Mercatini natalizi

Ne ho visitati parecchi.

I primissimi sono stati quelli in Germania.

Naturalmente c’è quello di Aachen, situato nella  piazza principale davanti al municipio.

aachenmercatinonatale

Purtroppo non mi ricordo i nomi degli altri paesini, ma erano tutti molto carini.

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Altro mercatino estero molto carino è quello di Vienna, o meglio quelli, perché ce ne sono a decine. Il più particolare è sicuramente quello nella piazza del comune.

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Rimanendo in Austria anche a Salisburgo ce ne sono diversi, ma anche qui il più grande e fornito è quello situato nella piazza del duomo.

salisburgo

Il mercatino di Innsbruck invece è dislocato in varie piazzette nel centro.

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Anche a Praga ce ne sono svariati nei punti più turistici della città come il castello e la piazza del vecchio municipio.

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A Londra invece del mercatino natalizio c’è una specie di villaggio invernale, il Winterland, che assomiglia più ad un Luna Park con svariati stand gastronomici.

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In Italia ne ho visitati solamente due.

Il primo a Ferrara, nella piazza principale del duomo.

Sorry ma non ho trovato le foto.

Il secondo a Greccio, anche questo nella piazza principale.

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In questo paesino è possibile visitare anche un museo del Presepe.

Il mio preferito rimane quello di Aachen. Forse perché è tra i primissimi che ho visitato, ma anche perché era davvero pieno di stand con artigianato natalizio e molto variegato.

Ed a voi piacciono i mercatini di Natale? Quali avete visto? Quali mi consigliereste?

Mchan

 

Libri londinesi parte 2

Questi due libri sono più sul genere divertente, ma descrivono lo stesso il modo di fare e di pensare degli inglesi.

Inglesi by Beppe Severgnini

“Perché gli inglesi si ostinano a costruire lavabi con due rubinetti distanti tra loro, uno per l’acqua fredda ed uno per l’acqua calda, così qualche volta ci congeliamo le mani, qualche volta ce le scottiamo, e non riusciamo mai a lavarle?”

Gli inglesi vanno esplorati con attenzione, perché ancora costituiscono un continente misterioso. Questo libro lo fa, con verve ed ironia. Racconta come gli inglesi si vestono, cosa mangiano, quanto bevono, spiega perché sono ossessionati da un certo tipo di tappezzeria. Sebbene questa non sia una guida turistica, qualsiasi turista può trovare qui suggerimenti, spiegazioni ed indicazioni. Inglesi, infatti, esplora con irriverenza il campionario delle bizzarrie britanniche: dal mistero dei lavabi con due rubinetti separati, al segreto di milioni di ragazze che affrontano gli inverni a gambe nude, e non sanno spiegare perché.

Estratto:

“Gli inglesi, ancora oggi, posseggono qualità a noi assolutamente sconosciute: ad esempio, rispettano lo Stato in qualsiasi forma si presenti, dal poliziotto al cestino dei rifiuti. La Gran Bretagna è un paese in cui la gente lascia la casa sporca, ma tiene la strada pulita”

Dio ci salvi dagli inglesi… o no!? by Antonio Caprarica

Questo libro l’ho letto a casa di mio fratello in Germania più di 8anni fa per cui non ce l’ho materialmente quindi ho preso quel che segue in rete.

“Un viaggio nella cultura, nei costumi, nella testa degli inglesi attraverso le storie grandi e piccole, le testimonianze, gli aneddoti raccolti dal noto corrispondente Rai a Londra” sito Feltrinelli

“Vecchi riti e nuovi miti degli europei oltre Manica.

Firmato da un famoso e brillante giornalista, un best-seller sul più “esotico” e originale dei popoli europei e sul loro Paese, dove l’attaccamento alla regina, il classismo, il senso della privacy resistono senza scosse accanto al culto delle celebrità, alle aste per accaparrarsi le lettere più intime di principi e principesse e all’ubriachezza molesta di massa. Corrispondente da Londra della RAI per dieci anni, l’autore ha osservato molto da vicino la vita, la cultura e la mentalità degli inglesi, dei quali offre in questo libro un ritratto scanzonato e graffiante, ricchissimo di informazioni, aneddoti e curiosità” sito Sperling

“Vittime di qualche antipatia a causa dello snobismo e dell’ostentato isolamento rispetto al resto d’Europa, oggetto dell’ammirazione incondizionata di chi li riconosce come campioni dell’anticonformismo e dell’amore per la libertà e l’arte, gli inglesi suscitano da sempre la curiosità dei continentali. Vicini e distanti allo stesso tempo, appaiono, per storia, cultura e mentalità, un popolo ‘esotico’. L’attaccamento a tradizioni anacronistiche, il classismo, il rispetto della cosa pubblica, il senso della privacy resistono senza scosse nella terra dove è nato il culto delle ‘celebrities’, coabitano cinquanta comunità etniche differenti, si mettono all’asta le lettere più intime di principi e principesse e continua a estendersi l’ubriachezza molesta di massa. Chi sono dunque gli inglesi di oggi? Antonio Caprarica, grazie al suo lavoro di corrispondente della Rai, li ha conosciuti da vicino, il più vicino possibile per chi inglese non è. E in questo libro, aggiornatissimo e scanzonato, passa in rassegna i molteplici aspetti della vita nel Regno: la famiglia reale, naturalmente, ma anche quella del primo ministro; la Londra di Dickens, che ancora appare in qualche scorcio, quella dei Beatles e quella delle Spice Girls; Diana e Camilla; i riti della ‘Old England’ e i miti della ‘Cool Britannia’; la cultura delle gloriose università e quella dei nuovi immigrati; i lord e i ‘commoners’… Senza nascondere la sua anglofilia, ma senza rinunciare al tratto umoristico (‘very british!’) che contraddistingue i suoi servizi televisivi, l’autore offre un racconto gustoso, ricco di informazioni e aneddoti, che permette, per di più, di affacciarsi in luoghi esclusivi, come la ‘drawing room’ di Buckingham Palace” sito Mondadori

Mchan

Ps: per cercare informazioni sul libro di Caprarica ho scoperto che ne ha scritti altri sull’Inghilterra… Naturalmente ora sono tutti nella mia lista di libri da comprare e leggere. Mannaggia… 😛

Film londinesi

Questi sono i film che mi sono venuti in mente la momento. Ce ne sarebbero almeno un altra dozzina di sicuro, ma la mia memoria è quello che è… 😛

Nottingh Hill (1999)

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con Julia Roberts e Hugh Grant

diretto da Roger Michell

 

Trama: Può la star più in voga del momento innamorarsi di un qualsiasi librario londinese? La risposta, che viene descritta in un film vivace, degno dei suoi incassi, è affermativa. Julia Roberts fa se stessa con molta ironia e autoironia. I personaggi di contorno, come deve essere in questo tipo di prodotto, sono efficaci, curatissimi e contribuiscono ad un successo annunciato. Grant rovescia un bicchiere di spremuta d’arancia addosso alla superstar nel quartiere più cool del momento a Londra e i meccanismi della trama si mettono subito in moto, prevedibili, ma godibilissimi. Ci saranno intoppi. Ma saranno superati, come tutti desideriamo. Memorabile la partecipazione di Hugh finto giornalista alla conferenza di Julia, autentica diva.

 

Love, Actually (2003)

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con Hugh Grant, Emma Thompson, Colin Firth, Alan Rickman, Keira Knightely, Martin Freeman

diretto da Richard Curtis

Trama: Pochi giorni a Natale in una Londra dove l’amore è dappertutto. Dieci storie di

ogni risma si intrecciano a formarne una sola: Hugh Grant è il nuovo Premier

appena insediatosi e si innamora di una ragazza del suo staff; sua sorella (Emma

Thompson) è convinta di essere cornificata dal marito (Alan Rickman) che in

effetti è molto attratto da una collega, che già aveva fatto perdere la testa ad

uno scrittore (Colin Firth), il quale fugge in Francia per dimenticarla e là…

Si avvicina il Natale, verso cui convergono tutte queste storie.

 

Mary Poppins (1964)

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con Julie Andrews, Dick Van Dyke, David Tomlinson

diretto da Robert Stevenson

Trama: Dopo che la governante di casa Banks ha dato le dimissioni, la famiglia fa un annuncio sul Times per trovare una sostituta. Varie candidate si presentano ma una ragazza scende dal cielo e fa la gioia dei bambini. La famiglia si ridimensiona e trova la serenità. Poi Mary Poppins torna su in cielo.

Mchan

Ps: se  ve ne vengono in mente altri scrivetemelo nei commenti, così se non li ho visti li metto nella lista dei film da vedere 😉

Libri londinesi

I segreti di Londra by Corrado Augias

Quarta di copertina:

“Passeggiare nei parchi di Londra, visitare i suoi musei, osservare i suoi monumenti vuol dire penetrare direttamente nel cuore dell’identità britannica. Soprattutto se ad accompagnarci c’è una guida d’eccezione come Corrado Augias, che in queste pagine ci porta alla scoperta di tanti episodi curiosi, drammatici e spesso sconosciuti. Ogni luogoè lo spunto per un racconto animato da un personaggio straordinario: la Torre di Londra, dove trovò la morte Anna Bolena; la casa di Sherlock Holmes in Baker Street o quella di Virginia Woolf a Bloomsbury; il cimitero di Highgate dov’è sepolto, tra gli altri, Karl Marx; e ancora l’East End dove Stevenson ambientò Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e dove Jack lo Squartatore sceglieva le sue vittime, la Swinging London di Carnaby Street e dei Beatles… I segreti di Londra è la mappa di un viaggio che spazia dall’epoca elisabettiana ai giorni nostri: una lettura appassionante, una guida originale ed intelligente che insegna a “vedere” in modo nuovo una delle città più amate dle mondo”

Argomenti trattati: East End, Trafalgar Square e la storia di Horatio Nelson, anni ’60, teatro e drammaturgi, film horror, Enrico VIII e Anna Bolena, la Torre di Londra, 221b Baker Street e Sherlock Holmes, il periodo dei corsari, Virginia Woolf ed il quartiere di Bloomsbury, il parlamento, la fine dell’Impero, Karl Marx, l’epoca vittoriana, sistema sanitario militare, la seconda guerra mondiale, lady D.

Questo è un libro un po’ serioso. Molto interessante.

 

Innamorarsi a Notting Hill by Ali McNamara

Seconda di copertina:

“Scarlett O’Brien sogna una vita da film. Nel vero senso della parola: perché ama il cinema, e in particolare le sue amate commedie romantiche, sono molto più eccitanti della banale realtà di tutti i giorni accanto a David, il suo noioso fidanzato. Ossessionata da Hugh Grant, Brad Pitt e Johnny Depp, Scarlett trascorre le giornate con la testa tra le nuvole, e tante serate davanti allo schermo per vedere i suoi romantici film, con un pacchetto di fazzoletti per asciugarsi le lacrime e la mano immersa in un sacchetto di popcorn. Così, quando le si presenta l’occasione di trascorrere un mese in una villa di Notting Hill, scenario di uno dei suoi film preferiti, non ci pensa due volte: potrà capire così cosa desidera davvero e vivere le sue fantasie almeno una volta. Ma quando, a Londra, Scarlett conosce il suo nuovo vicino, l’affascinante Sean, si rende conto che il copione del suo personalissimo film sta per sfuggirle di mano… Forse il destino sta tramando come in Serendipity? O magari sta andando in scena il suo personale remake di Se scappi ti sposo? Ma qual è, in fin dei conti, il lieto fine che Scarlett desidera per se stessa? L’importante è deciderlo in fretta, perché il giorno delle nozze con David si avvicina…

Quarta di copertina:

“Una storia scoppietante e divertente” The Sun

“Ali McNamara ha saputo creare una storia incantevole ed originale” Daily Mirror

“Una lettura toccante, romantica e divertente per chi ama le storie d’amore” Closer

“Lo leggerete tutto d’un fiato… è davvero entusiasmante” Stylist

“Una commedia romantica godibilissima” The Bookseller

Alla fine c’è anche una piccola guida turistica di Notting Hill che descrive il percorso che fa la protagonista appena arriva, ripercorrendo un po’ i luoghi del film omonimo con Hugh Grant & Julia Roberts. Che poi sono gli stessi luoghi che ho visitato io il mio primo giorno a Londra 🙂

Mchan

 

 

Weirdness londinesi parte 2

Questa 500 era nella vetrina di una pizzeria al taglio italiana che si chiama Arancina…

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Mentre questo scheletro di dinosauro era a Trafalgar Square, decorato per le feste???

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E questo secondo voi cos’é? Io ancora non l’ho capito

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Si trova all’incrocio tra il National History ed il Victoria and Albert Museum, quindi presumo sia un’opera d’arte contemporanea…

Mchan

 

Weirdness Londinesi fashion

Passeggiando per Portobello Road ci siamo scontrate con queste perle fashion:

dei gambali (non so in che altro modo chiamarli)

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Molto carini, mia madre avrebbe voluto prenderne un paio per quando va a ballare o per Carnevale/Halloween, ma venivano 40sterline. Il che vale a dire che faceva prima a comprarsi un paio di stivali veri.

I maglioni di Bridget Jones & Mr Darcy!!!!!

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Adorabili!!!!

Appena li abbiamo visti mia madre ed io abbiamo esclamato insieme: ma sono quelli di Bridget Jones! Il che è un miracolo per mia madre ricordarsi da sola, senza aiuto, una cosa del genere 😛

Mchan

 

Weirdness Sherlock Holmes

Purtroppo non sono riuscita ad andare a Baker Street, completamente da un’altra parte rispetto a ciò che volevo vedere, però Sherlock Holmes l’ho visto lo stesso 😛

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Mchan

Ps: questo è per il mio blogamico Lapinsù:

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Se fossimo stati pià vicini te lo avrei preso per Natale, ma non so quanto tu sia ferrato con l’inglese…

 

Weirdness Londinesi

La cose strane che ci sono successe durante il viaggio:

All’aeroporto a Roma il tizio del metal detector mi parlava in inglese, era convinto fossi straniera, mah… E poi io a quell’ora (le h6 di mattina) non è che capissi molto bene, facevo fatica a capire la mia lingua madre figurati un tizio italiano che mi diceva in inglese di togliermi le scarpe…

Sull’aereo, alle h9 circa, ci hanno servito un panino con prosciutto cotto, maionese e peperoni…

All’aeroporto di Heathrow mi hanno scambiata per una minorenne al controllo passaporti. Ed in più il controllo elettronico non riusciva a comparare il mio viso con quello della foto…

Abbiamo sbagliato cambio della metro, ma alla fine siamo arrivate a destinazione ugualmente. Fortuna 😛

In giro, al centro, c’erano decine di cabine telefoniche rosse senza il telefono dentro e con la porta bloccata. Sicuro ad uso e consumo dei turisti che vi si facevano le foto, inclusa mia madre che ha tipo una foto con ogni cabina della città 😛

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C’erano tantissime decorazioni natalizie alle vetrine dei negozi, ma nessun negozio che vendesse gli addobbi, nemmeno il supermercato.

Al British Museum vendevano solamente un libro riguardante la collezione del museo in altre lingue che non fossero l’inglese (ed era pure bruttino…) 😦

I supermercati hanno degli orari di apertura davvero singolari. O meglio: se solo lo proponessero in Italia ci sarebbero mesi e mesi di proteste. Il Tesco vicino il nostro B&B apriva alle h7 del mattino e chiudeva alle h12 di notte, mentre uno al centro apriva alle h6a.m. e chiudeva alle h3a.m. Praticamente avevano solamente il tempo di fare le pulizie. Così è un pochino esagerato, però un’apertura oltre le h20 e prima delle h8 la trovo accettabile per tutte quelle persone che lavorano tutto il giorno o che comunque passano il giorno tra l’ufficio (o luogo di lavoro in generale) ed il tragitto per andarci/tornare. Io vedo mio fratello che esce di casa la mattina alle h7 e torna più di 12ore dopo, per fortuna che ha la moglie altrimenti penso che sarebbe andato avanti con la pizza al taglio che organizzarsi la spesa per tutta la settimana non è affatto facile.

Sotto la metro una tizia, inglese, mi chiede informazioni. A me. Con altre centinaia di persone sulla banchina va a scegliere me per chiedere informazioni.

All’aeroporto di Heathrow non hanno fatto il controllo passaporto prima di accedere ai gate delle partenze. Della serie: chissenefrega se un terrorista parte da qui e va a farsi esplodere da qualche altra parte…

Sull’aereo ci hanno servito un mini panino al prosciutto di tacchino ed un altro mini panino all’uvetta glassato al limone per cena (erano le 7 di sera).
Mchan

 

Londra parte 7

Ultimo giorno 😦

Meta della mattina: St Paul.

Dopo la colazione continental a base di thé (senza limone…), cereali, yogurt alle fragole o lamponi, due fette di pane tostato, burro, marmellata di ribes o fragole o albicocche, succo d’arancia, prosciutto cotto e formaggio, si parte.

Al mattino abbiamo sempre preferito utilizzare la metro, avendola anche abbastanza vicino.
Scendiamo alla fermata di St Paul e ci avviamo verso la cattedrale.

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Purtroppo il tempo è nuvoloso ed a tratti piovigginoso. Facciamo per entrare in chiesa ma le visite sono a pagamento e non ti fanno nemmeno intravedere la navata centrale. Usciamo e ci dirigiamo verso il Millenium Bridge, lo attraversiamo e siamo sulla riva opposta del Tamigi dove si trova il Globe Theatre ed il Tate Modern Museum.

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Avevo letto su internet che dalla terrazza del bar del Tate si godeva di un ottimo panorama così ci siamo andate, tanto l’entrata era gratis. Una delusione totale. Innanzitutto le vetrate davano solamente sul fiume per cui si poteva vedere solamente la cupola della cattedrale e nulla più. Se lo avessi saputo non ci sarei andata. Avrei optato per il Tower Bridge che invece abbiamo visto solamente da lontano… Anche perché lì vicino non c’è granché. Così siamo dirette di nuovo verso il B&B che tempo per arrivare fino al Tower Bridge non ce ne era ed una volta lì vicino abbiamo cercato un posto dove mangiare.

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Abbiamo optato per un locale che si chiamava Royal Fish&Chips, ma non abbiamo mangiato il Fish&Chips perché non c’era… 😦

Vabbé, c’erano le Jacket Potatoes ed io ho optato per quelle mentre mia madre ha preso del pollo fritto con contorno di patatine fritte ed insalata. La mia Jacket Potato poteva avere più di un condimento tra quelli elencati ed io ho optato per del Cheddar ed una salsa chiamata Gravy, non sapendo minimamente cosa fosse (ed il cameriere non ha saputo spiegarmelo). Alla fine sono stata fortunata che la salsa era non buona ma buonissima!!!

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Notate poi che la mia patata pesava più di 1kg…

Abbiamo recuperato il bagaglio e siamo andate in aeroporto.

La vacanza è finita 😦

Mchan