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Quando fa caldo…

Noi romani sappiamo dove rinfrescarci.

Infatti, nei quartieri più vecchi (e grazie al cielo il mio lo è!) si possono trovare queste fontanelle sempre aperte (purtroppo… ok, l’acqua è freschissima sempre, ma lo spreco è tanto ed il rumore nelle notti estive pure) che noi romani chiamiamo “nasoni”.

Il nome deriva dalla forma del rubinetto.

nasone

Come vedete gli incivili lo usano anche come “discarica”

 

Nel centro storico invece si possono trovare fontane molto più belle ed artistiche, ma nella maggior parte non vi si può nè bere nè rinfrescarsi anche se molti turisti (e non) ci sguazzano nemmeno stessero in una piscina (il divieto non è stato messo per cattiveria o sadicismo, quelle fontane sono delle opere d’arte, vanno tutelate, per non parlare dei problemi se qualcuno dovesse cascarci e farsi male), oppure piccole fontanelle più nascoste nei vicoletti di cui il centro della città è strapieno. Io ne conosco 2-3 strategiche così i venditori di bottigliette di mezzo litro d’acqua a €3 con me si attaccano al tram (tipico detto romano 😛 ).

Mchan

Palazzo Altemps bonus

Il reperto archeologico che più mi ha affascinato all’interno di questo museo è stato questo:

palazzoaltemps-sarcofagoercole

Un sarcofago con raffigurate le famigerate fatiche di Ercole.

Si può vedere partendo da sinistra Ercole con il Leone (ai suoi piedi): il leone si chiamava Nemeo ed era fratello della Sfinge, Ercole lo strozzò a mani nude.

Ercole con l’Idra (di fronte): l’Idra era un mostro a nove teste di cui una sola immortale. Man mano che le si tagliavano le teste esse ricrescevano, così Ercole prese una fiaccola e bruciò i colli appena mozzati in modo che non potessero rigenerarsi. La testa immortale invece la mozzò e sotterrò sotto un enorme masso. Poi intinse le punte delle sue frecce nel sangue del mostro in modo da procurare ferite inguaribili.

Ercole con il Cinghiale: esso devastava l’Arcadia.

Ercole con la Cerva di Cerinea: dovette catturarla poiché devastava i raccolti di Enoe. L’animale aveva le corna dorate ed era consacrato ad Artemide.

Ercole con gli Uccelli del lago di Stinfalo (si vedono sullo sfondo): essi distruggevano i raccolti così lui li cacciò utilizzando delle nacchere di bronzo.

Ercole con la cintura di Ippolita (lei è ai suoi piedi): Ippolita era la regina delle amazzoni ed Ercole dovette prenderle la cintura per richiesta di Admeta, la figlia di Euristeo.

Ercole e le stalle di Augia (non si capisce molto, ma cronologicamente è questo il posto di questa fatica): Augia era il re dell’Elide nel Peloponneso e figlio del Sole. Ercole pulì le stalle in un giorno solo facendo deviare un fiume direttamente al loro interno. Ma il re non mantenne la promessa di donargli la decima parte dei suoi armenti ed Ercole devastò il suo territorio ed uccise i suoi figli.

Ercole con il Toro di Creta (si vede la testa): Ercole se ne impadronì e lo portò ad Euristeo che voleva sacrificarlo ad Era, ma lei non lo accettò perché lo aveva preso Ercole.

Infine Ercole con le Cavalle di Diomede (si vedono sparse davanti e sotto la sua figura): Diomede era il re della Tracia e le sue cavalle si nutrivano di carne umana.

Le fatiche di Ercole sono 12, ma qui ne sono raffigurate solamente 9, probabilmente le restanti erano su di un altro lato.

Mchan

Ps: questo è il link al post sul museo:

https://mylovelytrips.wordpress.com/2016/04/26/palazzo-altemps/

San Giovanni in Laterano

Questa è una delle 4 basiliche papali maggiori di Roma, la più antica d’Occidente, nonché sede della diocesi della città. Qui vi è la Porta Santa che viene aperta solamente durante il Giubileo.

sangiovanni-portasanta

La storia di questa basilica assomiglia ad un’Odissea.

E’ situata sul colle del Celio ed è sorta nel IV secolo nella zona nota come Horti Laterani (da qui il nome) un possedimento fondiario della famiglia dei Laterani confiscato poi da Nerone.

Il primo nome fu quello di Basilica Aurea. L’edificio era orientato con la facciata rivolta ad oriente e l’abside e l’altare rivolti ad occidente. Nel 410 fu colpita dal sacco di Roma dei Visigoti, nel 455 da quello dei Vandali. Ma Papa Leone Magno ed il suo successore Papa Ilario la restaurarono. Nell’VIII secolo ebbe un nuovo restauro e nel 774 vi ricevette il battesimo Carlo Magno.

Nell’896 un terremoto fece crollare il tetto sopra la navata centrale. Nel X secolo fu consacrato il nuovo edificio e fu dedicato a San Giovanni Battista. Esso era dotato di un campanile distrutto da un fulmine nel 1115. Nel XII secolo la basilica fu dedicata anche a San Giovanni Evangelista.

Alla fine del XIV secolo ci lavorò Giotto. Mentre il 22 febbraio del 1300 Papa Bonifacio VIII vi indisse il primo Giubileo. Ma alla morte di questo Papa ci fu l’abbandono dei pontefici per Avignone e nel 1308 un incendio distrusse la basilica. Fu ricostruita, lesionata da un terremoto nel 1349 e ridistrutta da un altro incendio nel 1360. Nel 1413 subì danneggiamenti dalle truppe di Ladislao I di Napoli. Nei secoli successivi ci furono diversi restauri, la facciata principale fu completata solamente nel 1734. Vi lavorarono, tra gli altri, Francesco Borromini e Giovanni Battista Piranesi.

Fino al XIX tutti i Papi furono incoronati qui.

Il 28 luglio del 1993 l’entrata laterale fu danneggiata gravemente da un attentato dinamitardo, ma i danni furono riparati rapidamente.

In particolare:

LA FACCIATA

sangiovanni-facciata

E’ stata costruita secondo il progetto di Alessandro Galilei ed ha un lungo atrio ed un arioso loggiato. In una nicchia dell’atrio, posta all’estrema sinistra, è custodita una statua di epoca romana raffigurante Costantino.

La porta centrale proviene dalla Curia Iulia ed è stata riadattata dal Borromini.

Sulla sommità della facciata si trova un gruppo marmoreo raffigurante Cristo con la croce tra alcuni Santi vescovi della Chiesa d’Oriente e di quella di Occidente. Nel timpano si trova un mosaico proveniente dalla Basilica paleocristiana raffigurante Gesù.

NAVATA e CAPPELLE

La Basilica ha 5 navate. Quella centrale ha il soffitto a cassettoni mentre le due limitrofe a piccole cupolette e le restanti due piatto.

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In alcune nicchie ricavate dai pilastri della navata centrale vi si trovano le statue dei dodici Apostoli. Negli spazi tra una finestra e l’altra ci sono dei tondi dipinti raffiguranti i Profeti. La pavimentazione è cosmatesca di epoca medioevale.

sangiovanni-navatacentrale

Lungo le navate laterali vi si trovano delle cappelle. Quelle più importanti sono: la cappella Massimo, la cappella Torlonia, la cappella Casati e la cappella Corsini. In quest’ultima è conservata la Pietà Marmorea di Antonio Montauti del 1733.

TRANSETTI NORD e SUD

Quello nord ospita l’enorme organo del 500 di Luca Biagi decorato da Giovan Battista Montano.

sangiovanni-organo

In quello sud c’è l’altare maggiore o del S.S.Sacramento, con un ciborio barocco ornato di pietre preziose. Sopra vi si trova il reliquiario della mensa dove Gesù consumò l’Ultima Cena. Ancora più su si trova l’affresco raffigurante l’Ascensione.

sangiovanni-transettoascensione

ALTARE PAPALE

Esso è sormontato da un baldacchino gotico. Sopra la volta chiusa da una fitta grata in oro si trovano i reliquiari delle teste dei S.S. Pietro e Paolo.

sangiovanni-altare

ABSIDE

E’ stata restaurata alla fine del XIX secolo ed è preceduta dal coro decorato da affreschi, stucchi e marmi policromi. Nel catino dell’abside vi è l’enorme mosaico raffigurante la Vergine che presenta il committente inginocchiato Niccolò IV, San Paolo, San Pietro, San Francesco d’Assisi, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova, San Giovanni Evangelista e Sant’Andrea. Al centro si trovano la croce di Cristo e la colomba dello Spirito Santo.

sangiovanni-abside

In fondo si trova la cattedra papale, imitazione di quella cosmatesca, decorata con marmi policromi e bassorilievi.

sangiovanni-cattedrapapale

22 Papi sono stati inumati nella Basilica.

Mchan

 

 

Differenziata

Anche nel mio quartiere è arrivato il kit per la raccolta differenziata, che poi io già la facevo anche senza kit, comunque…

kitdifferenziata

Insieme al kit composto da piccolo bidoncino e sacchetti per l’organico, borse per plastica/carta/vetro ed una busta di cartone c’erano anche un opuscolo molto utile su dove buttare i vari scarti ed un vademecum su quante volte vengono a svuotare i cassonetti. Su questo c’è scritto che vengono tutti i giorni a prendere tutto. Non ci credo nemmeno se lo vedo e dalla mia finestra si vedono e si sentono.

Tutto molto carino, devo dire. Nel senso che è tutto utile e ben spiegato nell’opuscolo, che se dovevano spiegarlo chi è venuto a portarci il kit allora… Praticamente hanno mollato il tutto al nostro portiere che è venuto casa per casa a consegnare facendo il loro lavoro…

Purtroppo il problema è che non c’è per nulla un incentivo. Per esempio in Germania pesano i rifiuti non riciclabili e si paga la tassa solo su di loro, in questo modo sei incentivato a differenziare. Qui è impossibile dato che non possono passare casa per casa, però potevano trovare qualcosa di alternativo. Spero solo che passino sul serio molto spesso dato che quando non passano la gente tende a buttare i rifiuti dove capita. Purtroppo io li ho sotto casa i cassonetti e quindi quando esco ne vedo di ogni. Tra giornali buttati in buste di plastica dentro al cassonetto per la carta, alla qualsiasi buttato nel cassonetto dei rifiuti generici, che di per sé non è un dramma, ma immagino possano farlo anche con quello per i rifiuti solamente organici. Per non parlare delle buste lasciate sul marciapiede quando non vengono a svuotare i cassonetti. Ed io già mi immagino il fantastico suono delle bottiglie di vetro che si infrangono nell’apposita campana alle ore più disparate della notte (già successo la scorsa estate con il cassonetto della plastica e vetro praticamente vuoto 😦 ). Niente da fare, questa cosa dei cassonetti di fronte al portone è una battaglia persa 😦

Mchan

Ps: ma voi lo sapevate che i residui di olii vegetali si devono portare all’isola ecologica? Ce la vedo proprio la gente che ogni volta che usa la friggitrice poi va lì a svuotarla -.-‘

 

Notte musei 2016

nottemusei2016

Questa sera i musei rimarranno aperti in notturno (dalle h20.00 alle h02.00) per la modica cifra di €1.

Nella mia città, Roma, i musei sono i seguenti:

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Museo delle Mura

Museo Carlo Bilotti

Museo Pietro Canonica

Museo Napoleonico

Museo della Repubblica Romana e Memoria Garibaldina

Museo di Casal de’ Pazzi (previa prenotazione)

Centrale Montemartini

Musei Capitolini

MACRO

Museo dell’Ara Pacis

Museo Civico di Zoologia

Museo di Villa Torlonia

Mercati di Traiano

Museo di Roma

Galleria d’Arte Moderna

Museo di Roma in Trastevere

Galleria Corsini

Palazzo Barberini

Galleria dell’Accademia Nazionale di San Luca

Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini”

Palazzo Poli

 

Io, se il tempo lo permette, vorrei andare ai Mercati di Traiano che è molto che non li visito e poi di solito ci sono delle esibizioni di musica classica o da camera molto suggestive.

Voi dove vorreste andare?

Se non siete di Roma potete trovare l’elenco dei musei aderenti all’iniziativa sul sito http://www.beniculturali.it alla sezione Eventi culturali cliccando su Grandi eventi 🙂

Mchan

 

 

My lovely trips

Quando 10 giorni fa hanno annunciato il titolo del loro secondo singolo in uscita oggi ho leggermente storto la bocca. Non perché non mi piacesse la canzone, mi piacciono tutte quelle dell’ultimo album, ma perché non penso che in vista dell’estate sia la scelta più giusta. Ce ne sono altre più ritmate, ma a loro od a chi per loro questo tipo non piace farlo uscire come singolo, vabbhé…

Poi ieri hanno fatto uscire questa foto presa dal video in uscita oggi e non posso non dire che per me è non ok ma di più.

dearjacklastoriainfinita

Perché? Per tutti voi sarà una foto banale, con un bell’effetto di loro a fuoco ed il trenino dietro in movimento (che mia madre ha trovato bellissimo), ma per me è un pezzo della mia quotidianità.

Infatti quel particolare angolino altro non è che la fermata del trenino a Porta Maggiore, Roma. Un posto in cui sono passata migliaia di volte, un posto in cui io stessa ho aspettato il tram, nel mio caso, centinaia di volte, un posto vicinissimo casa mia e pensare che sarà all’interno del loro video mi emoziona.

Mchan

Ps: quando si parla della mia città io sono in LovvoModeOn sempre 😛
In più ci sono loro, il LovvoModeOn si quadruplica.

Pps:  Loro naturalmente sono i Dear Jack e la canzone è La storia infinita