Irish tour parte 3

Sesta tappa: castello di Bunratty

Risale al 1400 ed è stato restaurato per poterlo visitare ed ospitare banchetti medievali. Ad accoglierci è arrivata una ragazza in costume medievale che ci ha condotti nelle varie sale arredate con mobili che vanno dal 1300 al 1700. Accanto al castello sorge il Folk Park una ricostruzione di un paesino rurale del 1800, molto carino. Si può entrare nelle varie abitazioni che svariano dalle case dei contadini, quella del medico, una fattoria e l’immancabile pub.

abitazione rurale

Settima tappa: Kylemore Abbey

Situato nel cuore della regione del Connemara è stata edificata in stile neogotico (il mio preferito! ,-)) nel 1800. E’ di proprietà delle suore benedettine di Ypres (Belgio). Oltre all’abbazia vi è un collegio femminile, un orto botanico ed un laboratorio artigiano della lavorazione della ceramica. Oltre al fantastico omonimo lago in cui si specchia.

Ottava tappa: Isole Aran

Imbarco da Galway che però, purtroppo, non siamo riusciti a visitare. Il viaggio in traghetto è stato piacevole, sconsiglio di rimanere fuori per via del vento anche perchè il percorso non è breve e si rischia di rimanere con quella sgradevolissima sensazione di paralisi per il resto della giornata che non è molto piacevole. Siamo sbarcati su Inishmore (o Aran), l’isola maggiore, che è formata per la maggior parte da materiale calcareo e presenta due grosse spiagge nella parte orientale ed una lunga zona costiera di scogliere in quella sud-occidentale. Qui è situato il forte di Dùn Aengus, costruito in epoca precristiana sulla parte più alta e suggestiva della scogliera a picco sull’Oceano è formato da tre muri circolari e da grossi pilastri difensivi di pietra calcarea. Arrivarci non è semplice: si deve percorrere a piedi un km, in salita, di sentiero formato per lo più da ciottoli. Quindi consigli delle belle scarpe da trekking.

sentiero per il forte

Comunque, sarò ripetitiva, ma ne vale davvero la pena perchè una volta arrivati il panorama è fantastico!!! Ci si può affacciare su un dirupo e vedere le onde dell’Oceano di sotto che si infrangono sulla scogliera, qualcosa di indescrivibile. Il blu del mare è così intenso e brillante che sembra un colore acrilico. Fortunatamente quel giorno il tempo ci ha graziato e c’era un sole spettacolare, anche se il vento impersava liberamente. Sconsigliato a chi si stanca presto di camminare ed a chi soffre di vertigini, anche se io sono tra una di quest’ultimi ma mi sono fatta coraggio ed anche se a debita distanza e con le dovute precauzioni (leggisi ancorata al braccio di mia madre) mi sono sporta per guardare giù.

Il viaggio in Irlanda purtroppo è concluso 😦

Io spero di tornarci presto e di visitare la parte che non ho visitato, se qualcuno di voi c’è stato fatemi sapere com’è.

Mchan

ps: scusate le tappe erano solamente 8!

Irish tour parte 2

Quarta tappa: Limerick

Qui praticamente ho solo dormito. Avevamo l’albergo, un altro Hilton, in centro città e da qui ci siamo mossi nei giorni seguenti per il proseguimento del tour. L’ho potuta vedere solamente di sera e non è che sia un granchè… E’ una classica cittadina portuale situata sull’estuario del fiume Shannon, molto grigia e con pochissimi edifici storici. Di sera ci sono molti pub tra cui scegliere, però consiglio di non andare mai in giro da soli e di stare abbastanza tranquilli perchè i tipi che escono dai pub sono quasi tutti ubriachi fradici e basta un nonnulla per scatenare una rissa. Dopo una prima serata in un pub con la clientela portata con un pulmino direttamente da un’ospizio, quindi tranquilla è dir poco, la seconda serata l’abbiamo passata in un pub dove vi erano anche dei musicisti, naturalmente musica tradizionale, e qui si sono scatenati abbastanza. Però è stato divertente, anche perchè ci hanno coinvolto amichevolmente ed anche se quelli del luogo erano abbastanza brilli non ci sono stati problemi. Sarà anche perchè il nostro gruppo era leggermente più numeroso, comunque…

Una nota carina: nel fiume c’erano moltissimi cigni! 😉

Quinta tappa: le scogliere di Moher (Cliffs of Moher)

Ci siamo imbarcati su di un traghetto a Talbert per attraversare lo Shannon ed arrivare a  Killimer. Da qui abbiamo proseguito per le scogliere di Moher (altezza media 200m per una lunghezza di 8km). Nome originale: Aillte an Mhothair che significa scogliere della rovina. Sono uno dei luoghi più visitati dell’Irlanda e ne vale davvero la pena! Naturalmente a farla da padrone è il panorama che dalla O’Brien’s Tower è spettacolare e nei giorni di bel tempo si possono scorgere perfino le Isole Aran. Purtroppo quando ci sono stata io il tempo era pessimo, l’unico giorno di pioggia di tutto il viaggio.

Cliffs of Moher

Alla prossima

Mchan

Irish tour parte 1

Siccome il tour è abbastanza lungo (ben 9  tappe) ho deciso di dividerlo in tre post. Così il viaggio sarà anche più piacevole scaglionato e non tutto d’un fiato, no? 😉

Prima tappa: Kilkenny

Definita la città di marmo per via della pietra nera calcarea locale impiegata diffusamente nella costruzione degli edifici. Qui potete trovare la Cattedrale di St. Canice che risale al 1252 ed il castello che si trova sulla riva del fiume Nore e che risale al 1192 (ma poi distrutto nel 1659 e completamente ricostruito nella prima metà del 1800, quindi è in stile vittoriano). La via principale si chiama High Street e qui vi sono i più importanti edifici della cittàn come il tribunale (risalente al 1400) ed il birrificio Smithwick’s (del ‘700). In estate ci si può imbattere in svariate manifestazioni.

Seconda tappa: il castello di Cahir

Si trova nella contea di Tipperary ed è uno dei castelli più grandi e meglio conservati d’Irlanda situato su di un’isola rocciosa sul fiume Suir. E’ stato fondato nel 1142 da Conor O’Brien, ma poi rifatto nel ‘400, ha subito vari assedi nel corso dei secoli (tra cui quello di Cromwell, nel 1650, che dovette rassegnarsi). Ha fatto da sfondo a scene di diversi film, tra tutti il più famosi è sicuramente Bravehart.

una veduta dal castello

Terza tappa: “Ring of Kerry”

E’ un percorso ad anello lungo la penisola di Iveragh, con dei splendidi panorami sull’Oceano Atlantico e l’attraversamento del Killarney National Park. Si parte dalla cittadina di Killarney e si prosegue per 170km. Noi abbiamo sostato a Waterville per pranzo. E’ un paesino sulla costa, sulla baia di Ballinskelligs, dove veniva spesso Charlie Chaplin, infatti sul lungomare c’è una statua dedicata a lui.

Waterville beach

Nel pomeriggio siamo stati nel Killarney National Park che comprende ben 10.200 ettari di territorio. Oltre al parco vi è una residenza di epoca vittoriana, ma in finto stile elisabettiano, chiamata Muckross House. All’interno vi è un museo sul folclore ed un’abbazia. Da qui potete prendere un calesse e farvi un giro dei dintorni oppure dirigervi verso nord a Ross Castle dove è possibile noleggiare una barca e raggiungere Inisfallen, un’isoletta in mezzo al lago dove vi sono delle rovine monastiche. Io purtroppo non ho fatto nulla di tutto ciò perchè non avevamo abbastanza tempo, però mi sono goduta il paesaggio attorno a Muckross House e la vista di un branco di daini.

Muckross House

alla prossima

Mchan

Irish food

Innanzitutto la colazione: è molto abbondante e quella tipica è composta prevalentemente da piatti salati.

Si chiama Irish Breakfast ed è formata da thè o caffè, salsicce, fagioli, pomodori alla griglia, funghi, uova, pancetta, patate e pane. Ma potete anche trovare brioche, marmellata, cereali, latte e pudding. Comunque negli alberghi la colazione è in stile continentale ossia potete trovare di tutto, dal dolce al salato, dal thè, caffè, cioccolata ai succhi di frutta.

I piatti tipici sono a base di carne, stufata per lo più, come le Irish stew: cotolette di agnello o montone stufate od il Mulligatawny, lo stufato di agnello. Oppure zuppe come la Scotch broth: zuppa di agnello, orzo, cavolo e piselli, o la Turnip&bacon soup: zuppa di cipolle rosse, pancetta, patate e rape.

Altro ingrediente molto presente nella loro cucina sono le patate. Da quando le hanno importate dall’America si sono specializzati nel coltivarle. In fondo sono un tubero a cui non serve molta premura durante il periodo di coltivazione ma rende moltissimo ed in più hanno un alto valore energetico. Così le potrete trovare cucinate in omelette (Boxty) oppure cotte con il cavolo, la cipolla e la panna acida (Colcannon) o in puré con lo scalogno (Champ) od ancora in soufflé con il formaggio (Potato Puffs) od addirittura in un dolce (Potato Bread o Fadge).

Un piatto abbastanza completo potrebbe essere il Dublin Coddle composto da salsiccia tritata e prosciutto e pancetta fatti stufare con patate e cipolle.

Vi ricordo che nei paesi anglosassoni il prosciutto non è come lo intendiamo noi ovvero stagionato e tagliato a fette bensì è proprio tutto il pezzo della coscia del maiale.

Come formaggi ci sono il Cashel blue, il St. Killian ed il Dorrus che è affumicato.

Ora passiamo ai dolci. Ci sono i Buttermilk scones che sono le classiche focaccine di burro a volte con le gocce di cioccolato oppure i Currant squares, dei dolci di pastafrolla con ripieno di frutta od ancora i Bracks, plum-cake di frutta.

Se vi trovate sulla costa non fatevi mancare della buona zuppa di pesce (qui la fanno della consistenza degli omogenizzati e devo dirvi che è buonissima!!! E poi volete mettere il non dovervi preoccupare delle spine? ;-)) ed in certe località potete anche trovare le aragoste e le ostriche.

(qui ci doveva essere una foto di una bella pinta di Guinness ma non me la fa caricare, ci riproverò)

Se andate nei pub, andateci che non potete perdervi un’esperienza simile, oltre alla Guinness potrete ordinare della Shandy, ovvero birra e acqua tonica, oppure una Chaser, birra e whiskey. Se ordinate una birra in generale loro le chiamano pint.

Mchan

ps: se non volete avventurarvi le grandi città sono piene di McDonald’s, Burger King e Starbuck’s. Ma potete benissimo anche entrare in un Taco (supermercato tipo Carrefour) e comprare il cibo che più vi aggrada.

 

Partiamo!!!

Ho visitato molte località nella mia seppur giovane vita…

Principalmente perchè viaggiare mi piace parecchio, in secondo luogo perchè ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia a cui piace scoprire nuove culture e società, quindi viaggiare.

Il mio primissimo viaggio risale a quando avevo circa 11 anni, ma per il primo post ho scelto di parlare del mio viaggio preferito: l’Irlanda.

Adoro questa nazione, è stato un amore spassionato e direi a doppio senso dato che la sua cultura mi segue ovunque. Ma può anche essere che sia io a trovarci sempre un nesso 😉

Prima tappa del viaggio: Dublino, la capitale.

Il suo nome irlandese è Baile Atha Cliath e vuol dire città del Guado di Hurdle.

Liffey

Inizio subito col dire che le compagnie aeree che arrivano sull’isola verde sono pochissime. E sconsiglio vivamente la compagnia di bandiera (anche se non dovrei dato il mio amore per tutto ciò che è irish…) il motivo è semplicissimo: costa un patrimonio ed il servizio è pessimo. A questo punto è meglio la RyanAir e ho detto tutto.

Dublino, seppur capitale, è una cittadina alquanto piccola. Consiglio di trovare un albergo in centro, tipo Temple Bar, e visitarla a piedi che ci si riesce benissimo. Comunque ci sono anche molte linee di autobus. Io alloggiavo all’Hilton a Kilmainham, leggermente distante dal centro ma un bell’albergo e comunque vicino alle vecchie prigioni omonime, per chi volesse visitare anche questa parte della storia irlandese. (e proprio di fronte c’è un simpaticissimo pub dove mi è capitato di assistere ad una serata di karaoke con la loro musica pop ed è stato molto divertente!!!)

Tipico pub in Temple Bar

Dicevamo il centro: Temple Bar è praticamente il fulcro del centro storico della città. Vicinissimo a Grafton Street, la via principale e pedonale ricca di negozi di marca ma anche di simpatici negozietti di souvenir e bancarelle, praticamente una parallela del fiume Liffey. Da non perdere il ponte di Ha’Penny, da oltrepassare a piedi, e la vista dei tantissimi edifici in stile georgiano che si trovano sulle rive del fiume. Alla fine di Grafton Street, dalla parte della Liffey c’è il ponte di O’Connel con la statua omonima mentre dall’altro lato vi è il centro commerciale, costruito con una struttura di ferro, da visitare assolutamente. Oltre a tantissimi negozi, di marca e non, è proprio particolare la sua architettura.

Stephen Green’s shopping center

 A proposito di negozi ragazze non fatevi mancare un salto da Penny’s, una specie di H&M ma con dei prezzi ancora più bassi.

Dall’altro lato della strada del centro commerciale c’è l’entrata al parco cittadino St. Stephen’s Green. Non è il più grande (quello è Phoenix Park e si trova dall’altra parte del fiume e della città) ma consta di 9 ettari ed è molto carino con il suo laghetto popolato da anatre e cigni, un romanticissimo ponte e molte panchine che in inverno sono occupate da ragazzi in divisa appena usciti dalle scuole cattoliche private e in estate dai ragazzi italiani che invadono la città come degli uccelli migratori, te ne ritrovi un gruppetto ad ogni angolo di strada.

Poco distante vi è il Trinity College, una struttura austera ma anche molto affascinante, se volete all’interno vi è il Libro di Kells, un manufatto risalente ai primi anni del nono secolo, che contiene una copia riccamente decorata dei quattro vangeli in latino.

Nel quartiere di Temple Bar vi sono molti pub e locali dove si può sorseggiare della buona birra irlandese, ovvero la Guinness. Non potete tornare senza averne bevuto almeno mezza pinta! Io all’inizio ero scettica, troppo scura, troppo amara, ma da allora è la mia birra preferita!!! E se siete dei veri appassionati alla fine di via St Jacob c’è la fabbrica che si può anche visitare, e dove ve ne verrà offerto un bicchiere. Se l’avete già provata qui in Italia, ormai di pub irlandesi ce ne sono a bizzeffe, e non vi è piaciuta datela un’altra chance. Quella bevuta nella sua terra di origine è decisamente più buona.

Sulla St. Patrick Street sorge la Cattedrale di San Patrizio, patrono della nazione che si festeggia il 17marzo (vorrei tanto capitarci in questa data perchè penso che le loro celebrazioni di questo giorno siano troppo particolari). Risale al dodicesimo secolo ed all’interno vi si trova la tomba di Swift.

Il Castello, antica sede dei governanti inglesi (ben sette secolo di dominio), è in Dame Street. Si può visitare e vi si trovano varie collezioni di opere d’arte oltre agli appartamenti di Stato del settecento, una cripta, alcune torri tra le quali quella con l’Orologio.

Molly Malone

Monumento particolare è la statua di Molly Malone, chiamata dai dublinesi The Tart with the Cart (ossia la sgualdrina con il carretto) che si trova all’imbocco di Grafton Street. Rappresenta una donna pescivendola, la prima nel suo genere. In realtà era anche una prostituta, comunque il monumento simboleggia la forza e la rivalsa delle donne.

Se siete appassionati di storia non potete perdervi il Museo Nazionale d’Irlanda al cui interno vi si trovano bellissimi manufatti e reperti archelogici provenienti da tutta la nazione. Si trova vicino al Parlamento. Quest’ultimo si chiama anche Leinster House ed è stato eretto nel 18° secolo.

Per mangiare ci sono i soliti ed ognipresenti McDonald e Burger King, a Grafton Street vi è Starbucks ed in una via laterale Pizza Hut (se proprio siete coraggiosi). Ci sono anche molti locali tipici aperti anche a pranzo, ma per i miei gusti la loro cucina è troppo pesante, e comunque i loro piatti sono per lo più a base di carne stufata e patate. Esistono vari supermarket (tipo Taco e M&S) che vendono sandwich già pronti.

Per i souvenir (io sono malata di questo genere di cianfrusaglie) come ho già detto ci sono vari negozietti e bancarelle, ma il negozio più caratteristico è sicuramente Carrol’s (quando sono uscita da qui avevo speso circa €100 in oggetti vari e mi hanno regalato un cd di musica celtica!!!). Ci sono esclusivamente souvenir per i turisti, quindi in questo caso avrete gnomi, folletti, quadrifogli e roba targata Guinness in tutte le salse. Si possono trovare in vari punti della città ma il più fornito è quello lungo il fiume all’angolo fra Aston Quay e Westmoreland Street. Ci sono anche dei negozi esclusivamente Guinness.

L’ufficio per il turismo si trova in Suffolk Street vicino la Dame Cathedral, ad un passo dal Trinity College. Sono molto gentili ed anche qui potete trovare vari oggetti targati Guinness.

A chi ha scelto di trascorrere un intero weekend in questa città consiglio anche di andare a Malahide, poco lontano, sulla costa a nord. Vi è un castello e si vede l’oceano (o mare ….) Io personalmente non ci sono stata, ma una mia amica sì e mi ha detto che è facile arrivarci tramite un treno (se stai leggendo, amica, puoi postare nei commenti qualcosa in proposito? grazie!!!)

Un’altra cosa che non ho fatto, ma che mi sarebbe piaciuto molto se avessi avuto più tempo, è il tour tipicamente turistico sopra il mezzo anfibio. Deve essere troppo divertente!!!

Di solito gli irlandesi sono molto gentili e disponibili e secondo me il loro accento è meraviglioso!!! Oltre che facile da comprendere anche per chi l’inglese non lo mastica molto.

Dato che ho scritto moltissimo il resto del tour ve lo descriverò nel prossimo post 😉

Mchan