Weirdness Londinesi

La cose strane che ci sono successe durante il viaggio:

All’aeroporto a Roma il tizio del metal detector mi parlava in inglese, era convinto fossi straniera, mah… E poi io a quell’ora (le h6 di mattina) non è che capissi molto bene, facevo fatica a capire la mia lingua madre figurati un tizio italiano che mi diceva in inglese di togliermi le scarpe…

Sull’aereo, alle h9 circa, ci hanno servito un panino con prosciutto cotto, maionese e peperoni…

All’aeroporto di Heathrow mi hanno scambiata per una minorenne al controllo passaporti. Ed in più il controllo elettronico non riusciva a comparare il mio viso con quello della foto…

Abbiamo sbagliato cambio della metro, ma alla fine siamo arrivate a destinazione ugualmente. Fortuna 😛

In giro, al centro, c’erano decine di cabine telefoniche rosse senza il telefono dentro e con la porta bloccata. Sicuro ad uso e consumo dei turisti che vi si facevano le foto, inclusa mia madre che ha tipo una foto con ogni cabina della città 😛

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C’erano tantissime decorazioni natalizie alle vetrine dei negozi, ma nessun negozio che vendesse gli addobbi, nemmeno il supermercato.

Al British Museum vendevano solamente un libro riguardante la collezione del museo in altre lingue che non fossero l’inglese (ed era pure bruttino…) 😦

I supermercati hanno degli orari di apertura davvero singolari. O meglio: se solo lo proponessero in Italia ci sarebbero mesi e mesi di proteste. Il Tesco vicino il nostro B&B apriva alle h7 del mattino e chiudeva alle h12 di notte, mentre uno al centro apriva alle h6a.m. e chiudeva alle h3a.m. Praticamente avevano solamente il tempo di fare le pulizie. Così è un pochino esagerato, però un’apertura oltre le h20 e prima delle h8 la trovo accettabile per tutte quelle persone che lavorano tutto il giorno o che comunque passano il giorno tra l’ufficio (o luogo di lavoro in generale) ed il tragitto per andarci/tornare. Io vedo mio fratello che esce di casa la mattina alle h7 e torna più di 12ore dopo, per fortuna che ha la moglie altrimenti penso che sarebbe andato avanti con la pizza al taglio che organizzarsi la spesa per tutta la settimana non è affatto facile.

Sotto la metro una tizia, inglese, mi chiede informazioni. A me. Con altre centinaia di persone sulla banchina va a scegliere me per chiedere informazioni.

All’aeroporto di Heathrow non hanno fatto il controllo passaporto prima di accedere ai gate delle partenze. Della serie: chissenefrega se un terrorista parte da qui e va a farsi esplodere da qualche altra parte…

Sull’aereo ci hanno servito un mini panino al prosciutto di tacchino ed un altro mini panino all’uvetta glassato al limone per cena (erano le 7 di sera).
Mchan

 

Londra parte 7

Ultimo giorno 😦

Meta della mattina: St Paul.

Dopo la colazione continental a base di thé (senza limone…), cereali, yogurt alle fragole o lamponi, due fette di pane tostato, burro, marmellata di ribes o fragole o albicocche, succo d’arancia, prosciutto cotto e formaggio, si parte.

Al mattino abbiamo sempre preferito utilizzare la metro, avendola anche abbastanza vicino.
Scendiamo alla fermata di St Paul e ci avviamo verso la cattedrale.

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Purtroppo il tempo è nuvoloso ed a tratti piovigginoso. Facciamo per entrare in chiesa ma le visite sono a pagamento e non ti fanno nemmeno intravedere la navata centrale. Usciamo e ci dirigiamo verso il Millenium Bridge, lo attraversiamo e siamo sulla riva opposta del Tamigi dove si trova il Globe Theatre ed il Tate Modern Museum.

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Avevo letto su internet che dalla terrazza del bar del Tate si godeva di un ottimo panorama così ci siamo andate, tanto l’entrata era gratis. Una delusione totale. Innanzitutto le vetrate davano solamente sul fiume per cui si poteva vedere solamente la cupola della cattedrale e nulla più. Se lo avessi saputo non ci sarei andata. Avrei optato per il Tower Bridge che invece abbiamo visto solamente da lontano… Anche perché lì vicino non c’è granché. Così siamo dirette di nuovo verso il B&B che tempo per arrivare fino al Tower Bridge non ce ne era ed una volta lì vicino abbiamo cercato un posto dove mangiare.

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Abbiamo optato per un locale che si chiamava Royal Fish&Chips, ma non abbiamo mangiato il Fish&Chips perché non c’era… 😦

Vabbé, c’erano le Jacket Potatoes ed io ho optato per quelle mentre mia madre ha preso del pollo fritto con contorno di patatine fritte ed insalata. La mia Jacket Potato poteva avere più di un condimento tra quelli elencati ed io ho optato per del Cheddar ed una salsa chiamata Gravy, non sapendo minimamente cosa fosse (ed il cameriere non ha saputo spiegarmelo). Alla fine sono stata fortunata che la salsa era non buona ma buonissima!!!

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Notate poi che la mia patata pesava più di 1kg…

Abbiamo recuperato il bagaglio e siamo andate in aeroporto.

La vacanza è finita 😦

Mchan

Londra parte 6

Per andare verso il Parlamento abbiamo attraversato St James Park, davvero molto carino con il laghetto e gli animali.

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Una volta arrivati alla meta lo abbiamo ammirato dal ponte di Westminister. Purtroppo la giornata non era molto solleggiata, anzi, era davvero molto nuvolosa. Dal ponte abbiamo ammirato anche la famosa London Eye’s, oltre che al Big Ben.

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Siamo tornate sulla Strand Avenue per pranzare. Stavolta abbiamo optato per un McDonald che non avevamo molta voglia di avventurarci. Io avrei voluto provare un TexMex, ma siccome ho svariati problemi con cipolle e peperoni ho preferito evitare.

Questo il menu festivo inglese, che è diverso da quello nostrano, ma molto buono.

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Abbiamo ripreso l’autobus della sera precedente e siamo scese a Piccadilly Circus.

Sinceramente pensavo fosse più carina/caratteristica. Invece è una piazza normale con degli enormi schermi al led su di un edificio e nulla più.

Regent Street è molto pià carina. Piena di negozi di marchi griffati (a volte che si ripetevano anche, tipo abbiamo contato 2 Pandora, 2 Swarosky e 3 H&M…).

Noi siamo entrate da Desigual (per insistenza di mia madre) che ha per lo più le stesse cose dei negozi qui da noi, ma al doppio del prezzo. Praticamente se da noi un capo viene 80€ da loro mettono 80 sterline…

Non potevamo farci scappare Hamley’s, ovvero il negozio di giocattoli più grande d’Europa, anche se a vederlo non si direbbe. Ok, ha 5 piani, ma sinceramente l’ho trovato un po’ scarso di giocattoli. Non ho visitato il piano infanzia e quello bimbe, però il resto non era proprio il massimo della fornitura. Ci siamo soffermate sul piano dei puzzles e giochi unisex (tipo animali di plastica e similari) ed abbiamo preso i regali di Natale per i nipotini: un paio di puzzles di Thomas che qui da noi non si trovano. Devo dire che questi avevano dei prezzi più approdabili. Ai peluche non ci si poteva avvicinare, uno medio partiva da tipo 50€…

I commessi erano tutti giovani che avevano il compito di dimostrare la funzione di alcuni giochi per cui praticamente giocavano tutto il tempo. Uno mi ha tampinato con l’automobilina telecomandata…

Usciti da lì siamo tornati sulla via e proseguendo abbiamo svoltato su Oxford Street. Nel frattempo si era fatto buio e così abbiamo potuto ammirare le luci natalize, che comunque non erano gran cosa. Io ero in cerca di un negozio di dischi/musica, ma nulla. 😦

lucinatalizie

In compenso siamo entrate al Disney Store (come prezzi sono uguali a quelli italiani dato che c’è il doppio cartellino con il cambio esatto) però è molto carino da vedere. In più penso che l’allestimento vari da periodo a periodo. Per esempio: nel piano inferiore c’era un’enorme carrozza di Cenerentola che se la vedevi dall’altro lato era la zucca e con la quale potevi fare una foto per un concorso e poi c’era un angolo dedicato a Frozen, con giochi&prodotti solamente di quel film messi su scaffali di pietra che richiamavano il villaggio dei Trolls.

Quella sera abbiamo mangiato da Tesco. Ovvero: abbiamo comprato da mangiare nel supermercato ed abbiamo mangiato in stanza che eravamo abbastanza stanche.

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Mchan

 

Londra parte 5

Per il terzo giorno in agenda c’era il cambio della Guardia a Buckingham Palace, che in inverno avviene solamente un giorno sì ed uno no, e mai in caso di pioggia.

Siamo scese alla metro di St. James Park e ci siamo dirette a piedi verso il palazzo che erano le h9e45 massimo. Comunque alle h10 eravamo già ai cancelli, con decine di altre persone. Sappiate che il cambio è previsto per le h11e30… Siamo state un’ora e mezza in piedi ad aspettare, ma guai a spostarci che la folla aumentava sempre di più. Eravamo in seconda fila, ma alla fine sono riuscita ad infilarmi e girare un paio di video.

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Quei poveretti dei soldati di guardia erano vestiti di grigio con un lunghissimo impermeabile e l’immancabile cappello di pelle di orso sulla testa (che doveva pesare un casino dato che ogni tanto lo tiravano su con la canna del mitra).

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C’erano un botto di italiani, mentre io facevo finta di non esserlo, come al solito. Il perché? Le cose idiote che escono dalla loro bocca. Ho sentito commentare che le guardie erano inutili con le loro sciabole, come facevano a difendere il posto con delle lame contro delle bombe? Ok, innanzitutto non avevano le sciabole ma i mitra, secondo poi c’era un enorme cancello di ferro battuto tra loro e i civili, terzo il cambio di guardia è una questione di forma più che di sostanza. E’ logico che nel 2015 ci siano le telecamere e tutte le tecnologie del caso a difesa di un palazzo così importante e che i soldati a difesa di un’istituzione non possano essere vestiti come sono vestiti loro. Infatti ai lati c’erano anche dei poliziotti con le divise normali, muniti di mitra ed altre armi (e facevano anche un po’ impressione).

Comunque arriva il momento fatidico, arriva il corpo di guardia di cambio con la banda che si posiziona e, mentre tutti aspettavamo un brano solenne, tipo l’inno o qualcosa del genere, il direttore fa cenno di iniziare e s’innalza il main theme di Star Wars. Giuro. Qui le prove:

VIDEO

Ok, dovrete fidarvi della mia parola che il video non me lo fa caricare.

Inutile dire che siamo scoppiati tutti a ridere (ok, non proprio tutti, mia madre non c’ha capito nulla, ma fa niente :-P)

Non abbiamo visto nessun Reale, a parte questi qui:

principilego

Che dite, valgono uguale? 😛

Mchan

 

Buona Befana!

Vi faccio gli auguri con questa recensione:

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Le ho cercate ovunque ed alla fine le ho trovate all’aeroporto di Heathrow per la modica (ehm…) cifra di 1,99 sterline.

Che dire? Sinceramente pensavo meglio.

Innanzitutto me le aspettavo più dure, da succhiare, ed invece sono tipo le gelline, solo che sono piccole e si incastrano tra i denti in un attimo.

Secondo poi il gusto si sente solamente per quei 2-3 secondi iniziali, poi sono tutte uguali, un gusto indefinito.

I 9 gusti: limone&lime, arancia, limone, cola, uva, mela, mirtillo, lampone&mela e pompelmo rosa.

Nella mia bustina la maggior parte sono al limone e non ce n’è nemmeno una alla mela, comunque sono tutte abbastanza buone (per quei 2-3 secondi iniziali) tranne quelle a lampone&mela che non si possono proprio mangiare. Il gusto indefinito, ma tendente al bleah, arriva subitissimo. Alla fine dei conti sono bocciate. 😦

Mchan

 

Londra parte 4

Nel pomeriggio abbiamo preso un autobus e siamo arrivate a Trafalgar Square.

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Devo dire che mi aspettavo di più. Nulla di che. Un albero che pendeva al centro con delle lucine misere ed un presepe alla base molto spoglio. Per il resto il nulla.

Sulla cima della scalinata, sul piazzale prima dell’altra scalinata, c’erano svariati artisti di strada, dai cantanti provvisti di chitarra, ai pittori con i gessetti agli equilibristi.

Proseguendo verso l’alto siamo arrivate a Leicester Square dove si trova il negozio delle M&M’s. Vale la pena farci un giretto.

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Nella piazza c’erano delle giostre natalizie, un orologio svizzero che suonava ed aveva i personaggi che si muovevano ogni scocco dell’ora ed un cinema (dove ho poi scoperto che due giorni dopo ci sarebbe stata la prima del nuovo film di Ed Redmayne…)

Poco più su iniziava Chinatown.

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Poi siamo state su Strand Avenue che è davvero molto carina con le luci natalizie ed una pista di ghiaccio allestita in un palazzo.

Abbiamo preso un altro autobus e siamo salite al piano superiore per goderci il panorama: la Strand Avenue, Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Regent Street e Oxford Street. Poi siamo scese per prendere l’autobus che ci riportava al B&B. Ma nel frattempo abbiamo visto dove potevamo andare il pomeriggio successivo.

Niente cena che eravamo pienissime… 😛

Mchan

 

Londra parte 3

Per il secondo giorno avevo programmato il British Museum.

L’entrata era alle h10, ma noi siamo arrivate prima ed era già aperto.

L’ingresso è gratis, ma si può lasciare una donazione (la cosa fastidiosa è che ti chiedono di lasciare 5 sterline, a questo punto potevano mettere il biglietto a questo prezzo che se è una donazione io devo essere libera di donare ciò che voglio, no?).

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Le prime sale che abbiamo visitato sono state quelle dedicate alle religioni asiatiche.

Poi ci siamo spostate nella parte egizia e da lì abbiamo continuato il tour passando tra i romani, i greci, i mesopotamici, i vichinghi, i celti, insomma credo di aver visto davvero tutto il museo. In certe parti siamo passate un pochino più velocemente, in altre ci siamo soffermate di più, però è un gran bel posto e vale la pena farci un salto.

Purtroppo le descrizioni delle cose in mostra sono solamente in inglese, per cui se non lo conoscete farete un pochino di fatica.

Abbiamo visto anche la famosissima Stele di Rosetta, anche se con una marea di gente davanti.

Una volta uscite ci siamo ritrovate subito di fronte al pub nel quale avevo progettato di andare a mangiare. Si tratta del Museum Tavern.

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Di questo posto avevo letto su di una rivista specializzata di viaggi, dicevano che era il posto in cui andava a mangiare Sir Arthur Conan Doyle, per cui volevo andarci assolutamente. In generale non è male, caratteristico e tradizionale, solo che del famoso autore non vi è traccia. Nada de nada. Nemmeno un piatto sul menu.

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Comunque abbiamo mangiato bene. Abbiamo ordinato il piatto tipico del locale fatto apposta per due persone: un paio di Pie, un paio di mini hamburger, dei filetti mignon di merluzzo fritto, puré di piselli, patatine fritte, salsa barbecue e salsa tartara.

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Ed io non potevo non prendere una Guinness 😛

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Tutto molto buono. Io ormai sono Pie dipendente, adoro quelle tortine!!! 😉

Mchan

 

Londra parte 2

Nel pomeriggio del nostro primo giorno in città siamo andate da Harrods.

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Sulla via tra la metro e l’enorme centro commerciale si trovano due musei: il Victoria and Albert Museum ed il National History Museum, dove hanno allestito una pista di ghiaccio.

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Una volta all’interno ci siamo perse tra tutti quei prodotti di lusso del piano terra: profumi, vestiti, trucchi, borse ed accessori vari, un’intera sala dedicata al cioccolato. Appena siamo capitate nel salone con la mappa dei piani abbiamo localizzato dove si trovavano i souvenir e l’oggettistica di Natale e ci siamo andate. Tutto molto bello, ma dei prezzi allucinanti. A parte il cambio sfavorevole con il nostro €, era davvero tutto troppo costoso. Così siamo tornate giù ed uscite. La meta successiva era Hyde Park con il villaggio invernale.

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Da casa, guardando in rete, pensavo che fosse una cosa più natalizia, invece era pieno di stand di cibo, per lo più tedesco, e giostre. Insomma nulla di che.

Abbiamo cenato con una salsiccia enorme e una montagna di patatine fritte (che a saperlo prendevamo una sola porzione invece di due…), in mezzo al gelo. Sì, perché quella sera ha fatto davvero molto freddo, o lo sentivamo di più perché tirava vento.

Abbiamo preso un autobus e siamo tornate al B&B.

Mchan

 

Londra

 

Finalmente il tanto sognato viaggio nella capitale britannica è stato fatto.

Partenza alle h8 del mattino, per cui in aeroporto alle h6 e sveglia alle h4, ma ne è valsa la pena perché siamo arrivate alle h11 circa (ma erano le h10 perché c’è il fuso) abbiamo preso la metro e siamo arrivate in B&B ad un orario decente, anche se il check in era più tardi.

B&Bravnagora

Il nostro B&B si trovava in zona Notting Hill, per cui abbiamo lasciato i bagagli e ci siamo dirette verso Portobello.

Era sabato quindi c’era il mercato. Carino. Sicuramente, per chi ama il genere, antiquariato, risulterà molto più interessante. Nella parte finale c’erano banchi di frutta&dolci, alberi natalizi, ad un certo punto c’era uno spiazzo in cui erano collocati i banchi con il cibo da ogni parte del mondo (giuro, c’era la qualunque), ma noi avevamo un posto dove andare e dopo svariati km ci siamo arrivate.

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A prima vista non sembrava granché, un anonimo locale con dei tavoli e delle sedie di plastica, un’addetta all’accoglienza/ordini/servizio/cassa (praticamente faceva tutto lei) ed un menu scarno (si poteva ordinare solo un piatto con variante di porzione) però era carino e tipico.

Il piatto in questione era la classica Pie con il classico Mash, ovvero una tortina di pasta frolla ripiena di carne con puré di patate più una salsa alle erbe tipo brodo.

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Molto buono. Se volete vi lascio l’indirizzo: Portobello Road 314

Dopodiché siamo tornate indietro ed abbiamo preso possesso della camera.

La stanza si trovava all’ultimo piano (il quarto) e per arrivarci l’alternativa ad una scala a chiocciola era un ascensore costruito di recente che andava pianissimo e che funzionava solo se premevi il bottone del piano per tutta la durata del tragitto.

All’interno era abbastanza minuscola, se tenevamo la valigia aperta non si poteva passare, ma alla fine noi ci accontentiamo sempre che tanto la stanza ci serve solo per dormire e lavarci. Naturalmente anche il bagno era minuscolo, ma l’acqua calda arrivava immediatamente ed era in stanza (abbiamo scoperto che ai piani inferiori il bagno era in corridoio in comune con le altre stanze). I riscaldamenti funzionavano alla grande, talmente tanto bene che la prima notte abbiamo dormito con la finestra aperta e non ce ne siamo nemmeno accorte, perché le persiane si trovavano all’interno. Mentre le sere successive abbiamo chiuso la finestra ma levato la coperta. 😉

Mchan

 

Yogurt londinese

Questo yogurt non proviene da Londra… Scherzetto!!!

Ne ha solamente il nome per via della tipologia di gusto, infatti lo yogurt è al caramello ed insieme ci vanno dei toffee. Come al solito lo yogurt al sapore dolce io lo trovo un po’ troppo acido, nel senso che si sente molto di più l’acidità tipica dello yogurt rispetto ad uno alla frutta. I toffee si faceva molta fatica a masticarli… Bocciato.

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Mchan