Crêpes Lidl

Non ho fatto io la spesa per cui non mi sono accorta subito che necessitavano del forno a microonde (esclusa qualsiasi altra opzione). Sinceramente non sono fan della cottura in microonde. La maggior parte delle volte le cose solide escono un po’ troppo dure. Come in questo caso. A parte il fatto che il minutaggio indicato non è giusto. 10 secondi. Non si è scaldata nemmeno la confezione. Quindi ho dovuto andare avanti di 10 secondi in 10 secondi la prima volta ed alla fine ho constatato che ce ne vogliono almeno 40 per riuscire a scaldare la cialda e far sciogliere la cioccolata all’interno. Ma poi devi praticamente mangiarlo immediatamente perché in poco tempo il ripieno al cioccolato si risolidifica. Ed io li ho mangiati in estate, in inverno non so quanto possano essere indicati.

Passando al gusto: meh. La sfoglia della crêpe è troppo fine ed il ripieno è appunto troppo “duro”. Preferisco un ripieno più cremoso, tipo confettura o Nutella/crema alla nocciola che dir si voglia.

Quindi sinceramente non penso proprio che li acquisterò di nuovo.

Mchan

Weirdness & Funny

Inizio con la mascotte, Miraitowa, il cui nome significa “futuro ed eternità”:

La nostra Paola Egonu alla cerimonia di apertura:

Orgoglio italiano dato che rappresenta il continente europeo.

Personalmente ho trovato lo spot degli orologi Omega stupendo!!!!

I cinque cerchi fatti di origami, checcarini!!!

Questa invece è la mascotte del quartiere dove si trova il villaggio olimpico, Itabashi, e si chiama Rin Rin Chan:

La reazione del coach del nuoto australiano Dean Boxall alla medaglia d’oro della sua assistita Ariarne Titmus nei 400m stile libero.

Sinceramente l’ho trovato esagerato e fuori luogo. Ma poi quella povera volontaria giapponese che non sapeva proprio cosa fare per cercare di trattenerlo. Secondo me pensava che si stava per tuffare dalla tribuna. Tenera!

Tom Daley, tuffatore britannico, che si è fatto il porta medaglia a maglia da solo (è una sua passione):

L’affetto dei giapponesi nei confronti dei nostri atleti, non so se sia così anche per gli altri paesi, ma io li ho trovati tenerissimi a tifare per i “nostri” ed anche ad impegnarsi a scrivergli dei messaggi di buon auspicio nella nostra lingua. Purtroppo non sempre con risultati ottimi come nel caso della squadra di pallavolo femminile che avrebbe vinto conto il “Tacchino” e non contro la Turchia ;-P

Questo per esempio ha un messaggio in inglese per tutti:

Il ricordo del nostro canottista Filippo Mondelli, scomparso lo scorso aprile, da parte di tutti i suoi compagni e colleghi dell’ItaliaTeam.

Questo non è né weirdness né funny, ma solo molto sweetie 😢

I pupazzetti che raffigurano la mascotte olimpica regalati ai vincitori che hanno la mascherina del colore della medaglia vinta.

Andrea Lucchetta, commentatore della pallavolo maschile e del beach volley maschile, che “importuna” i volontari che incontra. Poverini. Però è simpatico.

Lui le ha denominate le olimpiadi dei volontari. I video sono meglio, ma non me li fa caricare perché sono su instagram.

E comunque io non penso di poter riuscire a seguire la telecronaca di una partita di pallavolo senza i suoi inimitabili commenti incita pubblico.

La mascherina del team americano:

A me ricorda troppo questa:

Gli ostacoli della competizione di salto agli ostacoli erano ispirati alla cultura giapponese. C’erano tamburi, lo skyline di Tokyo, kimono, ombrelli, alberi di ciliegio, raffigurazioni di geishe, vasi, carpe, lottatori di sumo, origami, ma il più simpatico era di sicuro questo:

Le ragazze della ginnastica ritmica dell’Uzbekistan che hanno omaggiato Sailor Moon nella loro performance con le palle sia nei body che nella musica:

Mchan

Tokyo 2020 – Medaglie

Rigorosamente in ordine cronologico.

Argento – Luigi Samele, sciabola, scherma

Oro – Vito Dall’Aquila, -58kg, taekwondo

Bronzo – Elisa Longo Borghini, ciclismo su strada

Bronzo – Odette Giuffria, -54kg, judo

Bronzo – Mirko Zanni, -67kg, sollevamento peso

Bronzo – Nicolò Martinenghi, 100m rana, nuoto

Argento – Alessandro Miressi/Thomas Ceccon/Lorenzo Zazzeri/Manuel Frigo, 4×100 stile libero, nuoto

Argento – Diana Bacosi, skeet, tiro a volo

Argento – Daniele Garozzo, fioretto, scherma

Bronzo – Maria Centracchio, -63kg, judo

Bronzo – Mara Navarria/Rossella Fiamingo/Federica Isola/Alberta Santuccio, spada a squadre, scherma

Argento – Giorgia Bordignon, -6 kg, sollevamento peso

Bronzo – Federico Burdisso, 200m farfalla, nuoto

Bronzo – Matteo Castaldo/Marco Di Costanzo/Matteo Lodo/Giuseppe Vicino + Bruno Rosetti, 4 senza, canottaggio

Argento – Aldo Montano/Luigi Samele/Enrico Berré/Luca Curatoli, sciabola a squadre, scherma

Bronzo – Pietro Ruta/Stefano Oppo, doppio pesi leggeri, canottaggio

Oro – Federica Cesarini/Valentina Rodini, doppio pesi leggeri, canottaggio

Argento – Gregorio Paltrinieri, 800m stile libero, nuoto

Bronzo – Alice Volpi/Arianna Errigo/Martina Batini/Erica Cipressa, fioretto a squadre, scherma

Bronzo – Lucilla Boari, tiro con l’arco

Bronzo – Simona Quadarella, 800m stile libero, nuoto

Bronzo – Irma Testa, pugilato

Argento – Mauro Boari, tirco con l’arco

Bronzo – Antonino Pizzoluto, sollevamento pesi 87kg

Bronzo – Thomas Ceccon/Nicolò Martinenghi/Federico Burdisso/Alessandro Miressi, 4×100 misti, nuoto

Oro – Gianmarco Timberi, salto in alto, atletica

Oro – Lamont Marcell Jacobs, 100m, atletica

Argento – Vanessa Ferrari, corpo libero, ginnastica artistica

Oro – Ruggero Tita & Caterina Banti, nacra 17, vela

Oro – Simone Consonni/Filippo Ganna/Francesco Lamon/Jonathan Milan, inseguimento a squadre, ciclismo su pista

Bronzo – Gregorio Paltrinieri, 10 km, nuoto di fondo

Argento – Manfredi Rizza, K1 200m, canoa

Oro – Massimo Stano, 20km marcia, atletica

Bronzo – Elia Viviani, omnium, ciclismo su pista

Bronzo – Viviana Bottaro, kata, karate

Oro – Antonella Palmisano, 20km marcia, atletica

Oro – Luigi Busà, kumite -75kg, karate

Oro – Lorenzo Patta/Lamont Marcell Jacobs/Eseosa Desalu/Filippo Tortu, 4x100m, atletica

Bronzo – Abraham Conyedo Ruano, lotta libera 97kg

Bronzo – Martina Centofanti/Agnese Duranti/Alessia Maurelli/Daniela Mogurean/Martina Santandrea, ginnastica ritmica

Riepilogo medagliere:

Oro 10

Argento 10

Bronzo 20

Complimentissimi e grazie a tutti gli atleti che ci hanno fatto emozionare con le loro imprese sia che siano andati a medaglia che non, siete davvero speciali 😁👐👏🎉

Mchan

Ritter Sport Summer

Ho provato questi 3 gusti esotici perché li ho trovati in offerta.

1. Marhaba

Yogurt Honey Hazelnuts (Yogurt Miele e Nocciole)

Sinceramente è troppo acido per i miei gusti. Si sente moltissimo lo yogurt e poco il miele. Per nulla le nocciole. Il cioccolato al latte di copertura poi non ha aiutato a renderlo più dolce, ma solo ad esaltare l’acidità dello yogurt.

2. Buenos Dias

White Mango Passion Fruit (Mango e Frutto della Passione)

Questo invece è troppo smielato. Il cioccolato bianco di copertura sovrastava tutto. Frutta non pervenuta.

3. Hula Hula

Coconut Wafer  (Wafer al cocco)

Questo è decisamente il migliore. Il cocco non si sentiva più di tanto, ma il wafer ed il cioccolato fondente di copertura erano piacevoli. Non molto estivo come gusto, però buono.

Mchan

Generazione 56k

Anno: 2021

Paese: Italia

Episodi: 8, 1 stagione

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Francesco Ebbasta e Alessio Maria Federici

Cast: Angelo Spagnoletti, Cristina Cappelli, Alfredo Cerrone, Azzurra Iacone, Gianluca Fru, Gennaro Filippone, Fabio Balsamo, Egidio Mercurio, Claudia Tranchese, Sveva Simeone, Sebastiano Kiniger, Biagio Forestieri

Trama: tra presente e passato (1998) sono raccontate le vicissitudini di due trentenni che vivono a Napoli, ma provengono da Procida.

Non avevo letto moltissimo al riguardo. Sapevo solamente che del progetto facevano parte alcuni componenti dei The Jackal, youtuber comici, però pensavo che fosse qualcosa di molto più nerd. Invece sono stata felicemente sorpresa di trovare una serie carina, fresca e leggera. Anche il minutaggio aiuta, gli episodi non sono più lunghi di una trentina di minuti. Gli attori sono giovani e non li ho trovati malaccio, anzi. E poi il protagonista maschile è proprio figo, il che non dispiace mai 😜

Non so se ne faranno una seconda stagione, probabilmente sì dato l’entusiasmo dei commenti in rete ed il fatto che sia stata seguita anche all’estero con piacere, tuttavia il finale non mi è affatto dispiaciuto (e non è nemmeno scontato), quindi se dovesse finire così non sarebbe un male.

Mchan

Olimpiadi di Tokyo

Oggi iniziano i Giochi Olimpici di Tokyo, in Giappone.

I nostri portabandiera sono: Jessica Rossi & Elia Viviani

Mentre la nostra Paola Egonu (pallavolista) è stata scelta per portare la bandiera dell’Olimpiade.

Gli sport in cui gli atleti si contenderanno le tre medaglie ambite saranno ben 33 (per un totale di 50 discipline e 339 competizioni): arrampicata sportiva, atletica leggera, badminton, baseball/softball, calcio, canoa/kayak, canottaggio, ciclismo, equitazione, ginnastica artistica/ritmica, golf, hockey su prato, judo, karate, lotta, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto, pallamano, pentathlon moderno, pugilato, rugby a 7, scherma, skateboard, sollevamento pesi, nuoto, tuffi, surf, taekwondo, tennis, tennistavolo, triathlon, vela.   

I nostri atleti qualificati sono ben 384 nei seguenti sport:

Arrampicata sportiva (Ludovico Fossali, Michael Piccolruaz, Laura Rogora)

Atletica (Giovanna Epis, Luminosa Bogliolo, Ayomide Folorunso, Yadisleidy Pedroso, Elena Vallortigara, Marcell Jacobs, Davide Re, Yemen Crippa, Osama Zoghlami, Ahmed Abdelwahed, Gianmarco Tamberi, Stefano Sottile, Emmanuel Ihemeje, Andrea Dellavalle, Leonardo Fabbri, Zane Weir, Roberta Bruni, Nadia Battocletti, Filippo Tortu, Davide Manenti, Lorenzo Patta, Hillary Wanderson Polanco Rijo, Eseosa Desalu, Antonio Baldassare Infantino, Edoardo Scotti, Vladimir Aceti, Lorenzo Benati, Matteo Galvan, Giuseppe Leonardi, Brayan Lopez, Paolo Dal Molin, Hassane Fofana, Alessandro Sibilio, Ala Zoghlami, Claudio Michel Stecchi, Filippo Randazzo, Tobia Bocchi, Nicholas Ponzio, Giovanni Faloci, Francesco Fortunato, Massimo Stano, Federico Tontodonati, Andrea Agrusti, Teodorico Caporaso, Marco De Luca, Yassine El Fathaoui, Eyob Faniel, Yassine Rachik, Anna Bongiorni, Vittoria Fontana, Zaynab Dosso, Johanelis Herrera, Irene Siragusa, Gloria Hooper, Dalia Kaddari, Rebecca Borga, Benedicta Chigbolu, Raphaela Lukudo, Alice Mangione, Petra Nardelli, Anna Polinari, Giancarla Trevisan, Elena Bellò, Federica Del Buono, Gaia Sabbatini, Elisa Maria Di Lazzaro, Eleonora Marchiando, Linda Olivieri, Alessia Trost, Elisa Molinarolo, Dariya Derkach, Daisy Osakue, Sara Fantini, Eleonora Anna Giorgi, Antonella Palmisano, Valentina Trapletti)

Basket (Marco Spissu, Niccolò Mannion, Stefano Tonut, Danilo Gallinari, Nicolò Melli, Simone Fontecchio, Amedeo Tessitori, Giampaolo Ricci, Riccardo Moraschini, Michele Vitali, Achille Polonara, Alessandro Pajola)

Basket 3×3 (Chiara Consolini, Rae Lin D’Alie, Marcella Filippi, Giulia Rulli)

Beach Volley (Daniele Lupo/Paolo Nicolai, Marta Menegatti/Viktoria Orsi Toth, Enrico Rossi/Adrian Carambula)

Boxe (Giordana Sorrentino, Angela Carini, Irma Testa, Rebecca Nicoli)

Canoa Slalom (Stefanie Horn, Marta Bertoncelli, Giovanni De Gennaro)

Canoa Velocità (Francesca Genzo, Manfredi Rizza, Samuele Burgo/ Luca Beccaro)

Canottaggio (Aisha Rocek/Kiri Tontodonati, Stefano Oppo/Pietro Willy Ruta, Giovanni Abagnale/Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo/Bruno Rosetti/Matteo Lodo/Giuseppe Vicino, Simone Venier/Andrea Panizza/Luca Rambaldi/Giacomo Gentili, Valentina Rodini/Federica Cesarini, Valentina Iseppi/Alessandra Montesano/Veronica Lisi/Stefania Gobbi, Alessandra Patelli/Chiara Ondoli, Gennaro Di Mauro, Vincenzo Abbagnale, Luca Chiumento, Clara Guerra)

Ciclismo Mountain Bike (Luca Braidot, Nadir Colledani, Gerhard Kerschbaumer, Eva Lechner)

Ciclismo su Pista (Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster, Simone Consonni, Liam Bertazzo, Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan, Elia Viviani)

Ciclismo su Strada (Filippo Ganna, Alberto Bettiol, Damiano Caruso, Giulio Ciccone, Gianni Moscon, Vincenzo Nibali, Marta Bastianelli, Marta Cavalli, Elisa Longo Borghini, Soraya Paladin)

Ciclismo BMX Racing (Giacomo Fantoni)

Ginnastica Artistica (Martina Maggio/Asia D’Amato/Alice D’Amato/Lara Mori, Marco Lodadio, Ludovico Edalli, Vanessa Ferrari)

Ginnastica Ritmica (Alessia Maurelli/Martina Centofanti/Agnese Duranti/Martina Santandrea/Daniela Mogurean, Alexandra Agiurgiuculese, Milena Baldassarri)

Golf (Guido Migliozzi, Renato Paratore, Giulia Molinaro, Lucrezia Colombotto Russo)

Judo (Francesca Milani, Odette Giuffrida, Manuel Lombardo, Fabio Basile, Christian Parlati, Maria Centracchio, Alice Bellandi, Nicholas Mungai)

Karate (Viviana Bottaro, Luigi Busà, Mattia Busato, Angelo Crescenzo, Silvia Semeraro)

Lotta (Frank Chamizo Marquez, Abraham de Jesus Conyedo Ruano)

Nuoto (Nicolò Martinenghi, Margherita Panziera, Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Thomas Ceccon, Benedetta Pilato, Sara Franceschi, Martina Carraro, Federica Pellegrini, Alberto Razzetti, Domenico Acerenza, Stefano Ballo, Giacomo Carini, Matteo Ciampi, Santo Yuko Condorelli, Stefano Di Cola, Manuel Frigo, Pier Andrea Matteazzi, Filippo Megli, Alessando Miressi, Matteo Restivo, Simone Sabbioni, Federico Poggio, Lorenzo Zazzeri, Ilaria Bianchi, Arianna Castiglioni, Ilaria Cusinato, Elena Di Liddo, Francesca Fangio, Anna Chiara Mascolo, Stefania Pirozzi, Giulia Vetrano)

Nuoto Artistico (Beatrice Callegari, Dimiziana Cavanna, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Enrica Piccoli, Federica Sala)

Nuoto di Fondo (Rachele Bruni, Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo)

Pallanuoto Maschile (Matteo Aicardi, Michael Bodegas, Marco Del Lungo, Francesco Di Fulvio, Vincenzo Dolce, Gonzalo Oscar Echenique, Niccolò Figari, Pietro Figlioli, Stefano Luongo, Gianmarco Nicosia, Nicholas Presciutti, Vincenzo Renzuto Iodice, Alessandro Velotto)

Pallavolo Maschile (Massimo Colaci, Simone Giannelli, Osmany Juantorena, Matteo Piano, Luca Vettori, Ivan Zaytsev, Riccardo Sbertoli, Jiri Kovar, Alessandro Michieletto, Daniele Lavia, Simone Anzani, Gianluca Galassi)

Pallavolo Femminile (Ofelia Malinov, Alessia Orro, Paola Egonu, Caterina Bosetti, Miriam Sylla, Elena Pietrini, Indre Sorokaite, Cristina Chirichella, Anna Danesi, Raphaela Folie, Sarah Fahr, Monica De Gennaro)

Pentathlon Moderno (Elena Micheli, Alice Sotero)

Scherma (Martina Batini/Arianna Errigo/Alice Volpi/Erica Cipressa, Andrea Cassarà/Alessio Foconi/Daniele Garozzo/Giorgio Avola, Rossella Fiamingo/Federica Isola/Maria Navarria/Alberta Santuccio, Marco Fichera/Enrico Garozzo/Andrea Santarelli/Gabriele Cimini, Martina Criscio/Rossella Gregorio/Irene Vecchi/Michela Battiston, Enrico Berrè/Luca Curatoli/Luigi Samele/Aldo Montano)

Skateboard (Asia Lanzi, Ivan Federico, Alessando Mazzara)

Softball (Ilaria Cacciamani, Emily Patricia, Elisa Cecchetti, Greta Cecchetti, Amanda Lynn Fama, Andrea Marie Filler, Marta Gasparotto, Andrea Howard, Giulia Metaxia Koutsoyanopoulos, Alexia Lacatena, Giulia Longhi, Fabrizia Marrone, Erika Piancastelli, Beatrice Ricchi, Laura Vigna)

Sollevamento Pesi (Antonino Pizzolato, Mirko Zanni, Davide Ruiu, Giorgia Bordignon, Maria Grazia Alemanno)

Sport Equestri (Susanna Bordone su Imperial Van De Holtakkers, Stefano Brecciaroli su Bolivar Gio Granno, Vittoria Panizzon su Super Cillious, Arianna Schivo su Quefira de L’Ormeau, Emanuele Gaudiano su Chalou, Francesco Zara su Wispering Romance)

Surf (Leonardo Fioravanti)

Taekwondo (Vito Dell’Aquila, Simone Alessio)

Tennis (Lorenzo Sonego, Fabio Fognini, Camila Giorgi, Lorenzo Musetti, Jasmine Paolini, Sara Errani)

Tennistavolo (Debora Vivarelli)

Tiro a Segno (Paola Monna, Riccardo Mazzetti, Tommaso Chelli, Marco Suppini, Marco De Nicolo, Lorenzo Bacci, Sofia Ceccarello)

Tiro a Volo (Mauro De Filippis, Silvana Stanco, Jessica Rossi, Tammaro Cassandro, Gabriele Rossetti, Diana Bacosi, Chiara Cainero)

Tiro con l’Arco (Mauro Nespoli, Lucilla Boari, Tatiana Andreoli, Chiara Rebagliati)

Triathlon (Gianluca Pozzati, Delian Stateff, Alice Betto, Angelica Olmo, Verena Steinhauser)

Tuffi (Noemi Batki, Elena Bertocchi/Chiara Pellacani, Giovanni Tocci/Lorenzo Marsiglia, Sarah Jodoin Di Maria)

Vela (Elena Burta/Bianca Caruso, Giacomo Ferrari/Giulio Calabrò, Carolina Albano, Silvia Zennaro, Ruggero Tita/Caterina Banti, Mattia Camboni, Marta Maggetti)

Quindi in bocca al lupo a tutti loro! 😀                       

Mchan

Ps: lista degli atleti presa da oasport.it

All rise

Anno: 2020/2021

Paese: Usa

Episodi: 21 + 17 , 2 stagioni, conclusa

Genere: legal, drammatico

Cast: Simone Missick, Wilson Bethel, Jessica Camacho, J. Alex Brinson, Ruthie Ann Miles, Lindsay Mendez, Marg Hegelbenger, Lindsey Gort, Reggie Lee, Audrey Corsa

Trama: Los Angeles, nel tribunale si intrecciano le vite di giudici, procuratori, avvocati difensori, guardie giudiziarie, cancellieri, imputati e vittime.

La protagonista principale è Lola Carmichael, donna di colore ex procuratore di stato ora giudice. Poi ci sono il suo ex collega e migliore amico Mike, le sue cancelliere Sarah e Sherri, l’avvocato difensore Emily Lopez, la guardia giudiziaria Luke ed il capo giudici Liza Benner.

Non è partito male con il primo giorno di lavoro come giudice di Lola e la presentazione di tutti i principali personaggi, ma poi si è un po’ perso, secondo me, dietro a polemiche continue e sempre uguali. Tipo il personaggio della madre di lei. Ok, è un’attivista dei diritti dei più deboli e delle minoranze, ma quel suo continuo criticare ogni scelta della figlia è estenuante. Tra l’altro è una contraddizione che critica il sistema perché occupato da uomini bianchi ed ora che la figlia fa parte di esso e che potrebbe cambiare qualcosa critichi anche lei perché è entrata a far parte di quel sistema. A me sembra un po’ un cane che non vuole smettere di mordersi la coda. Polemizza per il gusto di essere contro qualcosa. E la prima volta può anche andar bene, ma dopo la terza la cosa oltre ad essere ripetitiva è snervante. Tra l’altro avrebbe dovuto essere “contro” la figlia di più prima che era procuratore di stato e che quindi andava contro e perseguiva chiunque, mentre da giudice spesso e volentieri è dalla parte degli imputati. E questa è un’altra cosa che mi ha lasciata perplessa. Lola è stata per anni procuratore e solo ora che è giudice le esce tutta questa compassione per gli imputati. Avrei capito se prima fosse stata avvocato difensore.

Per il mio modo di vedere questa estenuante compassione per qualsiasi imputato è un altro punto a sfavore. La giustizia dovrebbe essere imparziale, ma non lo è se si comincia a giustificare un reato in base al background dell’imputato.

Tra l’altro non mi è piaciuto come Lola ha trattato un caso di revenge porn. Ha detto all’avvocato di non usare quel termine poiché la vittima aveva mandato quelle foto al suo ragazzo e non erano porno per lei. Ok, ma poi il ragazzo le ha girate ai colleghi di lei ed in poco tempo sono diventate virali tra i suoi conoscenti e questo è revenge porn. Mah…

I personaggi sono interessanti ed è solo per questo che ho continuato la visione.

Gli intrecci amorosi sono carini e non prevalgono sulla trama del singolo episodio che si basa sul caso giudiziario e la cosa è positiva.

L’ultimo episodio della prima stagione è stato davvero originale. A causa del lockdown per il covid hanno dovuto sospendere le riprese e si sono inventati questo episodio girato interamente tramite gli smartphone ed i computer degli attori dalle loro case come se fossero gli stessi protagonisti della serie a parlare tra di loro solamente tramite skype e similari appunto a causa della pandemia. Ci sono state delle discrepanze riguardo le case mostrate negli episodi precedenti, ma è stato divertente. Ed ancora una volta hanno mostrato quanto le idee rivoluzionarie di Lola alla fine non portano a nulla di positivo. Quindi non riesco a capire perché affossare così il suo personaggio.

Capisco perché non l’abbiano rinnovata per una terza stagione, sinceramente io non so se riuscirò a sopportare la visione della seconda.

Mchan

Maschile singolare

Anno: 2021

Paese: Italia

Genere: commedia, drammatico

Regia: Alessandro Guida e Matteo Pilati

Cast: Giancarlo Commare, Gianmarco Saurino, Eduardo Valdamini, Michela Giraud, Carlo Calderone, Barbara Chichiarelli, Lorenzo Adorni

Trama: Antonio ha quasi trent’anni ed è un architetto disoccupato che è stato appena lasciato dal marito. Prende una stanza in affitto da Dennis che gli trova anche un lavoro come aiutante fornaio.

Chi si aspetta un film romantico avrà una delusione. Questo film, più che di amore, parla di crescita personale.

Antonio all’inizio è un ragazzo timido ed insicuro, che si appoggia molto sul marito, praticamente il suo unico ragazzo, fino a che non viene mollato ed è costretto a lasciare la loro casa e trovarsi un’occupazione. Grazie anche all’amicizia con Dennis, nata un po’ per caso, la sua vita sarà stravolta. Invece che rimanere a piangere nella sua stanza per la fine del suo grande amore, passerà le giornate a lavorare e le serate ad uscire con svariati ragazzi incontrati su di una app di incontri. Comportamento abbastanza superficiale, ma alla fine incontrerà quello giusto e capirà cosa vuole dalla vita. Per questo il finale non ha un vero happy ending sentimentale, ma ha un lieto fine per il protagonista.

A me è piaciuto. Si è voluto raccontare una storia abbastanza universale, ma dal punto di vista di un omosessuale. E non ho trovato nocivo fargli avere molte “avventure” perché è quello che può capitare anche ad una persona etero quando finisce una relazione importante. Il consiglio più quotato in queste situazioni è “Divertiti!” per cui… E poi se esistono app come Tinder o Grinder vorrà dire che qualcuno le usa, no?

L’unica pecca è stato il finale del personaggio di Dennis e l’assenza di un dialogo chiarificatore tra il protagonista ed il suo capo che per un certo periodo è stato un amico con benefici.

Altra cosa che non mi è piaciuta è stata una battuta della migliore amica del protagonista quando ha saputo del suo imminente divorzio, ossia “Ora ci volete rubare anche questo?”. Ma in che senso? La comunità LGBTQ+ si batte per ottenere dei diritti che il resto della popolazione ha già di default non per rubare qualcosa a qualcun altro. Se continuamo a pensarla in questo modo non si andrà mai da nessuna parte. Ma proprio in generale. Sia per quanto riguarda l’omofobia, che il razzismo che il sessismo. E poi è un ulteriore esempio di come l’amore è amore in qualsiasi situazione. Può durare per tutta la vita come no.

Mchan

Pride Month – Fiction Rai

Giugno ormai è consacrato ad essere il mese dell’orgoglio della comunita LGBTQ+.

Così ho pensato di parlare di due fiction Rai che hanno trattato nella trama l’argomento.

La prima è La Compagnia del Cigno che conta 2 stagioni.

Nella prima, che ho preferito, la trama si concentrava sui sette giovani protagonisti che frequentano il Conservatorio Verdi di Milano. Uno di essi ha uno zio, a cui è affidato, che è omosessuale. E la cosa che più mi è piaciuta del personaggio, oltre al fatto che è simpaticissimo e tenerissimo, è che sia stato rappresentato senza farlo diventare una macchietta. Perché di solito i gay vengono sempre fatti vestire con abiti dai colori sgargianti e pieni di lustrini, mostrando solo una piccola percentuale di quel mondo. Invece Daniele, nome del personaggio interpretato da Alessandro Roja, è un uomo comune con un lavoro da impiegato. E la sua storia romantica con Daniele2, nome del suo compagno interpretato da Michele Rosiello, è molto bella e “normale”, passatemi il termine. E, cosa strana per un prodotto targato Rai e con un target molto giovane, vengono anche mostrate delle scene in cui i due sono a letto insieme. Che sembra una vera rivoluzione a sentir dall’opinione che l’italiano medio ha della tv di Stato.

Purtroppo la seconda stagione cala notevolmente di qualità sia di trama che di recitazione. Non so se sia dovuto al Covid che ne ha spezzettato le riprese od ad una vera e propria mancanza di idee. Comunque la parte più interessante è un’altra volta quella dei due compagni: uno che si ritrova il nipote futuro padre a poco più di 18 anni e l’altro che vorrebbe l’affidamento di un bambino. Peccato non si sia approfondito meglio questo aspetto perché sarebbe stato davvero interessante vedere confrontarsi con la burocrazia ed il pregiudizio delle autorità in maniera più cospicua. Invece c’è stato solamente un piccolo accenno e poi è finita, come si suol dire, a tarallucci e vino. Anche il carattere euforico del personaggio di Daniele lo zio è stato più marcato e quindi stereotipato. Ma nel complesso rimangono una bellissima rappresentazione del mondo LGBTQ+.

La seconda fiction si chiama Vivi e lascia vivere.

Di questa salvo solamente la trama riguardante il figlio maschio della protagonista: un ragazzino che per tutta la vita ha voluto compiacere il padre giocando a pallanuoto, ma che una volta che esso è venuto a mancare trova finalmente il coraggio di dedicarsi a ciò che più gli piace, ossia il nuoto sincronizzato. E più avanti si scopre anche gay. Togliendo il fatto abbastanza stereotipato che un ragazzo che si interessa ad uno sport che fino a poco tempo fa era prettamente femminile, alla fine sia anche omosessuale, la sua storia mi è piaciuta perché è stata anche una storia di crescita e consapevolezza personale.

Entrambe si possono rivedere su Rai Play.

Mchan