Canederli

Sono un primo piatto tipico delle regioni alpine, o comunque del centro europa, composto da pane raffermo, latte e uova.

Io li ho comprati già fatti da Lidl.

Bastava cuocerli come da istruzioni e condirli con ciò che più piaceva.

Per la prima volta lì ho accompagnati con un purè di patate più solido del normale e della pancetta.

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Mentre la seconda volta ho fatto una vellutata di patate e carote molto liquida con aggiunta di formaggio francese fuso.

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Mchan

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Weirdness Santiago

Qui la mascotte è il polipo. Si può trovare in ogni trattoria o ristorante, ma anche nella vetrina di un negozio di merceria.
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Ma si possono anche incontrare dei finti pellegrini fuori dai negozi.
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Che se arrivi dall’altra parte ti prende un colpo.
Mentre un negozietto vendeva queste Fanta ai gusti più strani.
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In ordine: fragola, mango, ananas, uva, mirtillo, pesca, frutti rossi.
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Cibo Santiago de Compostela

In hotel abbiamo cenato a buffet.
Quindi tapas varie, dei frittini, patatine fritte, verdura cruda ed una cucchiaiata di paella che era alquanto collosa, è praticamente rimasta tutta nel cucchiaio.

E poi dei dolci al cioccolato, frutta e succo di cocomero.
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Al ristorante ho optato per una zuppa di pesce, polpo e patate (con una marea di paprika sopra) ed una specie di tiramisù.
Mia madre invece ha optato per lo stinco di maiale con le patate al forno.
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La seconda sera in hotel c’erano ancora tapas, patate fritte, verdure grigliate.
Di nuovo paella (un po’ meno appiccicosa) e bucatini spezzati con un sugo non ben definito.
Il dolce tipico è una torta di pan di spagna con mandorle tritate con sopra lo zucchero a velo che disegna il simbolo del Santo.
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Cibo Oviedo

La sera, in albergo, ci è toccata la cena servita con insalata di verdure tiepide, uovo sodo e tonno, di nuovo lo stufato di carne e come dolce una mousse al limone.
Mentre il giorno successivo siamo andati in un localino tipico in centro e nel menu c’era di nuovo insalata, pesce con patate al forno e dolce di riso. Una pappetta di riso con della cannella sopra.
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Poi abbiamo preso del sidro. E ce lo hanno servito così:
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Davvero molto folkloristico.
Andando in giro per il mercato abbiamo visto che il dolce tipico della città in realtà è questo:
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Si chiama carbayòn ed è stato creato intorno al 1920.
Sembrerebbe un’Eclaire, in realtà è fatto di pasta sfoglia riempita con una crema al cognac e mandorle tritate e ricoperto con glassa alla cannella.
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Pasta alla norma

Quest’estate mi sono data alla cucina siciliana. Più o meno.
Vicino a dove lavoravo c’era una trattoria di piatti siculi, così ogni tanto mi ci sono presa degli arancini (enormi) alla norma. Di quelli normali ne avevo già mangiati, così ho provato questa versione e mi è piaciuta molto.
Innanzitutto non sono fatti con il riso, ma con la pasta, per lo specifico spaghetti. E poi sono cotti come gli arancini classici, con l’aggiunta di un po’ di ricotta salata a fine cottura.
Purtroppo non ho una foto 😦
Andando a pranzo con i colleghi mi sono imbattuta in un altro ristorante dove cucinavano la pasta alla norma e l’ho presa (anche perché, sinceramente, era l’unica cosa di mio gusto).
Neanche di questo piatto ho una foto 😦
Però erano delle orecchiette nel classico sugo alla norma, ossia con le melanzane, e del porro fritto come guarnizione oltre che ad una montagna di ricotta salata grattuggiata. Davvero molto buono.
Siccome mi è finito il contratto e casa mia non è affatto vicino al luogo dove lavoravo, ho deciso di cucinarmi da me questa buonissima pasta.
Non è molto difficile.
Innanzitutto gli ingredienti:
Melanzane
Pasta (qualsiasi tipo vi piaccia, io ho scelto le trofie che avevo in casa)
Passata di pomodoro
Sale
Aglio
Ricotta salata
Olio
Procedura:
Ho tagliato a fette le melanzane e lo ho lasciate spurgare per una notte intera sotto sale.
Poi le ho tagliate a cubetti e le ho fritte nell’olio.
Ho fatto il sugo con olio, aglio, pomodoro ed un pizzico di sale.
Ho fatto bollire la pasta per il tempo necessario.
Poco prima di scolare la pasta ho aggiunto le melanzane fritte al sugo, ho condito la pasta e l’ho servita in tavola spolverandola con la ricotta salata grattuggiata.
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Ristorante Greco

Ho un ristorante greco vicinissimo casa ed è una vita che volevo andarci, ma poi si sceglieva sempre un altro locale per cene di compleanno e similari. Quest’anno sono finalmente riuscita ad andarci.

Il ristorante si chiama Egeo ed è molto semplice e carino.

L’interno è bianco con rifiniture blu e mobili di legno. Alle pareti sono appesi oggetti di mare.

La prima volta che ci siamo state abbiamo preso un solo antipasto: un’insalata greca con fresella.

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Molto buona e molto tanta. Davvero un piatto enorme, anzi una scodella. Meno male che lo abbiamo diviso in due!

Per piatto principale abbiamo optato per due piatti a base di carne: gyros con pita, salsa tzatziki, insalata e patatine fritte.

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E polpettine con patatine fritte, insalata e salsa tzatziki.

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Buoni entrambi. La carne del gyros era croccante al punto giusto e le polpette speziate.

Appena arrivate ci hanno accolto con un aperitivo a base di ouzo e aranciata e qualche oliva.

Poi noi abbiamo ordinato la birra, davvero buona.

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Spagna del Nord parte 5

Nel pomeriggio torniamo a Bilbao dove ci aspetta la guida che ci porta prima fuori città, verso il mare, in un paesino che si chiama Getxo (o Guecho).

Qui l’attrattiva principale è un ponte percorribile a piedi, in cima, e con una passerella mobile. Ogni giorno migliaia di persone lo percorrono per attraversare il fiume Nerviòn. Si chiama Puente de Vizcaya, ma la gente lo chiama comunemente Puente Colgante, che in realtà significa Ponte sospeso quando invece è più un Ponte trasportatore ed è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2006.

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E’ il più antico ponte trasportatore del mondo e venne costruito nel 1893 da un discepolo di Gustave Eiffel. La sua funzione era, ed è tutt’ora, quella di collegare le due città alle due rive del fiume, Getxo e Portugalete.

E’ lungo ben 164m e la parte basculante può trasportare 6 auto e decine di persone in poco meno di due minuti.

La guida ci ha dato la possibilità di attraversarlo (pagando un biglietto), ma io sono rimasta ancorata a terra che già sulla piattaforma panoramica avevo delle leggere vertigini.

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Se volete affrontare quest’avventura raggiungere Getxo da Bilbao non è difficile dato che sono collegate tramite la linea della metropolitana. E comunque in piena estate non dev’essere male dato che è un paesino sulla costa, dove la maggior parte degli abitanti di Bilbao e dell’entroterra ha la casa per le vacanze, delle villette davvero molto carine.

Poi torniamo nel centro di Bilbao e lo percorriamo a piedi scoprendo il passaggio del cammino di Santiago.

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Quando torniamo in hotel è ora di cena.

La sera precedente ci hanno dato una specie di caprese con del merluzzo su una ratatouille.

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Questa sera zuppa di patate e tonno e spezzatino con piselli, patate e carote.

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Con gli abbinamenti non è che ci sappiano fare granché (pesce e poi carne nello stesso pasto) però quella sera ci voleva proprio un po’ di pietanza calda dato che ha piovigginato tutto il giorno. Naturalmente la sera siamo rimaste in camera.

Mchan