Yesterday

Anno: 2019

Paese: Uk

Genere: sentimentale, musicale, commedia, fantastico

Regia: Danny Boyle

Cast: Himesh Patel, Lily James, Joel Fry, Kate McKinnon, Ed Sheeran, Alexander Arnold, James Corden

Trama: Jack è un cantatutore squattrinato della provincia inglese che un giorno si ritrova ad essere l’unico a ricordare le canzoni dei Beatles. Per tutto il resto del mondo essi non sono mai esistiti. Una volta capito ciò fa finta di aver scritto lui i loro brani e diventa famosissimo.

Sinceramente mi aspettavo di meglio. Il trailer era intrigante e divertente, mentre il film è stata una delusione totale. La trama era fiacca e ci si è persi in miriadi di situazioni stupide invece che magari approfondire la parte riguardante la scrittura dei brani. Tipo il fatto che siano scomparse anche altre cose: la Coca Cola, gli Oasis, Harry Potter. Menzionate, ma comunque non approfondite.

Hanno messo in mezzo troppe canzoni dei Beatles quando ne bastavano la metà. Che poi alcuni arrangiamenti non mi sono nemmeno piaciuti, tipo Help, ed altri non si capiva nemmeno che canzone fosse. Perché non tutti sono fan sfegatati dei Beatles tanto da conoscerne qualsiasi brano a mena dito, tra l’altro in una scena Jack afferma di non ricordare benissimo ogni minima parola di ogni minima canzone tanto da inventarne qualcuna per cui si fa doppiamente fatica a riconoscere i brani.

La storia d’amore non era male, ma è stata sviluppata malissimo. Non ho capito perché hanno fatto andare lei a Liverpool, salvo poi farla andare via praticamente con un nulla di fatto, se non proprio due di picche, e subito dopo farla mettere con un altro tizio. Tuttavia Lily James castana secondo me sta meglio che bionda.

Ed Sheeran è stato un po’  moscio. Più che altro le sue scene sono state un po’ mosce. Ma la sua canzone mi è piaciuta.

L’agente era davvero pessima. A livelli grotteschi.

La scena con John Lennon vivo e vegeto non aveva nessuna verve nè guizzo. Piattume totale. Che poi gli hanno fatto dire che lui ha comunque avuto dei problemi a far accettare la sua amata da non si sa bene chi ed alla fine è rimasto solo con un cane in una casa in mezzo al nulla. Sarà pure stato felice nella sua vita, ma quell’immagine era di una tristezza infinita.

Il finale non è stato male, ma pure qui totale assenza di qualsiasi cosa. Il rivale che gli lascia la ragazza senza nemmeno recriminargli qualcosa. Nessuno che gli chieda qualcosa in merito alle dichiarazioni fatte. Tutto completamente slegato dalla verosomiglianza.

Mchan

My lovely song 2

Questa canzone è abbastanza datata e sicuramente l’avrò sentita in precedenza, ma non avevo dato molta importanza al testo. Quest’anno l’ho ascoltata in una serie tv con i sottotitoli per cui ho potuto comprendere meglio il testo e mi è piaciuto moltissimo.

La serie tv è Zoey’s Extraordinary Playlist. In rete ho letto che è stata usata anche in un’altra serie tv: How I met your mother.

Vi lascio il link video sia dell’originale che della versione nelle due serie tv.

I’m gonna be (500 miles) by The Proclaimers  testo

When I wake up, well I know I’m gonna be,

I’m gonna be the man who wakes up next you

When I go out, yeah I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who goes along with you

If I get drunk, well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who gets drunk next to you

And if I haver up, yeah I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s havering to you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

When I’m working, yes I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s working hard for you

And when the money, comes in for the work I do

I’ll pass almost every penny on to you

When I come home (when I come home) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who comes back home to you

And if I grow-old (when I grow-old) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s growing old with you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

When I’m lonely, well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s lonely without you

And when I’m dreaming, well I know I’m gonna dream

I’m gonna dream about the time when I’m with you

When I go out (when I go out) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who goes along with you

And when I come home (when I come home) yes I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who comes back home with you

I’m gonna be the man who’s coming home with you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

And I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Mchan

My lovely song

Questa canzone l’ho sentita in un film (Road Less Traveled), sinceramente la trama non era un granché, non l’ho visto nemmeno dall’inizio, uno di quei classici film pomeridiani che si guardano con un occhio solo, però questa canzone mi ha colpito.

L’ho cercata ed anche ad un secondo ascolto, più attento stavolta, mi ha preso.

Per cui eccola qui tra le canzoni d’amore che ho ascoltato quest’anno.

Holding the other by Lauren Alaina      testo

It’s a battleground

Everywhere you go, there’s something trying to take you down

So hard to stand up when they’re kicking you around

Putting your fire out

Putting it out

But I’m not scared and I’m not shaking

Yeah, I’ve got armor and they can’t break it

‘Cause you kiss me back together when I’m falling apart

When the music’s gone, I’m dancing to the beat of your heart

You’re the breath in my lungs when the gravity’s pulling me under

I could win any war

I could face any storm

Yeah, I could conquer the world

With just one hand

As long as you’re holding the other

Saving grace

Baby, you’re the hope I find behind my mistakes

Hold me close and I’ll forget about the pain

You take it all away

You take it away

Yes, you do

So I’m not scared of what tomorrow brings

‘Cause you’re right here and I can do anything

‘Cause you kiss me back together when I’m falling apart

When the music’s gone, I’m dancing to the beat of your heart

You’re the breath in my lungs when the gravity’s pulling me under

I could win any war

I could face any storm

Yeah, I could conquer the world

With just one hand

As long as you’re holding the other

Holding the other

I can do anything

Anything

‘Cause you kiss me back together when I’m falling apart, apart, apart

Oh, I could win any war

And I could face any storm

Yeah, I could conquer the world

Conquer the world, conquer the world, conquer the world

‘Cause you kiss me back together when I’m falling apart

When the music’s gone, I’m dancing to the beat of your heart

You’re the breath in my lungs when the gravity’s pulling me under

I could win any war

And I could face any storm

Yeah, I could conquer the world

With just one hand

As long as you’re holding the other

Holding the other

Mchan

Zoey’s extraordinary playlist

Anno: 2020

Episodi: 12, 1 stagione in corso

Paese: Usa

Genere: drammatico, commedia, musical, sentimentale

Cast: Jane Levy, Skylar Astin, Lauren Graham, Alex Newell, Peter Gallagher, Mary Steenburgen

Coreografie: Mandy Moore

Trama: un’informatica di San Francisco acquisisce uno strano “potere”: può venire a conoscenza di ciò che un’altra persona prova nel profondo sentendola cantare. Praticamente si ritrova a vivere in un perenne musical. Dapprima odia questa nuova situazione essendo una persona molto pratica, quando mette su le cuffie ascolta solo dei Podcast sulla tecnologia, ma poi si accorge che potrebbe esserle d’aiuto.

Mi sono approcciata a questa serie tv perché è saltata fuori nella home di RaiPlay come prodotto disponibile esclusivamente sulla piattaforma. Siccome ero in mancanza di serie leggere ho deciso di darle una chance, al massimo avrei mollato dopo la prima puntata. Ed invece mi ha proprio preso. Certo, se non amate i musical lasciate perdere perché le parti cantate sono davvero molte, ma almeno hanno un senso dato il “potere” della protagonista.

La trama è abbastanza semplice: lei si ritrova con questo “potere” che non vuole e che è abbastanza invadente perché non può decidere nulla, si ritrova a dover ascoltare i sentimenti altrui ed a “doverli” aiutare in qualche modo, però poi le sarà di aiuto nel rapporto con il capo ed i colleghi, con il tizio per cui ha una cotta e con i famigliari. Bellissima la trama del padre che è malato terminale di una malattia neurologica e per questo non riesce più ad esprimersi a parole, oltre a praticamente non riuscire più a muoversi e mangiare cibi solidi, con il quale è legatissima e grazie al suo nuovo “potere” riesce a comunicarci. In generale tutte le scene con il padre, un formidabile Peter Gallagher, sono bellissime e commoventi. C’è anche il triangolo sentimentale, ma passa in secondo piano rispetto alla miriade di tematiche che sono affrontate, sì con la leggerezza del musical, ma anche con molto rispetto e delicatezza. Non c’è mai l’idea che siano buttate lì a casaccio giusto per riempire quei 5minuti di episodio. L’unica pecca, se così possiamo chiamarla, è il fatto che le scene musical siano davvero molto marcate. Quindi si vede gente che di punto in bianco molla tutto e si mette a ballare e cantare in coreografie corali, oppure esagerando appositamente la mimica facciale e questo un pochino potrebbe disturbare anche perché nel mezzo c’è la protagonista che è come se fosse in un flashmob che non può fermare.

Grazie ai sottotitoli in italiano quando ci sono le performance canore si capisce meglio cosa quella determinata persona vuole esprimere, non so voi ma io non sopporto quando in una serie o film c’è una canzone che è determinante per la trama e non mettono i sottotitoli in italiano. Perché io posso anche capirlo l’inglese, ma non coglierne davvero tutto il senso esclusivamente ad un primo ascolto. E comunque ci sono anche persone che magari non lo hanno studiato o che non lo comprendono, che è vero che siamo nel 2020, ma non è scontato che tutti capiscano e comprendino l’italiano, nostra lingua madre, figuriamoci l’inglese.

Per questo non mi è piaciuto che non li abbiano messi durante la canzone “Fight song” interpretata dagli studenti sordomuti con la lingua dei segni. Perché io personalmente non conoscevo il brano ed ho scoperto di quale canzone si trattasse solamente grazie ai commenti in rete. Quindi non ho potuto capire appieno cosa volessero dire.

La performance alle pompe funebri non mi è piaciuta affatto. L’ho trovata un po’ grottesca.

In generale tutte le scene con Peter Gallagher sono commoventi e la sua versione di “Perfect” di Ed Sheeran in duetto con la moglie, interpretata da una bravissima Mary Steenburgen, ha fatto scendere un paio di lacrimuccie.

L’episodio pi divertente è stato quello in cui il “potere” si è invertito per cui è diventata lei quella a dover cantare le emozioni che provava ed è stato abbastanza esilarante.

La scena più divertente è stata quella in cui Max, uno dei due spasimanti, le organizza un flashmob per dichiararsi e lei non lo capisce finché lui non le risponde ad uno dei suoi commenti. In realtà penso che nemmeno gli spettatori lo avevano capito, io non l’avevo capito, perché è davvero simile ad una delle scene che lei vive da quando ha il “potere”.

Come va a finire non ve lo dico, anche se è abbastanza intuibile, ma vi posso dire che ne hanno confermato una seconda stagione e la cosa non mi dispiace affatto 😜

Mchan

Ps: #teamMax dal primo istante che li ho visti insieme in scena. E poi Skylar è troppo carino!!! 😍

Pps/spoiler: gli ultimi 10 minuti dell’ultimo episodio ho pianto come una fontana, ma sono stati bellissimi lo stesso.