Summer book 2

Il ritmo dell’estate by Nina Lacour

Questo libro me lo ha consigliato wwayne (https://wwayne.wordpress.com/2015/08/09/il-ritmo-dellestate/)

Il libro si intitola “Il ritmo dell’estate” by Nina Lacour, ma in originale sarebbe “The Disenchantments” che è poi il nome del gruppo delle ragazze della storia.

Seconda di copertina:

“Musica a tutto volume, concerti scatenati, incontri divertenti e spesso improbabili, anonimi motel e pittoreschi paesini: gli ingredienti per un indimenticabile viaggio di fine liceo ci sono tutti. Bev, Meg ed Alexa sono amiche da sempre, e sono un gruppo rock: le DisinCanto. Colby è il miglior amico di Bev ed alla guida del vecchio pulmino Volkswagen le accompagna in un tour da San Francisco a Portland lungo la costa del Pacifico, sulla mitica Highway 101. E’ l’estate del diploma, traboccante di sogni ed attese per il futuro. Colby e Bev hanno fatto un patto: ora che il liceo è finito, dopo questo viaggio che coincide con il tour delle DisinCanto partiranno per l’Europa per un anno sabbatico, al college penseranno dopo. Ma anche il piano più perfetto può saltare in un attimo, l’attimo in cui Bev annuncia di aver cambiato idea. Per Colby crolla ogni certezza, ora che cosa farà? Sgomento e rabbia lo assalgono, subito pensa di mollare tutto e tornare a casa, ma l’amicizia che lega i ragazzi pian piano scioglie dubbi e tormenti, e le persone incontrate durante il tour contribuiranno a fare chiarezza. I quattro amici nel corso del viaggio scopriranno vecchie storie che gettano nuova luce sulle rispettive famiglie, ma forti delle esperienze fatte acquisiranno la consapevolezza che un’epoca è finita, e che un futuro nuovo e pieno di possibilità si apre davanti a loro”

Quarta di copertina:

“E’ ancora mattina, ma fa già molto caldo. I finestrini sono tutti abbassati, nel pulmino risuonano le nostre risate ed anche se avrò attraversato il Golden Gate un milione di volte adesso è diverso: il cielo, l’acqua, i pedoni, le auto davanti e dietro di noi… Tutto è più grande e più possibile. Ci aspetta il nostro primo viaggio insieme. Soli. E il nostro primo tour”

Mi piace il fatto che l’autrice sia una donna ma il libro è scritto dal punto di vista di un ragazzo. Infatti ci ritroviamo nei pensieri di Colby che è il manager del gruppo e miglior amico da sempre di Bev, la cantante e leader. All’inizio fila tutto perfettamente: hanno appena preso il diploma, si imbarcano in questo viaggio super organizzato da Alexa per il tour del gruppo e per accompagnare Meg al suo college, poi torneranno a San Francisco ed i due amici partiranno per l’Europa. Ma ecco che arriva la doccia fredda per il povero Colby: Bev non vuole più partire con lui, anzi andrà al college. Il poveretto ne è distrutto. A parte la sensazione di essere stato in qualche modo tradito dall’amica, avevano pianificato questo anno sabbatico da anni, non sa cosa fare poiché lui al college non ci aveva minimamente pensato. Ecco, qui ho iniziato a detestare Bev, giuro. Anche se alla fine agli occhi di Colby, il narratore, lei è una creatura meravigliosa essendo amici da sempre e segretamente innamorato cotto di lei (un cliché un po’ noioso), io non riesco a farmela piacere. Egoista, menefreghista, narcisista, più lui fa domande meno lei risponde. Gli ha praticamente rovinato l’estate e non si degna nemmeno di dargli una spiegazione sul perché glielo abbia comunicato così in ritardo. In America non si sceglie il college all’ultimo minuto, specialmente se è un college rinomato come quello in cui va lei. Il resto della trama si basa tutto su ciò: il rapporto tra Colby e Bev. Le altre due ragazze sono solamente un contorno. Ed anche il finale è abbastanza scontato, almeno quello della relazione tra i due protagonisti. Sinceramente io avrei preferito una virata di Colby verso Meg, un colpo di scena, invece nulla. Ed anche (attenzione spoiler) la trama della ragazzina che scopre il tradimento della madre verso il padre e che si tiene tutto dentro facendo solamente la scontrosa insopportabile con la genitrice apparentemente senza motivo è una cosa già vista (mi è subito venuto in mente Paradiso Amaro) e comunque alquanto stupida. Quasi quasi gli preferisco l’adolescente ribelle che fa tutto il contrario di ciò che vorrebbero i genitori solo per il gusto di contraddirli. Il finale di Colby non è male, anche se molte situazioni sono rimaste in sospeso. Perché accennare al fatto che i genitori di lui hanno dei problemi ma lasciare poi tutto nel limbo? Ho capito che voleva dire che non sempre i matrimoni/relazioni sono perfette, ma una semplice conversazione telefonica di 4 frasi messe in croce tra lui ed il padre non l’ho trovata molto credibile. Meglio il nulla. Tanto che i suoi genitori avessero dei problemi lo si era comunque intuito dal resto della loro situazione: la madre che se ne va a Parigi per un corso di francese. Che fosse una tipa alquanto complicata lo si intuiva già da questo non c’era bisogno che lo ribadisse il marito, perchè solo questo ha fatto durante la chiacchierata con il figlio. Ed anche il rapporto tra Bev e la madre risolto da una canzone cantata al telefono. Mah…

Quindi devo dire che come narrazione mi è piaciuto: fluido e ben descritto. Ma come trama un po’ meno.

Mchan

 

Summer Food

Con il caldo che fa in questi giorni cosa c’è di meglio che non una bella caprese per pranzo???

caprese

Semplicissima: una mozzarella (di bufala è più gustosa, ma anche quella normale va benissimo), un pomodoro da insalata o san marzano (come nel mio caso), sale, pepe, olio extravergine di oliva (molto meglio se di contadino) ed una o più foglie di basilico.

Buon appetito!

Mchan

Summer book

Raccontami di un giorno perfetto by Jennifer Niven

Seconda di copertina:

“E’ una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. E’ in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi”

Quarta di copertina:

“Posso farti una domanda? Secondo te esiste un giorno perfetto?”

“Cosa?”

“Un giorno perfetto, dall’inizio alla fine. Un giorno in cui non succede neinte di tragico o di triste o di ordinario. Secondo te esiste?”

“Non lo so”

“Te ne è mai capitato uno?”

“No”

“Nemmeno a me. Ma lo sto cercando”

 

“Un libro struggente che racconta la tenera ed imprevedibile storia d’amore di due ragazzi feriti” New York Times

“Tanti romanzi raccontano storie come questa, ma pochi lo fanno in modo così indimenticabile” Kirkus Starred Review

“Siete in astinenza da Colpa delle stelle? Questo è il romanzo che fa per voi” Self Magazine

Non sono d’accordo con gli ultimi due commenti. Non ho mai letto di romanzi che abbiano la stessa trama e non è paragonabile a Colpa delle stelle per via delle tematiche.

E’ sì una storia d’amore, ma secondo me passa in secondo piano rispetto alla tematica principale: la depressione. Depressione che può derivare da una situazione famigliare particolare o da un lutto o da qualcosa che si ha all’interno e basta.

“Dice esattamente quelle cose che un ragazzo vuole sentirsi dire – della vita, della morte, dell’amore – nel modo in cui vuole sentirle dire – diretto e schietto; con frenesia, poesia e rabbia” Corriere della Sera

Mi piace il fatto che sia raccontato a due voci: quella di Finch e quella di Violet. In questo modo si entra molto più in contatto con i protagonisti. Si finisce per immedesimarsi, volergli bene, commuoversi e gioire con loro ed alla fine si piange. Sì, statene lontano se non volete finire a versare copiose lacrime negli ultimi capitoli.

L’unica cosa che ho trovato un po’ strana è la relazione tra scuola e famiglia, soprattutto con quella di lui. E’ un ragazzo difficile, sopra le righe e gli addetti scolastici si limitano a lasciare dei messaggi nella segreteria di casa sua. Credono ad una sua bugia senza verificare e non si preoccupano che i suoi genitori non richiamino mai o non vadano ai colloqui. Un po’ di approssimazione da parte della scuola e dire che lo obbligano a degli incontri con lo psicologo. Psicologo che non ha mezzo colloquio faccia a faccia con i genitori. Mah…

Stralcio del romanzo che mi è piaciuto particolarmente:

“Mi fai sentire speciale,

e Dio sa quanto ho desiderato esserlo per qualcuno.

Mi insegni ad amarti,

e questa è la cosa più grande

di cui il mio cuore è stato capace…

Mi rendi incantevole, ed è così incantevole

essere incantevoli con chi si ama…”

“Non è importante quello che si prende, ma quello che si lascia dietro”

Mchan

Summer food parte ultima

Oggi parliamo di caramelle.

La mia passione sono quelle alla liquirizia, oppure le classiche TicTac alla menta.

La Haribo ha inventato le liquirizie ricoperte di menta e le mentine ricoperte di liquirizia.

hariboliquivizia

Troppo buone! Fanno parte della linea Liquivizia. L’unica pecca è che sono troppo piccole ed essendo gommose si mangiano in pochissimi secondi. 😦

Haribo Anguria

caramelleanguria

Queste caramelle della Haribo riproducono fedelmente una fetta di anguria e ne hanno anche il sapore solo che secondo me sono troppo dolci.

La parte rossa è formata da una caramella gommosa ricoperta di zucchero, la parte della buccia (bianca+verde) è formata da un marshmellow, anch’esso ricoperto di zucchero. Troppo. I miei nipotini però ne vanno pazzi, anche se il piccolo le chiama “calamella coccomelo” :-p

Mchan

Summer Book parte ultima

Noi due ai confini del mondo by Morgan Matson

Titolo originale: Amy & Roger’s Epic Detour

Seconda di copertina:

“La romantica storia di una ragazza in viaggio per ritrovare sé stessa”

“Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un’amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmato da sua madre viene però completamente stravolto, via via che l’iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto speciale e più profondo… Noi due ai confini del mondo è un grande successo internazionale, un viaggio romantico ed indimenticabile che vorresti non finisse mai”

Terza di copertina:

“Ispirato da tre viaggi on the road, è stato nella lista dei migliori libri scelti dalla American Library Association, ha ottenuto il Flying Start del Publishers Weekly ed è stato candidato per il Waterstone’s Book Prize”

Quarta di copertina:

“Miglior libro dell’anno per librai e lettori americani”

“Lascerà nei lettori una sete di viaggi e romanticismo” Publishers Weekly

“Questo viaggio estivo on the road divertente ed avventuroso regala uno spaccato d’America condito con una buona dose di romanticismo” Kirkus Reviews

Lo consiglio vivamente a chi piace viaggiare. Si parte dalla California, si passa per il Nevada, Utha, Colorado, Kansas, Missouri, Illinois, Indiana, Kentucky, Tennesse, North Carolina, Virginia, Maryland, Pennsylvania, fino ad arrivare in Connecticut, ma con un itinerario speciale ed insolito. Infatti ci ritroviamo, insieme ai protagonisti, persi su di un’autostrada deserta e per questo terrificante, poi proviamo ogni sorta di tavola calda/fast food locale (e scopriamo che cambiano di Stato in Stato), cerchiamo rifugio per la notte ed impariamo il motto di ogni Stato. Il tutto in meno di una settimana ed accompagnati dalle playlist di Roger e dalle emozioni di Amy. Soprattutto da esse dato che è scritto dal suo punto di vista. In più ci sono simpatici fogli di viaggio, con annotazioni e note varie (una sorta di diario di viaggio) ed alcune foto (purtroppo in bianco e nero…). Ed alla fine si scopre perché sembra di essere lì in macchina con loro: l’autrice ha davvero percorso lo stesso itinerario. La fine non è così scontata come ci si aspetterebbe ed a me è rimasta una voglia pazzesca di scoprire che cosa succederà in seguito a tutti i protagonisti. Da quelli principali, Amy&Roger, a quelli secondari, il fratello e la madre di lei, a quelli apparsi anche solo per un paio di pagine, ma che hanno comunque lasciato il segno e dato un senso alla loro presenza. Purtroppo non esiste un seguito, e non credo esisterà dato che in America è uscito nel 2011 e nel frattempo l’autrice si è dedicata alla stesura di altri due romanzi (che spero escano presto anche qui, ma la vedo dura…). Ma forse è anche meglio così. Di solito i seguiti sono sempre deludenti. 😉

Mchan

Ps: qualcuno di voi sa cosa sia la birra di radice, ma soprattutto che sapore abbia? Thanks

Summer Book parte 5

Amami per come sono by Janny Hale

Seconda di copertina:

“Due anime gemelle sullo scenario di un’incantevole cittadina. Una storia d’amore perfetta”

“A volte la felicità si nasconde dove meno ce l’aspettiamo”

“Libby si sentiva come se avesse un peso sullo stomaco. Era affezionata a Pete. Solo che non riusciva ad immaginare un modo per far combaciare le loro vite. Per tanti anni, non aveva avuto altra scelta se non quella di andare più veloce e di impegnarsi di più. Ora che aveva un lavoro ed un appartamento nuovi, era pronta. Era fatta. Doveva tornare all’unico stile di vita che conosceva. Si sentiva sempre più triste, anche se non voleva. Un ramo scoppiettò, le fiamme divennero di un arancione brillante e dei lapilli volarono come lucciole. “Sai cos’ho capito quel giorno sulla spiaggia?” Pete sembrava aspettare una risposta, perciò Libby scosse la testa. Aveva un groppo in gola al pensiero di non poterlo vedere ogni giorno, così non riuscì a fare altro. “Mi ero dimenticato che per te io non sono diverso da questo paese. Tu pensi di valere di più” disse sbuffando, e lei lo prese come un segno di cinismo. Le sue parole passarono nella mente di Libby come un treno in corsa. Lei non pensava di valere più di Pete Bennett. Lui era tutto ciò che aveva sempre desiderato in una persona. Libby non aveva ancora raccontato a Pete del lavoro e dell’appartamento. Ma sapeva di doverglielo dire, per quanto fosse doloroso”

Quarta di copertina:

“Il romanzo ideale per chi ha voglia di evadere dal quotidiano ed immergersi in una realtà idilliaca” Rea Book Review

“Personaggi fantastici, legami profondi, amore e tormenti dell’anima: questo romanzo è una lettura perfetta” Pajama Book Girl

“Libby Potter ha appena perso un lavoro perfetto, un appartamento perfetto ed un fidanzato perfetto. Non le resta che tornare alla piccola cittadina in cui è nata, e dalla quale è fuggita anni prima, anche se è l’ultima cosa che vorrebbe. Soprattutto perché significa ritrovarsi faccia a faccia con l’uomo a cui ha spezzato il cuore andandosene via. Nonostante siano passati dieci anni, Pete Bennett ha ancora il potere di farle saltare un battito con il solo suono della sua voce… Peccatto Libby sia l’ultima persona sulla faccia della terra che Pete vorrebbe incontrare. In compenso, la famiglia e gli amici la adorano e la accolgono a braccia aperte, restituendole il calore che le era mancato in tutti quegli anni. Quando comincia a domandarsi se lasciare la sua città sia stata la scelta migliore, Libby capisce che vale la pena fare un secondo tentativo con Pete. Ma un’allettante ed inaspettata proposta di lavoro la mette di fronte ad un bivio: partire nuovamente o restare nel mondo idilliaco che sente di aver finalmente conquistato? Perché la perfezione, talvolta, si nasconde dove meno ce l’aspettiamo…”

Carino, scorrevole e romantico. Forse un po’ troppo scontato. Lettura easy da intervallare tra un “mattone” e l’altro 😉

Colazione a Notting Hill by Ali McNamara

Seconda di copertina:

“Scarlett O’Brien, grande appassionata di cinema, è finalmente riuscita ad inserirsi nel jet set internazionale ed a vivere la vita da star che ha sempre sognato, dividendosi tra due lavori di prestigio e tra le sue città preferite, Londra e New York. E ora che sta anche pianificando il suo matrimonio da favola con l’affascinante fidanzato Sean, le cose non potrebbero andar meglio. Ma quando Scarlett viene ingaggiata per lavorare con la famosa diva Gabriella Romero, la preferita dai paparazzi di mezzo mondo, capirà davvero cosa significa stare sotto i riflettori ventiquattr’ore su ventiquattro. Scarlett comincerà così a rimpiangere una vita normale e lontana dalle luci della ribalta…”

Quarta di copertina:

“Dall’autrice bestseller internazionale di Colazione da Darcy una nuova romantica e frizzante storia per innamorarsi ancora”

“Basta il tempo di un caffé per innamorarsi”

I commenti dei lettori:

“Assolutamente fantastico” Lisa

“Sono una grossa fan di Ali McNamara ed ancora non ho trovato un libro deludente” Paula

“Un must per tutti gli amanti del chick lit” Paris Baker

Terzo capitolo della storia di Scarlett O’Brien. Il cui titolo in italiano è però fuorviante dato che è praticamente tutto ambientato tra New York e la Scozia, a Notting Hill ci sta sì e no un paio d’ore. Comunque… Il primo, Innamorarsi a Notting Hill, è stato piacevole e divertente. Il secondo, Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora , aveva un suo perché, questo non l’ho proprio digerito. Sarà che le cose che capitano alla protagonista diventano sempre più surreali, sarà che si è parlato per 3/4 del libro del matrimonio da favola che voleva lei, sarà proprio il suo concetto di matrimonio da favola che non combacia affato con il mio… Ditemi voi se è normale che per i primi 6 mesi di organizzazione del matrimonio non si sappia affatto come volere il proprio abito, anche se si è andate in decine di boutique alla moda e provato almeno un centinaio di abiti, e poi finire con l’accettare di mettere un abito creato da un amico a sorpresa per quel giorno (nel senso che lei non lo aveva mai visto prima). Oppure fissarsi sul volere una cerimonia al Plaza, perché è il plus ultra per i matrimoni a New York, senza nemmeno pensare al problema invitati (la maggior parte dei quali deve arrivare dal Regno Unito) ed alla fine accettare che sia il tuo futuro sposo ad organizzare il tutto perché sei troppo impegnata dal lavoro (che poi in realtà quando lavora non si capisce che è sempre in giro) e finire con il fare una specie di caccia al tesoro proprio poco prima della cerimonia. Ecco, io lo avrei strangolato. Questa cosa andava bene nel secondo libro quando le ha fatto la proposta, ma che una debba fare il giro di mezza New York con il vestito da sposa indosso, salendo su ogni possibile mezzo di trasporto, anche no. Per come sono fatta io non lo farei nemmeno dopo la cerimonia, per fare le foto di rito, figuriamoci prima. Ma forse sono fatta strana io. Non mi è piaciuto affatto come tratta l’argomento matrimonio, nel senso di cerimonia&ricevimento. Per essere favoloso deve per forza essere qualcosa di pomposo, lussuoso e stravagante. No, non ci siamo. Per questo penso di essere rimasta irritata dall’inizio alla fine.

Mchan

Ps: i titoli originali sono più carini e rimandano ai film che hanno ispirato i libri. In ordine cronologico: From Notting Hill with Love… Actually; From Notting Hill to New York… Actually; From Notting Hill with Four Weddings… Actually

Summer food

Finalmente son tornata!!!!! 😀

Thé estathé summer edition

Il thé a me piace solamente freddo e solamente in estate.

Di solito prediligo il gusto alla pesca, ma quest’estate ho voluto provare i nuovi gusti della estathé:

estahthé

Il primo che ho provato è stato AranciaLime: e mi è piaciuto molto. Alla fine si sente il sapore del thé, ma è anche bello fresco e gustoso con quel brio che danno gli agrumi.

Il secondo é Menta: all’inizio era buono, il profumo delizioso, ma poi, più ne sorseggiavo e più mi sembrava di bere il dentifricio…

Il terzo è Karkadé con infuso di fiori di ibisco: anche questo all’inizio era buono, dolce, ma dopo un po’ diventa stucchevole.

Quindi il verdetto è che il mio gusto preferito è AranciaLime 😉

Mchan

Summer book Parte 4

La felicità delle piccole cose by Caroline Vermalle

Seconda di copertina:

“Parigi. la neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame ed il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Ile Saint-Louis. E’ Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti ed in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Eragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza”

Quarta di copertina:

“Lo charme di Parigi. Un’appassionante caccia al tesoro sulle tracce dei quadri di Monet. Un inno alle piccole cose che scaldano il cuore”

“E’ iniziato tutto nel guardino di Monet a Giverny. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il dicembre del 1979. Da più di trent’anni, ogni sera mi domando come sarebbe stata la mia vita se non fossi entrato in quel giardino”

Molto carino. Letto in poco meno di 4 ore, anche perché ha circa 220 pagine ed è in formato tascabile ma con i caratteri da libro normale. Probabilmente l’ho pagato pure troppo poiché assomiglia più ad un racconto che ad un romanzo, io scrivo storie molto più lunghe, comunque gradevole. Ideale per trarci un film, la trama sarebbe perfetta con quella giusta dose di romanticismo, mistero, commedia ed anche un messaggio finale profondo.

Io sono il lupo by Stephen Cole

“Il primo episodio di una nuova, entusiasmante serie. Un’avventura romantica ed avvincente che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina”

Da questa premessa stampata proprio sulla copertina avrei dovuto lasciar perdere, i libri in serie per me sono come una droga: divento compulsiva quando ne scovo uno, devo per forza trovare anche tutti gli altri (ed infatti così ho fatto sia lì direttamente sulla bancarella del supermercato che in rete, ma niente). Però stavolta, essendo il primo, ho deciso di prenderlo ugualmente anche perché il prezzo era molto vantaggioso. Sulla copertina c’era scritto a soli €6,90, sul retro c’era lo sconto e veniva solamente €2,90, per una lettura estiva si poteva anche fare. E poi vado alla cassa, il codice non passa, il cassiere chiama per sapere quello giusto, ma quando rileggo lo scontrino noto che ha sbagliato ed alla fine l’ho pagato solamente €1,99!!! Meglio di così… 😉

Quarta di copertina:

“Vivono nel nostro tempo, ma non sono nati ieri”

“Kate Folan vorrebbe soltanto essere una ragazza normale, ma sa che non è possibile. La sua è una famiglia di licantropi e, una volta giunta alla maggiore età, anche lei dovrà trasformarsi in un lupo. Sua madre le ha persino scelto un compagno, Tom Anderson, affinché generino l’erede supremo della sanguinosa dinastia dei mannari. Tom, però, è diverso dagli altri: è stato da poco tramutato contro la sua volontà in un licantropo, e certamente non vuole diventare un mostro. Non sa che farsene dei suoi nuovi super-poteri, e vuole solo ritornare alla sua vita di tutti i giorni. Lui e Kate decidono quindi di ribellarsi al diabolico piano della famiglia Folan e scappano. Ma, nonostante provino a reprimere le loro emozioni, non possono resistere all’attrazione reciproca: il loro disperato viaggio per mettersi in salvo diventa così un’avventurosa fuga d’amore…”

“In questa storia c’è tutto: ritmo serrato, tensione, intrighi, colpi di scena ed un po’ di romanticismo” Library Journal

Carino. Anche abbastanza avvincente e non scontato. Finale aperto naturalmente per i seguiti che però non ho trovato da nessuna parte. 😦

Comunque anche questo riassunto è sbagliato. Nessuna fuga d’amore. Nessuna attrazione, almeno non all’inizio, quindi nessun tentativo di reprimere le loro emozioni. Molti tentativi, invece, di reprimere il mostro dentro di sé da parte di lui. Era anche interessante la mitologia di questi licantropi. Purtroppo non molto approfondita penso in previsione di un secondo capitolo.

Mchan

Summer Book parte 3

La locanda di Rose Harbor by Debbie Macomber

Seconda di copertina:

“Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi dalla grande città.

Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.

E’ proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.

Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare sè stesso. Il B&B Rose Harbor – così Jo Marie chiama la sua locanda – diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato”

A parte l’ultima frase che mi sembra alquanto arzigogolata, io avrei scritto chiunque al posto di nessuno, ma può anche essere che mi sbagli io, chissà… Comunque dicevo che il riassunto della seconda di copertina è pieno di inesattezze. Ma io dico: chi pagano oggigiorno per scrivere le seconde di copertina? Sono quasi sempre inesatte e con addirittura cose fantasiose. Se gli costa tanto pagare un riassuntatore (termine inventato dalla sottoscritta) allora perché non si limitano a tradurre l’originale? Oppure il problema sta a monte? Mah…

Scusate ma queste cose mi urtano parecchio. Soprattutto quando sto qui senza un cavolo di lavoro e vedo gente, sì laureata, ma senza un briciolo di logica nel fare le cose. Non ci vuole un genio a scivere il riassunto di un libro, l’importante è che sappia leggere, ma mi sa che a chi assume oggigiorno non interessi.

Prima cosa: la graziosa locanda è già un alberghetto. La protagonista non trasforma proprio un bel nulla. Si è limitata a comprare l’edificio ed ad andarci ad abitare, non ha dovuto proprio fare alcun lavoro, era già un B&B fatto e finito.

Seconda cosa: le sue attività predilette non sono affatto bricolage e arredamento, ma solamente lavoro a maglia e cucina. Infatti non fa alcun lavoretto di bricolage, anzi chiama un tuttofare apposta per una nuova insegna.

Terza cosa: la locanda, o meglio il B&B, è solamente un luogo di passaggio. Tutta la trama si svolge al di fuori, in altri ambienti, a parte quella relativa alla protagonista che vi ci abita. I suoi ospiti sono appunto di passaggio. Se si fermano per un paio d’ore nella casa è già tanto.

Quarta cosa: dal riassunto sembra che la maggior parte della trama sia incentrata sui lavori di restauro del B&B, ma non è affatto così. Prima di tutto perché non ne ha affatto bisogno ed infatti Jo Marie non fa nessun lavoro. La trama si concentra sulle vite della proprietaria e dei suoi due primi ospiti.

Quarta di copertina:

“Benvenuti a Cedar Cove, luogo dell’anima con vista sull’oceano”

“L’idea è quella di accogliere molti personaggi in una locanda graziosa, che sia soprattutto un luogo di guarigione e di speranza. Gli ospiti vanno e vengono, ciascuno con la sua storia straordinaria e indimenticabile. E durante il soggiorno si sentono a casa loro. Proprio come vorrei si sentisse il lettore” Debbie Macomber

“Una storia tenera che mette di buonumore” Publishers Weekly

“Sono poche le autrici capaci di toccare in modo efficace le corde dei sentimenti come Debbie Macomber” Chicago Tribune

La storia mi è piaciuta molto. L’ho finito in soli 2gg (312pag). I protagonisti sono interessanti e le loro storie coinvolgenti. Unico neo è che si tratta del primo romanzo di una nuova serie ambientata appunto a Cedar Cove, della serie precedente ne è stata creata una serie tv in onda proprio quest’estate su raiuno. Parlo di difetto perché ora, conoscendomi, girerò per tutte le librerie per trovare i prequel e gli eventuali sequel. E non è detto che li trovi… Vabbé…

Comunque è leggibile anche senza stare a cercare prequel vari. 😉

Mchan