Castello di Neuschwanstein

Ultima tappa in terra austriaca/svizzera/tedesca.

Ci troviamo nella Baviera, di fronte (e poi dentro) il castello delle favole per eccellenza. Questo castello è stato fatto costruire da re Ludwig II nella seconda metà del diciannovesimo secolo. Le sale interne sono un omaggio a Richard Wagner, ognuna ha come tema una sua opera.

Appena si arriva alle pendici del monte dove è stato costruito si ritrovano vari edifici sedi di negozi e locali di ristoro. Per arrivare in cima bisogna prendere un autobus-navetta oppure si può andare a piedi (ma è una bella sfacchinata) oppure prendere la carrozza. Noi abbiamo optato per la prima opzione ed abbiamo fatto la fila per salire su di un autobus che era più pieno della metro nell’ora di punta alla stazione centrale (per noi romani Termini). Che poi comunque ci ha lasciati a circa un km (credo, non sono molto brava con la misurazione ad occhio delle distanze) dal castello. E quindi vai di piedi per un sentiero tortuoso.

Finalmente si arriva, con il fiatone dovuto sia alla scarpinata che alla fretta nel farla perché l’entrata aveva un’orario da rispettare, e si procede con la visita audio guidata.

castelloneuschwanstein

La prima stanza che si incontra è l’anticamera dell’appartamento reale al terzo piano.  Qui le pareti sono decorate con affreschi raffiguranti la leggenda di Sigurd dalla quale Wagner ha tratto il suo “Anello dei Nibelunghi”.  Da qui si giunge alla sala più sfarzosa del castello: quella del trono, che però è rimasta incompiuta, comunque è bellissima lo stesso. Tutta sui toni dell’oro e del blu, in stile arabeggiante, con un enorme candelabro in ottone dorato che pende dal soffitto ed una scala di marmo di Carrara che doveva portare al trono che però non c’è mai stato. Il pavimento è a mosaico e vi è rappresentato il globo terrestre incorniciato dai cicli della flora e della fauna. Nella cupola sovrastante invece ci sono il cielo, il sole e le stelle.

Si prosegue per la sala da pranzo dove ci sono quadri che rappresentano scene della guerra dei cantori (1207 circa), dalle cui finestre si può godere di un panorama splendido compreso di cascata di 45metri e ponte di 91metri.

Arriviamo nella stanza da letto in legno di quercia intagliato in stile tardo gotico con tappezzeria color blu savoia ed oro. E qui ho lasciato il mio cuore sul letto a baldacchino, anche se poi mia madre mi ha ricordato che quei fantastici intagli raccoglievano una quantità enorme di polvere difficile da spolverare. Oltre alla mia avversione anche solo per il letto a ponte, claustrofobico… I dipinti alle pareti rappresentano scene da Tristano e Isotta (bellissimi). Accanto vi è la cappella con un altare a portelli riccamente intagliato.

Lo spogliatoio è l’unica stanza che non ha il soffitto in legno, però tutto il resto sì. Le pitture rappresentano scene della vita del Minnesanger Walther von der Vogelweide (tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo). Su un tavolinetto vi si trova la cassetta dei gioielli del sovrano. Qui la tappezzeria è di color viola con ricamate delle piume di pavone.

Il soggiorno è composto da un grande salone diviso da colonne, dietro le quali vi è uno spazio per poter riposare. Le pitture rappresentano la leggenda di Lohengrin. Le ante della libreria riportano quadri di Tristano e Isotta, Parsifal e Sigfrido. Dal soffitto pende un candeliere in ottone, mentre le tappezzerie sono in azzurro chiaro con ricami di cigni.

Da qui si accede alla grotta ed al giardino d’inverno. Molto carino ma anche molto buio.

Poi vi è lo studio in stile romanico con tappezzerie color verde ricamate con gli stemmi e le losanghe della baviera.

L’ultima sala è quella dei Cantori. I molti dipinti murali raffigurano personaggi del Parsifal mentre la scenografia nella loggia rappresenta il giardino del mago Klingsor. Al di sopra delle due porte vi è lo stemma reale bavarese. Anche qui lo stile è molto arabeggiante/medievale, con il soffitto in legno, i candelabri pendenti e quelli ai lati. Questa sala non è stata mai usata dal re Ludwig II, fu usata per la prima volta nel 1933 in occasione del 50° anniversario della morte di Wagner.

Al termine della visita si può vedere la cucina del castello con tanto di utensili vari.

In una saletta sulla via dell’uscita vi è un modellino del castello.

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E poi naturalmente i bagni, il bar ed il negozio di souvenir.

Quando si esce dal castello vi aspetta lo stesso percorso dell’andata per cui prendete fiato.

Questo castello è famosissimo perché Walt Disney lo usò come modello per il castello del cartone de “La bella addormentata nel bosco” (1959), che poi è presente in tutti i parchi a tema Disney.

Io lo consiglio a tutti quelli a cui piace fare una bella passeggiata tra il verde con anche un pizzico di arte e storia, alle famiglie ed ai nostalgici come me delle belle favole con le principesse ed i principi azzurri sui cavalli bianchi.

Mchan

Ps: le foto sono poche perché all’interno è vietato farle e fuori il tempo non era granché bello. Comunque in rete se ne trovano tantissime, specialmente del castello preso dall’alto che è uno spettacolo.

2 thoughts on “Castello di Neuschwanstein

  1. afinebinario ha detto:

    Mi piacciono molto i castelli e tu hai fatto una bellissima recensione. 😉
    Dovevamo nascere principesse io e te, ecco …
    buon pomeriggio 😆

    "Mi piace"

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