Volterra weirdness

Anche se siamo state qui solamente un paio d’ore abbiamo comunque trovato delle cose strane (avremmo il radar, non so…)

Prima di tutto questo:

volterra

Qualcuno mi spieghi che cosa sia che non l’ho capito…

Non è un batacchio per i portoni, era su un muro. Ed a dire il vero ce ne erano svariati in giro.

Questa più che una stranezza è una cosa carina:

volterra-insegna

Sicuramente in origine stava ad indicare un locale tipo ristorante o trattoria, ora però il negozio è di abbigliamento…

E poi questa:

volterra-guinnesspub

Riusciamo a trovare la Guinness, o meglio un pub irlandese, perfino a Volterra 😉

Ma secondo me la cosa più strana è non aver trovato nulla, ma proprio nulla, che richiami New Moon, il secondo film della saga Twilight ambientato in parte qui. Sarebbe potuto essere un buon elemento di marketing… Mah…

Mchan

Volterra

Volterra è l’antica dimora dei Volturi, il più potente clan di vampiri…

Ehm, no.

Scusate, questa era un’altra storia.

Probabilmente più interessante, ma comunque…

Come vi ho anticipato il mio viaggio in terra Toscana nasceva dalla curiosità di vedere questo antico borgo, nonché città etrusca, ma si è rivelato una delusione.

Arrivare in città è una vera e propria impresa.

A parte le strade statali tutte curve, la fila nei pressi di un’opera d’arte moderna dove le auto si fermavano per scattare una foto ma non c’era lo spazio necessario (poco più di una piazzola) e quindi si creava disagio per il traffico stradale, e poi non vi dico che opera d’arte di massimo livello, mio nipote con i lego è capace di costruire roba più ingegnosa ed “artistica” (e parlo di quello piccolo di nipote…). A parte che riuscire a trovare un parcheggio è stata una vera e propria mission impossible, sia a pagamento (€12 tariffa fissa, senza possibilità di frazioni) sia libero, a parte che l’entrata da dove siamo capitate noi era a dir poco orribile (un tunnel scuro e sporco che abbiamo percorso di gran passo). A parte tutti a noi (mia madre e me) non è sembrata poi chissà cosa.

Gli edifici erano quasi tutti uguali, le indicazioni per arrivare ai luoghi erano solamente quelle per il Duomo e la piazza principale, trovare qualcosa di carino è stata un’impresa.

Io (da brava viaggiatrice perfettina) mi ero fatta un bel percorso pieno di edifici caratteristici, le case-torri tipiche di qui ed altri palazzi, ma ne avessi trovato mezzo.

La cartina che forniscono al centro informazioni turistiche posto in piazza Priori è di un generico assurdo e non ci sono targhe ad indicare i palazzi. Almeno io non ne ho viste e sono una che scruta ogni citofono tra un po’.

Comunque…

Dopo essere incappate per caso in una chiesa dedicata al primo Papa dopo San Pietro (San Lino) siamo arrivate alla piazza principale, dato che era l’unico luogo dove le indicazioni portavano. Una piazza su cui affacciano i palazzi principali: quello dei Priori e palazzo Pretorio.

volterra-piazzapriori

Alle spalle si trova il Duomo dedicato all’Assunta. Di fronte il Battistero.

volterra-battistero

Altro palazzo in cui ci siamo trovate per caso è Palazzo Viti. Una residenza privata visitabile a pagamento, ma possibile l’ingresso fino al primo piano.

Infine, cercando la strada per tornare all’auto, abbiamo ammirato il Teatro Romano.

volterra-teatroromano

Mchan

Ps: se qualcuno l’ha visitata e ne ha tratto un giudizio differente me lo dica pure, sempre pronta ad accogliere pensieri diversi dal mio.

Weekend Toscano

Lo scorso weekend abbiamo (mia madre ed io) approfittato di un box-regalo e ci siamo recate in Toscana.

La meta del nostro viaggio doveva essere principalmente Volterra, cittadina che mia madre aveva visitato da giovane e che mi incuriosiva ogni volta che sull’autostrada per andare a Ferrara scorgevo la sua uscita.

Così abbiamo scelto un alloggio nei pressi ed il più vicino che abbiamo trovato tra le offerte del box era a San Gimignano.

Si tratta di un appartamentino in un paesino nella campagna, ma davvero molto carino.

Avevamo un salottino con la cucina, un bagno ed una camera da letto più due balconcini, uno sul davanti ed uno sul retro. Gli appartamenti hanno tutti nomi di fiori, a noi è capitato il giaggiolo, di cui i dintorni sono pienissimi.

Quando stavamo progettando il viaggio avevamo pensato di cenare in casa, ma alla fine abbiamo optato per un localino che avevamo intravisto sulla via per arrivare a San Gimignano che aveva la griglia/barbecue in giardino. Il posto si chiama Birreria Trattoria Pietrafitta e ci siamo tornate anche la sera seguente.

Dicevo che la meta principale era Volterra ma il primo giorno abbiamo visitato San Gimignano (dato che ci trovavamo in loco) e nel tardo pomeriggio Colle Val d’Elsa. Solo il secondo giorno siamo arrivati a Volterra. E non so cosa sia stato, forse la giornata uggiosa, forse l’interminabile strada piena di curve, forse il parcheggio praticamente nullo (davvero molto mal gestita come cosa), ma non c’è piaciuta per nulla. L’abbiamo girata in un paio d’ore e siamo tornate a San Gimignano, dove avevamo giù visto tutto ma ci ha fatto molto piacere ripercorrere le vie e rivedere i panorami.

Il terzo giorno abbiamo lasciato l’alloggio e ci siamo dirette a Siena per poi tornare a casa.

Siamo state fortunate che nonostante le previsioni avverse il tempo sia stato clemente ed ha piovuto leggermente solamente la sera del primo giorno, quando stavamo tornando a casa dal ristorante.

Nei prossimi post vi racconterò in dettaglio le varie località.

Vi anticipo che pensavo che la Toscana fosse la regione dei vini, od almeno è rinomata per questo, ma abbiamo visto molti più ulivi, un buon 90% rispetto alle viti. Invece nei negozi la percentuale è ribaltata: molti più vini che olii. Mah…

Mchan

Ps: questo è un mio appunto personale: trovate la cartina del borgo che volete visitare in rete prima di arrivarci perché gli uffici informazioni turistici si trovano solamente al centro e secondo me è una pecca perché così si perde un sacco di tempo. Ci sono molte cose belle da vedere e conoscere prima di arrivare alla piazza principale ma se non sai cosa sono o dove sono ubicate esattamente le puoi perdere. Io sono una abbastanza precisa e mi faccio sempre un prospetto delle cose da vedere, ma è capitato che Colle Val d’Elsa non era in programma e quindi non ho capito molto di cosa ho visto passeggiando trai vicoli.