1984 movies

L’anno scorso sono andata a spulciare quali personaggi famosi sono nati il mio stesso anno. Stavolta vediamo quali film erano al cinema.

Sicuramente saranno usciti moltissimi film in quest’anno, per cui mi concentro solamente sui vincitori degli Oscar, 56a edizione in data 09 aprile condotta da Johnny Carson.

Miglior film: Voglia di tenerezza con la regia di James L. Brooks

Miglior regia: James L. Brooks con Voglia di tenerezza

Miglior attore protagonista: Robert Duvall in Un tenero ringraziamento

Miglior attrice protagonista: Shirley MacLaine in Voglia di tenerezza

Miglior attore non protagonista: Jack Nicholson in Voglia di tenerezza

Miglior attrice non protagonista: Linda Hunt in Un anno vissuto pericolosamente

Miglior sceneggiatura originale: Horton Foote per Un tenero ringraziamento

Miglior sceneggiatura non originale: James L. Brooks per Voglia di tenerezza

Miglior film straniero: Fanny & Alexander di Ingmar Bergman (Svezia)

Miglior fotografia: Sven Nykvist per Fanny & Alexander

Miglior montaggio: Uomini veri

Miglior scenografia: Fanny & Alexander

Migliori costumi: Fanny & Alexander

Miglior colonna sonora originale: Bill Conti per Uomini veri

Miglior colonna sonora adattamento con canzoni originali: Michel Legrand, Alan Bergman e Marilyn Bergman per Yentl

Miglior canzone: Flashdance… What a feeling by Giorgio Moroder, Keith Forsey e Irene Cara da Flashdance

Miglior sonoro: Uomini veri

Miglior montaggio sonoro: Uomini veri

Miglior documentario: He makes me feel like dancin’ regia di Emile Ardolino

Miglior cortometraggio: Boys and girls regia di Don McBrearty

Miglior cortometraggio documentario: Flamenco at 5:15

Miglior cortometraggio d’animazione: Sundae in New York regia di Jimmy Picker

Premio Special Achievement: Il ritorno dello Jedi per gli effetti visivi

 

Di questi film, ma anche di quelli in nomination, ho visto solamente Flashdance e Una poltrona per due e conosco Il ritorno dello Jedi.

Mchan

 

 

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Cenerentola

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Anno: 2015

Regia: Kenneth Branagh

Soggetto: Cenerentola di Charles Perrault

Sceneggiatura: Chris Weitz

Cast: Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter.

Credo che Cenerentola sia stata la mia fiaba preferita da che ho memoria. Penso di aver visto qualsiasi film tratto od ispirato ad essa. Naturalmente quello che ho nel cuore è la versione animata della Disney del 1950, ma anche il film del 1998 La leggenda di un amore (Ever After) con Drew Barrymore lo rivedo volentieri.

Quindi quando la Disney ha deciso di produrne una versione con attori in carne ed ossa ero molto contenta e non vedevo l’ora di vederlo. Purtroppo non sono riuscita ad andare al cinema e sono riuscita a vederlo solamente un paio di mesi fa quando lo hanno mandato in onda in prima visione su Rai 1.

Dire che ne sono rimasta alquanto delusa è un eufemismo.

Forse sarò troppo legata alla versione animata con le canzoni e la magia appunto dell’animazione, ma ho trovato una lista smisurata di cose che non mi sono affatto piaciute. Che poi viene descritto come un remake in live action quando di simile con la versione animata ha poco o niente.

Iniziamo con le poche che ho salvato:

I costumi e la scenografia, davvero bei luoghi ed il palazzo reale era stupendo.

La scelta degli attori principali, non male.

La fata madrina più giovane non mi è dispiaciuta, in fondo è una fata e può usare la magia per ringiovanirsi, no?

La narrazione dell’infanzia di Ella (Cenerentola) con la madre.

La spiegazione del soprannome Cenerentola (in inglese Cinderella che riprende appunto il suo nome proprio Ella).

Gli effetti speciali e la loro gestione. Non so se sul grande schermo si notavano di più, ma al televisore non ce ne si accorgeva.

Quello che non mi è piaciuto:

I topolini, o meglio il loro non parlare e la loro completa inutilità fino alla trasformazione in cavalli per la carrozza.

Lucifero, il gatto. Anch’esso inutile dato che c’è stata solamente mezza scena con lui ed il suo volersi mangiare i topi.

Il mantra di Ella: Sii coraggiosa e gentile. Gentile ok, ma coraggiosa??? Perché??? Semmai paziente, comprensiva, indulgente, non di certo coraggiosa. Una ragazza coraggiosa non sarebbe sottostata alle continue angherie della matrigna e delle sorellastre, si sarebbe ribellata od avrebbe come minimo risposto ogni tanto.

L’incontro nella foresta con il Principe. Scena completamente inutile. Se volevano dimostrare (come ho percepito io) che i due non si innamorano solamente guardandosi al ballo reale, non ci sono riusciti per nulla per quanto mi riguarda dato che comunque il Principe dice che si è innamorato di lei appena l’ha vista nella foresta. Se invece volevano dare un motivo meno opportunistico a lei per partecipare al ballo, dato che non sapeva che il ragazzo incontrato nella foresta fosse un principe, non ci sono riusciti lo stesso, perché apparire come una principessa non è che sia molto carino quando si vuole solamente incontrare un servitore di corte. Tra l’altro se l’aveva incontrata nella foresta per ritrovarla dopo il ballo poteva limitarsi a cercarla lì nei pressi, no?

Le canzoni, o meglio l’assenza di esse. Capisco che ultimamente i film con molte canzoni non piacciono, però un paio potevano metterle. Lei addirittura ad un certo punto canta, ma non è una canzone del film d’animazione, bensì una nuova di zecca e sinceramente pure abbastanza insulsa. Se fosse stato un film prodotto da un’altra casa di produzione avrei potuto capirlo, ma un film prodotto dalla Disney che invece di una sua canzone (della quale detiene i diritti) ne fa cantare un’altra, chiamandolo remake, non lo capisco proprio.

Il capitano delle guardie interpretato da un attore di colore. Ecco, se c’è una cosa che non sopporto delle ultime produzioni, che siano esse per il grande schermo o per la televisione o per qualsiasi altra piattaforma, sono le quote per le minoranze razziali e LGTB. Davvero non lo concepisco. Se si tratta di una storia moderna ci può anche stare, perché il mondo è bello perché è vario e negli Usa specialmente ci sono una moltitudine di persone provenienti da altre nazioni che si sono integrate benissimo da generazioni. Ma in un film che come soggetto ha una fiaba del XVII secolo, nel quale periodo è anche ambientata, anche no. Anche perché è l’unico. Anche tra le comparse, sia al ballo che in paese, non mi pare affatto di aver scorto qualche altra persona di colore.

Mchan

 

If I stay (Resta anche domani)

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Anno: 2014

Regia: R. J. Cutler

Soggetto: omonimo libro by Gayle Forman

Sceneggiatura: Shauna Cross

Genere: drammatico

Cast: Chloe Grace Moretz, Jamie Blackley, Mireille Enos, Joshua Leonard, Liana Liberato.

Io devo smetterla di vedere film tratti da libri che poi mi viene la voglia di leggerli.

A parte questo, il film viene descritto come una storia d’amore di e per adolescenti. Io invece, guardandolo, penso che ci sia di più. Sì, la storia principale è quella dell’amore nato tra il ragazzo più cool della scuola, Adam, e la ragazza timida ed introversa, tutta dedita alla musica classica, Mia. Ma se ci fosse stato solo questo si sarebbe trattato di un film banale ed invece non è affatto così.

Tutto inizia con lei che narra in prima persona la sua vita (e lo farà per tutto il film). Il perché ama la musica classica, in particolare il violoncello, e di come è cresciuta con dei genitori abbastanza hippy che invece ascoltano solo punk rock. Poi l’incontro con Adam, che è molto simile ai suoi genitori, e la storia d’amore che perdura per più di un anno. Ma ecco che arriva il dramma: un incidente stradale che la fa andare in coma e che le uccide praticamente tutta la famiglia. Ed è qui che arriva, secondo me, il vero fulcro della storia: la scelta di Mia. Lo spirito della ragazza è uscito dal suo corpo e si ritrova a vedere la disperazione che la circonda. Amici e famigliari (quelli che le restano, ossia i nonni) sono al suo capezzale. Intanto lei ricorda e ci narra il suo ultimo anno e mezzo. I suoi sogni, la storia con Adam, i problemi dovuti alla lontananza, il suo sogno di entrare alla Julliard supportato da tutta la famiglia tranne che dal suo ragazzo. E nel mentre perde tutto. Così si ritrova a dover lottare per rimanere in questa vita, privata da quasi tutti gli affetti (compreso il suo ragazzo che l’ha mollata mesi prima) oppure lasciarsi andare e morire.

Per non rovinarvi il finale non leggete ciò che è scritto tra i puntini.

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Adam accorre subito al suo capezzale, perché in fondo la ama, anzi è proprio per questo che si è arrabbiato con lei per non avergli parlato della Julliard, e potrebbe sembrare che lei scelga di non morire (perché l’ultimo fotogramma del film immortala lei che si risveglia) per lui, ma secondo me non è così. Lei sta per andare verso la luce quando viene fermata da un brano di musica classica, tanto che lei dice: “Dopo questo” ossia che se ne andrà dopo aver ascoltato il pezzo. Ma qualcosa la spinge a seguire la musica ed arriva alla sua stanza: Adam le ha messo le cuffie e le sta facendo ascoltare quel brano perché sa quanto lei ami la musica classica. E sì, si scusa per averla mollata e trattata un po’ male e si dichiara innamorato folle di lei tanto da seguirla ovunque, ma le legge anche la lettera di ammissione alla Julliard che lei non ha avuto modo di ricevere e prima di svegliarsi appaiono una miriade di immagini che riguardano la sua vita con Adam certamente, ma anche con la sua famiglia ed i suoi amici. Ed io penso che sia questo il motivo per cui si è svegliata, per cui non ha rinunciato a vivere: per i suoi cari. Più volte durante la narrazione si è parlato di sacrificio da parte dei genitori per il bene dei figli ed io penso che lei abbia voluto onorare quel sacrificio continuando a vivere e proseguendo con la sua passione per la musica classica ed il violoncello in particolare.

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Quindi sì, è una storia d’amore tra e per adolescenti, ma c’è anche dell’altro. Per questo non l’ho messo tra i film romantici che ho visto negli ultimi 12 mesi perché non mi sono emozionata tanto per la storia d’amore quanto per il resto in generale. Ho pianto in svariati punti, ma mai per i due protagonisti insieme.

Mchan

Ps: avrei preferito traducessero letteralmente il titolo originale che secondo me è molto più incisivo e veritiero di quello in italiano. Anche se dal trailer ricordo che sembrava che lui andasse a trovarla tutti i giorni e le chiedesse di rimanere anche il giorno dopo, appunto. Ma non è veritiero nemmeno questo. Lei per tutto il film si chiede per quale ragione deve rimanere.

If I stay significa Se restassi.

 

Romeo & Juliet

Questa è una delle opere di Shakespeare più famose.

In questo post vi parlo della versione del 2013 di Carlo Carlei.

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Regia: Carlo Carlei

Soggetto: William Shakespeare

Costumi: Carlo Poggioli

Cast:

Romeo: Douglas Booth

Giulietta: Hailee Steinfeld

Frate Lorenzo: Paul Giamatti

Tebaldo: Ed Westwick

Mercuzio: Christian Cooke

Lord Capuleti: Damian Lewis

Lady Capuleti: Natasha McElhone

Lord Montecchi: Tomas Arana

Lady Montecchi: Laura Morante

Benvolio: Kodi Smith-McPhee

Balia: Lesley Manville

Conte Paride: Tom Wisdom

Principe di Verona: Stellan Skarsgard

Le riprese sono state effettuate a Mantova (Palazzo Ducale, Palazzo Te, Duomo, Rotonda di San Lorenzo), Subiaco, Caprarola, Montagnana, Verona e Cinecittà.

Prima di tutto: finalmente sono riuscita a vederlo!!!

E’ stata una vera e propria Odissea, ma ce l’ho fatta!!!

Fin dal trailer mi sono innamorata dei costumi e dei paesaggi e la visione intera non mi ha affatto deluso, anzi.

La trama è conosciutissima e la versione molto fedele, ma davvero vale la pena vederlo anche solo per le immagini. Volendo potete anche metterlo in modalità muto. C’è un’attenzione per i dettagli pazzesca. E non solo nei costumi dei protagonisti ma anche per quelli delle comuni comparse.

La scena del ballo è molto bella. Le maschere sono un incanto.

Anche i luoghi sono da fiaba. Verrete catapultati in un borgo in pieno Rinascimento e fa nulla se il famoso balcone non è quello originale perché il palazzo dei Capuleti è stupendo.

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Per non parlare del camino a forma di bocca di leone della casa dei Montecchi. Davvero originale.

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Probabilmente l’unica pecca in fatto di scenografie sono le scene in chiesa, specialmente quella del matrimonio, perché il CGI si vede parecchio.

Altra piccola pecca è il fatto che all’inizio venga specificato che le due famiglie abbiano dei colori specifici nei loro vestiti, rosso per i Montecchi e blu per i Capuleti, ma sia Romeo che Mercuzio vestono in colori scuri tendenti al blu notte.

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Ora passo a parlare degli attori.

I protagonisti sono perfetti.

Hailee all’epoca delle riprese aveva 17 anni, ma il suo faccino delicato ed ancora un pochino fanciullesco poteva benissimo passare per un’età ancora minore. Douglas invece di anni ne aveva 21, ma anche lui ha un viso molto etereo, specialmente quando è sbarbato.

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Tebaldo: Ed Westwick è perfetto in questi ruoli da bastardo. C’ha proprio la faccia giusta.

Benvolio: molto tenera la sua interpretazione.

I Capuleti sono quelli che hanno avuto più scene ed anche loro sono stati molto bravi, mentre i Montecchi si sono visti mezza volta e secondo me la scelta di Laura Morante non è stata il massimo, più che altro l’ho trovata sprecata per giusto un paio di inquadrature e mezza battuta nel finale. Soprattutto rispetto alla signora Capuleti, interpretata da un’attrice nella media.

La scena finale è tenerissima!!!

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Mchan

Ps: non riesco proprio a capire perché su Mymovies abbia una valutazione di 2,2 su 5 e su IMDb di 5,8 su 10. Va bene che è fedele e non originale, ma solo per scene e costumi si merita 10 pieno e non mi pare che la recitazione lasciasse a desiderare. Mah…

Lovely Tag

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REGOLE:

Rispondere alle domande del TAG;

Usare l’immagine del TAG;

Nominare e taggare il creatore del TAG e chi vi ha nominati

Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini

Taggare 10 amici blogger e avvisarli

Divertirvi

Chi mi ha taggato: Oriana de I discorsi dell’ascensore.

https://oriana75.wordpress.com/2017/05/01/lovely-tag/

Creatore: Shio, blogger che non conosco. L’immagine la vedete in cima all’articolo.

Questo tag l’ho visto in maggio, ma lo ripropongo ora perché sapete benissimo che per me il mese dell’amore e del romanticismo è febbraio.

Domande e risposte:

1- Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

Prima fra tutte Jane Austen.

E poi Cecelia Ahern e più recentemente Morgan Matson.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

Il mio “primo amore” sportivo è stato Valerio Vermiglio, pallavolista e lo porto ancora nel cuore.

valeriovermiglio

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

Da piccola adoravo Julia Roberts e Brad Pitt.

bradpitt

Al momento ho un amore sconfinato per Colin Firth <3<3<3

colinfirth

4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

Ronan Keating ed al momento Ed Sheeran.

ronankeating&amp;edsheeran

Niente, sto leggermente in fissa con i tipi irlandesi.

5- Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

Più che fumetti parlerei di manga. Peach Girl di Miwa Ueda e Mars di Fuyumi Souryo.

6- Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

Ce ne sono diversi, ma il primissimo è sicuramente Joshua Jackson alias Pacey Witter di Dawson’s Creek, soprattutto per il personaggio che fisicamente è decisamente migliorato con il tempo 😛

Joshua-Jackson

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

Qualsiasi balletto. Adoro la danza classica.

8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

Boh. Da piccola adoravo Gerry Scotti, al momento non seguo più programmi televisivi che non siano serie tv straniere tra l’altro.

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9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter.

Jacob Black (altrimenti chiamato ilmioadoratoJacob) di Twilight.

JacobBlack

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed ad amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Mi ripeto: Ronan Keating.

Ritenetevi taggati tutti.

Mchan

Xmas movies

Ogni mese di dicembre alla televisione trasmettono a raffica film a tema natalizio.

Ce ne sono di nuovi, ma i classici non muoiono mai.

E quali sono i classici che non mi perdo nessun Natale?

Questi qui:

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

versione 1971

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Regia: Mel Stuart

Sceneggiatura: David Seltzer e Roald Dahl

Soggetto: La fabbrica di cioccolato scritto da Roald Dahl

Cast: Gene Wilder (Willy Wonka), Peter Ostrum (Charlie Bucket), Jack Albertson (Nonno Joe).

versione 2005

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Regia: Tim Burton

Sceneggiatura: John August

Soggetto: La fabbrica di cioccolato scritto da Roald Dahl

Cast: Johnny Depp (Willy Wonka), Freddie Highmore (Charlie Bucket), David Kelly (Nonno Joe), Deep Roy (Umpa Lumpa).

Trama: Willy Wonka è il proprietario di una fabbrica di cioccolato che indice un concorso per cercare il suo successore. Tra i bambini che trovano il biglietto d’oro nella tavoletta di cioccolato c’è il piccolo Charlie che proviene da una famiglia povera ed è accompagnato dal nonno e non da un genitore come gli altri. Tutti sono invitati in fabbrica per visitarla, ma man a mano un bambino dopo l’altro fallisce una prova di Willy Wonka e viene eliminato. Alla fine rimane solo Charlie.

Come non amare questo film che ti fa venire le carie solo a guardarlo???

 

Una poltrona per due

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Anno: 1983

Regia: John Landis

Sceneggiatura: Timothy Harris, Herschel Weingrod

Cast: Dan Akroyd (Louis Winthorpe III), Eddie Murphy (Billy Ray Valentine), Ralph Bellamy (Randolph Duke), Don Ameche (Mortimer Duke), Jamie Lee Curtis (Ophelia), Denholm Elliott (maggiordomo Coleman).

Trama: Louis e Billy Ray non potrebbero essere più diversi. Il primo è un ricco agente di cambio mentre il secondo è un mendicante. Per un gioco/scommessa dei datori di lavoro del primo, i fratelli Duke, verranno scambiati di posto. Così Billy Ray si ritroverà nell’opulenta casa del primo con addirittura un maggiordomo a servizio, mentre Louis verrà arrestato e rinnegato da tutti i suoi conoscenti. Dopo varie peripezie e con l’aiuto di Coleman ed Ophelia, una prostituta, i due si alleeranno contro i fratelli e rivolteranno la situazione.

Il “primo” Eddie Murphy per me è sempre una garanzia di risate assicurate.

 

Miracolo nella 34a strada

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Anno: 1994

Regia: Les Mayfield

Sceneggiatura: George Seaton e John Hughes

Cast: Richard Attenborough (Kris Kingle/Babbo Natale), Mara Wilson (Susan Walker), Elizabeth Perkins (Dorey Walker), Dylan McDermott (Bryan Bedford)

Trama: Dorey Walker è la responsabile dei grandi magazzini Cole, madre single di una bimba, Susan. All’inizio del film assume Kris Kingle come Babbo Natale per il negozio, ma lui sostiene di essere sul serio Babbo Natale e cerca in tutti i modi di convincere la piccola Susan a credere in lui, dato che lei è molto scettica al riguardo. Il Babbo Natale dei magazzini Cole riscuote molto successo, tanto che la concorrenza ad un certo punto cerca di screditarlo puntando proprio sul fatto che lui dice a tutti di essere Babbo Natale. Così viene condotto in un ospedale psichiatrico. Ma grazie all’aiuto della piccola Susan, che ora crede in lui, e dell’avvocato Bryan Bedford, viene scagionato giusto in tempo per Natale.

La piccola Mara Wilson era adorabile e talentuosa, Richard Attenborough un Babbo Natale perfetto.

 

Frozen

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Anno: 2013

Regia: Chris Buck e Jennifer Lee

Soggetto: Hans Christian Andersen, Chris Buck, Jennifer Lee, Shane Morris

Cast: Kristen Bell/Serena Rossi (Anna), Idina Menzel/Serena Autieri (Elsa), Jonathan Groff/Paolo De Santis (Kristoff), Josh Gad/Enrico Brignano (Olaf)

Trama: In un regno del Nord Europa vivono due sorelle Elsa ed Anna, la prima è stata sempre segregata in camera sua, ma alla morte dei genitori deve prendere in mano le redini del regno così avviene la sua incoronazione e durante la festa si scopre il suo segreto: trasforma tutto in ghaccio. Imbarazzata e molto in colpa scappa via rifugiandosi tra le montagne. Ma il danno è stato fatto: tutto il regno è coperto dal ghiaccio. Tutti incolpano Elsa, ma Anna pensa che solamente lei possa far tornare indietro il bel tempo così decide di seguirla. In questo viaggio sarà affiancata da Kristoff, un venditore di ghiaccio, e la sua renna Sven e da un simpaticissimo pupazzo di neve, Olaf, che ha preso vita grazie ai poteri di Elsa.

Da quando è uscito è ormai il mio film natalizio. Lo riguardo volentieri tutti gli anni, sia che lo mandino in televisione, sia in dvd.

Questi sono i miei classici natalizi, i vostri quali sono?

Mchan

Nerve

Nerve by Jeanne Ryan

Seconda di copertina:

“Quando viene selezionata come concorrente per Nerve, un gioco in diretta online, Vee non è sicura che avrà il coraggio necessario ad affrontare le sfide via via proposte. Eppure chiunque si nasconda dietro Nerve sembra conoscerla alla perfezione e sapere esattamente ciò che desidera: i premi sono allettanti ed il suo partner nel gioco è il ragazzo perfetto, il brillante e sensuale Ian. In un primo momento tutto si rivela incredibilmente divertente: i fan di Vee ed Ian tifano per loro e li spingono ad alzare la posta con imprese sempre più rischiose. Ma il gioco ha una svolta poco chiara quando i partecipanti vengono indirizzati verso una località segreta con altri cinque giocatori per il round del Gran Premio, la finale di Nerve. Improvvisamente stanno giocando il tutto per tutto ed in palio c’è la loro vita. Fino a che punto il sangue freddo di Vee la sosterrà per andare avanti?

Un romanzo adrenalinico ed imperdibile”

Quarta di copertina:

“Da questo bestseller internazionale tradotto in 20 lingue il film Nerve”

“Un romanzo originale che offre una visione della cultura pop e dà un nuovo significato alla moda dei reality” Los Angeles Times

“I lettori si troveranno immersi nelle diverse possibilità della storia, ed increduli dell’esito” Library Journal

“Il ritmo della narrazione è incessante, ed i lettori si ritroveranno catapultati all’ultima pagina cercando di capire come sia stato possibile” Kirkus Reviews

Carino ed appassionante. Letto abbastanza velocemente.

Diciamo che con il film ha poco a che fare. Quest’ultimo è più ispirato che altro dato che le uniche cose che sono rimaste in comune sono i nomi dei personaggi e la struttura del “gioco”. Infatti nel libro la storia si svolge nell’arco di 2-3 giorni e non in una sola notte ed a mio parere rende la faccenda più verosimile e la visione dei personaggi più completa. Le sfide poi sono completamente differenti. Come i premi in palio.

Quale delle due versioni mi è piaciuta di più? Non saprei, diciamo che sono due visioni della stessa storia. L’unica cosa che non mi è piaciuta del libro è il personaggio di Tommy che è completamente stravolto da quello del film a cui mi ero affezionata.

Mchan