Praga parte 2

La colazione in hotel non è malaccio. Non c’ una grandissima scelta, ma le cose che mi piacciono sì, per cui alla fine non è male. Unica pecca è che le marmellate sono servite in delle grandi boules e si devono prendere e posizionare sul piatto e solo quando si arriva al tavolo spalmare per bene sul pane, per cui diventa tutto un po’ troppo appiccicoso.

Il programma della giornata è ben pianificato, ma guardando la cartina mi accorgo che una delle cose che volevo visitare nel pomeriggio è proprio dietro l’angolo per cui stravolgo un pochino i piani e parto da lì.

L’attrazione in questione è la Casa Danzante vicino al ponte Jiraskuv.

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Ne avevo tanto sentito parlare come una di quelle cose da vedere assolutamente, ma sinceramente non è poi così imperdibile. Forse un architetto od amante dell’architettura ci può  trovare qualcosa di straordinario, armonico e quant’altro, ma io ci ho visto solamente un edificio un po’ strano.

Proseguiamo sul lungo fiume ed i palazzi che vediamo sono decisamente molto belli.

Da qui scorgiamo il ponte San Carlo.

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Lo percorriamo e siamo al di là del fiume Moldava, nella Città Vecchia.

Dopo una lunga strada in salita si arriva al castello.

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Arriviamo giusto un tempo per il cambio della guardia che si svolge ogni ora nelle postazioni vicino al cancello, mentre alle h12 c’è la versione in pompa magna nel cortile principale.

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Poi ci mettiamo in fila e dopo essere stati controllati dai militari con un metal detector portatile entriamo nella struttura.

Sì, perché il castello si compone di vari edifici e si estende su 45 ettari. In origine la sede dei principi e dei re boemi, dal 1918  la sede del Presidente della Repubblica.

Appena si entra si rimane affascinati dalla facciata della cattedrale gotica di San Vito.

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Un bellissimo benvenuto.

Per visitare l’interno dei vari edifici si deve fare un biglietto.

Noi abbiamo scelto un percorso più  easy (ce ne sono di diversi) con solamente 4 tappe.

Quindi iniziamo con il castello vecchio.

Carino, ma abbastanza spoglio.

Unica stanza davvero degna di mensione è la stanza degli scrivani (??? non so se sia davvero il suo nome) con il soffitto decorato dai vari stemmi e le librerie di legno contenenti i tomi originali.

Seconda tappa: la Basilica di San Giorgio, santo particolarmente apprezzato in questa sede dato che c’erano riferimenti e statue un po’ ovunque.

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Terza tappa: il Vicolo d’oro, ovvero una stradina dove un tempo abitavano gli orafi ed i mastri fabbri.

Per questo c’è un piccolo ma carinissimo museo delle armi e delle armature.

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Poi ci sono svariate ricostruzioni di case di vari artigiani ed infine la casa di Kafka, che sinceramente non è poi chissà cosa.

Una volta usciti ci si ritrova nella torre delle torture.

Piccola pausa pranzo ad uno stand del mercatino natalizio posizionato nel cortile davanti la Basilica. Stavolta puntiamo su qualcosa di caldo e più leggero come il goulash.

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Davvero ottimo. A vederlo non sembrerebbe, ma era davvero squisito. Caldissimo e saporito.

Dopo esserci rifocillate entriamo nella nostra ultima tappa: la Cattedrale di San Vito.

Fondata nel 1344, i lavori durarono circa 600 anni.

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Semplicemente bellissima.

Non ci sono parole per descrivere la maestosità della struttura, l’armonicità degli elementi architettonici, la luminosità delle vetrate e la preziosità degli ornamenti.

Dopo tutto questo bel vedere decidiamo di tornare verso la piazza principale per assaggiare il dolce tipico della città: un trdlo.

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Si tratta di un cilindro di pastra sfoglia ricoperto di zucchero e cannella.

Molto buono, ma anche questo molto grande, talmente che anche stasera a nanna senza cena.

Mchan

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Praga

Nel periodo natalizio abbiamo, mia madre ed io, visitato la capitale della Repubblica Ceca.

Abbiamo scelto un hotel in zona Città Nuova, ma comunque molto vicino alle varie attrazioni ed alla stazione ferroviaria di Hlavìn – Ndraz dove siamo arrivati con la navetta diretta dall’aeroporto.

Piccola dritta: se la prendete anche voi fate, se possibile, i biglietti di ritorno direttamente all’andata al bancone dell’info point che poi costano quasi il doppio. Noi all’andata abbiamo pagato 77 corone ed al ritorno 120. Tra l’altro ci erano anche finiti i soldi perché comunque pensavamo di spendere un centinaio di corone per il viaggio di ritorno, per l’esattezza avevamo 118 corone, quindi ne mancavano solamente due, ma l’autista, che fa anche i biglietti a bordo, era fiscalissimo ed al massimo ci avrebbe fatto pagare 1 euro (per 2 corone quando ne vale almeno 23), meno male che c’era una signora del luogo, molto gentile, che ci ha prestato il denaro mancante.

Allora, dicevamo. Abbiamo preso i soldi al bancomat dell’aeroporto, però li dà solamente di grosso taglio e dovete anche stare attenti all’importo perché in schermata ci sono solamente grossi cifre, quelle più piccole dovete scriverle voi. Io stavo quasi per prendere €400 di corone, meno male che è apparsa la schermata con la cifra in euro e sono tornata indietro.

Poi abbiamo comprato i biglietti per l’Airport Express con il bancomat perché non cambiavano le banconote di valore così elevato (1000 corone) e siamo arrivati alla stazione principale. Da qui ci siamo incamminate per l’hotel.

Il primo locale che ho visto, o meglio la pubblicità, è stato questo:

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Non ho potuto non fare una foto. Ci sono proprio abbonata ai pub irlandesi ;-P

Una volta in albergo ci hanno dato subito la camera anche se l’orario del check – in non era ancora iniziato, meno male perché così abbiamo posato i bagagli, ci siamo rinfrescate e siamo uscite subito per andare a mangiare qualcosa.

La nostra meta è stata piazza Venceslao dove c’erano i mercatini natalizi e gli stand con il cibo tipico. In realtà i mercatini erano soprattutto stand con cibo, un po’ deluse dalla cosa.

Quindi ci mettiamo in coda per prendere qualcosa da mangiare che nel frattempo si sono fatte le h14. Decidiamo di iniziare il nostro soggiorno culinario con un bel wusterone e delle patate in padella.

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Buonissimo, ma troppo. Tanto che a cena digiuniamo.

Lasciata la piazza principale ci dirigiamo in un’altra piazza altrettanto importante: la piazza del vecchio municipio dove si trovano appunto il vecchio municipio e l’orologio astronomico.

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Sinceramente pensavo che l’orologio astronomico fosse qualcosa di più  particolare. Invece sono semplicemente delle figure che si affacciano alla finestrella.

Anche in questa piazza c’è il mercatino natalizio ed è decisamente più carino. Ci sono tantissimi stand di cibo, ma anche di prodotti artigianali come palline ed addobbi di vetro e di legno, sculture di ferro e accessori di vello.

In più c’è’ un enorme albero di natale nel centro.

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Verso l’ora di cena torniamo in camera e ci addormentiamo subito dato che siamo stanche morte.

Mchan

Xmas movies

Ogni mese di dicembre alla televisione trasmettono a raffica film a tema natalizio.

Ce ne sono di nuovi, ma i classici non muoiono mai.

E quali sono i classici che non mi perdo nessun Natale?

Questi qui:

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

versione 1971

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Regia: Mel Stuart

Sceneggiatura: David Seltzer e Roald Dahl

Soggetto: La fabbrica di cioccolato scritto da Roald Dahl

Cast: Gene Wilder (Willy Wonka), Peter Ostrum (Charlie Bucket), Jack Albertson (Nonno Joe).

versione 2005

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Regia: Tim Burton

Sceneggiatura: John August

Soggetto: La fabbrica di cioccolato scritto da Roald Dahl

Cast: Johnny Depp (Willy Wonka), Freddie Highmore (Charlie Bucket), David Kelly (Nonno Joe), Deep Roy (Umpa Lumpa).

Trama: Willy Wonka è il proprietario di una fabbrica di cioccolato che indice un concorso per cercare il suo successore. Tra i bambini che trovano il biglietto d’oro nella tavoletta di cioccolato c’è il piccolo Charlie che proviene da una famiglia povera ed è accompagnato dal nonno e non da un genitore come gli altri. Tutti sono invitati in fabbrica per visitarla, ma man a mano un bambino dopo l’altro fallisce una prova di Willy Wonka e viene eliminato. Alla fine rimane solo Charlie.

Come non amare questo film che ti fa venire le carie solo a guardarlo???

 

Una poltrona per due

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Anno: 1983

Regia: John Landis

Sceneggiatura: Timothy Harris, Herschel Weingrod

Cast: Dan Akroyd (Louis Winthorpe III), Eddie Murphy (Billy Ray Valentine), Ralph Bellamy (Randolph Duke), Don Ameche (Mortimer Duke), Jamie Lee Curtis (Ophelia), Denholm Elliott (maggiordomo Coleman).

Trama: Louis e Billy Ray non potrebbero essere più diversi. Il primo è un ricco agente di cambio mentre il secondo è un mendicante. Per un gioco/scommessa dei datori di lavoro del primo, i fratelli Duke, verranno scambiati di posto. Così Billy Ray si ritroverà nell’opulenta casa del primo con addirittura un maggiordomo a servizio, mentre Louis verrà arrestato e rinnegato da tutti i suoi conoscenti. Dopo varie peripezie e con l’aiuto di Coleman ed Ophelia, una prostituta, i due si alleeranno contro i fratelli e rivolteranno la situazione.

Il “primo” Eddie Murphy per me è sempre una garanzia di risate assicurate.

 

Miracolo nella 34a strada

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Anno: 1994

Regia: Les Mayfield

Sceneggiatura: George Seaton e John Hughes

Cast: Richard Attenborough (Kris Kingle/Babbo Natale), Mara Wilson (Susan Walker), Elizabeth Perkins (Dorey Walker), Dylan McDermott (Bryan Bedford)

Trama: Dorey Walker è la responsabile dei grandi magazzini Cole, madre single di una bimba, Susan. All’inizio del film assume Kris Kingle come Babbo Natale per il negozio, ma lui sostiene di essere sul serio Babbo Natale e cerca in tutti i modi di convincere la piccola Susan a credere in lui, dato che lei è molto scettica al riguardo. Il Babbo Natale dei magazzini Cole riscuote molto successo, tanto che la concorrenza ad un certo punto cerca di screditarlo puntando proprio sul fatto che lui dice a tutti di essere Babbo Natale. Così viene condotto in un ospedale psichiatrico. Ma grazie all’aiuto della piccola Susan, che ora crede in lui, e dell’avvocato Bryan Bedford, viene scagionato giusto in tempo per Natale.

La piccola Mara Wilson era adorabile e talentuosa, Richard Attenborough un Babbo Natale perfetto.

 

Frozen

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Anno: 2013

Regia: Chris Buck e Jennifer Lee

Soggetto: Hans Christian Andersen, Chris Buck, Jennifer Lee, Shane Morris

Cast: Kristen Bell/Serena Rossi (Anna), Idina Menzel/Serena Autieri (Elsa), Jonathan Groff/Paolo De Santis (Kristoff), Josh Gad/Enrico Brignano (Olaf)

Trama: In un regno del Nord Europa vivono due sorelle Elsa ed Anna, la prima è stata sempre segregata in camera sua, ma alla morte dei genitori deve prendere in mano le redini del regno così avviene la sua incoronazione e durante la festa si scopre il suo segreto: trasforma tutto in ghaccio. Imbarazzata e molto in colpa scappa via rifugiandosi tra le montagne. Ma il danno è stato fatto: tutto il regno è coperto dal ghiaccio. Tutti incolpano Elsa, ma Anna pensa che solamente lei possa far tornare indietro il bel tempo così decide di seguirla. In questo viaggio sarà affiancata da Kristoff, un venditore di ghiaccio, e la sua renna Sven e da un simpaticissimo pupazzo di neve, Olaf, che ha preso vita grazie ai poteri di Elsa.

Da quando è uscito è ormai il mio film natalizio. Lo riguardo volentieri tutti gli anni, sia che lo mandino in televisione, sia in dvd.

Questi sono i miei classici natalizi, i vostri quali sono?

Mchan