Involtini primavera

Dato che non si può andare al ristorante (o comunque è consigliabile non muoversi molto da casa) mi sono ingegnata a farmeli da me. Ho preso spunto da un video di Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, ma ci ho aggiunto la carne ed i germogli di soia.

Ingredienti:

Cavolo Verza

Carote

Carne macinata di maiale

Germogli di soia

Salsa di soia

Olio di oliva

Pasta fillo

Acqua

Le quantità io le ho calcolate ad occhio.

Mettere l’olio in una grande padella e quando è caldo aggiungere la carne macinata. Una volta che è rosolata aggiungere i germogli di soia, il cavolo verza tagliato a listarelle e le carote tagliate a julienne. Coprire con il coperchio. Quando la verdura si sarà appassita aggiungere la salsa di soia. Io non aggiungo sale proprio perché la salsa di soia è già salata di suo. Quando è pronto togliere dal fuoco e far raffreddare. Tirare fuori dal frigo la pasta fillo almeno 20 minuti prima di usarla. Miscelare un po’ di acqua ed olio per spennellare i fogli e farli incollare. Io ne ho usati solo 2 strati. Tagliare il foglio di pasta fillo a rettangolo o quadrato (io ho usato la prima forma, ma nei negozi di alimentari cinesi vendono proprio la pasta per fare gli involtini ed è quadrata), spennellarlo con la miscela, riempirlo con il preparato e chiuderlo. Io non sono riuscita a dargli la forma degli involtini originali, sembrano più dei pacchetti, ma nella cottura non è uscito nulla per cui ha funzionato. Io li ho cotti in forno, così sono più salutari, però si dovrebbero friggere.

Ecco il mio risultato:

Scusate se la foto è un po’ sfocata

Siccome ne vengono parecchi, almeno una quindicina, io li ho surgelati.

Fatemi sapere se anche voi vi avventurate in ricette esotiche.  

Mchan

Cinnamon rolls

Eccomi qui! Finalmente è giunto dicembre ed ho potuto preparare questi dolcetti!

La ricetta l’ho presa dal blog di Eleonora Laurito (www.eleonoralaurito.com) che è la moglie di Chef Roberto Valbuzzi (quello di Cortesie per gli Ospiti).

Ingredienti:

300g di farina

30g di zucchero

1 pizzico di sale

10g di lievito di birra fresco

60g di acqua

40g di burro

1 uovo

Per la farcia:

50g di zucchero

7g di cannella in polvere

10g di burro

Procedimento:

Sciogliere nel latte a temperatura ambiente il lievito di birra, poi aggiungerci l’acqua, il burro fuso e mezzo uovo. Poi unire la farina, lo zucchero ed un pizzico di sale. Mescolare per ottenere un impasto omogeneo.

Lasciare riposare coperto da pellicola almeno 45minuti.

Nel frattempo preparare la farcia mischiando lo zucchero, la cannella ed il burro sciolto.

Prendere l’impasto e stenderlo a rettangolo. Mettere sopra la farcia ed arrotolare dal lato lungo.

Tagliare dei rotolini di circa 3cm, posizionarli in una teglia imburrata con un po’ di zucchero e cannella sullo sfondo. Coprire e lasciare riposare per un’altra ora.

Spennellare con il resto dell’uovo e mettere in forno statico a 180° per una ventina di minuti.

Se si vuole seguire la ricetta originale si devono coprire di glassa, ottenuta con acqua e zucchero a velo.

Questo  il mio risultato:

Non sono proprio un granché, diciamo che non ho capito perché non siano lievitati. In questo modo risultano un po’ stopposi. Magari la prossima volta invece del lievito di birra ci metto quello normale per dolci.

Voi li avete mai fatti?

Se provate a farli con questa ricetta fatemi sapere se vi sono venuti come i miei oppure meglio.

Mchan

Calamarata

Lo so, è praticamente arrivato l’inverno, ma io ho passato il mese di settembre quasi in catalessi.

I primi 15giorni il caldo perpetuo mi ha stremato e poi è arrivata l’allergia, quindi non ho postato nulla. Però ho dovuto cucinare che se ci pensasse solo mia madre mangeremmo pizza a pranzo e pasta al sugo a cena 7giorni su 7.

Che poi questa sarebbe pure un’idea di mia madre che ha letto la ricetta in rete ed ha comprato la pasta apposita, peccato che poi io l’abbia dovuta cambiare un pochino perché a lei solo i calamari non andavano. Quindi…

Ingredienti:

Pasta di tipo Calamarata (io, o meglio mia madre l’ha presa fresca)

4 gamberi

2 gamberoni

vongole veraci

1 calamaro

pomodorini

aglio

sale

vino bianco

prezzemolo

Procedimento:

Per prima cosa farsi pulire il calamaro dal pescivendolo ;-P

Far spurgare le vongole. Vedo spesso video di ricette con le vongole in cui le si fa aprire direttamente nella padella con già l’olio dentro. A casa mia si fanno aprire in una pentola sul fuoco e solo dopo si uniscono in padella all’olio ed all’aglio. Così se c’è della sabbia si elimina più facilmente. Infatti non ci è mai capitato di sentire la sabbia in bocca.

In questo caso quando si aprono si mettono da parte perché bisogna prima far cuocere i gamberi ed i gamberoni in una padella con olio ed aglio e sfumarli con il vino. Una volta cotti si tolgono, si capano e le teste vengono messe in una pentola piena d’acqua salata. Si porta a bollore e si aggiungono i pomodorini con un taglio a croce per poi poterli spellare meglio. Quando i pomodorini sono pronti (ossia si spellano bene) si scolano, si spellano, si tagliano e si mettono nella padella dove abbiamo cotto i gamberi. Si aggiunge un po’ di sale e le vongole.

Si butta la pasta in pentola e nel frattempo si aggiunge il calamaro spezzettato nel sughetto ed anche i gamberi sgusciati.

Si scola la pasta e si aggiunge al sughetto, se serve si aggiunge un po’ di acqua di cottura. Infine si mette il prezzemolo.

Mchan

Pane in padella

Ho trovato questa ricetta prima su youtube e poi in rete perché gli ingredienti nel video venivano tarati con il metro di misura americano. Dalle immagini mi sembrava davvero buono.

paneinpadella

Ingredienti:

200 gr di farina

100 ml di acqua

1 cucchiaio di sale fino

1/2 cucchiaino di bicarbonato

3 cucchiai di olio

+ olio per la padella e farina per stendere l’impasto

Preparazione:

Mischiare la farina, il sale ed il bicarbonato.

Aggiungere a filo l’acqua e l’olio.

Impastare.

Stendere su di un piano dopo aver diviso l’impasto in 4 parti.

Cuocere in una padela oliata 3minuti per lato.

Questo  il mio risultato:

paneinpadella2

A parte che non è lievitato per nulla, sembra più una pizzetta fritta che pane. Il sapore non è male, ma niente è male se fritto, no?

Voi lo avete mai cucinato? Come vi è venuto?

Mchan

Pancakes giapponesi

Di questi tempi li stanno facendo un po’ tutti per cui ho deciso di provare a farli anch’io.

Ingredienti:

40gr di farina

2 uova

20ml di latte

25gr di zucchero

3gr di lievito per dolci

Burro q.b.

Procedimento:

Separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, poi il latte, poi la farina ed il lievito. Cuocere in una padella imburrata aggiungendo un po’ d’acqua e coprire con il coperchio. A metà cottura girare ed aggiungere un altro po’ di acqua. Guarnire con nutella e frutta varia.

Questo è il risultato:

pancakegiapponesi

Sinceramente non mi sono venuti affatto alti e soffici. Di sapore non erano male, ma non penso che li rifarò.

Mchan

 

Torta alla Nutella

Buona festa della mamma con questa ricetta golosissima!

tortanutella

Ingredienti:

260gr di farina

180gr di zucchero

4 uova

260gr di Nutella

150ml di latte

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Montare le uova con lo zucchero per circa 10 minuti con lo sbattitore elettrico. Aggiungere la Nutella,  il latte, la farina ed il lievito. In forno statico a 180gradi per 40 minuti.

Mchan

 

Ciambella salata

Questa ricetta è adatta per ogni tipo di occasione: i pranzi in famiglia, se si deve portare qualcosa a casa di amici, feste di compleanno, picnic, feste comandate.

Io l’ho fatta due volte: a Natale ed a Pasqua.

Ingredienti:

Pasta sfoglia rotonda

Prosciutto cotto

Olive

Formaggio a fette

 

E’ semplicissima. Si stende la pasta sfoglia e si fa un incisione a croce nel mezzo, poi si dimezzano i triangoli ottenuti. Si riempie lo spazio intorno con il prosciutto ed il formaggio. Si chiudono i triangoli verso il bordo esterno e si fermano con dei pezzetti di olive.

Si mette in forno a 180 per 25 minuti.

Questo è il risultato:

ciambellacentrotavola

Volendo la si può riempire anche con della verdura tipo spinaci e ricotta o feta.

Mchan

Parmigiana

Le zucchine sono le mie verdure preferite. Così quando scopro nuove ricette le provo sempre. Stavolta è toccata alla parmigiana di zucchine, che è similissima all’originale con le melanzane.

Ingredienti: zucchine, passata di pomodoro, olio, sale, mozzarella, parmigiano.

Le dosi sono a piacere perché dipende da quanta e come la volete fare. Io ho scelto le monoporzioni e con una zucchina abbastanza grande me ne sono venute due giuste giuste.

Procedimento: per prima cosa ho leggermente grigliato le zucchine tagliate fini. Nella ricetta originale andavano messe direttamente a crudo, ma ho pensato che una grigliata avrebbe evitato l’effetto bollito. Poi ho preso due cocottine ed ho leggermente oliato il fondo, quindi ho iniziato a fare gli strati di zucchine, passata, mozzarella e parmigiano. Il sale e l’olio li ho messi a strati alterni. In forno finché non cuociono, circa una decina di minuti.

Questo  il risultato:

parmigianadizucchine

Mchan

Esperimenti culinari

In questi giorni di primo novembre uggioso ci vogliono dei piatti un pochino confortanti. Quindi come antipasto ho provato a fare il crostino toscano.

crostinosalsiccia

Serve del pane casareccio,  dello stracchino e della salsiccia.

Si sella e sgrana la salsiccia e la si unisce allo stracchino, poi si spalma sulla fetta di pane e si mette in forno finché non si cuoce. Si dovrebbe aggiungere un po’ di sale, ma io mangio sciami per qui la salinità della salsiccia per me è sufficiente.

Abbastanza facile, no?

Ora veniamo al cibo sorpresa.

fintapolenta

Secondo voi cos’è?

A prima vista potrebbe sembrare della polenta fatta riscaldare in forno con su della mozzarella.

In realtà sono delle patate bollite schiacciate e mescolate ad un uovo ed un po’ di parmigiano con su del ragù e mozzarella.

Questo è un piatto del riciclo. Prima di tutto del ragù che magari è troppo per una persona sola e troppo poco per due. E poi delle patate che a casa mia non mancano mai, ma che quando sono troppo mosce si possono fare solamente bollite.

Mchan