Montenegro parte 4

Quest’oggi facciamo il giro in barca che non abbiamo fatto il primo giorno anche se il tempo non è dei migliori, molto nuvoloso. Il giro è carino, ma poteva essere meglio con il sole.

Poi andiamo a Bar od Antivar in italiano che è una cittadina molto carina. Si chiama così perché si trova proprio davanti alla nostra Bari. Il centro storico è tutto in salita ed i suoi resti sono davvero dei ruderi, ma è una passeggiata interessante.

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A pranzo andiamo in un localino piccino ma molto caratteristico ed ordiniamo le classiche polpette chiamate cevapcici che in realtà sono più simili a dei cannoli ed una melanzana speziata molto tradizionale.

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Poi ci dirigiamo verso il Lago Scutari al confine con l’Albania e qui abbiamo un’altra gita in barca con annesso spuntino con delle palline di pasta di pizza fritta con miele e formaggio. Una delizia.

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Durante il giro in barca, oltre che a mangiare, possiamo osservare alcune specie di uccelli che abitano in questi posti e quello che è chiamato l’Alcatraz del Montenegro ovvero Grmozur.

Mchan

Montenegro parte 3

Quest’oggi il programma prevede la visita dell’antica capitale di Cetinje con ingresso al palazzo reale. Davvero molto bello.

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Le immagini di sopra le ho dovute prendere in rete, tranne la facciata del palazzo, poiché è proibito fare fotografie all’interno. Comunque è davvero bellissimo ed è interessante sentire la storia di questa nazione dalla guida offerta dal palazzo.

Fortunatamente il tempo migliora dato che per il pomeriggio è prevista una gita in barca fino all’isola della Madonna dello Scalpello nel pieno delle Bocche del Cattaro, ma prima di arrivarci ci fermiamo a fare uno spuntino in un posto sulle montagne che si chiama Njegusci.

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E poi percorriamo le 25 curve che ci conducono a Kotor (o Cattaro).

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Il panorama è stupendo, ma percorrere queste strade è una vera impresa. Il nostro autista è stato davvero molto bravo dato che la corsia è piccolissima ed il senso di marcia è doppio con in più svariati pullman che la percorrono. Una volta ha dovuto indietreggiare per quasi tutta la lunghezza della stradina fino alla curva per farne passare uno.

Dopo le curve ci aspetta la barca per arrivare all’isolotto artificiale dove sorge la chiesetta della Madonna dello Scalpello.

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Poi torniamo nel centro storico di Kotor.

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Purtroppo c’è una marea di gente, tutti turisti sbarcati dalle navi da crociera che attraccano nel porto direttamente davanti al centro storico e questo è un grandissimo peccato. Anche perché la nostra accompagnatrice ci ha anche detto che ciò potrebbe causare l’uscita dai Patrimoni dell’Unesco di questo splendido posto. Capisco che il turismo è una ricchissima fonte di guadagno per i locali, ma ci sono enormi rischi per l’ambiente e per la sicurezza stessa della cittadina se si continua così. Un po’ come succede a Venezia da noi.

Mchan

Montenegro parte 2

Il giorno seguente dovevamo fare un giro in barca per vedere l’isola di Santo Stefano che è una sorta di Resort di lusso, ma pioveva a dirotto così abbiamo dovuto rinunciare e non ci siamo potuti godere nemmeno la visita del centro storico di Budva. Peccato.

L’unico posto che abbiamo visto senza bagnarci è stata la chiesa ortodossa.

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Comunque l’isolotto sono riuscita a fotografarlo dalla strada panoramica in un rarissimo sprazzo di sereno ;-P

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Dovevamo anche visitare Petrovac, ma siamo riusciti solamente ad arrivare al lungomare e ripararci dentro un ristorante in cui abbiamo pranzato con zuppa calda e carne alla griglia. Purtroppo nessuna foto che il locale era davvero molto buio.

Nel primo pomeriggio siamo tornate in albergo e dopo esserci asciugate abbiamo fatto un’altra passeggiata nei dintorni che si era rassenerato.

Mchan

Montenegro

Anni fa vedemmo (mia madre ed io) una puntata di Sereno Variabile dedicata al Montenegro. Sinceramente so pochissimo di quella che un tempo era la Jugoslavia, ma vedendo quel documentario mi innamorai subito dei luoghi così selvaggi ed affascinanti. Negli anni seguenti scegliemmo altre mete per le nostre vacanze, un po’ perché figuravano prima nella lista dei luoghi da visitare, un po’ per motivi economici, un po’ perché trovare un tour con solo il Montenegro non è facile.

Quest’estate ci siamo riuscite e quindi siamo partite molto volentieri alla volta di questo paese.

Il volo lo avevamo per la capitale Podgorica che distava circa un’ora da dove abbiamo alloggiato ovvero Budva, una cittadina in riva al mare, molto turstica. Ma la strada per raggiungerla è molto panoramica (si passa addirittura per una parte del lago Scutari e poi sulla costa) per cui non è stato noioso il tragitto.

L’hotel era un 4stelle, ma penso che i livelli degli alberghi siano un po’ come quelli francesi od inglesi ossia una stella in meno a quella effettiva. Infatti la camera era molto carina e spaziosa poiché composta da due ambienti, ma il bagno oltre a non avere il bidet (cosa a cui ormai sono abituata quando vado all’estero) aveva anche il piano della doccia allo stesso livello del pavimento per cui ogni volta si allagava tutto ed il ristorante era mediocre. Il menu è stato per lo più uguale per ogni sera in cui vi abbiamo cenato (ovvero 7volte), per non parlare della colazione che era davvero misera, ed il servizio lasciava molto a desiderare. Le bevande si dovevano ordinare ai camerieri che venivano al tavolo, ma spesso arrivavano a metà pasto e comunque erano sempre abbastanza svogliati, tranne il capo. Capisco che fosse fine stagione, ma siccome vivi di turismo e quando tutti i villeggianti se ne andranno resterai senza lavoro, dovresti essere un pochino più collaborativo. Anch’io lavoro a stagione e durante gli ultimi giorni mi comporto come i primi, dando il 100% nonostante la stanchezza accumulata.

Il bello dei tour organizzati è che non devi pensare praticamente a nulla se non a goderti il viaggio. Il brutto è che a volte hai del tempo libero che non ti serve e sei alloggiato non molto vicino ad un centro abitato.

In questo caso avevamo il pomeriggio del primo giorno completamente libero e l’albergo era nella provincia di Budva, a Becici, ma fortunatamente a pochi metri dal lungomare così ci siamo andate subito anche perché dovevamo ancora pranzare.

Non  che ci fossero molti locali tra cui scegliere. Ci siamo fiondate sul primo che abbiamo trovato con un menu visibile. In realtà era un self service, ma il cibo era buono.

Abbiamo scelto un mix di carne e verdure alla griglia accompagnate da una pinta di birra.

Poi abbiamo proseguito la passeggiata sul lungomare ed abbiamo scoperto questa chiesetta ortodossa dedicata a Sveti Toma:

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Mchan

 

Auguri!!!

Buona Befana così:

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Mchan

Ps: i gusti sono: normale glassata rosa, normale glassata al caramello con pezzi di kitkat, krapfen ripieno di marmellata alla ciliegia glassato e con polvere di nocciole, altro caramello, normale glassata gialla con caramella fritz, ripiena alla crema di nocciole glassata al cioccolato fondente con mini mashmellow.

Centrale Montemartini

Questo museo è molto particolare.

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E’ una riqualificazione del primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica che risale ai primi del 1900 e che venne dismessa a metà degli anni ’60.

Oggi vi sono esposti numerosi capolavori emersi durante gli scavi per le trasformazioni urbanistiche della capitale negli anni del ventennio fascista.

Le sale dove sono esposte per lo più statue sono 3: la Sala Colonne, la Sala Macchine e la Sala Caldaie. Hanno conservato i nomi originali anche perché in esse ci sono ancora le macchine industriali.

Ma la prima scultura che incontriamo è questa:

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Si tratta del ritratto funereo di Eurisace il fornaio e sua moglie ritrovato a Piazza Maggiore vicino alla loro tomba appena fuori le mura. Tomba che è possibile vedere nella piazza dove è rimasta e che è molto particolare dato che le decorazioni ricordano molto i forni che si usavano all’epoca, proprio per ricordare il mestiere del defunto.

Nella Sala Colonne ci sono resti dell’epoca repubblicana.

Nella Sala Macchine ci sono sculture provenienti prevalentemente dal centro di Roma.

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Nella Sala Caldaie sono posizionati apparati decorativi di ricche dimore e nel centro è stato ricostruito un grande mosaico con scene di caccia proveniente da una ricca residenza di età imperiale.

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C’è anche una quarta sala chiamata in origine Sala Caldaie 2 che è stata aperta al pubblico solamente nel 2016 e che ospita le vetture del treno di Pio IX del 1858 e da esso ora prende il nome.

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Info: si trova in via Ostiense, 106

http://www.centralemontemartini.org

Questo museo è possibile visitarlo gratuitamente la prima domenica del mese.

Mchan

Roma Natale 2019

Sinceramente quest’anno le vie della mia città non sono granché addobbate. Andando in giro per il centro non è che si senta molto l’atmosfera del Natale. Ancor di meno dopo aver visto al Tg come sono state decorate le altre capitali europee per non parlare di New York.

Mi ha fatto talmente tanta tristezza che non sono nemmeno rimasta fino a quando ha fatto buio.

Questo è il Presepe nella piazza del Vaticano:

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Questo è l’albero:

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Questo è il Presepe della chiesa di Sant’Eustachio nella piazzetta omonima:

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Questo invece è l’albero della Galleria Alberto Sordi:

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Ed infine Spelacchio, l’albero in piazza Venezia. Anche quest’anno è sponsorizzato da Netflix, ma per il prossimo anno il Comune dovrà trovare un’altra soluzione che ho letto che la famosa tv on demand non è che se la passi molto bene in termini di fatturato.

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Vi risparmio le luci di via Condotti che quest’anno sono orribili. Probabilmente anche loro sponsorizzate da qualcosa dato che c’erano teste di coniglietto e faccine varie. Per non parlare dell’albero di Trinità dei Monti che non aveva nessun addobbo. Mah…

Le vostre città sono state ben decorate? Si sente l’atmosfera natalizia?

Mchan