Spagna del Nord parte 8

Rieccomi!!!
Ricomincia il tour della Spagna del Nord.
Dove eravamo rimasti?
https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/05/19/spagna-del-nord-parte-7/
Nel pomeriggio arriviamo a Comillas dove visitiamo El Capricho, una costruzione ad opera del maestro Gaudì.
Questa abitazione privata, oggi museo, gli era stata commissionata da un rampollo di una ricca famiglia tornata dall’America. Lo stile è quello unico ed inconfondibile del maestro, purtroppo il proprietario non ne ha potuto giovare se non per un paio di mesi dato che è morto poco dopo la fine dei lavori.
Il progetto era imponente ed articolato. La casa è piccola, ma dotata di tutti i comfort del tempo (fine 1800) e piena di dettagli.
Semplicemente spettacolare!!! <3<3<3
elcaprichogaudì
La visita guidata è stata piacevole e fondamentale per carpire i segreti del genio nascosti nei più piccoli dettagli.
Mchan

Spagna del Nord parte 7

Dopo arriviamo in un paesino che si chiama Santillana del Mar dove pranziamo.

Qui ci sono edifici medievali, rinascimentali e barocchi tutti sviluppati attorno alla calle Santo Domingo, centro storico completamente pedonale.

santillanadelmar

E poi vi si trova la Collegiata di Santa Julia, il monumento religioso più importante del periodo romanico qui in Cantabria.

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Interessanti le botteghe ai lati della via dove potrete acquistare o solamente curiosare tra barattoli di verdure varie sott’olio, filetti di acciughe sotto sale sia sotto vetro che in latta, sidro, borse ed accessori in cuoio.

A 2km da qui si trovano le Grotte di Altamira, scoperte nel 1879 e dichiarate Patrimonio dell’Unità dall’Unesco poichè racchiudono incisioni di bisonti realizzate nel paleolitico. Qui le visite alle grotte originali sono limitate, ma ne hanno fatta una riproduzione visibile regolarmente.

Mchan

 

Spagna del Nord parte 6

Si riparte, destinazione Santander nella regione della Cantabria.

Questa cittadina marittima è famosa soprattutto per essere la prima sede della banca omonima e per le fantastiche spiagge, la più famosa è quella chiamata El Sardinero.

Visitiamo una specie di parco, su di una penisola, che prima era residenza estiva reale, il Real Sitio de la Magdalena. Al momento, nella villa, c’è la sede dell’università.

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Curiosità: è il set della serie televisiva spagnola Gran Hotel.

Passeggiando per il parco, oltre allo splendido panorama, si possono vedere le riproduzioni delle tre barche che fecero parte della spedizioni del navigatore santanderino Vital Alsar Ramìrez.

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I tre galeoni si chiamano: Ana de Ayala, Cantabria e Quintus Amazonas.

Una parte dell’aria invece è adibita a riserva naturale con due vasche per le foche ed una per i pinguini.

santander-pinguini

Da qui si può avere un bel panorama di tutto il litorale.

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Mchan

 

 

Weirdness Bilbao

Quest’opera d’arte era collocata sul belvedere della città.

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Rappresenta una gigantesca impronta digitale. Non potevamo non fargli una foto da appassionate di CSI quali siamo ;-P

Questa mucca invece è trattata meglio delle mucche sacre in India. Quando piove le danno addirittura un ombrello ;-P

weirdnessbilbao

Questa invece era la nostra camera d’albergo:weirdnessbilbaohotel

Con il bagno a vista. Poi, tra l’altro, appena si apre la porta. Fortunatamente solo il lavandino, ma lo stesso improponibile.

Mchan

 

Spagna del Nord parte 5

Nel pomeriggio torniamo a Bilbao dove ci aspetta la guida che ci porta prima fuori città, verso il mare, in un paesino che si chiama Getxo (o Guecho).

Qui l’attrattiva principale è un ponte percorribile a piedi, in cima, e con una passerella mobile. Ogni giorno migliaia di persone lo percorrono per attraversare il fiume Nerviòn. Si chiama Puente de Vizcaya, ma la gente lo chiama comunemente Puente Colgante, che in realtà significa Ponte sospeso quando invece è più un Ponte trasportatore ed è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2006.

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E’ il più antico ponte trasportatore del mondo e venne costruito nel 1893 da un discepolo di Gustave Eiffel. La sua funzione era, ed è tutt’ora, quella di collegare le due città alle due rive del fiume, Getxo e Portugalete.

E’ lungo ben 164m e la parte basculante può trasportare 6 auto e decine di persone in poco meno di due minuti.

La guida ci ha dato la possibilità di attraversarlo (pagando un biglietto), ma io sono rimasta ancorata a terra che già sulla piattaforma panoramica avevo delle leggere vertigini.

getxo2

Se volete affrontare quest’avventura raggiungere Getxo da Bilbao non è difficile dato che sono collegate tramite la linea della metropolitana. E comunque in piena estate non dev’essere male dato che è un paesino sulla costa, dove la maggior parte degli abitanti di Bilbao e dell’entroterra ha la casa per le vacanze, delle villette davvero molto carine.

Poi torniamo nel centro di Bilbao e lo percorriamo a piedi scoprendo il passaggio del cammino di Santiago.

bilbao-cammino

Quando torniamo in hotel è ora di cena.

La sera precedente ci hanno dato una specie di caprese con del merluzzo su una ratatouille.

bilbao-cibo

Questa sera zuppa di patate e tonno e spezzatino con piselli, patate e carote.

bilbao-cibo2

Con gli abbinamenti non è che ci sappiano fare granché (pesce e poi carne nello stesso pasto) però quella sera ci voleva proprio un po’ di pietanza calda dato che ha piovigginato tutto il giorno. Naturalmente la sera siamo rimaste in camera.

Mchan

 

Spagna del Nord parte 4

Il mattino andiamo a San Sebastian (o Donostia), verso il confine con la Francia.

Prima tappa un belvedere dove si trova il Palazzo Miramare, su una collinetta che domina la baia de la Concha. Questo edificio venne fatto costruire dalla regina reggente Maria Cristina e fu sua residenza estiva. Al momento è proprietà del municipio e sede di congressi e dei corsi estivi dell’Università della Regione Basca.

sansebastian

Poi arriviamo in centro dove si trova la cattedrale del Buon Pastore, in stile gotico ma costruita solamente un secolo fa.

sansebastian-cattedrale

Percorrendo la via di fronte chiamata Boulevard arriviamo al porto.

sansebastian-porto

Qui si trova il municipio che un tempo era sede di un casinò.

sansebastian-municipio

Da qui entriamo nel vecchio centro storico, tutto viuzze e localini di tapas o piatti di pesce. Ci fermiamo in uno di questi e mangiamo altra paella e seppie al sugo di nero di seppia.

sansebastian-cibo

Le tapas sono delle specie di bruschette con sopra di tutto. Da queste parti le fanno soprattutto con il pesce, ma a volte si trovano anche con verdure oppure tocchi di frittata. Gli spagnoli le mangiano come stuzzichino, tipo apericena, però costano un bel po’. I prezzi esposti partivano da €2,50 il pezzo.

sansebastiantapas

Tra le viuzze ci sono anche strani individui…

weirdness-sansebastian - Copia

Mchan

 

Spagna del Nord parte 3

Nel pomeriggio arriviamo a Bilbao, capoluogo della regione Basca (o Euskadi).

L’hotel è in centro così posiamo le valigie ed usciamo a fare una passeggiata.

Per prima cosa ci dirigiamo verso il Guggenheim.

Il Museo Guggenheim di Bilbao è un museo di arte contemporanea che fa parte della fondazione Solomon R. Guggenheim. L’edificio lo ha progettato l’architetto canadese Frank Gehry ed è situato sulle rive della Ria Nerviòn.

Panoramic view of the Guggenheim Museum, Bilbao, Spain

foto presa dal web

 

Per costruirlo ci sono volute 60 tonnellate di titanio, lastre di pietra calcarea delle cave di Huèscar, vicino Granada, 2500 lastre di doppio cristallo termico.

Dispone di 19 gallerie dove vengono esposte solamente opere del XX secolo ed in maniera non permanente.

A vederlo sembra un edificio futuristico, ma non stona affatto con il contesto. Da un lato si trova un ponte, ristrutturato e dall’altro un grattacielo, intorno grandi zone pedonali e con molto verde.

Non sono entrata perché il genere delle opere esposte non mi piace, ma ho potuto vedere quelle al di fuori che invece rimangono permanentemente. La prima ad accogliermi è stata Maman, un ragno altissimo opera di Luoise Bourgeois.

bilbao-maman

Poi i Tulipani di Jeff Koons, in acciaio inossidabile colorato.

bilbao-tulipani

Tall Tree & the Eye (L’Albero alto e l’Occhio) di Anish Kapoor, costituito da 73 sfere riflettenti ancorate in tre assi in acciaio inossidabile ed al carbonio.

bilbao-albero

Ed infine, nell’entrata che dà sulla strada, Puppy di Jeff Koons, ossia un adorabile scultura biologica di un West Highland White Terrier alta 13 metri e composta da 70.000 fiori che vengono cambiati con il cambio delle stagioni.

bilbao-puppy

Questo è diventato la mascotte della città.

La sera, dopo cena, assistiamo alla fine della settimana di grande festa chiamata Semana Grande o Aste Nagusia. Inizia il sabato dopo Ferragosto e si protrae per nove giorni. E’ una festa molto sentita, anche se recente, nasce dopo la fine del regime franchista.

Ogni anno si ha un tema sociale al quale bisogna attenersi, quest’anno era la violenza sulle donne.

Oltre a festeggiare con musica basca e bevute per tutta la settimana, la sera finale si usa bruciare il fantoccio di una donna chiamata Marijaia su di una barca sul fiume e poi far esplodere i fuochi artificiali. La Marijaia deve bruciare tutta affinché il prossimo anno possa arrivare di nuovo il periodo di festa.

bilbao-marijaia

foto presa dal web

 

I drink più gettonati sono birra e vino rosso mischiato alla coca cola. No comment.

Mchan

Spagna del Nord parte 2

Il mattino seguente ci alziamo di nuovo all’alba perché il nostro tour inizia alle h8 con la partenza verso Burgos.

Burgos è una cittadina carina, ma molto piccola, sul cammino di Santiago. In questo viaggio lo percorreremo anche noi seppure più comodi sul pullman.

L’unico edificio degno di nota è la cattedrale gotica, patrimonio dell’Unesco, che però visitiamo in parte.

burgos-cattedrale

Non riusciamo a vedere altro perché si è messo a piovere e la guida va di corsa. Riusciamo ad entrare in un ristorante giusto in tempo per non beccare il diluvio.

Qui il menu è molto più montanaro e seppure sia il caso scelgo un’insalata mista come piatto prima delle costolette di agnello e patatine fritte invece della zuppa all’aglio che invece prende mia madre. Che poi scopriamo non essere affatto fatta con l’aglio bensì con salsicce e pane e verdure non bene indentificate. Ma avevo il terrore e l’insalata era l’alternativa migliore avendo scartato a priori i bucatini alla bolognese.

burgos-cibo

Mchan

 

Spagna del Nord

Dopo più di dieci anni sono tornata in Spagna.

Stavolta ho scelto le regioni nordiche, che non avevo esplorato prima e che mi hanno sempre molto affascinata.

Il viaggio inizia all’alba per poter stare a Madrid in mattinata e poter fare un giro della città. Purtroppo i piani quasi saltano perché i bagagli ci mettono più di 40 minuti ad arrivare e poi ci vuole circa un’ora dall’aeroporto al nostro albergo.

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Comunque arriviamo, lasciamo i bagagli che tanto le camere non sono pronte, e partiamo per il fulcro della città: Puerta del Sol. Fortunatamente il nostro albergo si trova sulla Gran Via, una delle vie principali della città e ci mettiamo pochissimo ad arrivare in pieno centro storico.

Puerta del Sol è una piazza pedonale sulla quale affacciano molti edifici, tra cui la sede della Comunidad di Madrid (una specie della nostra Regione) e moltissime vie che da lì si diramano stile raggiera. Per questo è anche il posto dove è stato collocato il Km 0, il punto dal quale si iniziano a misurare tutte le strade della Spagna.

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Siccome è ora di pranzo ci fermiamo a mangiare in un locale lì vicino. Si chiama Museo del Jamon e fa parte di una catena di locali tipici della città in cui al piano inferiore si vende prosciutto e panini mentre a quello superiore c’è un vero ristorante, tipo le nostre trattorie.

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Il nostro menu consiste in paella e pesce in pastella al forno con patatine fritte. Niente male.

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Sì, alle pareti c’erano appesi i prosciutti.

Una volta usciti torniamo sulla Gran Via e la percorriamo fino a Plaza Cibeles ammirando i palazzi che vi si affacciano.

madrid-plazacibeles

 

Poi torniamo indietro passando per Plaza Santa Ana, rinomata per il teatro ed i locali con i tavolini all’aperto. E per un locale in particolare dove si balla il flamenco.

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Passiamo di nuovo per Puerta del Sol e torniamo in albergo dove prendiamo possesso delle nostre camere, ci rinfreschiamo e riusciamo di nuovo per una passeggiata lì intorno.

Appena svoltato l’angolo siamo in Plaza de Espana con il giardino ed il monumento a Cervantes.

madrid-plazadeespana

 

Dopo la cena a buffet usciamo di nuovo, siamo stanchi morti ma vogliamo goderci ogni attimo di questa vacanza. La Gran Via di notte è spettacolare. Piena di gente e di teatri con le insegne luminose, sembra di essere a Broadway. Anche i negozi sono aperti fino a tardi. Questa sì che è Movida! ;-P

madrid-granvia

 

Mchan

 

Cibo iberico

Qualche settimana fa da Lidl c’erano i prodotti spagnoli. Potevo non prenderne qualche assaggio??? Naturalmente no, per cui ecco qui cosa ho scelto:

Partiamo da ciò che loro chiamano tapas ovvero gli antipasti.

ciboispanico-antipasto

Salame: non è granché, troppo mollo e con un gusto un po’ ambiguo, a tratti è affumicato e speziato e poi viene fuori un sapore dolciastro, mah… Meglio cotto sopra un crostone o una piadina;

Polipo in scatola all’aglio o alla paprika: la quantità nella scatoletta è ideale per un antipasto oppure si potrebbe trasformare in un primo aggiungendo del pomodoro e della pasta (o riso o cereali) od in un secondo aggiungendo delle patate bollite. Ho preferito quello alla paprika perch più gustoso e poi il sapore dell’aglio persiste troppo in bocca;

Semi di girasole tostati: sono un po’ troppo salati, ma sarà che io li mangio con tutta la buccia che non riesco a caparli :-p

Crocchette di patate con prosciutto iberico: sono surgelate e all’interno sembra tipo purè e pure troppo dolciastro, non è che siano il massimo.

Il primo l’ho saltato perché c’era solamente il gazpacho in cartone (rabbrividisco al solo pensiero) o la paella surgelata che comunque non è molto dissimile da quelle italiane che si trovano di solito al banco freezer, per cui ho lasciato perdere che a me non piace questa versione con venti kg di verdure, prettamente peperoni, 4 code di gamberi e una paio di cozze se ti va bene.

Passiamo al secondo

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Spiedini di carne di maiale alle erbe (in teoria c’erano anche alla paprika, ma non li ho trovati): come quantità devo dire che è misera. Io le ho scaldate in forno (che avevo messo su delle patate come contorno) anche se sulla confezione c’è scritto che si dovevano scaldare in padella o mettere nel microonde toglieno lo spiedino ma lasciando la confezione intatta (cosa impossibile, vabbhé…). Il sapore è buono, in fondo sono dei semplici bocconcini di carne di maiale insaporiti con erbe varie.

Polpette di carne al sugo di pomodoro speziato: sono surgelate e confezionate già nelle apposite terrine che sono molto carine, la quantità non è tantissima sono solamente 3, però è giusta se la accompagni ad un contorno perché comunque ci mangi un bel po’ di pane essendoci molto sugo, io le ho trovate buonissime e sicuramente cercherò di rifarle da me che non ci vuole poi molto, ma se non vi piacciono i cibi molto speziati allora non fanno per voi.

Tortillas di gamberetti: pensavo fossero delle frittatine invece sono una cosa indefinita che penso vada mangiata più come antipasto che come secondo piatto dato che dopo un paio il sapore diventa stucchevole e trasudano olio da tutti i pori pur avendole cotte al forno e non immerse in padella come da istruzioni.

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Per dessert ho trovato la crema catalana al banco frigo: anche questa è già nella sua apposita terrina solo che stavolta è di plastica. Il sapore è buono, la quantità adatta. La cosa che ho trovato fantastica è la bustina di zucchero in polvere che al contatto con la crema diventa caramello. Una specie di magia.

Da bere ho optato per la birra con la limonata di Barcellona: buona, simile a quelle nostrane ma molto più leggera.

Mchan