San Pietroburgo parte 5

La mattina visita al museo Hermitage.

L’edificio fu fatto erigere a metà del 18° secolo da Caterina II per sistemare le opere d’arte che aveva comprato in Europa. Un secolo più tardi Nicola I lo ampliò facendolo arrivare a circa un migliaio di stanze e saloni per un totale di ben 5 edifici nei quali sono esposte quasi 3 milioni di opere d’arte. Fino alla Rivoluzione d’Ottobre erano tutte di proprietà privata della famiglia degli Zar.

Questo museo una volta era chiamato il Palazzo d’Inverno.

E’ semplicemente favoloso!!!

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Le collezioni si dividono in 9 sezioni:

Culture primitive, Arte dell’Oriente, Arte del Vicino e Medio Oriente, Antichità Classiche, Cultura e arte russa, Arte dell’Europa Occidentale, Arte dell’Europa Orientale, Arte Orientale, Numismatica.

Oppure in piani:

Piano nobile: Reggia degli Zar e Pinacoteca d’Arte Antica.

Pian Terreno: Arte Antica e gli Ori (Gioielli).

Primo Piano: Arte Europea.

Secondo Piano: Arte Europea, Arte Asiatica e Arte Medio Orientale.

Terzo Piano: Opere Impressionistiche e Post-Impressionismo acquistate dopo la Rivoluzione d’Ottobre.

Starvi a descrivere ogni sala ed opera vista sarebbe lunghissimo ed anche noioso per certi versi, per cui mi limiterò ad accennarvi qualcosa sulle sale/opere più famose e/o particolari.

La sala di San Giorgio o Grande Sala del trono:

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Ha rivestimenti in velluto rosso ricamato con l’aquila dei Romanov e 48 colonne di marmo italiano.

Le altre due sale famose sono la Sala della Malachite (una pietra semipreziosa trovata nella regione degli Urali nel 1600) e la sala di Nicola I utilizzata come sala da ballo principale del palazzo con una galleria di ritratti degli Zar della famiglia Romanov.

Ci sono tantissime opere di artisti italiani, sia tele che statue che mobilia. Una fra tutte la celeberrima Le tre Grazie del Canova (che io adoro!!!)

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Questa scultura in marmo alta 182cm fu commissionata all’artista da Giuseppina Bonaparte, ma morì prima del suo completamento. Le tre figure femminili incarnano l’ideale neoclassico della bellezza.

E poi questo simpatico tavolino con dipinti degli scorci di Roma.

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Si possono riconoscere in senso anti orario: il Colosseo, il Campidoglio, Castel Sant’Angelo, Piazza San Pietro, Piazza Colonna, i Fori Imperiali, Piazza del Popolo, il Pantheon. E nel mezzo la lupa che allatta Romolo&Remo.

Io ci sarei stata tutto il giorno ma ci aspettava Petrodvorec, un bellissimo parco con fontane e giochi d’acqua sulle rive del mare baltico a circa 30km dalla città.

Mchan

Ps: curiosità: Ermitage deriva dal termine Eremitaggio ovvero un luogo dove poter starsene tranquilli ad ammirare i quadri.

Curiosità 2: le regole di accesso di Caterina II: si doveva entrare senza spada nè cappello, si doveva lasciar perdere rango e diritti di precedenza, si doveva prestare attenzione a non rompere nulla, si doveva parlare a bassa voce ed era proibito sbadigliare. Chi lo faceva veniva costretto a bere acqua fresca. Che parrebbe essere un vero insulto per un russo.

Info: è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle h 10.30 alle h 18.00, fino alle h 17.00 nei festivi e prefestivi.

www.hermitagemuseum.org

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2 thoughts on “San Pietroburgo parte 5

  1. Roberta ha detto:

    San Pietroburgo, attraverso i tuoi racconti, mi attira sempre di più. Questo museo è un tripudio di bellezza 🙂

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