My lovely project

Ovvero i miei momenti alla Giovanni Muciaccia di Art Attack.

Come riciclare un tubo di Springles.

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Occorrente:

Fogli di carta colorati, Forbici, Colla, Riga, Pennarelli, Nastro adesivo.

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Procedimento:

Rivestire il tubo con un foglio colorato e decorarlo come si vuole. Per evitare che le decorazioni si stacchino e che possa sporcarsi e/o rovinarsi rivestire con il nastro adesivo.

Siccome per quanto mi riguarda il suo utilizzo finale sarà come contenitore di biscotti io ho scritto appunto Biscotti (ciò che conterrà) ed ho decorato con varie forme di essi.

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Non sarà perfetto, ma l’ho realizzato in circa 10minuti e comunque compie adeguatamente il suo dovere.

Mchan

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Pan di stelle

Incuriosita dalle molteplici varianti in cui si può mangiare, ed avendole trovate in offerta, ho comprato queste merendine.

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Che dire?

Io le ho provate sia calde che fredde che a temperatura ambiente e sinceramente non mi sono sembrate nulla di che. Anzi.

Prima di tutto sono troppo piccole. Sì, saranno pensate principalmente per dei bambini, ma al di sotto dei 5 anni perché mio nipote di 7 se gli do questa per merenda poi mi chiede cosa c’è dopo.

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Ci ho messo la panna montata intorno perché altrimenti mi faceva troppa tristezza. Ed il piattino che ho usato è da antipasto, quindi piccolo, ma ci si perdeva ugualmente.

Secondo: carina l’idea di poterla riscaldare al microonde o rinfrescarla in frigo peccato che nel primo caso la stella si scioglie e la crema dentro si aggruma, mentre nel secondo la crema dentro si solidifica troppo. No, non ci siamo.

E mangiandole a temperatura ambiente si capisce che il problema è proprio la crema all’interno che è davvero troppo densa. Oltre al fatto che ha il sapore di merendina industriale.

Penso proprio che non le ricomprerò.

Mchan

Parmigiana

Le zucchine sono le mie verdure preferite. Così quando scopro nuove ricette le provo sempre. Stavolta è toccata alla parmigiana di zucchine, che è similissima all’originale con le melanzane.

Ingredienti: zucchine, passata di pomodoro, olio, sale, mozzarella, parmigiano.

Le dosi sono a piacere perché dipende da quanta e come la volete fare. Io ho scelto le monoporzioni e con una zucchina abbastanza grande me ne sono venute due giuste giuste.

Procedimento: per prima cosa ho leggermente grigliato le zucchine tagliate fini. Nella ricetta originale andavano messe direttamente a crudo, ma ho pensato che una grigliata avrebbe evitato l’effetto bollito. Poi ho preso due cocottine ed ho leggermente oliato il fondo, quindi ho iniziato a fare gli strati di zucchine, passata, mozzarella e parmigiano. Il sale e l’olio li ho messi a strati alterni. In forno finché non cuociono, circa una decina di minuti.

Questo  il risultato:

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Mchan

Dorayaki

Questi dolcetti giapponesi sono molto versatili e soprattutto facilissimi da fare.

Ingredienti: 2 uova, 30g di zucchero, 1 cucchiaio di miele, 110g di farina, 1/2 cucchiaio di lievito per dolci, 50ml di latte.

Procedimento: rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero, il miele, la farina, il lievito ed il latte, mescolare. Lasciare riposare il composto ottenuto per circa 15minuti. Far scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Con un cucchiaio od un mestolo mettere un po’ del composto nella padella calda cercando di comporre un cerchio. Quando si formano le bolle sulla parte superiore del dolce girare ed attendere alcuni secondi.

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Una volta cotti si possono spalmare con marmellate, confetture, nutella, panna, crema, frutta fresca, miele.

Io ci ho spalmato la nutella, naturalmente, comunque sono davvero buonissimi!

Altra cosa: io ho dimezzato le dosi perché non avevo abbastanza uova e non mi andava di scendere a comprarle (;-P), ma forse ho fatto proprio bene dato che ne sono usciti una ventina e per 2 persone sono andati più che bene. Ci abbiamo fatto merenda per 2 giorni! 🙂

Voi li avete mai fatti?

Mchan

Weirdness praghesi parte 2

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Una bella cittadina di biscotti glassati, un albero di Natale fatto di cristalli e venduto in una gioielleria, la faccia di un gorilla fatta con delle matite ed i tavolini all’aperto di alcuni locali che hanno delle pelli di montone come cuscini, naturalmente per riscaldare i clienti. Che anche se c’erano circa 2 gradi la gente pranzava fuori lo stesso.

Mchan

Weirdness praghesi

Nel cortile del castello c’era questo fabbro che creava dei ferri di cavallo con i chiodi.

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Davvero un bel ragazzo ;-P

Invece sul ponte San Carlo abbiamo incontrato questa sposina asiatica che stava facendo le foto con l’abito da sposa molto scollato, poverina si stava morendo di freddo, tra una foto e l’altra l’assistente del fotografo arrivava con il piumino a coprirla, ma con ai piedi quelle comodissime scarpe da ginnastica, tanto non si vedevano.

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La foto l’ho fatta da dietro che da davanti non mi sembrava molto carino.

Questa invece è un’istallazione vicino al nostro albergo.

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Mentre questo è uno stand di Trdlo, oltre a vedere dal vivo ed in diretta come si fa il dolce tipico è caratterizzato dall’insegna che hanno tutti i forni che lo vendono.

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Mchan

Praga varie

Se pensate che Praga sia una città economica perché il cambio tra Euro e Corona è molto favorevole, vi sbagliate di grosso. Un euro equivale a circa 23 corone, ma i prezzi sono simili a quelli nostrani.

Basti pensare che una cioccolata calda, di quelle stile macchinetta dell’ufficio, viene 60 corone ossia circa €3, idem il loro dolce tipico, il trdlo.

Anche nei supermercati i prezzi sono simili.

E nei negozi di marca è lo stesso. Siamo entrate da H&M ed i prezzi sui cartellini erano semplicemente convertiti. Anzi, a volte in corone veniva addirittura di più.

In molti negozi si può anche pagare in Euro, ma il cambio è più alto. Per esempio, sul bancomat stava a 23 corone = €1 mentre in un negozio con lo stesso €1 si prendevano solo 21 corone.

Altra cosa a sfavore è la mancanza di gentilezza delle persone addette al pubblico. Davvero, sembrava che ti stessero tutti a fare un favore a parlare inglese. Nemmeno in Francia ho trovato tutta questa ostilità, e loro sono molto patriottici e pignoli.

Altra cosa che mi ha dato fastidio è stato quando un commerciante ci ha chiesto da dove venivamo e poi, siccome avevamo comprato un bel po’ di cose, tutti regalini natalizi che il periodo era quello, ci ha detto che noi italiani siamo tutti ricchi. E abbiamo speso un centinaio di euro, non di più. L’ho trovato abbastanza di cattivo gusto.

L’unica persona davvero gentile che abbiamo incontrato è stata la receptionist del nostro albergo. Una ragazza davvero molto carina. E non penso lo fosse perché era il suo lavoro dato che un’altra tizia che lavorava lì se avesse potuto ci avrebbe cacciato a calci l’ultimo giorno perché eravamo nella hall e le davamo fastidio.

I marciapiedi sono scomodissimi. Sono fatti da sanpietrini piccoli e per nulla piallati in superficie, anzi, sono leggermente bombati. Sono stati la rovina dei miei poveri piedi. Figuratevi poi come è stato trascinarci sopra una valigia di ben 15kg! Una tragedia, specialmente al ritorno che ero anche molto stanca ed affaticata.

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Io sinceramente non ho preso mai i mezzi pubblici perché comunque l’albergo era in un buon punto e mentre si camminava per raggiungere la meta abbiamo visto anche molte altre cose che altrimenti non avremmo visto. E poi ho dato una sbirciata alla mappa dei mezzi pubblici ed i nomi erano davvero impossibili da decifrare, almeno per me.

Una delle poche cose positive è stata questa:

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Sono degli spazzini all’opera nella piazza del vecchio municipio. Sicuramente un ottimo metodo per tirar fuori dai sanpietrini la sporcizia. Da prendere ad esempio, non come i nostri camioncini con le spazzole che la sporcizia la spostano di lato.

Mchan