Antipasto natalizio

Questo è l’antipasto che ho preparato quest’anno per Natale.

Semplicissimo ma di grande effetto visivo.

Ingredienti:

2 fogli di pasta sfoglia rettangolari

Patè di olive

Prosciutto cotto

1 uovo

A 180° in forno per circa mezz’ora o comunque finché non si d’ora in superficie.

Mchan

Natale con uno sconosciuto

Anno: 2019-2020

Paese: Norvegia

Episodi:  12, 2 stagioni, conclusa

Genere: drammatico, commedia

Cast: Ida Elise Boch, Felix Sandman

Trama: Johanne è una trentenne che a Natale viene relegata al tavolo dei bimbi poiché single. Ma questo Natale vorrebbe cambiare la situazione.

L’incipit è abbastanza banalotto, anche se poi il finale della prima stagione ha un bel messaggio, ossia che l’importante è festeggiare con le persone care, che esse siano parenti, amici, conoscenti che ti hanno cambiato la vita e/o insegnato qualcosa, non necessariamente partner amorosi.

La prima stagione è carina ed appunto grazie al finale si lascia vedere senza problemi. Anche perché gli episodi durano una trentina di minuti che scorrono veloci.

La seconda stagione secondo me è stata fatta ad uso e consumo dei telespettatori. Va bene che il finale della prima era aperto, ma ci sono state molte scelte stupide e riempitive. Il finale della seconda, e per fortuna ultima, ribalta completamente il messaggio della prima.

Tutta la trama dei genitori è stata noiosa e ripetitiva.

Lei da ragazza emancipata, con un buon lavoro, molti amici ed una vita piena si è trasformata in una tipa insicura a tratti capricciosa ed infantile. Hanno rovinato il personaggio del Dottore solo per farli lasciare e far in modo che la colpa non ricadesse su di lei. Su alcune cose era pesante, ma su altre aveva ragione da vendere. Ma chi lascia che sia l’ex fidanzato della sua attuale ragazza a comprare i regali di Natale per i suoceri e soprattutto farli passare per loro?

Mi è piaciuta l’introduzione del vicino di casa anche se in finale non c’entrava nulla con lei. E’ stato solo un pretesto per farle fare delle cose e farle conoscere una persona che potevano benissimo evitare dato che lo ha trattato da schifo.

Il ritorno di Jonas non è stato male anche se si sono completamente dimenticati il perché della sua partenza dato che lo hanno cambiato e lo hanno fatto tornare prima. Va bene che l’attore che lo interpreta ha un buon seguito ed alla fine il suo personaggio era il meno peggio (per questo il finale non mi è dispiaciuto) però nella serie precedente avevo capito che Jonas doveva andarsene per ben 2 anni a Bali con la famiglia, dato che si sono sempre trasferiti spesso, e che per questo la mollava, invece ora se ne escono che è tornato in estate e che era a Bali con un amico. Mah…

Il problema dell’età tra i due (12 anni di differenza, in più per lei) in finale non è così tragico dato che lei sembra una ragazzina. Ha insistito tanto per fare la festa di Natale a casa sua, anche quando si era offerto il fratello di ospitare tutti e tra l’altro sarebbe stato più ragionevole non far spostare due bambini piccoli in piena notte, ma no, dovevano andare tutti da lei che non aveva mai cucinato in vita sua. Infatti ha bruciato la cena. Per non parlare della scena al supermercato quando voleva pagare una sola mandorla. Ma metterne una decina in un sacchetto e pesarle no? Va bene che te ne serviva una soltanto, ma se le metteva in una ciotola sono sicura che qualcuno le avrebbe mangiate invece di fare quella scena da pazza alla cassa.

Il problema è stato far combaciare il finale della prima stagione con la trama della seconda. Perché nell’ultima scena lei apriva la porta e sorrideva come se avesse visto qualcuno che le piaceva, invece poi si scopre che era solamente un fattorino con un mazzo di rose senza mittente. Ed il destinatario di quelle rose non si è scoperto fino al penultimo episodio della seconda stagione ed è stato molto forzato dato che non poteva assolutamente sapere l’indirizzo di casa dei genitori di lei quando non conosceva nemmeno quello di casa sua.

Comunque il ritorno del tizio con il lieto fine mi è sembrato molto fanservice.

Se si fossero fermati alla prima sarebbe stata una serie leggera e carina nonostante le trovate forzatamente comiche come la videochiamata dell’amica alla cena di Natale nell’ultimo episodio della seconda nella quale elogiava la vita sessuale della protagonista di fronte a parenti ed amici, compresi dei bimbi. Ed invece di attaccarle il telefono in faccia lei stava pure ad ascoltarla. Comportamento forzato per la gag imbarazzante. O come la scena nella sauna per nudisti dove si era recata con un papabile partner e ci ha trovato i genitori. Dire imbarazzante è un eufemismo.

Mchan

Ps: il titolo non si può sentire né quello inglese (che è la traduzione letterale di quello originale) né quello in italiano. Nessuno dei due c’entra con la trama della serie.

Gubbio

E’ una cittadina dell’alta Umbria, al confine con le Marche, di origine medievale.

Il centro storico è formato dal borgo ed è conosciuta per avere l’albero di Natale più grande del mondo e per essere stata set delle prime stagioni di Don Matteo. Infatti in giro ci sono vari piccoli allestimenti che lo ricordano.

Io ci sono stata per l’accensione dell’albero che si svolge il 7 dicembre, ma prima di vederla ho fatto un giro turistico del borgo.

Arrivando si incontrano i resti di un teatro di epoca romana, che assomigliano moltissimo ad un mini Colosseo.

Sono entrata dalla porta di via degli Ortacci che si trova vicinissima alla chiesa di San Francesco, dedicata al santo che proprio qui a Gubbio ha passato alcuni anni in gioventù.

La chiesa non ha nulla di particolare, è molto spoglia, perché risale al 1200 circa, ma nell’era barocca è stata “restaurata” aggiungendo decorazioni dell’epoca e poi di recente di nuovo portata allo stato originale per cui praticamente tutti gli affreschi medievali sono andati perduti. Vicino ad essa vi è la statua che rappresenta l’incontro di San Francesco con il Lupo, uno degli episodi più famosi del santo.

Il racconto narra che c’era un lupo che intimidiva gli abitanti del borgo, mangiando le loro bestie ed aggredendoli. Poi arrivò San Francesco che gli parlò e lo convinse a non essere più così aggressivo in cambio gli abitanti del paese non lo avrebbero perseguitato.

Subito affianco alla chiesa vi è la Piazza dei Quaranta Martiri dove nel periodo delle feste viene allestito il mercatino natalizio.

Questa piazza non ha una bella storia purtroppo. Infatti qui vennero fucilati 40 eughebini, abitanti di Gubbio, in rappresaglia alla perdita di un soldato tedesco coinvolto in una rissa nella Seconda Guerra Mondiale.

Da qui ho proseguito per il quartiere di San Giuliano fino a salire nella piazza principale chiamata semplicemente Piazza Grande. Qui sorgono due edifici molto importanti: il palazzo dei Consoli, oggi diventato un museo civico, ed il palazzo Pretorio, che oggi è la sede del Comune. In questo periodo viene allestito al centro un bellissimo albero natalizio.

Salendo ancora più su si trovano la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, che è molto suggestiva con la nuova illuminazione, con davanti il palazzo Ducale, oggi museo.

Dai giardini di quest’ultimo si può godere di una bellissima vista del borgo sottostante e di tutta la vallata. Purtroppo sono arrivata lì quando il sole era già calato per cui le foto non sono venute granché, ma è davvero spettacolare anche di notte.

Da qui si potrebbe poi risalire fino in cima al monte Ingino dove si trova la Basilica di Sant’Ubaldo, il patrono della città. Ed anche la Cometa, la punta dell’albero più grande del mondo.

Sono ridiscesa dall’altro lato della cittadina. C’erano varie indicazioni circa l’ubicazione di un Presepe sull’acqua di un fiumiciattolo che attraversa il borgo (anche se al momento è davvero molto più simile ad un rubinetto che perde) però non sono riuscita a trovarlo.

Una volta tornata in piazza dei Quaranta Martiri ho aspettato l’accensione che è avvenuta alle h19.

Dicono che gli altri giorni lo accendano prima, appena tramonta il sole, lo spero perché non appena il sole va via fa davvero molto freddo, soprattutto se non ti muovi.

Mchan

Ps: c’è un altro periodo in cui poter visitare il borgo, si tratta del 15 maggio quando avviene la corsa dei Ceri. Una tradizione molto sentita e curiosa.

Roma Natale 2019

Sinceramente quest’anno le vie della mia città non sono granché addobbate. Andando in giro per il centro non è che si senta molto l’atmosfera del Natale. Ancor di meno dopo aver visto al Tg come sono state decorate le altre capitali europee per non parlare di New York.

Mi ha fatto talmente tanta tristezza che non sono nemmeno rimasta fino a quando ha fatto buio.

Questo è il Presepe nella piazza del Vaticano:

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Questo è l’albero:

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Questo è il Presepe della chiesa di Sant’Eustachio nella piazzetta omonima:

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Questo invece è l’albero della Galleria Alberto Sordi:

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Ed infine Spelacchio, l’albero in piazza Venezia. Anche quest’anno è sponsorizzato da Netflix, ma per il prossimo anno il Comune dovrà trovare un’altra soluzione che ho letto che la famosa tv on demand non è che se la passi molto bene in termini di fatturato.

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Vi risparmio le luci di via Condotti che quest’anno sono orribili. Probabilmente anche loro sponsorizzate da qualcosa dato che c’erano teste di coniglietto e faccine varie. Per non parlare dell’albero di Trinità dei Monti che non aveva nessun addobbo. Mah…

Le vostre città sono state ben decorate? Si sente l’atmosfera natalizia?

Mchan

Ciambella salata

Questa ricetta è adatta per ogni tipo di occasione: i pranzi in famiglia, se si deve portare qualcosa a casa di amici, feste di compleanno, picnic, feste comandate.

Io l’ho fatta due volte: a Natale ed a Pasqua.

Ingredienti:

Pasta sfoglia rotonda

Prosciutto cotto

Olive

Formaggio a fette

 

E’ semplicissima. Si stende la pasta sfoglia e si fa un incisione a croce nel mezzo, poi si dimezzano i triangoli ottenuti. Si riempie lo spazio intorno con il prosciutto ed il formaggio. Si chiudono i triangoli verso il bordo esterno e si fermano con dei pezzetti di olive.

Si mette in forno a 180 per 25 minuti.

Questo è il risultato:

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Volendo la si può riempire anche con della verdura tipo spinaci e ricotta o feta.

Mchan

Mercatini natalizi

Ne ho visitati parecchi.

I primissimi sono stati quelli in Germania.

Naturalmente c’è quello di Aachen, situato nella  piazza principale davanti al municipio.

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Purtroppo non mi ricordo i nomi degli altri paesini, ma erano tutti molto carini.

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Altro mercatino estero molto carino è quello di Vienna, o meglio quelli, perché ce ne sono a decine. Il più particolare è sicuramente quello nella piazza del comune.

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Rimanendo in Austria anche a Salisburgo ce ne sono diversi, ma anche qui il più grande e fornito è quello situato nella piazza del duomo.

salisburgo

Il mercatino di Innsbruck invece è dislocato in varie piazzette nel centro.

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Anche a Praga ce ne sono svariati nei punti più turistici della città come il castello e la piazza del vecchio municipio.

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A Londra invece del mercatino natalizio c’è una specie di villaggio invernale, il Winterland, che assomiglia più ad un Luna Park con svariati stand gastronomici.

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In Italia ne ho visitati solamente due.

Il primo a Ferrara, nella piazza principale del duomo.

Sorry ma non ho trovato le foto.

Il secondo a Greccio, anche questo nella piazza principale.

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In questo paesino è possibile visitare anche un museo del Presepe.

Il mio preferito rimane quello di Aachen. Forse perché è tra i primissimi che ho visitato, ma anche perché era davvero pieno di stand con artigianato natalizio e molto variegato.

Ed a voi piacciono i mercatini di Natale? Quali avete visto? Quali mi consigliereste?

Mchan