Movies time summertime

Questi due film mi è capitato di vederli per caso, soprattutto perché Raiplay non mi funzionava più sulla smarttv 😦

Sono entrambi produzioni Netflix, quindi capite che avendo bocciato praticamente tutte le altre loro produzioni che ho guardato non mi ci sono approcciata nel migliore dei modi.

Feel the beat

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Anno: 2020

Genere: sentimentale, musicale, drammatico

Paese: Usa

Regia: Elissa Down

Cast: Sofia Carson, Enrico Colantoni, Wolfgang Novogratz, Brandon Kyle Goodman, Donna Lynne Champlin

Trama: una ballerina di Broadway torna nel suo paese natale dopo un provino fallito. La sua ex insegnante di ballo la coinvolge in una competizione, ma le allieve non sono propriamente delle campionesse.

 

I film sulla danza non mi dispiacciono, ma il trailer di questo non mi ha entusiasmato, soprattutto per la protagonista. Bellissima ragazza, per carità, ma con una faccia da scocciata perenne e nel contempo supponente. All’inizio pensavo facesse parte del personaggio, poi siccome ho letto sotto commenti di gente che avrebbe visto il film solo perché c’era lei, che era bellissima, bravissima e chi più ne ha più ne metta, ma io non l’avevo mai nemmeno sentita nominare, l’ho googlata per vedere cosa avesse fatto in passato. Sono uscite anche alcune foto ed aveva la stessa espressione supponente anche quando calcava il red carpet. Quindi avevo deciso di passarlo, ma poi ho ceduto perché avevo bisogno di vedere qualcosa di easy e questo era il primo nella lista.

Ora veniamo al film. La trama è un po’ trita e ritrita: la solita ragazza di provincia che tenta la fortuna nella grande metropoli e che scoraggiata torna a casa. In questo caso più che scoraggiata è stata tanto sfortunata da fare un torto alla sua provinatrice non sapendo chi fosse. Comunque la cosa piacevole del film sono le ragazzine a cui la protagonista deve insegnare a ballare. Non sono perfette, non sono nemmeno eccelse, ma sono dolcissime. Prima di tutto perché fanno gruppo, non ce ne è mai una che si crede superiore alle altre, si supportano ed è carinissimo da vedere. Come il fatto che nel gruppo ci sia una bimba sordomuta e tutte hanno imparato la lingua dei segni per poter comunicare con lei. Anche i più piccolini sono teneri, il maschietto ha una faccetta troppo simpatica.

Purtroppo tutto il fulcro è la competizione e naturalmente la storia della protagonista, perché avrei preferito vedere più le bimbe. Soprattutto perché alcune scene erano superflue e buttate lì a caso. Tipo quella della presa. Ok farla fare ai bimbi più piccoli dato che faceva parte della loro coreografia, ma poi tirare in ballo la ragazzina e la sua cotta non c’entrava nulla. Uno perché non era nella loro coregrafia, due perché il ragazzo era un atleta e non un ballerino, quindi aveva zero esperienza e non è stato credibile che l’abbia tenuta su in aria senza problemi per alcuni secondi quando una presa ad angelo del genere (tipo quella di Dirty Dancing per la quale Patrick e Baby si sono allenati per giorni) richiede molto esercizio. E poi il fine della scena, far avvicinare di nuovo la ragazzina alla protagonista, non è che fosse fondamentale. O comunque potevano trovare un altro modo.

Un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso per praticamente tutto il film è stato il fatto che la protagonista non si sia degnata di imparare i nomi delle allieve ed ha inventato dei soprannomi ed i genitori, che assistevano alle lezioni, non le hanno detto nulla. Alcuni erano davvero poco lusinghieri come quello dato alla ragazzina di colore: mangiaunghie (perché insicura), o peggio quello dato alla bimba sordomuta: manine, davvero poco carino ed anche leggermente denigratorio.

Il finale è ad happy ending, ma non così scontato. Alla fine il compromesso che hanno trovato mi è piaciuto.

 

Sotto il sole di Riccione 

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Anno: 2020

Paese: Italia

Genere: commedia, sentimentale

Regia: YouNuts!

Cast: Cristiano Caccamo, Andrea Roncato, Lorenzo Zurzolo, Isabella Ferrari, Luca Ward, Saul Nanni, Ludovica Martino, Fotin Peluso, Matteo Oscar Giuggioli, Davide Calgaro, Giulia Schiavo, Maria Luisa De Crescenzo, Claudia Tranchese

Trama: sulla riviera romagnola, in estate, un gruppo di ventenni cerca l’amore.

 

A questo film mi sono approcciata ancora peggio che al precedente. Prima di tutto perché Netflix Italia non ha sfornato chissà che capolavori in precedenza, c’è la partecipazione di Mediaset, la regia è affidata a sconosciuti, c’è la firma di Vanzina ed ho letto che ci si è ispirati a Sapore di Mare, film del lontano 1983 e del genere cinepanettone estivo. Poi però ho deciso di dargli una chance per via del giovane cast. Qualche nome lo avevo già visto nelle fiction Rai, degli altri ho letto lodi in rete per serie che non sono affatto il mio genere.

Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto. Leggero, ma non volgare, i ragazzi sono stati tutti bravi, quindi positivamente stupita.

Certo, ci sono dei dettagli che sinceramente potevano rendere meglio. Tipo l’happy ending per tutte le coppie. A mio gusto avrei preferito un pochino più di drama nella rottura per quella di Caccamo ed avrei evitato tutto quel lovvo tra Marco & Guenda, dato che fino a due secondi prima lei non se lo filava di striscio, sarebbe stato carino vedere un interesse da parte di lei in crescendo e non uno tutto in un botto solo perché lui si è dichiarato in mondovisione. E seppure la loro sia stata la coppia più carina di tutte, avrei evitato la notte insieme tra Vincenzo e Camilla e subito dopo lui che le appoggia il fatto di partire per il Canada. Ma non stava cercando il grande amore lui? Iniziare una relazione a distanza con una ragazza che ha lasciato il suo ex storico per te, per giunta come primissima relazione, non mi pare una grande idea. Poi, come dicevo, è sempre una questione di gusto personale.

Altra considerazione personalissima: il titolo è ripreso da un brano (tormentone estivo di un paio di anni fa) dei The Giornalisti. Ed in generale tutta la colonna sonora è composta da loro brani o da quelli di Tommaso Paradiso, loro ex frontman, di cui vi è  anche un cammeo. Ecco, io avrei evitato. Sarò di parte perché a me la loro musica non piace (sorry, but not sorry 😜), ma è davvero troppo invadente.     

Mchan

To all the boys: P.s. I still love you

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Anno: 2020

Paese: Usa

Genere: sentimentale, drammatico

Regia: Michael Fimognari

Soggetto: omonimo libro by Jenny Han

Cast: Lara Condor, Noah Centineo, Jordan Fisher, Janel Parrish, Anna Cathcart, Ross Butler, John Corbett, Holland Taylor

 

Trama: Lara Jean e Peter sono una coppia ufficiale, ma hanno comunque tanti piccoli problemi. Primo fra tutti: l’arrivo di un vecchio amore di lei che è deciso a conquistarla.  

 

Lo so che riprodurre fedelmente la trama di un libro non va più di moda, per certi versi funziona, per altri no. Come in questo caso.

Già nel libro Lara Jean era insopportabile, ma nel film lo è decisamente di più. Sarà anche perché hanno fatto diventare Peter stupidotto. Sul serio, quello doveva essere il ragazzo più ambito della scuola? A volte sembrava un idiota.

Continua a non piacermi la linea ideologica che le ragazze devono avere tutto ciò che desiderano in una relazione ed i ragazzi le devono solamente accontentare altrimenti sono brutti e cattivi, ma è così che è strutturato anche il libro per cui… Però non è ammissibile che lei non riesca a dire a John Ambrose che è la fidanzata di Peter e non subisca alcuna conseguenza. Anche perché oltre a non aver svelato all’amico la sua relazione, non ha detto una parola a Peter sul fatto che abbia incontrato di nuovo John Ambrose e nel frattempo si arrabbia perché lui frequenta ancora la sua ex con la quale è praticamente cresciuto. Quanto meno irritante.

Per non parlare del fatto che è un continuo lamentarsi del fatto che probabilmente tutto quello che lei fa con Peter lui lo ha già fatto con la sua ex. In pratica lei vorrebbe che tutte le sue prime volte fossero prime volte anche per lui, ma così non può essere perché lui ha già avuto una ragazza e questo lei lo sapeva benissimo. Ora, io capisco che non si può decidere a tavolino di chi innamorarsi o meno, ma non si può nemmeno fare sempre una colpa al proprio ragazzo se prima di te ha avuto altre esperienze. Non si vive bene la relazione a questo modo. Anche perché se davvero questa cosa ti dà fastidio non dovevi proprio iniziare una relazione con un ragazzo che è stato già impegnato in passato. Ora voi mi direte che è una cosa tipica degli adolescenti ed io vi rispondo che io da adolescente non ci pensavo affatto a queste cose. Ok, io sono stata un’adolescente “atipica”, ma davvero le ex dei ragazzi che mi piacevano (e quello che avevano fatto insieme a loro) erano proprio l’ultimo dei miei pensieri. Tra l’altro poi lei non ne parla praticamente con nessuno per cui nessuno la consiglia. O le fa capire che con le pippe mentali non si va da nessuna parte (citofonare Dawson Leary).

A proposito di John Ambrose: perché farlo diventare di colore quando nel primo film era caucasico???

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E perché far mettere insieme Chrissy, la migliore amica di lei, con Trevor, il miglior amico di Peter???

Chrissy è una ragazza strambra nel libro e proprio per questo è perfetta per essere la miglior amica di Lara Jean. E non frequenta assolutamente nessuno della loro scuola. Per questo è spesso assente e distante da tutti gli eventi scolastici. Poi la scena del pranzo in falegnameria non l’ho proprio capita. Tra l’altro anche il fatto che Trevor sia asiatico stona molto con quello che è narrato nel libro e che è poi il fulcro del personaggio di Lara Jean. Lei è per metà caucasica e per metà coreana ed è proprio per questo che è insicura e goffa. Perché non c’è’ nessun altro come lei nella scuola. E va d’accordo con Chrissy perché lei è un po’ pazza e molto sopra le righe. Mettendo tutti questi altri personaggi di altre etnie la questione viene a mancare. Non può sentirsi emarginata né nel piccolo gruppo di amici né tra i compagni di scuola.

Stormy: il suo personaggio nel libro è fondamentale per la sfera emotiva di Lara Jean che è orfana di madre e la cui sorella maggiore al momento è dall’altra parte del mondo. E’ stata una sorta di nonna acquisita, con i suoi consigli e le sue storie d’amore tormentate. Qui invece diventa solo una vecchina con un paio di battute.

Il vestito di Lara Jean al ballo alla casa di riposo è un NO grosso come una casa.

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Ok, tutti i suoi outfit lasciano alquanto a desiderare, ma quell’abito era orrendo. L’attrice non ha un fisico da modella, e va anche bene, a me ricorda un po’ Hilary Duff, ma i costumisti servono a questo, no? A sminuire i difetti. Quell’abito non le faceva risaltare nulla. La gonna era troppo piatta, le avrei messo un po’ più di tulle sotto per farla cadere un po’ ad A dato che Lara Condor non ha un punto vita ben disegnato. E vogliamo parlare della scollatura? Troppo profonda. Ad un certo punto, quando salta al collo di Peter per baciarlo, ho avuto paura che le uscisse tutto di fuori. Per non parlare di tutti quei voilant sul seno, che è già pieno di suo, non servivano proprio.

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Una nota positiva: la sorella maggiore praticamente non si vede per tutto il film. Grazie. Insopportabile.

Avrei preferito un chiarimento sul video hard postato in rete da Gen quando si è incontrata con Lara Jean. È stato fatto passare tutto come se fosse uno stupido scherzo, invece è stato abbastanza grave.

Piccola nota: la casa sull’albero doveva essere molto più piccola. Prima di tutto perché i ragazzi dovevano trovarcisi un po’ scomodi essendo cresciuti e poi perché quel posto era davvero più grande della mia intera casa. Ma sul serio??? Che albero era? Un baobab? Invece di demolirla potevano venderla come depandance.

In finale penso che questo sia un film che va visto avendo letto il libro perché molti particolari non vengono spiegati e si fa fatica a capire certe scene. Tipo la scena del Capodanno Coreano. La tizia scontrosa a casa dei nonni materni delle sorelle Song – Covey è la loro cugina coetanea, ma decisamente più cool con la quale c’è quella classica rivalità che si ha con persone che si credono migliori solo perché più grandi. Ed il fatto che le due sorelle facciano vedere i soldi appena ricevuti dai nonni quando li sono andati a salutare  una specie di “rivalsa” perchè a loro due ha dato di più dato che avevano indossato abiti tradizionali coreani.

Mchan

L’estate addosso

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Anno: 2016

Regia: Gabriele Muccino

Paese: Italia/Usa

Genere: commedia, drammatico

Cast: Brando Pacitto, Matilda Lutz, Taylor Frey, Joseph Haro, Jessica Rothe, Guglielmo Poggi, Ludovico Tersigni

Trama: due 19enni, Marco e Maria, si recano in California per il viaggio della maturità. Saranno ospitati da una coppia gay, amici di un loro ex compagno di scuola. Dovevano restare a casa loro, a San Francisco, solo per una settimana. Vi ci passano quasi un mese.

 

Finalmente un prodotto italiano per adolescenti, o young adult che dir si voglia, con protagonisti solo ragazzi e non adulti. Ok, la coppia gay è più vicina alla trentina, ma almeno non sono i genitori, piuttosto tipo dei fratelli maggiori.

La trama è carina, le ambientazioni pure, idem per la colonna sonora. Eppure c’è stato qualcosa che ha stonato. Primo fra tutti i sottotitoli. Chi mi conosce virtualmente sa che io non li sopporto a priori, però sono stati davvero troppi. Praticamente un film intero. Capisco le difficoltà di far capire quando i due ragazzini parlassero in italiano tra di loro per non farsi intendere dai due americani, ma tanto quei due li capivano lo stesso dai discorsi che facevano subito dopo, però il film in teoria era italiano che se sapevo fosse stato così non so mica se lo avrei visto. Ma pensate quei poracci che lo hanno visto al cinema. Io lo so che questo è un problema praticamente solo mio che a leggere in rete ci sono migliaia di persone che si vedono film e serie tv in originale con i sottotitoli senza problemi, invece a me sembra che manca qualcosa. Mi perdo i dettagli, quel determinato sguardo o gesto su quella determinata parola, non so, fatto sta che non li sopporto. Per non parlare del fatto che capendo l’inglese a volte mi viene anche di pensare che ci stesse meglio un altro termine piuttosto che quello scelto dai traduttori. Sì, lo so, non sono poi così normale.

Passando oltre, un’altra nota stonata è stato il cast italiano. I due attori sono stati bravi, ma visivamente erano sbagliatissimi. Lui doveva essere quello “scafato” eppure sembrava un dodicenne, lei in confronto a lui troppo adulta.

Altra cosa: il cliché della ragazzina che si innamora del gay dichiarato ci poteva pure stare se non fosse stato affiancato dall’altro gay che si sentiva attratto dal ragazzino. Ad un certo punto temevo per uno scambio di coppia o peggio un’orgia, poi mi sono ricordata che il regista e sceneggiatore era Muccino, per fortuna.

Altro cliché: la ragazzina proveniente da una famiglia di destra e molto religiosa (volutamente rimarcato più volte) che all’inizio praticamente schifa tutte le persone omosessuali e dà dei pervertiti ai due padroni di casa e nel giro di soli 2giorni cambia radicalmente idea. E’ proprio il personaggio femminile ad essere un cliché vivente oltre che tremendamente incoerente.

A parte questo il film è godibile ed in generale mi è piaciuto.

Alla fine la parte più interessante era la storia d’amore tra i due ragazzi omosessuali, nonché proprio tutto il loro background (accettazione ed outing), avrei gradito che fosse la trama principale del film.

Mchan

My lovely movie 4

Questo film l’ho visto molto tempo fa, ma mi sembrava indicato proporlo ora dato che questo è un anno bisestile ed il film parla proprio di questo, oltre che di una storia d’amore.

Leap Year – Una proposta per dire sì

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Anno: 2010

Regia: Anand Tucker

Genere: sentimentale, commedia

Paese: Usa, Irlanda

Cast: Amy Adams, Matthew Goode, Adam Scott

Trama: Anna vive a Boston, ma è di origini irlandesi. Siccome è fidanzata da 4 anni con Jeremy, ma lui non si decide a farle la proposta, prende spunto da un’antica tradizione irlandese che permette di farla anche alle donne, ma solamente il 29 febbraio, per cui una volta ogni 4 anni. Così decide di raggiungere il fidanzato a Dublino, dove si trova per lavoro, ma le cose si complicano perchè una tempesta fa atterrare il suo aereo nel Galles, ed anche se decide di proseguire in barca, viene dirottata a Dingle, un paesino nell’estremo ovest dell’isola. Qui incontra Declan, il proprietario di una locanda in rovina, che decide di aiutarla ad arrivare a Dublino a patto di un lauto compenso. Nemmeno a dirlo durante il viaggio incappano in una miriade di guai e bisticciano tutto il tempo avendo due caratteri incompatibili. Finalmente giungono a destinazione ed Anna riesce a fare la proposta a Jeremy in tempo. Tornano a Boston, ma durante la festa di fidanzamento Anna si accorge che c’è qualcosa che non va nel loro rapporto.

Amy Adams è deliziosa, anche quando fa la snob antipatica. La storia magari sarà un po’ scontata e surreale, gliene capitano davvero di ogni, ma è bellissimo viaggiare con loro attraverso il verde irlandese. Anche il finale è scontato, ma è romanticissimo!!!

Io l’ho adorato, ma non faccio testo che adoro qualsiasi cosa riguardi l’Irlanda, per cui…

Voi lo avete visto?

Mchan

My lovely movie 3

Anche questo non è il classico film d’amore, stavolta si parla di amicizia.

Then came you

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Anno: 2018

Paese: Usa

Regia: Peter Hutchings

Genere: drammatico, sentimentale

Cast: Asa Butterfield, Maisie Williams, Nina Dobrev, Tyler Hoechlin

Trama:

Calvin ha 19 anni ed è ipocondriaco. Skye non ha neanche 18 anni ed è malata sul serio, in fase terminale. Si incontrano ad una riunione di supporto e lei lo coinvolgerà nel depennare varie voci dalla lista delle cose da fare prima di morire che ha stilato. I due non possono essere più diversi, ma instaureranno una bellissima amicizia ed insieme “cresceranno”.

Piangerete. Vi avviso che piangerete molto. D’altronde non è che si nasconda che Skye è malata terminale e vi affezionerete a lei, un po’ matta, un po’ adolescente impaurita, un po’ coscientemente menefreghista che il tempo è poco e non bisogna sprecarlo. Anche Calvin ha i suoi problemi ed è bello vedere come un’amicizia così particolare riesca a “curarlo” in un certo senso. E poi c’è’ quel finale amaro. Che però è tremendamente reale.

Mchan

My lovely movie 2

Siccome, per come la vedo io, San Valentino, e quindi tutto il mese di febbraio, è la festa degli innamorati non per forza delle coppie e basta, e siccome ci si può innamorare in svariati modi, il prossimo film parler dell’amore che c’è tra genitori e figli. Potrebbe essere banale, ma non lo è poiché il film che ho visto va a raccontare la storia di una coppia che non potendo avere figli ha deciso di adottarne uno e non sceglie il classico neonato, bensì un’adolescente. Una scelta davvero coraggiosa perché  al giorno d’oggi sappiamo tutti quanto sia difficile essere dei genitori adottivi,  e non, di un adolescente.

Il film in questione si chiama Instant Family.

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Anno: 2018

Paese: Usa

Regia: Sean Anders

Genere: commedia, sentimentale

Cast: Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Octavia Spencer, Tig Notaro, Margo Martindale

Trama:

Pete ed Ellie decidono di adottare l’adolescente Lizzy, ma insieme a lei devono “prendere” anche i suoi due fratellini: Juan e Lita. La vita per la coppia cambia radicalmente. Tutti e tre i ragazzi hanno dei caratterini ben definiti e non facili da gestire, soprattutto la maggiore che ha sempre badato ai fratellini più piccoli e che ora non accetta l’autorità di Pete ed Ellie e di cui è anche un po’ gelosa. In più c’è’ anche lo spettro della madre biologica che si riaffaccia nella loro vita ed è decisa a riprenderseli. Alla fine si arriverà in tribunale e saranno i ragazzi a dover scegliere con chi stare.

Si ride moltissimo grazie alle molteplici gag e battute, soprattutto durante le riunioni dei genitori affidatari. Ma ci si commuove molto, specialmente nel finale, che non voglio svelarvi, ma durante il quale io ho versato molte lacrime di commozione. A me è piaciuto molto e mi è piaciuto molto che racconti in maniera anche abbastanza sarcastica le vicissitudini delle coppie che vogliono adottare dei bimbi.

Mchan

My lovely movie

Questo è l’unico film d’amore tradizionale che ho visto quest’anno:

The space between us

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Anno: 2017

Paese: Usa

Regia: Peter Chelsom

Genere: drammatico, fantascienza, sentimentale

Cast: Asa Butterfield, Britt Robertson, Gary Oldman, Carla Gugino, B. D. Wong, Janet Montgomery

Trama:

Un’astronauta parte per una missione su Marte non sapendo di essere incinta. Il bambino nasce nella stazione spaziale mentre la madre muore di parto. Quindi il bimbo, Gardner, cresce solo con i vari astronauti che si succedono negli anni fino a quando non manifesta il desiderio di voler andare sulla Terra. Ciò che influisce su questa sua decisione Ciò è l’aver visto un video della madre con un tizio che pensa essere suo padre, fino ad allora sconosciuto, e l’amicizia nata in chat con una ragazza, Tulsa. Ma ci sono dei problemi pratici per il suo ritorno: la sua densità ossea non gli permetterebbe di sopravvivere. Gardner si sottopone ad un intervento, ma il direttore dell’agenzia spaziale responsabile della missione non è  d’accordo. Tuttavia il ragazzo riesce ad arrivare sulla Terra, ma viene messo in una specie di quarantena e comunque l’intento è di rimandarlo su Marte. Lui non ci sta e fugge. La sua meta è la cittadina in cui vive Tulsa, che però è molto arrabbiata con lui per non averla contattata per mesi. Dopo varie peripezie, nelle quali sono inseguiti dagli agenti dell’agenzia spaziale che vogliono riportare il ragazzo nello spazio, i due si innamorano ed il loro amore è davvero molto tenero. Naturalmente la situazione non può essere semplice, Gardner non può sopravvivere sulla Terra e così è costretto a tornare su Marte, separandosi da Tulsa. Ma c’è anche un piccolo lieto fine poiché fanno vedere lei che si allena per poter andare nello spazio da lui.

A me è piaciuto molto. A parte che trovo sia Britt che Asa molto bravi e teneri nelle scene insieme, la storia é una specie di Romeo & Giulietta ostacolati da qualcosa di più grande di una bega tra famiglie ovvero il pericolo di morte per lui.

Mchan

La trilogia delle gemme movies

I film sono tratti dall’omonima saga letteraria della scrittrice tedesca Kerstin Gier.

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Vi avviso che non sono riuscita ad evitare gli spoiler.

Ruby Red

Anno: 2013

Regia: Felix Fuchssteiner

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

L’incipit è abbastanza intrigante: una sedicenne che ha appena scoperto di avere il potere di poter viaggiare nel tempo.

Ed il primo film non è malaccio anche se ha decine di cliché. Il problema sono i seguiti. Per non parlare dei loro titoli.

L’intera saga inizia con una coppia che fugge portando con sè uno strano marchingegno. E poi si passa a sedici anni dopo, al compleanno della cugina della protagonista durante il quale ci vengono presentati tutti i personaggi principali a cominciare dalla famiglia bislacca.

Sì, perché la protagonista, Gwendolyn, vive in una casa agiata a Londra con la madre, il fratello, la nonna, la prozia, la zia e la cugina che è nata solamente un giorno prima di lei, ma che è la cocca della famiglia poiché  pensano tutti che abbia il gene che porta a viaggiare nel tempo.

E qui arriva il primo cliché: Gwendolyn è la classica ragazzina sciatta, goffa e particolarmente sfigata. Mentre la cugina, Charlotte, è bellissima, aggraziata e popolarissima a scuola. E le due non si sopportano affatto.

Però ben presto si accorgono di aver sbagliato cugina, dato che in realtà è  proprio Gwen ad avere il gene del viaggiatore e deve essere addestrata il più presto possibile perché la Loggia, una losca specie di setta che controlla i viaggiatori, ha un’importante missione da affidare a lei ed al suo partner Gedeon, che è il secondo cliché ossia un ragazzo più grande e molto affascinante che si è preparato a tutto ciò con Charlotte e quindi, terzo cliché, non sopporta Gwen a prescindere. E poi c’è un continuo discutere su quanto lei sia inadeguata ed inferiore intellettualmente alla cugina, ma che colpa ha lei? Si tratta di un gene mica di un amuleto. Mah…

Comunque questa missione è talmente urgente che non c’è tempo per preparare la poverina che viene immediatamente catapultata nel passato. Ecco, parliamone. A parte il fatto che questa missione è importantissima e tutti seguono gli ordini senza porre alcuna domanda, a parte Gwen, ma questo viaggiare nel tempo è stupido. Non si va più indietro del 1700 e quando ci si reca in un’epoca passata ci si ritrova nello stesso luogo del presente. Quindi non si spostano da Londra. Secondo me un grande spreco di potenziale.

La trama va avanti con i due protagonisti che naturalmente, quarto cliché, sono attratti l’uno dall’altra ed iniziano a flirtare nel mentre che continuano a viaggiare nel tempo controllati dalla Loggia. Infatti c’è un congegno chiamato cronografo con cui possono mandarli dove vogliono loro altrimenti i viaggiatori non potrebbero controllare questo potere.

Il film finisce con Gwen che va al ballo della scuola in un abito fantastico, viene ammirata da tutti e conquista anche il bel Gedeon che la raggiunge e balla con lei, quinto cliché.

Il significato del titolo viene svelato nel film: ogni viaggiatore è associato ad una pietra preziosa e Gwen è il rubino rosso (Ruby Red).

A parte la marea di cliché il film è guardabile e scorrevole e stavo anche per dare una chance ai libri se non avessi visto il seguito.

Ruby Red II – Il segreto di Zaffiro

Anno: 2014

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Iniziamo dal titolo che spero sia solo frutto della fantasia malata dei traduttori italiani dato che di segreto non c’è un bel nulla.

Zaffiro è Lucy, la ragazza della coppia vista nella prima scena del primo film, che altri non è che la madre naturale di Gwen. E questo è il segreto (di pulcinella, aggiungo io) che è centro della trama di questo film. Film inutile a mio avviso. La trama va avanti e poi ritorna indietro, un po’ come i viaggiatori. Gwen continua a fare tutto ciò che le dicono i tizi della Loggia e con Gedeon la situazione è assurda. Io capisco che il pubblico a cui è indirizzata questa saga sia Young Adult quindi adolescente, ma anche loro hanno un cervello. A parte che hanno aggiunto questa scena del sesso tra i due protagonisti che, guarda caso, vengono interrotti e subito dopo c’è un qui pro quo per cui nessuno dei due prende l’iniziativa di chiamare l’altro. Quindi arrivano i dubbi e tutte quelle pippe mentali che nella seconda decade degli anni 2000 risultano un po’ ridicoli. Ma comunque continuano a fare un passo avanti e due indietro per quanto riguarda la loro relazione.

L’arrivo del fratellino di Gedeon è completamente inutile. Pensavo mettesse i bastioni tra le ruote alla loro relazione ed invece nulla. Ci riescono benissimo da soli.

Finalmente Lucy e Paul riescono a dire a Gwen la verità: ossia che sono i suoi genitori biologici ed il tutto è gestito davvero in modo mediocre. Si poteva fare decisamente meglio.

Ruby Red III – Verde Smeraldo

Anno: 2016

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Stavolta il titolo non l’ho capito manco in originale. In realtà ci sarebbe un cavaliere di smeraldo all’inizio che però muore praticamente subito e la cosa non ha molto senso od affinità con quanto succede dopo. Mah…

E poi c’è questo grande problema dei viaggi. Lucy e Paul viaggiano grazie ad un secondo cronografo che hanno rubato (la famosa prima scena del primo film), ma poi lo danno a Gwen e comunque continuano a viaggiare. Come possano farlo non ci è dato saperlo. Le linee temporali sono peggio di quelle di The Flash, Gwen addirittura infrange la prima e più importante regola di ogni viaggiatore del tempo ossia di non interferire con la vita o la morte di qualcuno dando addirittura il vaccino per il vaiolo ad un tizio che vedeva come fantasma nella sua scuola. Ah! C’è anche questa cosa che Gwen vede i fantasmi, ma non chiede a nessuno delucidazioni a riguardo. Diciamo che questo “potere” è un po’ messo tanto per farle avere degli aiuti extra. E la sua migliore amica che sa tutto e pure lei tratta la cosa come se fosse normale.

Nel frattempo la relazione tra lei e Gedeon è sempre altalenante per via di problemi immaginari che però si risolvono tutti nel finale.

Arriva l’ennesimo cliché con la cugina che da antipatica e bastarda diventa tutto ad un tratto complice. Tra l’altro Gwen le ruba pure l’interesse amoroso, che comunque sembra non avere una preferenza, basta che sia la sua partner nei viaggi nel tempo, od almeno l’impressione è quella.

Il cattivone della storia è un uomo che ha solamente il potere di leggere nella mente e manipolare gli altri, ma nulla di eccessivo, eppure non riescono a fermarlo. Gedeon gli punta contro una spada quando lui è di spalle, ma indugia talmente tanto che quello si accorge della sua presenza e riesce a salvarsi. Ed io lì davanti alla televisione che mi sono cadute le braccia.

Ancora un altro cliché con Gwen che impara a combattere nel giro di un paio di incontri con il padre biologico. E da ragazzina goffa mi diventa tutto di un botto Lara Croft di Tomb Raider con tanto di tutina di pelle nera attillata. E naturalmente il finale è scontatissimo. Caso strano, dopo essere stata deufradata del cronografo, scopre che riesce a viaggiare nel tempo anche senza il suo aiuto ed arriva proprio in tempo per fermare il cattivone, salvare l’amato e tutta l’umanità. Wow, che fortuna! (ironia modeon)

E poi le scene finali dei due ultimi film non le ho capite. Perché ambientarle negli anni ’20? Con tanto di siparietto di balletto dell’epoca tremendamente imbarazzante. Mah…

Ultimo appunto: la copia spudorata dei titoli di coda della Twilight saga con le immagini in bianco e nero dei personaggi corredate dei nomi veri e fittizi, perfino di quelli che si sono visti in una sola scena nel primo film.

 

Il bello è che la trilogia ha decine di problemi, ma ho letto solo di fan che si lamentano perché il finale non è lo stesso dei libri. Ed il finale non è che cambi moltissimo, si tratta solamente di uno scambio di azioni. Ossia invece che di Gedeon che beve il filtro per diventare eterno è Gwen che lo beve per ritornare vulnerabile. Comunque il nocciolo rimane lo stesso: decidono di rimanere insieme per sempre.

Forse sarò io che sono troppo vecchia per questi Young Adult, però durante queste vacanze natalizie ho rivisto tutta la saga di Narnia e ne sono rimasta affascinata come la prima volta.

Oppure di recente ho riletto la saga dei Lupi di Mercy Falls di Maggie Stiefvater e non l’ho trovata così piena di luoghi comuni ed incongruenze.

Mchan

Movies Time 2019

Anche quest’anno ecco la lista dei film che sono riuscita a vedere, molti non sono recenti, il metro di giudizio è conciso: da 1 a 5 stelle.

Legenda delle parentesi: anno, regista, genere, cast.

Torno indietro e cambio vita *

(2015; Carlo Vanzina; commedia, fantastico; Raoul Bova, Ricky Memphis, Giulia Michelini, Max Tortora, Michela Andreozzi)

 

Noah ***

(2014; Darren Aronofsky; fantastico, azione, avventura, drammatico, storico; Russel Crowe, Jennifer Connelly, Anthony Hopkins, Emma Watson, Douglas Booth, Logan Lerman)

 

Batman V Superman: Dawn of Justice *

(2016; Zack Snyder; azione, fantascienza, thriller, avventura; Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Laurence Fishburne, Gal Gadot)

 

Come ti divento bella! *

(2018; Abby Kohn e Marc Silverstein; commedia; Amy Schumer, Michelle Williams, Rory Scovel, Busy Phillipps, Emily Ratajkowski, Naomi Campbell, Lauren Hutton, Tom Hopper)

 

The space between us ****

(2017; Peter Chelsom; drammatico, fantascienza, sentimentale; Asa Butterfield, Britt Robertson, Gary Oldman, Carla Gugino, B. D. Wong, Janet Montgomery)

 

Beautiful Creatures – La sedicesima luna *

(2013; Richard LaGravenese; fantasy, sentimentale, drammatico; Alden Ehrenreich, Alice Englert, Emma Thompson, Jeremy Irons, Viola Davis, Emmy Rossum, Thomas Mann, Kyle Gallner, Zoey Deutch)

 

Forever My Girl ***

(2018; Bethany Ashton Wolf; commedia, sentimentale; Alex Roe, Jessica Rothe, Abby Ryder Fortson, Travis Tritt, Peter Cambor, John Benjamin Hickey)

 

X-Men – Apocalypse *****

(2016; Bryan Singer; fantascienza, azione; James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Oscar Isaac, Rose Byrne, Tye Sheridan, Sophie Turner, Olivia Munn, Lucas Till, Ben Hardy, Evan Peters, Kodi Smith-McPhee, Alexandra Shipp, Lana Condor, Josh Helman, Hugh Jackman)

 

It’snt romantic  ***

(2019; Todd Strauss-Schulson; commedia, sentimentale; Rebel Wilson, Liam Hemsworth, Adam DeVine, Priyanka Chopra)

 

C’era una volta il Principe Azzurro  *

(2018; Ross Venokur; animazione; Demi Lovato, Wilmer Valderrama, Avril Lavigne, Ashley Tisdale, Nia Vardalos, G.E.M.)

 

The perfect date  **

(2019; Chris Nelson; commedia; Noah Centineo, Laura Marano, Camila Mendes, Odiseas Gerorgiadis, Matt Walsh)

 

A quien te llevaria a una isla desierta?    **

(2019; Jota Linares; drammatico; Pol Monen, Jaime Lorente, Maria Pedraza, Andrea Ros)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2019/06/03/chi-porteresti-su-di-unisola-deserta/

 

Now you see  me 2  **

(2016; John M. Chu; azione, commedia, thriller; Mark Ruffalo, Jesse Eisenberg, Dave Franco, Woody Harrelson, Daniel Radcliffe, Lizzy Caplan, Michael Caine, Morgan FreemanJay Chou, Sanaa Lathan)

 

Instant Family  ****

(2018; Sean Anders; commedia, sentimentale; Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Octavia Spencer, Tig Notaro, Margo Martindale)

Recensione a breve

 

10 giorni senza mamma  *

(2019; Alessandro Genovesi; commedia; Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Diana Del Bufalo)

 

Book Club  *

(2018; Bill Holderman; commedia; Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen, Mary Steenburgen, Andy Garcia, Don Johnson, Craig T. Nelson, Alicia Silverstone)

 

The Last Summer **

(2019; William Bindley; sentimentale, commedia; KJ Apa, Maia Mitchell, Jacob Latimore, Halston Sage, Tyler Posey, Sosie Bacon, Mario Revolori, Wolfgang Novogratz, Jacob McCarthy, Prendi Golightly, Audrey Grace Marshall, Greer Grammer, Ed Quinn, Gabrielle Anwar, Jackie Sandler)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2019/05/20/the-last-summer/

 

Someone Great  *

(2019; Jennifer Kaytin Robinson; commedia; Gina Rodriguez, Brittany Snow, DeWanda Wise, Lakeith Stanfield, Peter Vack, Rebecca Naomi Jones)

 

Nemiche per la pelle  **

(2016; Luca Lucini; commedia; Margherita Buy, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi)

 

La casa di famiglia  **

(2017; Augusto Fornari; commedia; Lino Guanciale, Stefano Fresi, Matilde Gioli, Libero De Rienzo, Luigi Diberti, Nicoletta Romanoff, Michele Venitucci, Valentina Chico, Marco Conidi)

 

La luce sugli oceani   ***

(2016; Derek Cianfrance; drammatico, sentimentale; Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz, Bryan Brown, Jack Thompson)

Recensione a breve

 

Smetto quando voglio – Masterclass  *

(2017; Sydney Sibilia; commedia, azione; Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Valerio Aprea, Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Marco Bonini, Valeria Solarino, Luigi Lo Cascio, Neri Marcor, Greta Scarano)

 

Smetto quando voglio – Ad Honorem  **

(2017; Sydney Sibilia; commedia, azione; Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Valerio Aprea, Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Marco Bonini, Valeria Solarino, Luigi Lo Cascio, Neri Marcor, Greta Scarano)

 

You get me  **

(2017; Brent Bonacorso; thriller; Taylor John Smith, Bella Thorne, Halston Sage, Brigid Brannagh, Anna Akana, Nash Grier)

 

Open Road – La strada per ricominciare  *

(2009; Michael Meredith; commedia, drammatico; Justin Timberlake, Jeff Bridges, Mary Steenburgen, Kate Mara)

 

Swiped *

(2018; Ann Deborah Fishman; commedia; Noah Centineo, Kendall Ryan Sanders, Nathan Gamble, Kalani Hilliker, Leigh-Allyn Baker, Kristen Johnston, George Hamilton, Alana Stewart, Maddy Curley, Shelby Wulfert, Christian Hutcherson, Steve Daron)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2019/07/08/swiped/

 

Victoria ed Abdul  *

(2017; Stephen Frears; biografico, drammatico, storico; Judi Dench, Ali Fazal, Eddie Izzard, Tim Pigott-Smith, Olivia Williams, Michael Gambon, Julian Wadham, Fenella Woolgar, Simon Paisley Day)

 

The Circle  *

(2017; James Ponsoldt; thriller, fantascienza, drammatico; Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Judy Reyes, Bill Paxton, Glenne Headly)
Bad Moms  **

(2016; Jon Lucas e Scott Moore; commedia; Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Christina Applegate, Jada Pinkett Smith, Jay Hernandez, Martha Stewart)

 

New York Academy  *

(2016; Michael Damian; drammatico, sentimentale, musicale; Keenan Kampa, Nicholas Galitzine, Jane Seymour, Sonoya Mizuno, Ian Eastwood, Paul Freeman, Anabel Kutay, Richard Southgate)

 

3 generations  ****

(2015; Gaby Dellal; drammatico; Elle Fanning, Naomi Watts, Susan Sarandon, Linda Emond, Tate Donovan, Sam Trammel)

 

I Segreti di Osage County   ***

(2013; John Wells; drammatico; Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Chris Cooper, Abigail Breslin, Benedict Cumberbatch, Juliette Lewis, Margo Martindale, Julianne Nicholson, Dermot Mulroney, Sam Shepard, Misty Upham)

 

Lupin III – The Movie   **

(2014; Ryuhei Kitamura; azione, avventura, commedia; Shun Oguri, Tetsuji Tamayama, Go Ayano, Meisa Kuroki, Tadanobu Asano, Jerry Yan, Nick Tate)

 

L’estate del mio primo bacio   **

(2006; Carlo Virz; commedia; Laura Morante, Gabriela Belisario, Neri Marcor, Andrea Renzi, Gigio Alberti, Jacopo Petrini, Daniela Carrozzi, Martina Taschetta)

 

Love and Honor  ***

(2013; Danny Mooney; sentimentale, drammatico, guerra; Liam Hemsworth, Austin Stowell, Aimee Teegarden, Teresa Palmer, Chris Lowell, Delvon Roe, Wyatt Russell)

 

Bright Stars  **

(2009; Jane Campion; biografico, sentimentale, drammatico; Ben Whishaw, Abbie Cornish, Kerry Fox, Paul Schneider, Thomas Sangster)

 

A United Kingdom ***

(2016; Amma Asante; drammatico, storico, biografico, sentimentale; David Oyelowo, Rosamund Pike, Terry Pheto, Vusi Kunene, Abena Ayivor, Jack Davenport, Jack Lowden, Tom Felton, Charlotte Hope, Laura Carmichael)

 

Sing Street  ***

(2016; John Carney; musicale, commedia, drammatico, sentimentale; Ferdia Walsh-Peelo, Lucy Boynton, Jack Reynor, Aidan Gillen, Maria Doyle Kennedy, Mark McKenna, Ben Carolan, Percy Chamburuka, Conor Hamilton, Karl Rice, Ian Kenny, Don Wycherley)

 

Un bacio  ***

(2016; Ivan Cotroneo; commedia, drammatico; Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Rimau Grillo Ritzberger, Susy Laude, Thomas Trabacchi, Laura Mazzi, Sergio Romano, Simonetta Solder, Giorgio Marchesi)

 

Mother’s Day  **

(2016; Garry Marshall; commedia; Julia Roberts, Jennifer Aniston, Kate Hudson, Jason Sudeikis, Timothy Olyphant, Britt Robertson, Hctor Elizondo, Sarah Chalke, Jack Whitehall, Shay Mitchell, Aasif Mandvi, Jennifer Garner)

 

Grandi Speranze  *

(2012; Mike Newell; drammatico; Jeremy Irvine, Holliday Grainger, Helena Bonham Carter, Ralph Fiennes, Jason Flemyng, Robbie Coltrane, Olly Alexander, Ewen Bremmer)

 

Tutto l’amore del mondo **

(2010; Riccardo Grandi; commedia, sentimentale; Nicolas Vaporidis, Alessandro Roja, Ana Caterina Morariu, Myriam Catania, Sergio Rubini, Enrico Montesano, Sara Tommasi, Monica Scattini, Riccardo Rossi)

 

La rivincita delle sfigate  *

(2019; Olivia Wilde; commedia; Beanie Feldstein, Kaitlyn Dever, Jessica Williams, Lisa Kudrow, Will Forte, Jason Sudeikis, Billie Lourd, Diana Silvers, Skyler Gisondo, Noah Galvin)

 

Tomorrowland ***

(2015; Brad Bird; avventura, fantascienza; George Clooney, Britt Robertson, Hugh Laurie, Raffey Cassidy, Tim McGraw, Pierce Gagnon, Thomas Robinson)

 

Aspettando il Re *

(2016; Tom Tykwer; commedia, drammatico; Tom Hanks, Sarita Choudhury, Alexander Black, Sidse Babett Knudsen, Khalid Laith)

 

Beata Ignoranza *

(2017; Massimiliano Bruno; commedia; Alessandro Gassman, Marco Giallini, Valeria Bilello, Carolina Crescentini, Teresa Romagnoli, Giuseppe Ragone, Malvina Ruggiano, Emanuela Fanelli)

 

Something Borrowed ***

(2011; Luke Greenfield; sentimentale, commedia; Ginnifer Goodwin, Kate Hudson, Colin Egglesfield, John Krasinski, Steve Howey, Ashley Williams)

 

Posh ***

(2014; Lone Scherfig; drammatico, thriller; Max Irons, Sam Claflin, Douglas Booth, Holliday Grainger, Freddie Fox, Natalie Dormer, Jessica Brown Findlay, Sam Reid, Ben Schnetzer, Tom Hollander)

 

Metti la nonna in freezer  **

(2018; Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi; commedia; Fabio De Luigi, Miriam Leone, Barbara Bouchet, Maurizio Lombardi, Francesco Di Leva, Lucia Ocone, Marina Rocco, Susy Laude)

 

Arrivano i Prof  ***

(2018; Ivan Silvestrini; commedia; Claudio Bisio, Lino Guanciale, Maurizio Nichetti, Maria Di Biase, Shalana Santana, Alessio Sakara, Pietro Ragusa, Christian Ginepro, Giusy Buscemi, Andrea Pennacchi, Rocco Hunt, Irene Vetere)

 

Bangla  **

(2019; Phaim Bhuiyan; commedia; Phaim Bhuiyan, Carlotta Antonelli, Pietro Sermonti)

 

Il diritto di contare  *****

(2016; Theodore Melfi; biografico, drammatico; Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Mone, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Jim Parsons, Glen Powell, Mahershala Ali, Aldis Hodge, Olek Krupa)

 

Daybreakers  ***

(2009; Michael e Peter Spierig; fantascienza, orrore; Ethan Hawke, Willem Dafoe, Sam Neill, Claudia Karvan, Michael Dorman)

 

Then came you  ****

(2018; Peter Hutchings; drammatico, sentimentale; Asa Butterfield, Maisie Williams, Nina Dobrev, Tyler Hoechlin)

Recensione a breve

 

Suite Francese ****

(2014; Saul Dibb; sentimentale, guerra, drammatico; Michelle Williams, Matthias Schoenaerts, Kristin Scott Thomas, Sam Riley, Ruth Wilson)

 

Somewhere  **

(2010; Sofia Coppola; commedia, drammatico; Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Michelle Monaghan, Jo Champa, Laura Chiatti)

 

Third Person   ***

(2013; Paul Haggis; drammatico, sentimentale; Liam Neeson, Olivia Wilde, Mila Kunis, James Franco, Adrien Brody, Moran Atias, Maria Bello, Kim Basinger, Riccardo Scamarcio, Vinicio Marchioni, Vincent Riotta, Katy Louise Saunders)

 

Brooklyn ***

(2015; John Crowley; drammatico, sentimentale; Saoirse Ronan, Emory Cohen, Domhnall Gleeson, Jim Broadbent, Julie Walters, Fiona Glascott, Jane Brennan, Eileen O’Higgins)

 

Nonno scatenato **

(2016; Dan Mazer; commedia; Robert De Niro, Zac Efron, Zoey Deutch, Aubrey Plaza, Dermot Mulroney)

 

Vampiretto *

(2017; Richard Claus e Karsten Killerich; animazione, orrore, fantastico, commedia)

 

Hansel & Gretel Get Baked  *

(2013; Duane Journey; commedia, orrore; Molly Quinn, Michael Welch, Lara Flynn Boyle, Andrew James Allen, Bianca Saad)

 

Begin Again  ***

(2013; John Carney; drammatico, musicale; Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, Hailee Steinfeld, James Corden, Catherine Keener, Cee Lo Green)

 

Let it snow  ***

(2019; Luke Snellin; drammatico, sentimentale; Isabela Merced, Shamelk Moore, Kiernan Shipka, Odeya Rush, Liv Hewson, Mitchell Hope, Jacob Batalon, Joan Cusack)

 

La La Land  ***

(2016; Damien Chazelle; musicale, sentimentale, commedia; Ryan Gosling, Emma Stone, John Legend, Tom Everett Scott, J. K. Simmons)

 

This is where I leave you  **

(2014; Shawn Levy; commedia, drammatico; Jason Bateman, Tina Fey, Adam Driver, Rose Byrne, Corey Stoll, Kathryn Hahn, Timothy Olyphant, Connie Britton, Abigail Spencer, Dax Shepard, Jane Fonda, Debra Monk)

 

Tanner Hall *

(2009; Francesca Gregorini e Tatiana Von Furstenberg; drammatico, sentimentale; Rooney Mara, Georgia King, Brie Larson, Amy Ferguson, Tom Everett Scott, Chris Kattan, Amy Sedaris, Shawn Pyfrom)

 

Happy Days Motel  *

(2014; Francesca Staasch; commedia; Lino Guanciale, Valeria Cavalli, Luigi Iacuzio, Luciano Curreli, Valeria Belardelli, Lino Musella, Simeone Latini)

 

Warm Bodies  *

(2013; Jonathan Levine; sentimentale, commedia, orrore; Teresa Palmer, Nicholas Hoult, Dave Franco, John Malkovich, Analeigh Tipton, Rob Corddry, Cory Hardrict)

 

Capitan Harlock  **

(2013; Shinji Aramaki; animazione, azione, fantascienza, avventura, thriller, drammatico)

 

Weathering with you  ***

(2019; Makoto Shinkai; animazione, fantastico, sentimentale, drammatico)

 

Underworld **

(2003; Len Wiseman; azione, fantasy, orrore; Kate Beckinsale, Scott Speedman, Michael Sheen, Bill Nighty)

 

Come ti ammazzo il bodyguard  ***

(2017; Patrick Hughes; azione, commedia, thriller; Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Gary Oldman, Elodie Yung, Salma Hayek)

 

Underworld – Rise of the Lycans  **

(2009; Patrick Tatopoulus; azione, horror, thriller, fantasy; Michael Sheen, Rhona Mitra, Bill Nighy, Steven Mackintosh, Kevin Grevioux)

 

Underworld – Awakening *

(2012; Mans Marlind e Bjorn Stein; azione, horror, thriller, fantasy; Kate Beckinsale, Theo James, India Eisley, Charles Dance, Stephen Rea, Michael Ealy, Scott Speedman, Sandrine Holt)

 

Proprio lui?  *

(2016; John Hamburg; commedia; James Franco, Bryan Cranston, Zoey Deutch, Megan Mullally, Griffin Gluck, Keegan-Michael Key, Cedric the Entertainer, Kaley Cuoco)

 

Gli sdraiati  *

(2017; Francesca Archibugi; drammatico, commedia; Claudio Bisio, Gaddo Bacchini, Ilaria Brusadelli, Cochi Ponzoni, Antonia Truppo, Matteo Oscar Giuggioli, Gigio Alberti)

 

Dragon  ***

(2015; Indar Dzhendubaev; fantastico, sentimentale; Maria Poezzhaeva, Matvej Lykov, Stanislav Lyubshin, Ieva Andrejevaite, Pytor Romanov)

 

Beauty and the Beast  ****

(2017; Bill Condon; drammatico, sentimentale, fantastico, musicale; Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Ian McKellen, Emma Thompson, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw)

 

Underworld – Blood Wars  **

( 2016; Anna Foerster; azione, fantasy, avventura, horror; Kate Beckinsale, Theo James, Lara Pulver, Tobias Menzies, Bradley James, Charles Dance)

 

Mchan