Spinning out

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Anno: 2020

Paese: Usa

Genere: drama, sportivo

Ideatore: Samantha Stratton

Stagioni: 1, 10 episodi, in corso forse

Cast: Kaya Scodelario, Willow Shields, Evan Roderick, David James Elliott, Sarah Wright Olsen, Svetlana Efremova, Amanda Zhou, Mitchell Edwards, January Jones, Will Kemp, Kaitlyn Leeb, Johnny Weir

Sono stata attratta da questa serie targata Netflix a causa dell’ambientazione perché il pattinaggio artistico mi è sempre piaciuto moltissimo, anche se non ho mai avuto la possibilità di praticarlo.

Avviso che commenterò episodio per episodio per cui ci saranno spoiler.

Ruoli e nomi (mi e vi semplicheranno la lettura):

Protagonista femminile: Kat

Madre protagonista femminile: Carol

Sorella protagonista femminile: Serena

Migliore amica protagonista femminile: Jenny

Amico protagonista femminile: Marcus

Protagonista maschile: Justin

Allenatrice protagonista maschile: Dasha

Allenatore sorella protagonista femminile: Mitch

Matrigna protagonista maschile: Mandy

Padre protagonista maschile: James

 

Il primo episodio è bello intrigante. Oltre al mondo del pattinaggio agonistico c’è’ anche la tematica del bipolarismo che è abbastanza inusuale. In più c’è tutto il conflitto tra madre e figlia che hanno la stessa malattia ma che la affrontano in modi differenti. E vengono presentati tutti i personaggi in maniera bilanciata.

Nel secondo la trama prosegue bene, anche se il fatto di svelare che i due protagonisti sono stati a letto insieme lo avrei lasciato ad un pochino più avanti perché viene già delineata la loro trama. Oddio, che i due siano destinati a finire insieme lo avevo intuito già dalla fine del primo episodio, però così è proprio scontato.

Il terzo ci svela un po’ del passato di lui. Che poi, sinceramente bastava la situazione di lei a creare drama, il fatto che la madre di Justin sia morta quando lui era un adolescente rende il tutto un po’ troppo pesante.

Perché di drammi ne abbiamo a iosa. La protagonista è bipolare come la madre e da promettente pattinatrice singola, dopo un incidente in pista ora è costretta a gareggiare in duo. In più la sua famiglia è povera, la madre è single ed ha avuto le figlie da due padri diversi che si sono eclissati e spesso e volentieri non prende le medicine. La migliore amica di lei, anch’essa pattinatrice, ha avuto una brutta lesione dalla quale fatica a guarire e che tiene nascosta a tutti. Il nuovo allenatore della sorella è ambiguo e lei, la sorella, è un’adolescente stupidina e messa su di un piedistallo dalla madre. Poi ci si mette anche il protagonista maschile con la madre morta e la sua propensione al suicidio. Preferivo rimanesse un ragazzo viziato dal padre ricco con una matrigna decente per una volta.

Quarto episodio ed ennesimo modus operandi: i due protagonisti hanno una discussione all’inizio e fanno pace alla fine. E’ successo per due episodi di fila. Ho paura che non ce ne libereremo fino alla fine. Unica nota positiva è che finalmente ci fanno vedere che i pattinatori non si allenano solamente sul ghiaccio, ma anche in palestra, alla sbarra ed a scuola di recitazione per l’interpretazione. E poi… Io adoro Marcus dalla primissima inquadratura praticamente, però detesto quando gli autori creano questi finti rivali per il protagonista maschile. Era meglio far rimanere il vecchio fidanzato che non creare questa possibile nuova fiamma solo per mezzo episodio.

Quinto e sesto: ho già detto che adoro la matrigna di Justin? La adoro! E lui invece la tratta sempre così male, poverina. Mitch alla fine non è poi così male, sembrava davvero pessimo all’inizio, speriamo non si riveli come di primo impatto nel finale. Finalmente Carol prende in mano la sua vita e ci fanno vedere un qualcosina del padre di Serena. In realtà ci fanno solamente vedere la sua fuga, che devo dire è stata pessima. Lasci una bimba (non contando Kat che comunque non era sua figlia) con una persona così instabile? E non ti fai più vivo per una decina di anni? E poi torni come se non fosse accaduto nulla? Mah… Mi è piaciuto anche il padre di Justin, il figlio un bel po’ meno. Caspita, dovrebbe avere più di una ventina d’anni e si comporta come se ne avesse 12. Che male c’è se il padre e la matrigna mettono al mondo un altro bambino? La madre è morta da anni e Mandy è giovane, ha tutto il diritto di volere un figlio suo dopo che comunque sta crescendo tre figli non suoi. Perché anche se lui cerca di tenerla a distanza lei si preoccupa per lui e cerca sempre di aiutarlo nel rapporto con il padre. Non appena ho visto la ragazza di colore ho subito capito che sarebbe stata il nuovo interesse amoroso di Marcus. Ma quanto è scontato? E poi quella sua battuta su Kat perché bianca è di un razzismo assurdo. Perché sì: anche le persone di colore possono essere razziste e lei lo è stata. Perché  Marcus non avrebbe potuto avere una ragazza bianca? E lui che si giustifica pure. Io l’avrei mandata a quel paese. Il litigio tra Kat e Jenny è leggermente tirato. Avrei capito se Jenny si fosse palesemente dichiarata innamorata o cotta per Justin con l’amica, ma non mi pare lo abbia mai fatto, quindi avercela con lei perché lo ha “conquistato” mi sembra esagerato. Che poi dicono di essere tanto amiche, ma le cose importanti non è che se le confessino molto.

Settimo: quanto non sopporto il padre di Serena. Sei stato via per dieci anni, ora torni e oltre a voler portare via la figlia dalla madre, si è ricordato alla buon’ora che Carol è mentalmente instabile, pretende di decidere cosa sia meglio per lei a livello sportivo. La battuta sul “Sono io suo padre e decido io cosa può mangiare o meno” è stata pessima. Mitch non è solo il nuovo ragazzo di Carol, ma anche l’allenatore di Serena e se dice che non può mangiare un determinato alimento così va fatto. Soprattutto se il giorno dopo ha una gara. Altrimenti nessun atleta avrebbe bisogno di un allenatore. La storia di Dasha è stata triste, ma avrei preferito l’avesse raccontata a Justin, non a Serena. Ok, che per la ragazza è stato un insegnamento molto profondo, ma mi sarebbe piaciuto di più che il suo rapporto con il ragazzo fosse più intimo che non semplice allenatrice/atleta. Anche il finale non mi è molto piaciuto. Lei si è sottoposta ad un intervento ed invece di raggiungerla in ospedale lui si limita ad un semplice messaggio in segreteria. Passando a Kat: che diamine le passa per la testa? Buttare le medicine nel water, perché??? A parte lo spreco, che bastava non prenderle punto, tanto non c’è nessuno che la controlla e deve far finta di averle ingerite, ma è prassi per film e telefilm un gesto del genere. Ma vogliamo parlare dell’incoerenza? Ha rotto le scatole alla madre per anni, hanno sempre litigato proprio per questo e fa la stessa identica cosa. No, non ci siamo. Infine Jenny: povera Jenny, certo che ha tirato un bel po’ la corda con il trascurare l’anca malconcia, ma cadere così è stato davvero tristissimo.

Ottavo: va bene che la serie è di genere drama, però qui ce ne è davvero troppo! Soprattutto in questo episodio. Che Jenny non sarebbe potuta tornare a pattinare lo avevamo capito e ci sta anche tutto il suo risentimento e la sua rabbia, però il discorso che ha fatto anche no. Lei dice che ha rinunciato al college e non ha prospettive di lavoro. Però ha solamente vent’anni quindi potrebbe benissimo iscriversi all’università e comunque la famiglia ha il negozio di articoli sportivi quindi non è propriamente senza alcuna prospettiva. Nel tutto si aggiunge il fratello che è gay e sicuramente non lo ha ancora detto alla famiglia poiché profondamente religiosa.

Per la quota LGBT+ c’erano già il migliore amico di Justin e quello di Marcus, un altro mi sembra eccessivo, oltrettutto un altro ragazzo, fosse stata una ragazza lo avrei pure capito di più. Il padre di Serena si dimostra per quello che è sempre stato: un tipo inaffidabile e la abbandona di nuovo. A Mandy si rompono le acque prematuramente e le viene praticato un parto cesareo, la piccola è viva, ma naturalmente necessita di molte cure neonatali. I flashback di Marcus sono tremendi. Ma come può una persona pensare di chiamare la polizia solo perché vede una coppia di colore con bimbo al seguito davanti ad una casa? Dolcis in fundus: Kat è completamente impazzita perché non prende le medicine. E l’unica che si è accorta che c’era qualcosa che non andava è stata Alana, la nuova ragazza di Marcus. Ok, che ha detto di avere un cugino bipolare, però mi sembra assurdo che sia Marcus che Justin che la conoscono da tempo non si siano minimamente accorti che qualcosa non andava. Magari non arrivare alla conclusione che sia bipolare, ma che avesse assunto qualche droga sì. Dasha ha salvato l’episodio con il suo “rapimento” del fattorino.

Nono: posso non capire perché Kat non può dire alle persone a lei più vicine che ha il bipolarismo? Soprattutto dopo il crollo dell’episodio precedente? E posso non capire perché Marcus, poverino, non poteva inventarsi una bugia con il coach? Non serviva dirgli della malattia di Kat bastava inventarsi che la ragazza aveva bevuto o si era drogata e lui per aiutarla era finito nei pasticci. Tanto semplice. Invece, no. Bisogna essere super orgogliosi e venire espulsi dalla squadra di sci e così veder svanire tutto. Certo… Meno male che alla fine è rinsavito. E pure Kat, meno male che ha aggiustato tutto dato che aveva creato un bel casino. Il dottore pervertito… Che dire? Ne avremmo fatto volentieri a meno, aggiungiamo altro drama dato che ce ne è così poco, no? Tra l’altro è una cosa campata in aria dato che fino alla settimana prima Serena usciva con Drew, il fratello di Justin, mah… Continuo ad adorare Mandy! 💕

Decimo ed ultimo: le trame di tutti si risolvono più o meno bene, per cui anche se non dovesse essere rinnovata per una seconda stagione non c’è poi molto in sospeso. Avrei fatto a meno dell’ulteriore aggravamento della salute della neonata, di cui si preoccupa solo Mandy tra l’altro. Gli altri familiari sono tutti alla pista di pattinaggio. Mi dispiace moltissimo per Mitch che alla fine si è rivelato una brava persona. Kat poteva fare a meno di incolparlo per nulla, tra l’altro senza prove, avrebbe dovuto aspettare la risposta all’altro lato del numero sconosciuto e non partire in quarta contro quel poveretto. Jenny, non ho capito la reazione finale. Si erano chiarite con Kat, aveva compreso la situazione e poi non le crede e le rinfaccia di essere malata. Mah… Finale happy ending per i due protagonisti, ma lo avevo predetto dal primo episodio per cui niente di eclatante per quanto mi riguarda. Quei flash sul futuro (di Carol e Dasha) dell’ultima scena non li ho capiti. E ne avrei fatto volentieri a meno.

 

Varie:

La sigla è troppo lunga, sfiora i 2minuti, ed è tremendamente lenta e noiosa. Sempre le stesse immagini. Se uno volesse vedere gli episodi uno dopo l’altro è quasi un’agonia. Io non la reggo per due episodi alla volta, figuriamoci.

Le mamme sulle tribune mi hanno ricordato quelle di quella serie pseudo reality Dance’s Moms, pettegole e senza un tubo da fare. Oltre a delle vere vipere.

Mi piacciono i flashback, riescono a spiegare meglio i caratteri dei personaggi senza lunghi discorsi tirati fuori dal nulla.

Finalmente un prodotto ambientato in montagna, in pieno inverno, dove i personaggi indossano abiti pesanti, cappotti imbottiti, guanti, sciarpe e cappelli. Che di questi tempi non è poi così scontato. Ho visto film ambientati negli stessi posti in cui i protagonisti se ne andavano in giro senza giaccone o con abiti scollati mentre intorno c’era la neve. Ho avuto i brividi solo a guardarli.

Ed a proposito di abiti: il costume bordeaux di Kat (quello del tango) non è male, anche se è la copia spudorata di quello di una coppia reale di pattinatori sul ghiaccio (i canadesi Tessa Virtue & Scott Moir), quello blu invece non mi è piaciuto affatto, soprattutto lo scollo, mentre ho adorato entrambi i costumi che Jenny ha usato per le sue performances.

La cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato il fatto che la famiglia della protagonista non avesse nessun controllo da parte dei servizi sociali, per esempio. La madre spesso e volentieri non prendeva le medicine, cambiava di continuo lavoro, sempre per la questione che non si curava e le hanno lasciato comunque l’affido della figlia minorenne. Mah…

Dasha, o meglio il nome che ha dato al suo gatto è stato mitico.

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Che poi quel gatto è davvero un piccolo bastardello dato che vuole il letto tutto per sé.

Ogni tanto si perdono nei dettagli, come con la scelta dell’attrice per quando Kat è piccola. Possibile che nessuno si sia accorto che la ragazzina ha gli occhi marroni mentre Kaya Scodelario li ha celesti???

Alcune trame sono state introdotte e poi lasciate nel nulla, come quella del fratello di Jenny o della madre del miglior amico di Marcus.

In molti si sono lamentati del fatto che non ci hanno fatto vedere l’esibizione finale, ma a me non è che sia importato più di tanto. Anche perché sarebbe stata la stessa che avevano eseguito un paio di episodi prima come lo è stata quella del programma breve che invece hanno fatto vedere.  

Il mio personaggio preferito è Dasha, perché ha avuto sia momenti drama che battute adorabilmente simpatiche, ma mi è piaciuta moltissimo anche Mandy, una matrigna dolce e premurosa che non si vede spesso sullo schermo.

Mchan

My lovely trips

Brave ragazze terribili!!!!!

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Cristina Chirichella, Anna Danesi, Paola Egonu, Ofelia Malinov, Miriam Sylla, Lucia Bosetti, Monica De Gennaro, Carlotta Cambi, Serena Ortolani, Elena Pietrini, Sylvia Nwakalor, Sarah Fahr, Marina Lubian, Beatrice Parrocchiale.

Mchan

Olimpiadi invernali 2018

Si sono tenute a PyeongChang nella Corea del Sud dal 09 al 25 febbraio e sono i XXIII Giochi Olimpici invernali.

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In queste discipline noi italiani non siamo molto portati o comunque non ci sono molte strutture che possano agevolare le nostre prestazioni, però riusciamo lo stesso a portare a casa qualche medaglia e qualche buon risultato.

Purtroppo, essendo dall’altra parte del mondo con un fuso orario assurdo (e con una messa in onda in replica ancora più assurda), non mi è stato possibile seguirle se non in rete (e meno male che c’è internet!).

Eccovi qui i vincitori di medaglia in ordine cronologico:

Bronzo a Dominik Windish nei 10km sprint Biathlon

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Oro ad Arianna Fontana nei 500m sui pattini

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Argento a Federico Pellegrino nello Sprint a tecnica classica, Sci di fondo

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Bronzo a Federica Brignone nello Slalom Gigante

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Bronzo a Nicola Tumolero nei 10.000 metri sui pattini

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Oro a Michela Moioli nello Snowboard Cross

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Argento ad Arianna Fontana e Cecilia Maffei e Lucia Peretti e Martina Valcepina nei 3000 metri staffetta sui pattini

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Bronzo a Lukas Hofer e Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer e Dominik Windish nella staffetta mista di Biathlon

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Oro a Sofia Goggia nella discesa libera

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Bronzo ad Arianna Fontana nei 1000m sui pattini

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Complimenti a tutti i nostri atleti!!!

Mchan

 

Lovely Tag

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REGOLE:

Rispondere alle domande del TAG;

Usare l’immagine del TAG;

Nominare e taggare il creatore del TAG e chi vi ha nominati

Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini

Taggare 10 amici blogger e avvisarli

Divertirvi

Chi mi ha taggato: Oriana de I discorsi dell’ascensore.

https://oriana75.wordpress.com/2017/05/01/lovely-tag/

Creatore: Shio, blogger che non conosco. L’immagine la vedete in cima all’articolo.

Questo tag l’ho visto in maggio, ma lo ripropongo ora perché sapete benissimo che per me il mese dell’amore e del romanticismo è febbraio.

Domande e risposte:

1- Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

Prima fra tutte Jane Austen.

E poi Cecelia Ahern e più recentemente Morgan Matson.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

Il mio “primo amore” sportivo è stato Valerio Vermiglio, pallavolista e lo porto ancora nel cuore.

valeriovermiglio

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

Da piccola adoravo Julia Roberts e Brad Pitt.

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Al momento ho un amore sconfinato per Colin Firth <3<3<3

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4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

Ronan Keating ed al momento Ed Sheeran.

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Niente, sto leggermente in fissa con i tipi irlandesi.

5- Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

Più che fumetti parlerei di manga. Peach Girl di Miwa Ueda e Mars di Fuyumi Souryo.

6- Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

Ce ne sono diversi, ma il primissimo è sicuramente Joshua Jackson alias Pacey Witter di Dawson’s Creek, soprattutto per il personaggio che fisicamente è decisamente migliorato con il tempo 😛

Joshua-Jackson

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

Qualsiasi balletto. Adoro la danza classica.

8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

Boh. Da piccola adoravo Gerry Scotti, al momento non seguo più programmi televisivi che non siano serie tv straniere tra l’altro.

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9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter.

Jacob Black (altrimenti chiamato ilmioadoratoJacob) di Twilight.

JacobBlack

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed ad amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Mi ripeto: Ronan Keating.

Ritenetevi taggati tutti.

Mchan

Medaglie Paralimpiade

Rigorosamente in ordine cronologico.

Argento: Francesco Bettella Nuoto 100 dorso S1

Argento: Federico Morlacchi Nuoto 400 stile libero S9

Argento: Michele Ferrarin Triathlon PT2

Argento: Martina Caironi Atletica Salto in lungo T42

Argento: Cecilia Camellini Nuoto 400m stile libero S11

Bronzo: Giovanni Achenza Triathlon PT1

Bronzo: Giulia Ghiretti Nuoto 50 farfalla S5

Bronzo: Vincenzo Boni Nuoto 50 dorso S3

Oro: Federico Morlacchi Nuoto 200 misti SM9

Argento: Giulia Ghiretti Nuoto 100 rana S5

Bronzo: Roberto Airoldi e Elisabetta Mijno Tiro con l’arco coppia

Bronzo: Giada Rossi Tennistavolo

Bronzo: Amine Mohamed Kalem Tennistavolo

Argento: Oney Tapia Lancio del disco

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Oro: Francesco Bocciardo Nuoto 400m stile libero

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Bronzo: Giancarlo Masini Ciclismo cronometro C1

Oro: Alex Zanardi Ciclismo cronometro H5

Oro: Vittorio Podestà Ciclismo cronometro H3

Oro: Luca Mazzone Ciclismo cronometro H2

Bronzo: Francesca Porcellato Ciclismo cronometro H1-2-3

Oro: Assunta Legnante Getto del peso F11

Oro: Beatrice “Bebe” Vio Scherma fioretto B

Argento: Federico Morlacchi Nuoto 100m rana SB8

Argento: Alberto “Rolly” Simonelli Tiro con l’arco

Bronzo: Efrem Morelli Nuoto 50m rana SB3

Argento: Luca Mazzone Ciclismo in linea H3

Argento: Alex Zanardi Ciclismo in linea H5

Bronzo: Francesca Porcellato Ciclismo in linea H1-2-3-4

Oro: Paolo Cecchetto Ciclismo in linea

Argento: Federico Morlacchi Nuoto 100m farfalla

Argento: Francesco Bettella Nuoto 50m dorso S1

Bronzo: Fabio Anobile Ciclismo su pista C1-2-3

Oro: Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Luca Mazzone Ciclismo staffetta mista

Bronzo: Bebe Vio, Andrea Mogos, Loredana Tirigilia Scherma fioretto a squadre

Bronzo: Alvide De Vidi Atletica 400m T51

Oro: Martina Caironi Atletica 100m T42

Bronzo: Monica Graziana Contraffatto Atletica 100m T42

Argento: Arjola Trimi Nuoto 50m stile libero S4

Complimentissimi e grazie a tutti gli atleti che ci hanno fatto emozionare con le loro imprese sia che siano andati a medaglia che non, siete davvero speciali 🙂

Mchan

Ps: che faticaccia trovare le foto!!! -.-‘

Pps: se volete saperne di più su questi grandissimi atleti vi consiglio questo link: http://www.romaperilgiubileo.gov.it/cms/it/dettaglio_news.page;jsessionid=FIpG4EwH2J9X12rmEyYtFsCf?contentId=NWS23335

Paralimpiadi

Oggi iniziano questi Giochi un po’ speciali.

Logo-paralimpiadi-2016

Il nostro Paese sarà rappresentato da ben 98 atleti.

La portabandiera alla cerimonia di apertura sarà Martina Caironi .

Come per i precedenti che hanno già gareggiato ad agosto mi piace ricordare i loro nomi ed in quali discipline competeranno.

Atletica leggera: Martina Caironi,Oxana Corso, Alvise De Vidi, Alessandro Di Lello, Assunta Legnante, Oney Tapia, Monica Graziana Contrafatto, Emanuele Di Marino, Ruud Lorain Flovany Koutiki Tsilulu, Roberto La Barbera, Federica Maspero, Giuseppina Versace, Arjola Dedaj.

Canoa: Federico Mancarella, Veronica Yoko Plebani, Salvatore Ravalli.

Canottaggio: Fabrizio Caselli, Giuseppe Di Capua, Eleonora De Paolis, Luca Lunghi, Tommaso Schettino, Valentina Grassi, Florinda Trombetta, Cristina Scazzosi.

Ciclismo: Pierpaolo Addesi, Fabio Anobile, Emanuele Bersini, Paolo Cecchetto, Alessandro Fantini, Giorgio Farroni, Giancarlo Masini, Luca Mazzone, Jenny Narcisi, Ivano Pizzi, Riccardo Panizza, Vittorio Podestà, Francesca Porcellato, Andrea Tarlao, Alessandro Zanardi.

Equitazione: Luigi Ferdinando Acerbi, Sara Morganti, Francesca Salvadé, Silvia Veratti.

Nuoto: Alessia Berra, Francesco Bettella, Gloria Boccanera, Francesco Bocciardo, Vincenzo Boni, Cecilia Camellini, Marco Maria Dolfin, Giulia Ghiretti, Andrea Massussi, Riccardo Menciotti, Efrem Morelli, Federico Morlacchi, Xenia Francesca Palazzo, Martina Rabbolini, Emanuela Romano, Giovanni Sciaccaluga, Francesca Secci, Fabrizio Sottile, Arianna Talamona, Valerio Taras, Arjola Trimi.

Powerlifting: Martina Barbierato, Matteo Cattini.

Scherma: Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini, Ionela Andreea Mogos, Alessio Sarri, Loredana Trigilia, Beatrice Maria Vio, Alberto Andrea Pellegrini.

Tennis: Marianna Lauro, Fabian Mazzei, Alberto Corradi.

Tennistavolo: Raimondo Alecci, Andrea Borgato, Michela Brunelli, Amine Mohamed Kalem, Clara Podda, Giada Rossi, Giuseppe Vella.

Tiro con l’arco: Roberto Airoldi, Fabio Luca Azzolini, Matteo Bonacina, Giampaolo Cancelli, Alessandro Erario, Elisabetta Mijno, Eleonora Sarti, Alberto Luigi Simonelli.

Tiro a segno: Massimo Croci, Nadia Fario, Pamela Novaglio.

Triathlon: Giovanni Achenza, Michele Ferrarin, Giovanni Sasso.

Vela: Marco Carlo Gualandris, Gian Bachisio Pira, Gianluca Raggi, Fabrizio Solazzo, Antonio Squizzato, Marta Zanetti.

Anche a loro va il mio in bocca al lupo! E la mia stima più profonda per il modo in cui affrontano la vita. Tanto di cappello!

Mi piacerebbe seguirli come ho seguito gli altri, ma non penso sia possibile dato che non avranno la stessa copertura mediatica 😦

Mchan

Ps: lista degli atleti presa da www.oasport.it