Santa Maria in Vallicella

Si trova in Corso Vittorio Emanuele II ed è una chiesa del 1600 circa.

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La facciata ha tre porte, di cui la centrale più grande e sormontata da un timpano che ospita la statua della Madonna Vallicelliana. Sopra di essa vi è un’edicola con una finestra ed ai lati due nicchie con le statue di San Gregorio Magno e San Girolamo.

La navata centrale è coperta da una volta a botte sostenuta da pilastri, le navate laterali ospitano cinque cappelle per parte.

Sull’altare maggiore si trova un affresco trecentesco che in origine era collocato all’esterno di un bagno pubblico. Circa a metà del 1500 l’immagine fu colpita da un sasso e sanguinò, per questo è diventata oggetto di culto e spostata appunto nella chiesa.

La pala sulla quale è collocata è dipinta con angeli e cherubini adoranti da Pieter Paul Rubens.

Al di sopra è stata posta un edicola ospitante il Crocefisso ed accanto due state di angeli.

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La volta, la cupola e l’abside sono affrescati da Pietro da Cortona a metà del 1600.

Il tema dell’affresco della cupola è il Trionfo della Trinità, mentre sui pennacchi sono raffigurati i profeti biblici Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele.

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Mchan

 

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Greccio

È un comune in provincia di Rieti.

Il nome deriva dal fatto che fu fondato da una colonia proveniente dalla Grecia.

Il borgo è circondato da boschi di querce. Sul Monte Lacerone (1204m) San Francesco si ritirava in preghiera.

L’antico borgo conserva 3 delle 6 torri originarie del castello del XI secolo circa. La maggiore è stata trasformata in torre campanaria.

La chiesa è dedicata a San Michele Arcangelo e sorge a fianco della torre campanaria. Ha una navata e venne ricavata da una parte del castello. Distrutta e ricostruita più volte conserva opere del XV-XVI secolo. Le due cappelle laterali sono dedicate a San Antonio da Padova ed alla Madonna Immacolata.

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Questa invece è la vista da dietro la chiesa.

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Quel giorno c’era parecchia nebbia.

La chiesa di Santa Maria del Giglio è in piazza. Del 1400 ad una navata, ha un altare centrale e due laterali con stucchi di scuola romana. L’altare maggiore ha un affresco del primo ‘400 che rappresenta la Vergine con bambino ed angeli.

Nel periodo natalizio, quando ci sono stata io, nella piazza centrale c’è il mercatino di Natale, molto carino.

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Qui San Francesco ha rievocato per la prima volta la rappresentazione del Presepio per cui in un edificio poco distante dalla piazza centrale si trova il museo del Presepio con in mostra svariati tipi di Presepi.

Passeggiando per le vie si possono notare sui muri delle vecchie case ben 26 opere di artisti internazionali che esprimono lo spirito francescano nel mondo.

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Poco distante si trova il Santuario.

Il nucleo originario è la cappella del Presepio del 1228 sulla grotta dove San Francesco rappresentò per la prima volta nella storia del cristianesimo la nascita di Gesù.

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Per arrivarci bisogna salire una bella scalinata a ridosso della roccia del monte.

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Il santuario è visitabile gratuitamente ed all’interno vi sono svariati Presepi provenienti da tutto il mondo ed una chiesa.

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Mchan

Monteriggioni

E’ un piccolo comune in provincia di Siena.

Il castello fu costruito dai senesi all’inizio del 1200 a scopo difensivo.

Le mura sono circolari ed hanno due porte che un tempo erano a saracinesca ed erano circondate da fossati pieni di carbone che veniva incendiato in caso di assedio.

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Dalla piazza principale parte un persorso che in 20km arriva fino a piazza del Campo a Siena e fa parte della via Francigena.

Sempre sulla piazza principale, oltre ad un piccolo museo ad ingresso gratuito sui cavalieri, si trova la chiesa di Santa Maria Assunta costruita anch’essa agli inizi del tredicesimo secolo.

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La facciata è in travertino ed è formata da un’unica navata rettangolare ricoperta da volte a botte lunettate. Il presbiterio è rialzato di tre gradini.

Con la modica cifra di €3 a persona si può visitare il museo comunale dove ci sono delle statue di cera che riproducono degli episodi storici e si possono anche provare dei pezzi di armature. In più, con lo stesso biglietto, si può accedere ai due tratti di mura aperti al pubblico. Si tratta di antichi camminamenti di ronda dai quali si può godere di uno splendido panorama.

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Il centro è piccolissimo, in massimo un paio di ore si visita quindi è ottimo per chi trascorre un weekend a Siena.

Mchan

 

San Felice Circeo

E’ un comune nella provincia di Latina che si divide tra promontorio e pianura verso il mare.

Il promontorio ha svariate vette, la più alta è il Picco di Circe.

La pianura al di sotto è formata da sabbie sommerse, bonificate nel periodo fascista.

Deve il nome al mito della maga Circe, narrato nell’Odissea di Omero.

Ulisse sbarca qui ed incontra appunto la maga che accoglie lui ed i suoi uomini per poi trasformarli in porci. Rimarranno qui un anno intero prima di ripartire per Itaca.

Il centro storico si trova a circa 100 metri sul livello del mare ed è un tipico borgo medievale.

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Vi si accede tramite una porta che immette nella piazza principale sulla quale si affaccia la Torre dei Templari.

La sede del Municipio è il vecchio palazzo baronale costruito nel XIV secolo dalla famiglia Caetani.

Passeggiando si può arrivare fino al belvedere da dove si ha un bel panorama della costa.

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Purtroppo di domenica ed in bassa stagione, periodo in cui ci sono stata io, non c’è molta vita. Quindi siamo scese sul litorale sperando di trovare più movimento, ma nulla.

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Abbiamo parcheggiato proprio nella piazza della Pineta dove si trova la Chiesa dell’Immacolata. E’ sormontata dalla statua della Madonna Immacolata di A. Gemini e gestita dalle suore Benedettine di Priscilla.

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Abbiamo pranzato nell’unico ristorante che abbiamo trovato aperto, vicino al porticciolo.

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Insalata di mare, souté di vongole e gnocchi allo scoglio. Buono, ma non eccezionale.

Mchan

Convento Cappuccini

In via Veneto, Roma, si trova una chiesa alquanto singolare.

Si tratta di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini.

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E’ stata costruita per volere di Papa Urbano VIII nella prima metà del 1600. E’ composta da una piccola navata con dieci cappelle laterali rialzate e chiuse da cancellate di legno ed un altare centrale in marmo. Un tempo vi erano anche un campanile ed un convento abbattuti a fine Ottocento per far spazio a via Veneto.

Il luogo di maggiore interesse è la cripta decorata dalle ossa di circa 4000 frati cappuccini.

All’ingresso vi è una scritta: “Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo voi sarete”

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Sembra lugubre, ed un pochino lo è, ma è anche un simbolo di ciò che realmente è il nostro corpo: un contenitore dell’anima, che una volta morti se ne va per cui rimane solamente un oggetto vuoto.

Sicuramente è attrattiva per i ragazzini, i miei cugini pre adolescenti ci sono andati pazzi.

Mchan

 

Certaldo

E’ un comune nella Valdesa.

E’ diviso in due parti: la parte bassa (quella più moderna) e la parte alta (quella medioevale).

Naturalmente la parte più interessante è quella alta.

La si può raggiungere tramite una funicolare su rotaia che parte dalla piazza centrale della parte bassa, piazza Boccaccio dove si trova il comune.

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La cittadina è caratteristica per aver conservato l’urbanistica medioevale con le vie strette ed una totale assenza di piazza principale.

Gli edifici più importanti della città vecchia sono:

Il Palazzo Pretorio

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Sede del vicariato.

Ora ospita delle esposizioni temporanee di arte cotemporanea ed uno dei giardini è stato trasformato in un giardino giapponese dall’artista Hidetoshi Nagasawa ed ospita una casa da tè giapponese.

Porta al Sole

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In direzione sud è la porta principale del castello ed è decorata con lo stemma Mediceo.

Porta Alberti

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In direzione nord-ovest ha un arco gotico.

Porta del Rivellino

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In direzione sud-est si affaccia sulla via Francigena.

Questa cittadina è anche nota per aver dato i natali a Giovanni Boccaccio, che vi morì anche.

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La sua casa di affaccia sulla via principale a cui è stato dato il suo nome. Ora è la sede di una biblioteca.

Mchan