La trilogia delle gemme movies

I film sono tratti dall’omonima saga letteraria della scrittrice tedesca Kerstin Gier.

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Vi avviso che non sono riuscita ad evitare gli spoiler.

Ruby Red

Anno: 2013

Regia: Felix Fuchssteiner

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

L’incipit è abbastanza intrigante: una sedicenne che ha appena scoperto di avere il potere di poter viaggiare nel tempo.

Ed il primo film non è malaccio anche se ha decine di cliché. Il problema sono i seguiti. Per non parlare dei loro titoli.

L’intera saga inizia con una coppia che fugge portando con sè uno strano marchingegno. E poi si passa a sedici anni dopo, al compleanno della cugina della protagonista durante il quale ci vengono presentati tutti i personaggi principali a cominciare dalla famiglia bislacca.

Sì, perché la protagonista, Gwendolyn, vive in una casa agiata a Londra con la madre, il fratello, la nonna, la prozia, la zia e la cugina che è nata solamente un giorno prima di lei, ma che è la cocca della famiglia poiché  pensano tutti che abbia il gene che porta a viaggiare nel tempo.

E qui arriva il primo cliché: Gwendolyn è la classica ragazzina sciatta, goffa e particolarmente sfigata. Mentre la cugina, Charlotte, è bellissima, aggraziata e popolarissima a scuola. E le due non si sopportano affatto.

Però ben presto si accorgono di aver sbagliato cugina, dato che in realtà è  proprio Gwen ad avere il gene del viaggiatore e deve essere addestrata il più presto possibile perché la Loggia, una losca specie di setta che controlla i viaggiatori, ha un’importante missione da affidare a lei ed al suo partner Gedeon, che è il secondo cliché ossia un ragazzo più grande e molto affascinante che si è preparato a tutto ciò con Charlotte e quindi, terzo cliché, non sopporta Gwen a prescindere. E poi c’è un continuo discutere su quanto lei sia inadeguata ed inferiore intellettualmente alla cugina, ma che colpa ha lei? Si tratta di un gene mica di un amuleto. Mah…

Comunque questa missione è talmente urgente che non c’è tempo per preparare la poverina che viene immediatamente catapultata nel passato. Ecco, parliamone. A parte il fatto che questa missione è importantissima e tutti seguono gli ordini senza porre alcuna domanda, a parte Gwen, ma questo viaggiare nel tempo è stupido. Non si va più indietro del 1700 e quando ci si reca in un’epoca passata ci si ritrova nello stesso luogo del presente. Quindi non si spostano da Londra. Secondo me un grande spreco di potenziale.

La trama va avanti con i due protagonisti che naturalmente, quarto cliché, sono attratti l’uno dall’altra ed iniziano a flirtare nel mentre che continuano a viaggiare nel tempo controllati dalla Loggia. Infatti c’è un congegno chiamato cronografo con cui possono mandarli dove vogliono loro altrimenti i viaggiatori non potrebbero controllare questo potere.

Il film finisce con Gwen che va al ballo della scuola in un abito fantastico, viene ammirata da tutti e conquista anche il bel Gedeon che la raggiunge e balla con lei, quinto cliché.

Il significato del titolo viene svelato nel film: ogni viaggiatore è associato ad una pietra preziosa e Gwen è il rubino rosso (Ruby Red).

A parte la marea di cliché il film è guardabile e scorrevole e stavo anche per dare una chance ai libri se non avessi visto il seguito.

Ruby Red II – Il segreto di Zaffiro

Anno: 2014

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Iniziamo dal titolo che spero sia solo frutto della fantasia malata dei traduttori italiani dato che di segreto non c’è un bel nulla.

Zaffiro è Lucy, la ragazza della coppia vista nella prima scena del primo film, che altri non è che la madre naturale di Gwen. E questo è il segreto (di pulcinella, aggiungo io) che è centro della trama di questo film. Film inutile a mio avviso. La trama va avanti e poi ritorna indietro, un po’ come i viaggiatori. Gwen continua a fare tutto ciò che le dicono i tizi della Loggia e con Gedeon la situazione è assurda. Io capisco che il pubblico a cui è indirizzata questa saga sia Young Adult quindi adolescente, ma anche loro hanno un cervello. A parte che hanno aggiunto questa scena del sesso tra i due protagonisti che, guarda caso, vengono interrotti e subito dopo c’è un qui pro quo per cui nessuno dei due prende l’iniziativa di chiamare l’altro. Quindi arrivano i dubbi e tutte quelle pippe mentali che nella seconda decade degli anni 2000 risultano un po’ ridicoli. Ma comunque continuano a fare un passo avanti e due indietro per quanto riguarda la loro relazione.

L’arrivo del fratellino di Gedeon è completamente inutile. Pensavo mettesse i bastioni tra le ruote alla loro relazione ed invece nulla. Ci riescono benissimo da soli.

Finalmente Lucy e Paul riescono a dire a Gwen la verità: ossia che sono i suoi genitori biologici ed il tutto è gestito davvero in modo mediocre. Si poteva fare decisamente meglio.

Ruby Red III – Verde Smeraldo

Anno: 2016

Regia: Felix Fuchssteiner e Katharina Schode

Paese: Germania

Genere: sentimentale, fantasy

Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewohner, Peter Simonischek, Florian Bartholomai, Josefine Preuss, Gottfried John, Johannes von Matuschka, Jennifer Lotsi, Veronica Ferres, Laura Berlin, Katharina Thalbach, Axel Milberg,Justine del Corte, Johannes Silberschneider, Kostja Ullman

 

Stavolta il titolo non l’ho capito manco in originale. In realtà ci sarebbe un cavaliere di smeraldo all’inizio che però muore praticamente subito e la cosa non ha molto senso od affinità con quanto succede dopo. Mah…

E poi c’è questo grande problema dei viaggi. Lucy e Paul viaggiano grazie ad un secondo cronografo che hanno rubato (la famosa prima scena del primo film), ma poi lo danno a Gwen e comunque continuano a viaggiare. Come possano farlo non ci è dato saperlo. Le linee temporali sono peggio di quelle di The Flash, Gwen addirittura infrange la prima e più importante regola di ogni viaggiatore del tempo ossia di non interferire con la vita o la morte di qualcuno dando addirittura il vaccino per il vaiolo ad un tizio che vedeva come fantasma nella sua scuola. Ah! C’è anche questa cosa che Gwen vede i fantasmi, ma non chiede a nessuno delucidazioni a riguardo. Diciamo che questo “potere” è un po’ messo tanto per farle avere degli aiuti extra. E la sua migliore amica che sa tutto e pure lei tratta la cosa come se fosse normale.

Nel frattempo la relazione tra lei e Gedeon è sempre altalenante per via di problemi immaginari che però si risolvono tutti nel finale.

Arriva l’ennesimo cliché con la cugina che da antipatica e bastarda diventa tutto ad un tratto complice. Tra l’altro Gwen le ruba pure l’interesse amoroso, che comunque sembra non avere una preferenza, basta che sia la sua partner nei viaggi nel tempo, od almeno l’impressione è quella.

Il cattivone della storia è un uomo che ha solamente il potere di leggere nella mente e manipolare gli altri, ma nulla di eccessivo, eppure non riescono a fermarlo. Gedeon gli punta contro una spada quando lui è di spalle, ma indugia talmente tanto che quello si accorge della sua presenza e riesce a salvarsi. Ed io lì davanti alla televisione che mi sono cadute le braccia.

Ancora un altro cliché con Gwen che impara a combattere nel giro di un paio di incontri con il padre biologico. E da ragazzina goffa mi diventa tutto di un botto Lara Croft di Tomb Raider con tanto di tutina di pelle nera attillata. E naturalmente il finale è scontatissimo. Caso strano, dopo essere stata deufradata del cronografo, scopre che riesce a viaggiare nel tempo anche senza il suo aiuto ed arriva proprio in tempo per fermare il cattivone, salvare l’amato e tutta l’umanità. Wow, che fortuna! (ironia modeon)

E poi le scene finali dei due ultimi film non le ho capite. Perché ambientarle negli anni ’20? Con tanto di siparietto di balletto dell’epoca tremendamente imbarazzante. Mah…

Ultimo appunto: la copia spudorata dei titoli di coda della Twilight saga con le immagini in bianco e nero dei personaggi corredate dei nomi veri e fittizi, perfino di quelli che si sono visti in una sola scena nel primo film.

 

Il bello è che la trilogia ha decine di problemi, ma ho letto solo di fan che si lamentano perché il finale non è lo stesso dei libri. Ed il finale non è che cambi moltissimo, si tratta solamente di uno scambio di azioni. Ossia invece che di Gedeon che beve il filtro per diventare eterno è Gwen che lo beve per ritornare vulnerabile. Comunque il nocciolo rimane lo stesso: decidono di rimanere insieme per sempre.

Forse sarò io che sono troppo vecchia per questi Young Adult, però durante queste vacanze natalizie ho rivisto tutta la saga di Narnia e ne sono rimasta affascinata come la prima volta.

Oppure di recente ho riletto la saga dei Lupi di Mercy Falls di Maggie Stiefvater e non l’ho trovata così piena di luoghi comuni ed incongruenze.

Mchan

End of the year book Tag 2019

booktag

Questo tag l’ho preso da catysworld https://catysworld9.wordpress.com/2019/09/27/end-of-the-year-book-tag-2019/

1. Ci sono libri che hai iniziato quest’anno e devi ancora finire?

Solo l’ultimo che sto leggendo: Morte a Pemberley by P.D. James

2. C’è un libro autunnale che ti aiuta a passare dall’estate al periodo finale dell’anno?

No. Non leggo mai per stagioni.

3. C’è una nuova uscita che stai ancora aspettando?

Il terzo libro della saga Flawed di Cecelia Ahern e l’ultimo della saga by Reichs & Brennan.

4. Quali sono i 3 libri che vuoi leggere prima della fine dell’anno?

Ormai è tardi e comunque non importa quando finisco di leggere un libro a meno che da esso non sia stato tratto un film di prossima uscita e voglia leggerlo prima di vedere la trasposizione cinematografica.

5. Hai già pianificato qualche lettura del 2020?

I libri che ho comprato e che ancora non ho letto.

Mchan

To all the boys I’ve loved before trilogy

To all the boys I love before by Jenny Han

In italiano: Tutte le volte che ho scritto ti amo

Quarta di copertina:

“Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono lettere che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto: una per ogni ragazzo di cui si è innamorata. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico, nonché il ragazzo di sua sorella. Un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante…”

“Se le persone ti conoscessero, Lara Jean, si innamorerebbero di te” Josh, tu mi spezzi il cuore. Sei un bugiardo. Perché tu mi conosci, mi conosci meglio di chiunque altro, e non mi ami”

 

Lara Jean è un’adolescente americana per metà coreana. Ha due sorelle, una maggiore, Margot, ed una minore, Kitty. Vivono solo con il padre poiché la madre è morta quando erano piccole. E’ l’inizio del penultimo anno di liceo e nella vita di Lara Jean avviene un enorme cambiamento: sua sorella Margot, colei che ha sempre fatto loro da guida e da madre, sta per partire per frequentare l’università in Scozia. Lontanissimo da casa. In più per un dispetto della sua sorellina le lettere che aveva scritto a 5 ragazzi di cui si era innamorata sono state spedite. Una è arrivata niente di meno che all’ormai ex ragazzo di sua sorella, il vicino di casa sempre molto premuroso e gentile con tutte loro, ed un’altra al ragazzo più popolare della scuola: Peter.

Con quest’ultimo inscenerà una storia finta per non dover fare i conti con l’altro. E si ritroverà ad essere odiata dalla ex di Peter ed ad avere suo malgrado una frequentazione abbastanza reale alla fine. Peter si dimostra un ragazzo dolce ed attento, ma un’imprevisto rovinerà tutto proprio sul più bello.

 

P.S. I still love you by Jenny Han

In italiano: P.S. Ti amo ancora

Quarta di copertina:

“Lara Jean non si aspettava di innamorarsi davvero di Peter. All’inizio era solo una recita per far ingelosire qualcun altro. E invece, alla fine, quello che fingevano di provare si è trasformato in una storia d’amore. Una storia vera, di quelle che possono spezzare il cuore.

Naturalmente Lara Jean pensa che sarà lei a farsi male, che un giorno Peter tornerà con la sua ex. Poi però un ragazzo proveniente dal passato arriva a scombussolare le sue certezze. Una ragazza può amare due ragazzi?

A volte innamorarsi è la parte più semplice dell’amore”

“Adesso ho capito che voglio amare ed essere amata semza mezze misure. Voglio farlo fino in fondo, e per farlo occorre rischiare”

 

A parte che innamorarsi è sicuramente la parte più semplice dell’amore.

Ho trovato questo capitolo superfluo. E’ stato carino vedere Peter innamorato di Lara Jean, ma avrei fatto volentieri a meno di tutte le paturnie di quest’ultima.

 

 

Always and Forever, Lara Jean by Jenny Han

In italiano: Tua per sempre, Lara Jean

Quarta di copertina:

“Lara Jean sta vivendo il miglior ultimo anno di liceo che una ragazza possa sognare. E’ perdutamente innamorata del suo fidanzato, Peter, con cui andrà in gita a New York e poi al mare per un’intera settimana. Dopo il matrimonio di papà con la signora Rothschild, frequenterà un’università così vicina da poter tornare a casa ogni weekend a sfornare torte al cioccolato. Purtroppo, però, il destino ha altri piani, e Lara Jean, che detesta il cambiamento più di qualsiasi altra cosa, dovrà ripensare al proprio futuro.

Quando il cuore e la testa dicono cose diverse, chi si dovrebbe ascoltare?”

“Quando ci chiederanno come ci siamo incontrati, cosa risponderemo? Immagino che tutto sia cominciato con una lettera d’amore che non pensavo di spedire”

Non riesco proprio a capire perché la protagonista sia sempre così  ossessionata dall’apparenza. Ma cosa ti importa di come rispondere ad una ipotetica domanda sul come vi siete incontrati? Che poi nel libro quest’ultimo estratto viene preceduto da una serie di circostanze che potevano anche andar bene su di loro, ma che per lei non erano giuste perché capitate ad altre coppie. Lei voleva la risposta più originale ed unica possibile. Egocentrica.

Ho visto prima il primo film e poi letto i libri.

Le trame sono abbastanza uguali, forse il film è leggermente meglio perché prima di tutto ha un lieto fine, mentre nel primo libro la storia tra lei e Peter rimane in sospeso, e poi perché ci sono molti più dialoghi tra i due. Pensavo che leggendo il libro avrei trovato più complicità tra i due ragazzi, più situazioni amichevoli, ed invece li ho trovati più complici nel film.

E poi la sorella maggiore nel film appare molto di meno ed è un bene perché è antipaticissima, saccente, presuntuosa ed irritante come poche. Ed il fatto che invece la protagonista la adori è ancora più  irritante anche perché la tratta sempre con acidità ed anche un pizzico di cattiveria.

Come storia romantica è abbastanza carina anche se trovo estenuante che sia sempre lui a dover fare qualcosa per lei che oltre a sfornare biscotti non ha mai fatto nulla di carino per lui. Perfino andare alle sue partite è una concessione che gli fa e non ci va sempre. Sarà che io le tipe del genere che ricercano di continuo certezze dal proprio fidanzato come se a loro fosse tutto dovuto e non ricambiato non le sopporto (e ne ho anche conosciute parecchie, mia madre le apostrofa sempre: “Manco ce l’avessero d’oro”).

Margot non l’ho sopportata nel primo e l’ho proprio detestata nell’ultimo. Io capisco la gelosia per la nuova compagna del padre, ma lei è davvero esagerata dato che è stata lei per prima l’egoista ad andarsene dall’altra parte del mondo lasciando il padre a vedersela con una bimba che fino al giorno prima aveva cresciuto lei. Quindi ora che ha trovato una compagna che la sorellina adora dovrebbe solo che starsene zitta. Anche perché non puoi lamentarti di come tiene la casa se tu tra una settimana te ne sei già riandata via.

Il padre è uno smidollato che si fa comandare dalle figlie, specialmente la minore, e poi fa la voce grossa solo quando gli fa comodo ossia quando la protagonista si azzarda a fare qualcosa da adulta tipo andare in vacanza con il fidanzato da maggiorenne. Stessa cosa quando la maggiore vuole dormire nella stessa stanza con il ragazzo, ma non la rimprovera minimamente quando dice cose poco carine sulla sua futura moglie.

Kitty, la più piccola, è simpatica e tipicamente infantile, ma anche molto viziata. Sta perennemente davanti alla TV e nemmeno controllata e va sempre a dormire quando le pare. Anche la protagonista dice di non andare mai a dormire prima di mezzanotte. Durante l’anno scolastico? Mia madre non me lo avrebbe mai permesso. Che poi dice anche di alzarsi prestissimo tutte le mattine poiché sforna biscotti praticamente tutti i giorni oltre a preparare colazione e lunch box. Mah…

Ripeto: il primo ed il secondo libro potevano benissimo essere un volume unico ed il terzo manca di un’evoluzione del rapporto che arriva solamente alla fine, ma è troppo fiabesco. E poi avrei preferito sapere qualcosa in più sull’anno che ha saltato. Non solo accenni. L’incontro tra Margot e Peter. Il primo Natale. Le cene a casa di lui. Stanno sempre da lei e poi è normale che la madre di lui non fosse entusiasta della loro relazione.

Per cui alla fine come libri si fanno leggere anche con una certa scorrevolezza, ma hanno tanti piccoli difetti che non li rendono indimenticabili.

Oppure sono diventata troppo vecchia io per leggere Young Adult romantici 😜😟

Mchan

Il ladro gentiluomo by Alessia Gazzola

Seconda di copertina:

“Alice Allevi, finalmente Specialista in Medicina Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante ed imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina Legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola.

Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, ed Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla ed i guai per Alice iniziano a farsi enormi…”

Eccoci con l’ultimo capitolo della saga di Alice Allevi. Meno male. Perché non è  solamente l’ultimo in ordine di tempo, ma anche l’ultimo in senso più letterale dato che l’autrice ha deciso di lasciare Alice per un po’ di tempo e concentrarsi su altri argomenti.

Perché meno male? Perché  stava diventando patetica ed irritante. Oltre che tremendamente fanservice come dimostrato dall’accostamento a Lino Guanciale di Claudio Conforti. Un richiamo alla serie tv che ne è stata tratta dove appunto l’attore Lino Guanciale interpreta il Dr. Conforti. Per non parlare dei continui battibecchi sulla qualunque tra i due protagonisti amorosi. Sono troppo diversi, come si dice a Roma non c’azzeccano nulla tra di loro, ma lei continua a volerli far stare insieme e farli bisticciare perché naturalmente hanno due visioni completamente diverse su tutto che ogni volta finiscono con il discutere. Secondo me una relazione “sana” non può funzionare a questo modo. Alla fine o uno dei due cede o non si parlano più per non ricominciare con le discussioni.

E poi vogliamo parlare di Alice che continua ad essere tremendamente infantile? E può anche andar bene nella vita privata, ognuno è libero di viversi le relazioni come crede, ma sul lavoro no. Soprattutto se come lavoro fai il medico legale dove hai delle responsabilità. Brama per un incarico tutto suo e poi quando glielo affidano la prima cosa che fa è programmare l’autopsia in  modo che possa assistervi anche Claudio e la prima cosa che pensa è come fare a farsi correggere le sue analisi sui tessuti da una collega lontana. Ha sempre bisogno di un supporto morale e fisico e se glielo fanno presente si arrabbia e si offende.

Poi l’errore che ha fatto praticamente il primo giorno di lavoro nella nuova sede è qualcosa di assurdo. Assurdo perché gravissimo e lei invece di prendersi le proprie responsabilità fa la vittima, come se tutto il mondo ce l’avesse con lei senza una motivazione più che valida.

Se l’intento era quello di divertire il lettore con le disavventure della protagonista non funziona più. Perché  Alice non è più un’allieva. Ora è una dottoressa responsabile del suo lavoro e tutte queste disattenzioni non sono accettabili. E tra l’altro non sembra nemmeno preparata nel suo campo.

Varie: per un motivo o per un altro lei a lavoro ci sta poco o niente. Non so come faccia. In 4 mesi si è presa svariati weekend lunghi, malattie e permessi vari. Ed è pure l’ultima arrivata. Mah…

Ha il conto sempre in rosso, ma si può permettere un corso online di russo che molla dopo un paio di lezioni e compra uan maglietta costosissima di cui non ha affatto bisogno e che appena uscita dal negozio già sa che non metterá mai.

E poi la trama del giallo è completamente relegata ai primi ed ultimi capitoli. Nel mezzo ci troviamo solo ed esclusivamente la vita amorosa della protagonista e di conseguenza tutti i suoi patemi. A me sinceramente ha annoiato. Per non parlare del finale. Oltre a rinunciare ad un posto fisso sebbene lontano da casa, e qui posso anche comprenderla, per tornare a Roma a fare la “studentessa” sotto una Direttrice che le ha apertamente detto in faccia di non sopportarla e nemmeno stimarla a livello professionale (e non ci vuole molto…), implora (perché è così che è andata) il suo lui, il dr. Conforti, di portarla con sè a Washington dove lui si trasferirà per lavoro per la durata di un anno. E niente, l’ennesima “donna” che rinuncia a tutto per seguire il suo compagno. Perché lei cosa potrà fare negli States che per sua ammissione non conosce nemmeno la lingua?

Quindi sì, sono contenta che questa “saga” sia conclusa anche se mi dispiace molto per la debacle degli ultimi capitoli.

Mchan

Summer Book parte 2

Will ti presento Will by John Green & David Levithan

Quarta di copertina:

“Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi. E’ difficile credere ad una coincidenza, ma è più difficile credere a qualsiasi altra cosa”

“Da David Levithan e John Green, autore di Colpa delle stelle, un romanzo divertente, frizzante e riflessivo”

Carino. Sinceramente mi ero aspettata tutt’altro, più interazione tra i due ragazzi, ma alla fine è stato carino vedere la loro crescita come persone. Anche se il vero protagonista del romanzo è un ragazzone di nome Tiny, il vero punto forte del romanzo.

 

Fangirl by Rainbow Rowell

Quarta di copertina:

“So scrivere amore, ma non lo so dire”

“Approdata all’università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di sostenitori attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, ed un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita….”

“Una ragazza timida che scrive storie romantiche saprà riconoscere il vero amore quando se lo troverà davanti?”

Avrebbe del potenziale, ma anche molti difetti.

Prima di tutto se avessi una sorella gemella come quella che ha Cath cambierei famiglia. Odiosa.

Secondo si dice che Cath scriva almeno un paio di pagine al giorno della sua fanfiction chiamata Carry on, Simon, alla quale sta lavorando già da un paio di anni, per cui alla fine questa storia è lunga quanto la Divina Commedia, assurdo. Tra l’altro per scrivere queste paia di pagine ci mette quasi mezza giornata, non fa altro nella vita.

La storia tra lei ed il ragazzo è carina giusto perchè è carino, premuroso ed affascinante lui, perché altrimenti sarebbe davvero noiosa con lei che pensa solamente a scrivere la fanfiction manco fosse il bestseller dell’anno, anche perché lo pubblica gratis in rete. Lei è davvero mono tematica.

La storia del padre è commovente, quella della madre lasciata a metà. Secondo me si poteva approfondire un pochino di più.

Mchan

 

Summer Book

I due matrimoni by Chrissie Manby

Quarta di copertina:

“Un romanzo incantevole” The Sun

“Romantico, frizzante, divertente ed imprevedibile un romanzo spumeggiante e davvero piacevole, adatto a tutti i palati”

“Diana e Kate, due donne agli antipodi, entrambe alla soglia del fatidico “Sì”, s’incontrano per caso davanti ad un vaporoso abito da sposa, un trionfo di tulle ed organza, con il corpetto impreziosito da rose ricamate a mano. Il vestito ideale per Diana, che vuole un matrimonio “regale”, ma troppo appariscente per Kate, che invece vuole il matrimonio più “semplice” possibile. Ma il fato, si sa, è capriccioso. Quell’abito principesco, infatti, sembra sia stato disegnato apposta per Kate: uno sgarbo intollerabile per Diana, che entra così in fibrillazione. Ed è solo l’inizio, perché l’organizzazione dei due matrimoni ha in serbo molte altre sorprese…”

Carino, da lettura estiva sotto l’ombrellone, o come nel mio caso sui mezzi pubblici per raggiungere il lavoro. Ma niente di memorabile.

Ho il tuo numero by Sophie Kinsella

Quarta di copertina:

“Il mio unico impulso è mandare un sms a qualcuno e scrivere: “Oh, mio Dio! Ho perso il telefonino!”, ma come posso farlo senza uno stramaledetto telefonino?”

“Cosa accade se ti scippano il cellulare e tutta la tua vita è lì dentro? E se, per di più stai per sposarti ed hai appena perso il prezioso anello di fidanzamento? E’ quello che capita a Poppy. Non può permettersi di rimanere scollegata e così, quando ritrova per caso un cellulare, se ne impossessa. Non sa che quel telefono – e lo sconosciuto con sui si troverà a condividerlo – le metteranno a soqquadro la vita”

“Riecco la Kinsella in gran forma, con un’esilarante commedia romantica e degli equivoci” Grazia

Simpatico, la solita commedia degli equivoci della Kinsella, che però ti strappa più che un sorriso. Certo, ci sono anche situazioni inverosimili e comportamenti tipicamente british da rimanere leggermente allibiti, ma carino. Ed anche romantico quel che basta.

Mchan

 

My lovely book characters

L’anno scorso su parolepelate.com VampirettaFolle ha scritto un bel post riguardo ai personaggi dei libri dei quali potremmo innamorarci (o ci siamo innamorate) se fossero reali.

Questo il link: https://parolepelate.com/2017/02/27/parliamone-quando-lamore-brucia
Questi sono i miei:

Mr Darcy di Orgoglio & Pregiudizio by Jane Austen

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Mr Darcy di Bridget Jones’s Diary by Helen Fielding

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Sarà un uomo statico ed a tratti noioso, ma a me piace.

Owen di Ascolta il tuo cuore by Sarah Dessen

JustListenQuotes

E’ un adolescente che va oltre le apparenze e con una passione forte.

Jacob Black di Twilight by Stephenie Meyer

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Jacob è Jacob. L’ho chiamato il mio adorato Jacob Black per anni quando ne parlavo con le mie amiche. Mi piace la sua impulsività ed il suo essere schietto e

E voi vi siete mai innamorati di un personaggio di un romanzo?

Mchan

 

Lovely Tag

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REGOLE:

Rispondere alle domande del TAG;

Usare l’immagine del TAG;

Nominare e taggare il creatore del TAG e chi vi ha nominati

Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini

Taggare 10 amici blogger e avvisarli

Divertirvi

Chi mi ha taggato: Oriana de I discorsi dell’ascensore.

https://oriana75.wordpress.com/2017/05/01/lovely-tag/

Creatore: Shio, blogger che non conosco. L’immagine la vedete in cima all’articolo.

Questo tag l’ho visto in maggio, ma lo ripropongo ora perché sapete benissimo che per me il mese dell’amore e del romanticismo è febbraio.

Domande e risposte:

1- Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

Prima fra tutte Jane Austen.

E poi Cecelia Ahern e più recentemente Morgan Matson.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

Il mio “primo amore” sportivo è stato Valerio Vermiglio, pallavolista e lo porto ancora nel cuore.

valeriovermiglio

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

Da piccola adoravo Julia Roberts e Brad Pitt.

bradpitt

Al momento ho un amore sconfinato per Colin Firth <3<3<3

colinfirth

4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

Ronan Keating ed al momento Ed Sheeran.

ronankeating&amp;edsheeran

Niente, sto leggermente in fissa con i tipi irlandesi.

5- Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

Più che fumetti parlerei di manga. Peach Girl di Miwa Ueda e Mars di Fuyumi Souryo.

6- Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

Ce ne sono diversi, ma il primissimo è sicuramente Joshua Jackson alias Pacey Witter di Dawson’s Creek, soprattutto per il personaggio che fisicamente è decisamente migliorato con il tempo 😛

Joshua-Jackson

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

Qualsiasi balletto. Adoro la danza classica.

8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

Boh. Da piccola adoravo Gerry Scotti, al momento non seguo più programmi televisivi che non siano serie tv straniere tra l’altro.

gerryscotti

9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter.

Jacob Black (altrimenti chiamato ilmioadoratoJacob) di Twilight.

JacobBlack

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed ad amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Mi ripeto: Ronan Keating.

Ritenetevi taggati tutti.

Mchan

Summer book 5

Affari d’oro by Madeleine Wickham

Seconda di copertina:

“Liz e Jonathan Chambers sono in un momento difficile della loro vita. Entrambi insegnanti, non riescono a vendere la loro casa, hanno acquistato una scuola privata al cui interno hanno ricavato la loro nuova abitazione e così si ritrovano presi tra due mutui, con i debiti che aumentano ed una figlia adolescente infelice, Alice, afflitta dai problemi della sua età, che tutto avrebbe voluto fare tranne che traslocare.

Ma ecco che arriva Marcus Witherstone, un facoltoso agente immobiliare, che si offre di aiutarli.

Marcus conosce gli affittuari che fanno al caso loro, la supermodaiola PR Ginny e il quasi-famoso attore Piers, che si trasferiranno a casa di Liz e Jonathan e tutto si aggiusterà. Ma ben presto tra Marcus e Liz scocca la scintilla, Jonathan è perso nel suo lavoro e nessuno si accorge che la giovane Alice ha una passione sconsiderata per Piers e Ginny… Quanti guai in arrivo!

Con Affari d’oro, Madeleine Wickham firma una nuova commedia brillante, uno spaccato della società contemporanea descritta con tono ironico e spesso impietoso, in cui le aspettative dei protagonisti spesso non corrispondono alla realtà”

Sinceramente non mi è piaciuto proprio. Sembra incompiuto. Si sta per tutto il tempo ad attendere una battuta, un risvolto comico che non arriva mai, come un finale decente.

Mchan

 

Summer book 4

Non mi piaci ma ti amo by Cecile Bertod

Seconda di copertina:

“Thomas e Sandy: lui nobile e ricchissimo, lei di semplici origini irlandesi. E’ solo l’amicizia tra le loro famiglie ad unirli. Capita così che ogni anno i due trascorrano le vacanze estive a Garden House, la favolosa residenza dei Clark. Sandy odia quei mesi, perché detesta Thomas, il suo stile di vita, i suoi amici. Crescendo, i due si perdono di vista finché… Alla morte del nonni, durante la lettura del testamento, Thomas si trova di fronte ad un annuncio sconvolgente: potrà ereditare ogni bene solo a patto che metta la testa a posto e si sposi. E con chi? Proprio con quella Sandy Price che non vede da almeno cinque anni. Deciso ad aggirare la volontà del nonno, Thomas cerca di contattare la ragazza per convincerla a tirarsi indietro. Sandy, però, sta attraversando un momento complicato: è disoccupata ed è sul punto di perdere l’anticipo versato per acquistare un piccolo bistrot. E quando all’improvviso si presenta la possibilità di coprire ogni spesa, finisce per accettare la bizzarra proposta. Ma cosa ci si può aspettare da un fidanzamento, se lui e lei si odiano sin da piccoli? Nulla di buono, a meno che, tra una finzione e l’altra, non accada qualcosa di assolutamente imprevisto…”

Quarta di copertina:

“Un enorme successo del passaparola”

“Un romanzo romantico imperdibile!”

“Si sono conosciuti da piccoli e si sono detestati. Ma adesso un testamento li obbliga a sposarsi…”

“Appena ho letto le prime righe mi sono innamorata di questo libro!!! Lo consiglio a tutte le romantiche ed a quelle che per qualche ora hanno voglia di ridere e sognare. Consigliatissimo”

“Mi è piaciuto veramente. Il migliore tra quelli di ambientazione contemporanea. Ho riso e sorriso, cioè esattamente quello che mi aspettavo da un libro di questo genere. E’ perfetto!”

“Un romanzo che mi ha fatto fare più volte delle figuracce sui mezzi di trasporto pubblici; non ridevo così leggendo da… non lo so neanche io da quando! Divertentissimo, frizzante, romantico, dolce, emozionante. Un libro che è quasi una droga”

Sinceramente dalle prime righe, ma anche dal titolo, sapevo già come sarebbe andata a finire, ma anche tutto ciò che ci sarebbe stato in mezzo. Bypassando anche la storia del testamento che è abbastanza ridicola, ok volere che l’erede si sposi, ma decidere anche la persona con cui deve farlo è alquanto assurdo. Altro che impugnamento del testamento. La spiegazione finale del reciproco astio poi è banale e leggermente assurda. Ed alla fine si fa un po’ di pasticci con la linea temporale. Io non ho capito se sono passati 10 anni oppure 10 giorni. Bho.

Divertente sì, ma non ai livelli dei commenti della quarta di copertina. Sicuramente una lettura senza troppe aspettative, leggera e tipicamente estiva.

Mchan

Ps: molto più carino il titolo provvisorio: Wife with benefits. Mi pare di aver capito che l’autrice lo aveva prima pubblicato in rete con questo titolo e poi è stata contattata dalla casa editrice che ha deciso di cambiarlo rovinando un po’ tutta la suspence, perché il primo era carino, adatto e non svelava nulla.