vorrebbero eliminarlo in quanto prova troppo scomoda dei loro magheggi.

E’ un buon seguito, c’è tutto quello che c’era nei precedenti capitoli e le aspettative non sono state deluse, almeno per quanto mi riguarda.

Mchan

 

 

 

La Bella e la Bestia

Oggi esce al cinema la nuova versione della Disney.

Tutti conoscono la storia di questo principe intrappolato nel corpo di un mostro da una strega che aveva maltrattato la cui unica possibilità di salvezza era l’amore puro di una fanciulla.

E’ una fiaba europea la cui prima versione è attribuita a Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, pubblicata nel 1740.

Ci sono stati diversi adattamenti.

Quelli cinematografici sono (1905, 1912, 1919, 1946, 1962, 1976, 1977, 1987, 2003, 2014, 2017)

Poi c’è il film d’animazione della Disney (1991)

Un film d’animazione russo del 1952.

Una serie della BBC del 1961.

2 musical teatrali (1994, 1996)

Una versione della Royal Shakespeare Company del 2003.

Una miniserie italiana del 2014.

E ci sono anche varie opere che si ispirano alla storia originale:

In un film del 1962 la Bestia diventa un licantropo.

Nel 1967 il telefilm Ugly and the Model ne fece una parodia.

Nella serie americana del 1987-1989 Bella diventa un avvocato di New York di nome Catherine mentre la Bestia prende il nome di Vincent ed è una creatura mostruosa che si nasconde nei sotterranei della città.

Anche nel film Wolfman del 2010 la Bestia diventa un lupo mannaro.

Nel film Beastly del 2011, adattamento del romanzo omonimo di Alex Finn, la storia è ambientata ai giorni nostri.

Nella serie americana Once Upon a Time ritroviamo il personaggio di Bella, ma la Bestia diventa Tremotino.

La serie americana del 2012-2015 riprende i personaggi di quella del 1987, ma lei diventa un poliziotto e lui un ex soldato con dei super poteri causati dalla fusione del suo DNA con quello di alcune bestie.

Si pensa addirittura che King Kong sia ispirato a questa fiaba, come Il fantasma dell’Opera e Il Gobbo di Notre Dame.

Ma non solo, ci sono anche svariati romanzi ispirati alla sua trama:

Beauty di Robin McKinley.

Un racconto futuristico di Tanith Lee fa innamorare Belle di un alieno.

Beast di Donna Jo Napoli tratta della storia della Bestia prima del suo incontro con Belle.

Spirited di Nancy Holder fa innamorare Isabella del suo rapitore.

Castle Waiting di Linda Medley è un fumetto letterario in cui la protagonista tradisce il marito con una Bestia.

Nel fumetto Fables abitano a Favolandia e lui si trasforma in Bestia solamente quando litigano.

Nel fumetto Nightmares & Fairy Tales di Serena Valentino la Bestia è una ragazza di nome Rose.

Il romanzo Beastly di Alex Finn.

Nella trilogia Darkangel di Meredith Ann Pierce la Bestia è un vampiro.

Il mostro peloso di Henriette Bichonnier ne è una rivisitazione umoristica.

La trama del video musicale di I’d do anything for love (but I won’t do that) di Meat Loaf è ispirata alla fiaba.

Shigeru Miyamoto disse di essersi ispirato al racconto per la trama del suo videogioco Donkey Kong della Nintendo.

In attesa di vedere quest’ultima trasposizione, ditemi quale di queste avete visto voi?

Io quella della Disney, la versione francese con attori reali del 2014, due musical (uno qui in Italia e l’altro a Disneyworld), il film Beastly e la serie americana del 2012.

Mchan

 

Buon San Valentino

Finalmente stasera andrà in onda il film sulla storia più romantica dell’universo:

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Questa versione è del 2013.

Regia: Carlo Carlei

Soggetto: William Shakespeare

Costumi: Carlo Poggioli

Cast:

Romeo: Douglas Booth

Giulietta: Hailee Steinfeld

Frate Lorenzo: Paul Giamatti

Tebaldo: Ed Westwick

Mercuzio: Christian Cooke

Le riprese sono state effettuate a Mantova (Palazzo Ducale, Palazzo Te, Duomo, Rotonda di San Lorenzo), Subiaco, Caprarola, Montagnana, Verona e Cinecittà.

Non vedo l’ora di vederlo!!!

Sono già innamorata dei costumi e dei luoghi ❤

Mchan

 

My lovely movie

Ecco, questo film invece è l’unico davvero romantico che sono riuscita a vedere quest’anno.

Scrivimi ancora

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Anno: 2014

Regia: Christian Ditter

Cast: Lily Collins, Sam Claflin

Soggetto: Scrivimi ancora, romanzo di Cecelia Ahern

Trama: Rosie e Alex, migliori amici dall’età di 5 anni, crescono sognando di lasciare la piccola cittadina in cui vivono per studiare insieme in America. Il destino però li spinge in direzioni opposte. I due tengono comunque vivo il loro legame scrivendosi costantemente. Ma può un’amicizia resistere al passare degli anni ed alla distanza, specialmente quando si capisce che forse è qualcosa di più?

Sono riuscita finalmente a vederlo in dvd!

E’ un film romantico, ma fa anche molto ridere.

Il film parla di un’amicizia tra un ragazzo ed una ragazza, un rapporto profondo che ogni volta che sta per diventare qualcosa di più trova degli ostacoli. Non trovano mai il momento giusto, ma continuano a rimanere in contatto ed a sostenersi anche da lontano. Nel frattempo i due ragazzi cresceranno affrontando svariate esperienze che li faranno maturare. Ci saranno momenti belli e momenti tristi, ma potranno sempre contare sull’appoggio reciproco.

Ora ne parlo in maniera più dettagliata quindi attenzione spoiler:

Dopo la presentazione dei protagonisti in quanto amici fin dalla prima elementare si passa ai loro 18 anni ed alla prima scena romantica. I due sono ubriachi e si stanno per baciare, è uno di quei primi baci adolescenziali molto carini ed anche leggermente imbarazzanti, ma ecco che subito arrivano le risate perché lei cade come una pera cotta dallo sgabello su cui sedeva e sviene. Poi c’è una scena in aula informatica dove lui le comunica via chat di non essere più vergine e vengono beccati dal prof che manda in visione all’intera classe la loro chat. Poi si prosegue a ridere per la scena del ballo durante il quale lei si apparta con il suo accompagnatore, il più figo della scuola che non sa manco mettersi un condom ed infatti gli si sfila durante la sua brevissima prestazione. Lei è naturalmente nel panico perché non lo trovano più, chiama il suo migliore amico per farsi portare al pronto soccorso. Lei si trovava nell’ascensore con uno sconosciuto e lui ancora in pista con la musica a palla per cui lei deve gridare ed essere esplicita. Altre risate miste all’imbarazzo empatico.

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E non finisce qui: al pronto soccorso l’unico medico disponibile è un uomo e si chiama Dick, il colmo! (per chi non lo sapesse Dick è un diminutivo per Richard, non mi chiedete come ci si arriva, ma è così, ed è anche un modo per chiamare volgarmente l’organo riproduttivo maschile, ma agli anglofoni pare non importare dato che lo usano spesso come nel primo caso, mah…)

Altra scena imbarazzante ai massimi livelli è quella in cui lei si reca a casa di lui e viene accolta dalla sorella che la fa accomodare dicendole che lui sta per venire (in ogni senso possibile) praticamente obbligandola ad assistere, almeno acusticamente, alle performance sessuali di lui e della sua ragazza che non è affatto discreta.

Ma ecco che torna il romanticismo con la dolcissima scena dei due protagonisti che parlano sul letto di lei con la bimba di lei che dorme in mezzo a loro.

E tornano le risate quando la figlia, ormai cinquenne, la becca ammanettata al letto dall’amante poliziotto e siccome non hanno le chiavi giuste per aprire le manette lei è costretta ad accompagnarla a scuola con tutta la testiera del letto appresso.

Torniamo a commuoverci con la lettera del padre.

E ridiamo di nuovo per la scelta azzeccata della canzone di sottofondo alla scena in cui lei scopre che il marito la tradisce e gli tira un pugno in faccia: Fuck You by Lily Allen.

Bello il finale con l’happy ending che nel libro mancava. Scontato, vero, ma bello.

Scelta degli attori azzeccata. Certo, molto più credibili da adolescenti/ventenni che a trent’anni, ma sono carini. Lei poi è deliziosa, peccato per le sopracciglia troppo folte. Lui il classico stereotipo dell’Irlandese anche se il film lo hanno ambientato in Inghilterra e quindi lui quando è a Boston lo chiamano “inglese”.

I vestiti sono osceni, ma le musiche sono molto carine.

Momento commozione alla vista del Nokia 3310 identico a quello che avevo io…

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Carina anche la chicca/omaggio al film Orgoglio&Pregiudizio del 2005 quando lei parla con il padre del fatto che la madre non vuole che se ne vada a studiare a Boston, lui le dice: “Se andrai via tua madre non ti parlerà più, se non lo farai sarò io a non parlarti più”

Ci sono molte cose differenti dal libro, ma alla fine penso che sia stato più giusto adattarlo a questo modo. Il libro copre un arco temporale molto ampio ed il target di pubblico sarebbe stato troppo vario. Per non pensare poi al cambio di attori che sarebbe stato obbligatorio.

Mchan

Kiss movie tag

Sono stata taggata nell’ormai lontano novembre, ma la mia memoria fa schifo e ci ho messo un bel po’ per trovare 5 bei baci. Siccome era passato un bel po’ di tempo ho deciso di aspettare ancora un pochino e postarlo ora.

kissmovietag

Benvenuti ad un nuovo Tag Award, questa volta parliamo di baci cinematografici. Le regole son semplicissime e quasi sempre simili tra i vari Tag Award:

Usare le foto logo per l’articolo

Ringraziare l’ideatore del tag e chi vi ha nominato;

Copiare ed incollare queste semplici regole;

Scegliere 5 baci cinematografici (non importa se il film lo amate alla follia o lo disprezzate, quello che si chiede è stilare una lista dei 5 baci che più vi hanno suscitato emozioni. Fateci vedere i baci che bramate, che avete sempre aspettato e mai ricevuto, o magari siete tra le/i fortunate/i che avete vissuto un’esperienza simile… insomma fateci sognare);

Taggare 5 bloggers di cui vi piacerebbe sbirciare la lista dei baci;

Avvisare tali blog della nomination ricevuta, commentandolo in un loro post.

Innanzitutto grazie a https://sbadatamentecomplicata.com/

Non sono in classifica, sono numerati come mi sono venuti in mente.

1.

The First Time

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E’ il loro primo bacio ed a me ha emozionato moltissimo quando l’ho visto per la prima volta.

2.

Pitch Perfect

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Questo bacio è nel finale. Mi piace perché è sia il loro primo bacio che il “bacio della pace”. Nel senso che loro avevano litigato, ma nemmeno stavano insieme, poi lei ha fatto una cosa carina per lui ed il risultato è questo.

3.

The notebook

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Questo è un classico bacio cinematografico: lei che gli salta addosso, la pioggia, la passione. Ed è anche un po’ l’icona del film e della coppia stessa. Ma questa storia d’amore è bella proprio per questo: per la passione inarrestabile che i due provano l’una per l’altro. Che sopravvive alle ostilità dei parenti, al tempo, agli ostacoli ed anche alla malattia.

4.

Papà ho trovato un amico

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Ma quanto sono teneri???

Questo film è delizioso quanto tristerrimo. L’ho visto giusto un paio di volte fino alla fine, poi evito perché mi disidrato letteralmente. Però quel bacio è tenerissimo.

5.

Lilli e il Vagabondo

Altro bacio tenero, che ci volete fare, a me piacciono così 😉

Anche se i protagonisti sono due cagnolini. Ma gli “animali” della Disney non sono mai dei semplici animali.

Siete tutti nominati, specialmente voi amanti del cinema!

Mchan

 

Il settimo figlio

Anno: 2014

Genere: fantasy, avventura

Regia: Sergej Vladimirovic Bodrov

Cast: Ben Barnes, Jeff Bridges, Julianne Moore, Alicia Vikander

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Trama: Sta per scatenarsi una guerra tra le forze del sovrannaturale e gli uomini. Secoli prima, il Maestro Gregory aveva imprigionato la feroce strega Madre Malkin che, riuscita a fuggire, adesso è in cerca di vendetta. L’unica speranza per gli uomini è il giovane apprendista Tom Ward, settimo figlio di un settimo figlio, il solo in grado di sconfiggere la potente maga e la sua magia nera.

Volevo vedere questo film fin da quando è stata annunciata la sua uscita al cinema, ma non ci sono riuscita fino a poco tempo fa. Quindi nel frattempo mi è capitato di leggere qualche commento (perché recensione è un parolone) ed erano tutti abbastanza negativi. Poi spesso si lamenta il fatto che la storia dell’eroe che combatte il male sia trita e ritrita. Ma è così che funziona un fantasy: ci sono i malvagi con poteri sovrannaturali e ci sono i buoni che possono essere semplici umani od anch’essi dotati di poteri. E c’è una lotta finale nella quale vince sempre il bene. Che altro si vuole? E’ come guardare una commedia romantica e lamentarsi che i due protagonisti si innamorino l’uno dell’altra. Assurdo.

Quindi, sinceramente? A me è piaciuto. Non penso sia un filmone da Oscar o premi affini, ma non è nemmeno malaccio. Soprattutto per gli effetti speciali. Quei draghi sono bellissimi ed anche tutti gli altri effetti sui cattivi non sono affatto male. Ho visto di peggio. Certo, la trama è un po’ trita e ritrita, ma comunque viene da un libro, ed alcune cose potevano essere spiegate/ampliate meglio, ma alla fine della visione sono rimasta abbastanza soddisfatta. Non ci sono state nemmeno battute stupidissime e/o banalotte e ripeto che tutta la parte scenografica/costumistica valeva la visione.

Tra l’altro come paragone in meglio si prende un film come Stardust, che mi è piaciuto moltissimo e che riguardo sempre volentieri, ma in quanto ad effetti speciali e storia non mi sembra affatto chissà quanto migliore. Anche lì c’è l’eroe che parte dall’essere goffo ed impacciato e nel giro di un paio di giorni diventa un abile spadaccino. E soprattutto si capisce da subitissimo di chi si andrà ad innamorare.

Mchan

Wolf Children

Ho visto prima l’anime e poi ho letto il manga.

Anime by Mamoru Hosoda

Manga by Yu, Yoshiyuki Sadamoto, Mamoru Hosoda

Anno 2012

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La storia è tenera, anche se ad un certo punto il repentino cambio caratteriale dei due bambini non l’ho apprezzato molto.

Tutto inizia quando la protagonista, Hana, incontra un ragazzo misterioso all’università. I due si frequentano e si innamorano. Ma lui ha un segreto: è un uomo-lupo. Praticamente può trasformarsi in lupo e viceversa a suo piacimento. Quando lei rimane incinta iniziano i primi problemi dato che non sanno se il piccolo ha le sembianze di un lupo o di un umano, per cui decidono di non andare da un dottore e di partorire in casa. La primogenita nasce umana e senza complicazioni, dopo un anno viene alla luce il maschietto, sempre con lo stesso metodo di non andare dai medici, ma avviene anche la scomparsa del padre. Ora Hana se la dovrà cavare da sola con due bambini piccoli, un lavoro part-time che presto abbandonerà per badare ai bimbi ed il loro segreto da custodire. Infatti i due piccoli si “trasformano” in lupachiotti nei momenti più impensabili così fanno una vita abbastanza relegata in casa. Fino a quando Hana non capisce che non può più continuare a fare l’eremita in una grande città come Tokyo, specialmente vivendo di soli risparmi, e così decide di trasferirsi in campagna, in un posto isolato in cui i suoi bambini possono vivere all’aria aperta senza essere guardati da occhi indiscreti. Ma ad un certo punto devono comunque fare la conoscenza degli altri abitanti vicini ed andare a scuola. Ecco, se all’inizio la femmina, Yuki, era la più selvatica, capricciosa ed “arrogante”, mentre il fratello Ame era cagionevole, mingherlino e pauroso, con l’avvento della scuola cambiano completamente carattere. Yuki diventa più quieta mentre Ame comincia a voler trascorrere molto più tempo nei boschi.

Non vi svelo il finale, ma è dolceamaro.

Sicuramente è una bella storia sulla forza e l’amore di una madre che da sola deve crescere i propri figli e proteggerli dal mondo esterno, ma ci sono alcune cose che hanno disturbato la delicatezza della storia.

A parte la scena all’inizio quando lui le svela il suo segreto (e si trovano in un parco) e subito dopo sono a casa di lei, sul letto, nudi, e lui, in forma di lupo, le chiede se ha paura di lui. Mi è parso un pochino troppo tardi per fargli chiedere una cosa del genere, all’inizio ho pensato ad un errore di traduzione o di adattamento dei dialoghi, ma succede la stessa cosa nel manga, per cui…

Ma il punto centrale che secondo me ha proprio stonato è il cambio di carattere di Ame. Quello di Yuki potevo anche capirlo, quando inizia la scuola e frequenta le altre bambine si rende conto di essere un po’ troppo maschiaccio e per farsi accettare comincia a comportarsi più da femmina. Mentre lui all’inizio era proprio un pauroso cronico. Non voleva nemmeno rimanere a vivere in campagna. E’ vero che c’è stato un episodio in cui si è sentito un pochino più forte in quanto lupacchiotto, ma è stato troppo radicale.

E poi troviamo di nuovo un genitore troppo permissivo. A cominciare dall’inizio, quando bastava che Yuki facesse un po’ di capricci per dargliela vinta, oppure quando i due bimbi in forma di lupacchiotti vandalizzassero la casa e la madre non diceva nulla. Per poi continuare qualche tempo più tardi quando Ame non andava praticamente mai a scuola e lei di nuovo nulla da dire, si arrabbiava la sorella, ma non la madre, pazzesco. Infine il bambino ha lasciato definitivamente la scuola, alla sola età di 10 anni, e se ne andava tutti i giorni in giro per il bosco da solo. Alla fine la cosa l’hanno giustificata dicendo che nell’età di lupo a 10 anni si è già adulti. Vabbé. Per non parlare del fatto che ad un certo punto c’è un grosso temporale e la scuola chiama i genitori per far andare a prendere i figli prima dell’orario di uscita consueto e nel preciso instante in cui la madre sta per uscire Ame decide di sparire nel bosco e lei lo insegue. Naturalmente non lo trova e invece di tornare indietro ed andare a prendere l’altra figlia continua a cercarlo perdendosi nel bosco e lasciando la figlia da sola a scuola per tutta la notte. Assurdo, se solo si pensa che fino a due secondi prima ogni volta che il bimbo scompariva nel bosco a lei non importava granché e lo lasciava fare.

Altra cosa un po’ stupida, una sciocchezza però ci si fa caso, è che i bambini indossano sempre gli stessi abiti. Il maschio poi sembra una copia in miniatura del padre sia come colori che come abbiglliamento, mentre la femmina fortunatamente fisicamente cambia un pochino, ma per ben 4 anni di seguito indossa lo stesso abito in ogni occasione. So che questo espediente viene usato spessissimo negli anime per riciclare i disegni, ma la bimba cresce quindi non c’è nulla da riciclare e poi alla madre questo non accade, lei cambia abiti spesso.

Il manga non si discosta di praticamente nulla dall’anime. Le differenze sono prettamente stilistiche: nel primo i disegni dei personaggi sono più dolci, nel secondo i paesaggi sono decisamente più spettacolari. La scena più bella poi è stata quella della corsa nella neve che sulla carta è stata descritta in meno di due pagine e naturalmente non aveva lo stesso effetto.

Mchan