Santa Maria in Vallicella

Si trova in Corso Vittorio Emanuele II ed è una chiesa del 1600 circa.

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La facciata ha tre porte, di cui la centrale più grande e sormontata da un timpano che ospita la statua della Madonna Vallicelliana. Sopra di essa vi è un’edicola con una finestra ed ai lati due nicchie con le statue di San Gregorio Magno e San Girolamo.

La navata centrale è coperta da una volta a botte sostenuta da pilastri, le navate laterali ospitano cinque cappelle per parte.

Sull’altare maggiore si trova un affresco trecentesco che in origine era collocato all’esterno di un bagno pubblico. Circa a metà del 1500 l’immagine fu colpita da un sasso e sanguinò, per questo è diventata oggetto di culto e spostata appunto nella chiesa.

La pala sulla quale è collocata è dipinta con angeli e cherubini adoranti da Pieter Paul Rubens.

Al di sopra è stata posta un edicola ospitante il Crocefisso ed accanto due state di angeli.

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La volta, la cupola e l’abside sono affrescati da Pietro da Cortona a metà del 1600.

Il tema dell’affresco della cupola è il Trionfo della Trinità, mentre sui pennacchi sono raffigurati i profeti biblici Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele.

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San Giovanni in Laterano

Questa è una delle 4 basiliche papali maggiori di Roma, la più antica d’Occidente, nonché sede della diocesi della città. Qui vi è la Porta Santa che viene aperta solamente durante il Giubileo.

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La storia di questa basilica assomiglia ad un’Odissea.

E’ situata sul colle del Celio ed è sorta nel IV secolo nella zona nota come Horti Laterani (da qui il nome) un possedimento fondiario della famiglia dei Laterani confiscato poi da Nerone.

Il primo nome fu quello di Basilica Aurea. L’edificio era orientato con la facciata rivolta ad oriente e l’abside e l’altare rivolti ad occidente. Nel 410 fu colpita dal sacco di Roma dei Visigoti, nel 455 da quello dei Vandali. Ma Papa Leone Magno ed il suo successore Papa Ilario la restaurarono. Nell’VIII secolo ebbe un nuovo restauro e nel 774 vi ricevette il battesimo Carlo Magno.

Nell’896 un terremoto fece crollare il tetto sopra la navata centrale. Nel X secolo fu consacrato il nuovo edificio e fu dedicato a San Giovanni Battista. Esso era dotato di un campanile distrutto da un fulmine nel 1115. Nel XII secolo la basilica fu dedicata anche a San Giovanni Evangelista.

Alla fine del XIV secolo ci lavorò Giotto. Mentre il 22 febbraio del 1300 Papa Bonifacio VIII vi indisse il primo Giubileo. Ma alla morte di questo Papa ci fu l’abbandono dei pontefici per Avignone e nel 1308 un incendio distrusse la basilica. Fu ricostruita, lesionata da un terremoto nel 1349 e ridistrutta da un altro incendio nel 1360. Nel 1413 subì danneggiamenti dalle truppe di Ladislao I di Napoli. Nei secoli successivi ci furono diversi restauri, la facciata principale fu completata solamente nel 1734. Vi lavorarono, tra gli altri, Francesco Borromini e Giovanni Battista Piranesi.

Fino al XIX tutti i Papi furono incoronati qui.

Il 28 luglio del 1993 l’entrata laterale fu danneggiata gravemente da un attentato dinamitardo, ma i danni furono riparati rapidamente.

In particolare:

LA FACCIATA

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E’ stata costruita secondo il progetto di Alessandro Galilei ed ha un lungo atrio ed un arioso loggiato. In una nicchia dell’atrio, posta all’estrema sinistra, è custodita una statua di epoca romana raffigurante Costantino.

La porta centrale proviene dalla Curia Iulia ed è stata riadattata dal Borromini.

Sulla sommità della facciata si trova un gruppo marmoreo raffigurante Cristo con la croce tra alcuni Santi vescovi della Chiesa d’Oriente e di quella di Occidente. Nel timpano si trova un mosaico proveniente dalla Basilica paleocristiana raffigurante Gesù.

NAVATA e CAPPELLE

La Basilica ha 5 navate. Quella centrale ha il soffitto a cassettoni mentre le due limitrofe a piccole cupolette e le restanti due piatto.

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In alcune nicchie ricavate dai pilastri della navata centrale vi si trovano le statue dei dodici Apostoli. Negli spazi tra una finestra e l’altra ci sono dei tondi dipinti raffiguranti i Profeti. La pavimentazione è cosmatesca di epoca medioevale.

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Lungo le navate laterali vi si trovano delle cappelle. Quelle più importanti sono: la cappella Massimo, la cappella Torlonia, la cappella Casati e la cappella Corsini. In quest’ultima è conservata la Pietà Marmorea di Antonio Montauti del 1733.

TRANSETTI NORD e SUD

Quello nord ospita l’enorme organo del 500 di Luca Biagi decorato da Giovan Battista Montano.

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In quello sud c’è l’altare maggiore o del S.S.Sacramento, con un ciborio barocco ornato di pietre preziose. Sopra vi si trova il reliquiario della mensa dove Gesù consumò l’Ultima Cena. Ancora più su si trova l’affresco raffigurante l’Ascensione.

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ALTARE PAPALE

Esso è sormontato da un baldacchino gotico. Sopra la volta chiusa da una fitta grata in oro si trovano i reliquiari delle teste dei S.S. Pietro e Paolo.

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ABSIDE

E’ stata restaurata alla fine del XIX secolo ed è preceduta dal coro decorato da affreschi, stucchi e marmi policromi. Nel catino dell’abside vi è l’enorme mosaico raffigurante la Vergine che presenta il committente inginocchiato Niccolò IV, San Paolo, San Pietro, San Francesco d’Assisi, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova, San Giovanni Evangelista e Sant’Andrea. Al centro si trovano la croce di Cristo e la colomba dello Spirito Santo.

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In fondo si trova la cattedra papale, imitazione di quella cosmatesca, decorata con marmi policromi e bassorilievi.

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22 Papi sono stati inumati nella Basilica.

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