BZ20 day

Felicità è: l’uscita dell’album di commemorazione di 20 anni di carriera della mia band preferita!!!

Boyzone-BZ20-Album-Cover

La loro musica mi ha colpita fin dal primo istante.

Le loro canzoni, le melodie ed i testi, fanno parte integrante della mia vita. Nei momenti belli ed in quelli brutti, e specialmente in questi, mi hanno portato un minimo di serenità.

Per cui grazie infinite Ronan (the best <3), Keith, Mikey, Shane e Stephen, ovunque tu sia.

E vi (e mi) auguro altri 20 anni di carriera!

L’unica nota stonata è che non vengono in Italia con il tour celebrativo 😦

Mchan

Ps: scusate, so che siete abituati al mio entusiasmo per le cose che ritengo belle ma stavolta la modalità LOL ci sta davvero tutta. Sono i miei idoli da ben 15 anni.

Summer 2013 parte 2

Serata Irlandese

Ispirati dalla pubblicità vista in giro ci facciamo non so quanti km per raggiungere questo ristorante nell’entroterra della Val Vibrata dove si doveva svolgere una cena in stile irlandese con tanto di musica.

Posto molto carino, anche se visto al buio, sembrava una tipica trattoria all’interno, con le pareti intonacate da un lato e con le pietre a vista dall’altro, molta gente.

Menu fisso, ma già lo sapevamo, compreso di antipasto (fettina di Gallinella con zucchine al pepe rosa, fagioli con le cipolle, insalata di orzo con pomodorini, rucola, uvetta, scaglie di parmigiano e mandorle tritate), secondo (costata), contorno (patate al forno) e dolce (tiramisù della casa con al posto dei savoiardi i cantucci).

09agosto2013-2

Cosa c’è di irlandese dite voi? Nulla, rispondo io. Purtroppo il menu lo abbiamo scoperto solamente una volta arrivati. Mi aspettavo qualcosa di decisamente più irlandese. Anche perché possono pure prendere per i fondelli i normali clienti, ma io in Irlanda ci sono stata e vi assicuro che l’orzo ed i cantucci non sono affatto dei piatti tipici irlandesi.

Anche la musica non aveva nulla di tipico. Una semplice orchestrina (4 elementi in tutto) che a me sembrava molto più jazz che irlandese.

Ah! L’unica cosa veramente irlandese era la birra, una Guinness che però abbiamo dovuto pagare a parte perché non compresa. E l’abbiamo chiesta solamente noi. Il resto della clientela beveva vino. Tra l’altro era anche in bottiglia, nemmeno alla spina…

09agosto2013

Link:

http://www.ilpiacere.biz

Mchan

Ps: l’evento degno di nota arriverà nel prossimo post che mi ero quasi scordata di questa indimenticabile serata 😛

Libri parte 7

Pane e Acqua di rose by Marsha Mehran

Il seguito di Caffé Babilonia

“Sulla Main Mall, la strada principale di Ballinacroagh, rispettabile cittadina della costa irlandese, c’è un punto in cui il vecchio ed il nuovo hanno deciso di darsi appuntamento. Su un lato della strada vi è il negozio di relique Reek, un’accozzaglia ammuffita di crocifissi, santini, boccette d’acqua santa e di tutti gli annessi e connessi del culto di San Patrizio. Sul marciapiede opposto, invece, un tozzo edificio di pietra, dove spicca una vivace porta rossa con le imposte viola. Da quelle imposte fuoriescono ogni giorno odori licenziosi di strane spezie, vapori inebrianti di piatti che attirano folle di ingordi ed hanno spinto il “Connaught Telegraph” a dichiarare  che là è custodito “il segreto meglio conservato della contea di Mayo”. Un segreto culinario, beninteso, visto che al di là di quella porta cremisi c’è il Caffè Babilonia delle tre sorelle Aminpour, le ragazze iraniane giunte a Ballinacrough ormai da qualche anno. A parte i borbottii quotidiani della signora Quigley, vedova inconsolabile di James Ignatius Quigley autoproclamatasi arbitro di tutto ciò che è decente e sacro a Ballinacrough, quell’incrocio di vecchio e nuovo non suscita affatto scandalo nel villaggio, dove la quiete regna sovrana. Un giorno, però, un evento inaspettato mette a soqquadro l’intera cittadina irlandese. Estelle Delmonico, la panettiera italiana approdata tempo fa a Ballinacrough col marito coi baffoni ed un bel carico di caffè e sfogliatelle, trova, sulla spiaggia ai piedi della collina su cui si erge il suo cottage, una ragazza seminuda e quasi morta. I capelli castano rossicci, il viso magro, le mani straordinarie con la pelle così delicata da sembrare pasta sfoglia, la ragazza, a giudicare dal colorito, sembra aver perso molto sangue. Estelle la porta nel suo cottage e, con l’aiuto del medico, non tarda a scoprire che la meravigliosa sirena deve aver tentato di porre fine alla vita che porta in grembo, al bambino di cui è in attesa. Chi è quella ragazza dalle mani così strane? Da dove viene? E perché ha scelto di fare quello che ha fatto alla baia? E perché, infine, si rifiuta di rispondere a qualsiasi  domanda? Le voci corrono nella ridente e rispettabile cittadina irlandese ed animano le già movimentate sere al Caffè Babilonia.

Con la sua scrittura davvero unica e la sua magica miscela di culture e mondi differenti, Marsha Mehran ci offre un avvincente seguito di Caffè Babilonia e delle avventure delle sorelle Aminpour, ragazze iraniane in terra d’Irlanda.

Mchan

Libri parte 6

Caffé Babilonia by Marsha Mehran

“Marjan Aminpour è nata in Persia, una terra di antichi deserti dove il suolo arido si confonde con i resti sgretolati delle colonne di Persepoli, eppure ha un vero talento per le piante. Guidata dalle mani gentili di Baba Pirooz, il vecchio giardiniere barbuto che curava le terre della sua casa d’infanzia, ha imparato sin da bambina a coltivare la maggiorana e l’angelica dorata. La terra traeva la sua umidità dalla neve sciolta della montagna, che stillava verso valle vicino Alborz fin nei quartieri residenziali più ricchi di Teheran, prima di scorrere nella fontana ottagonale degli Aminpour. La vasca, che gorgogliava al centro del giardino, era rivestita di mattonelle turchesi e verdi di Isfahan e, mentre Marjan addestrava gli occhi a riconoscere i primi boccioli gialli di dragoncello, Baba Pirooz le raccontava dei grandi giardinieri nati in Persia: Avicenna prima di tutti, l’appassionato di piante più famoso di tutti, il medico sapiente che fu il primo a fare l’acqua di rose. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell’Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Nessuno parla più di Avicenna o delle ceramiche di Isfahan, ma il suo talento per le piante non l’ha abbandonata. Col cardamomo e l’acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia, il locale che, assieme alle sorelle, ha ricavato dall’ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano, e dove la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto. Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la spensierata Layla, la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell’intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un’infinità di pub ed ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia…

Delizioso romanzo che con humour e delicatezza tratta dei conflitti razziali e culturali che caratterizzano il nostro tempo, Caffè Babilonia ci fa scoprire una scrittrice che si segnala per la grazia e l’eleganza della sua scrittura. Ad ogni capitolo del romanzo Marsha Mehran premette una ricetta iraniana, cui poi Marjan, la protagonista principale, si dedica nel corso delle pagine che seguono”

“Tre sorelle persiane portano lo scompiglio in un tranquillo villaggio irlandese con le loro ricette esotiche e la loro gioia di vivere” Amazon.de

“Un’incantevole storia d’amore che illumina le magiche qualità della cucina persiana” Firoozeh Dumas

Mchan

Irish song

Il cielo d’Irlanda by Fiorella Mannoia

Mi ci sono imbattuta x caso. Non la conoscevo né l’avevo mai sentita prima. E devo dire che l’ho trovato fighissimo!!! Certo, un po’ datato, ma per un’appassionata di Irishworld come la sottoscritta è favoloso!

Oltre a parlare della fantastica isola è anche ambientato lì. Si possono vedere i meravigliosi paesaggi e la gente del luogo. Molto caratteristici e simpatici! In una scena si vedono anche un paio di ragazzini che ballano la loro danza tradizionale (la bambina ha anche le tipiche scarpette con i lacci!).

Insomma vedere per credere. Fatemi sapere se non vi siete innamorati anche voi di quei luoghi favolosi!!!

Mchan

PS: scusate l’entusiasmo e quindi l’uso eccessivo dei punti esclamativi ma quando parlo della mia adorata Irlanda vado nella modalità LOVVO ❤ ❤ <3!!!

Libri irlandesi 2

Più o meno.

Perché i libri di cui sto per parlare non sono ambientati in Irlanda ma negli Stati Uniti però parlano di fate, soggetto molto irish.

Si tratta di una serie formata solamente di due libri dell’autrice Maggie Stiefvater.

Autrice nota per la trilogia sui lupi di Mercy Falls, ovvero Shiver, Deeper e Forever. Infatti ho prima letto questa trilogia e poi una volta saputo di questi altri due libri li ho “scovati” e letti tutti d’un fiato. Non ci posso fare nulla, se un libro mi prende lo finisco in massimo 3-4giorni. E sì, praticamente in quei giorni non faccio altro che leggere, anche fino a notte fonda. L’autrice è molto sul genere fantasy, anche perché i suoi soggetti sono lupi mutaforma e fate, però riesce benissimo a farti credere che ciò che stai leggendo possa essere vero. Oppure sono io che rimango sempre facilmente affascinata da questo genere e penso ci siano davvero delle creature sovrannaturali in giro per il mondo. Comunque è davvero brava come narratrice.

Tornando all’argomento dei libri: il primo, Whisper (titolo originale: Lament: the Faerie Queen’s Deception) è incentrato su una ragazza, Deirdre, ed il secondo, Destiny (titolo originale: Ballad) su di un ragazzo, James. Entrambi compaiono in ambe due i libri e si alternano il ruolo di protagonista della storia che è narrata in prima persona da loro e da due esseri fatati.

Chi pensasse che le fate siano delle bellissime creature benevole tipo la fata madrina di Cenerentola si dovrà ricredere. Sono sì bellissime ma anche molto pericolose e nocive per gli esseri umani, specialmente per quelli dotati di un talento. Insomma, le classiche fate irlandesi dispettose e arcigne che rubavano i bambini nelle culle nelle fiabe tradizionali.

Cito due commenti in quarta di copertina

 

Whisper “Un romanzo che colpisce con la sua autentica rappresentazione della tradizione delle fate celtiche e di un amore proibito e pericoloso ambientato nell’America contemporanea” Booklist

Destiny “E’ vertiginoso, inebriante, e improvvisamente diventa anche pericoloso… una lettura estremamente accattivante” Tamora Pierce

Fatemi sapere se li avete letti e cosa ne pensate.

Mchan

ps: parlo di nuovo di libri irlandesi perché di libri portoghesi sinceramente non ne ho mai letti così il post sui libri non viene saltato.

Shopping time 1

 

Come avete capito dal titolo questo post parla di compere, maschietti fatevene una ragione oppure approfittatene per copiare qualche consiglio e fare bella figura al vostro ritorno 😉

Ho già detto che in Irlanda potete trovare Mark&Spencer, H&M, Penny’s, oltre ad Accesorize, Moonson (che nei paesi anglosassoni vende abiti anche per adulti) e svariati negozi con tutte le marche. Ma in questo spazio non vi voglio suggerire dove fare shopping sfrenato bensì quali sono le cose caratteristiche che potete trovare solamente qui e potrete riportare a casa come souvenir leggermente più articolare che non la solita calamita da frigo.

Sicuramente non potete non portare a vostro padre, nonno, fratello o suocero una buona bottiglia di whiskey.

Poi ci sono una sacco di gadget targati Guinness: dalle borse alle magliette, dai boccali di birra a qualsiasi cosa sia venuto in mente al loro designer.

Ora passiamo alle ragazze. Non potete non comprare qualche gioiello celtico. Quelli in argento non costano molto e sono bellissimi!!! Io per esempio ho un paio di orecchini con la forma del triskell , ci sono anche in formato bigiotteria, ma vale la pena spendere un pochino di più (poi nemmeno così tanto) e prenderli in argento. Motivo? Con il passare del tempo non si rovinano, e se si scuriscono si possono sempre pulire con i prodotti adatti, invece quelli in metallo dopo che li indossi una paio di volte in estate (tra sudore e creme varie) si fanno brutti e non c’è modo di farli tornare come prima (lo so perchè mia madre ha comprato una catenina che ora è inutilizzabile…)

Se invece andate in coppia (beati voi! L’Irlanda è una terra magica!!!) allora c’è il claddagh. Trattasi di un anello con al centro un cuore incoronato tenuto da due mani. Questo è simbolo rispettivamente di amore, lealtà ed amicizia. E’ una tradizione antica, risale a centinaia quasi migliaia di anni fa, e se andate solamente nelle grandi città vi sembrerà una cosa per turisti invece verso la costa occidentale potete notare che molti giovani lo indossano (per esempio quando ho preso il traghetto per le isole Aran quasi tutti i ragazzi che lavoravano come mozzi lo avevano, ed in media non avevano più di 25anni). Si può trovare in oro od in argento e ciò che significa cambia dal modo in cui si porta.

Se si porta sulla mano destra con il cuore rivolto verso l’esterno vuol dire che non si è sentimentalmente impegnati. Se è al contrario vuol dire che il tuo cuore appartiene a qualcuno, ma la situazione non è ancora definita. Se invece lo si porta sulla mano sinistra con il cuore verso l’esterno significa che si è fidanzati ufficialmente se è al contrario che si è sposati.

Quindi state attente/i a come lo indossate!!! 😉

Io purtroppo non sono riuscita a trovarlo in argento della mia taglia… 😦

Ma prima o poi tornerò su quella fantastica isola, magari con il mio ragazzo, e allora…

Mchan

Ballata Irlandese

FORTY SHADES OF GREEN

I close my eyes and picture the emerald of the sea

From the fishing boats at Dingle to the shores of Donaghadea

I miss the River Shannon, the folks at Skibbereen.

The moorlands and the meadows and the forty shades of green.

But most of all I miss a girl in Tipperary town.

And most of all I miss her lips as soft as eiderdown.

Again I want to see and do the things we’ve done and seen

Where the breeze is sweet as Shalamar

And there’s forty shades of green.

I wish I could spend an hour at Dublin churning stuff

I’d love to watch the farmer drain the bog and spade the turf

To see again the thatching of straw the women clean

I’d walk from Cork to Laren to see the forty shades of green

But most of all I miss a girl in Tipperary town

And most of all I miss her lips as soft as eiderdown

Again I want to see and do the things we’ve done and seen

Where the breeze is sweet as Shalamar

And there’s forty shades of green

Quaranta tonalità di verde

Chiudo gli occhi e immagino lo smeraldo del mare

Dalle barche da pesca a Dingle alle rive del Donaghadea

Mi manca il fiume Shannon, la gente a Skibbereen.

Le brughiere e le praterie e le 40 tonalità di verde.

Ma più di tutto mi manca una ragazza nella città di Tipperary.

E soprattutto mi mancano le sue labbra morbide come piumino.

Ancora una volta voglio vedere e fare le cose che abbiamo fatto e visto

Se la brezza è dolce come Shalamar

E ci sono 40 tonalità di verde.

Vorrei poter passare un’ora a ciondolare a Dublino

Mi piacerebbe vedere l’agricoltore svuotare la palude e vangare il manto erboso

Vedere di nuovo le donne pulire con la scopa di paglia

Ho camminato a piedi da Cork a Laren per vedere le 40 sfumature di verde

Ma più di tutto mi manca una ragazza nella città di Tipperary

E soprattutto mi mancano le sue labbra morbide come piumino.

Ancora una volta voglio vedere e fare le cose che abbiamo fatto e visto

Se la brezza è dolce come Shalamar

E ci sono 40 tonalità di verde

 

 

Mchan

PS: il titolo non vi ricorda qualcosa???

Libri Irlandesi

Per la prima parte del viaggio consiglio di leggere I principi Irlandesi e I ribelli Irlandesi di Edward Rutherford. Sono due bei mattoncini ma raccontano, con un pizzico di fiction, tutta la storia d’Irlanda. Confesso di averci messo un bel po’ per finirli ma ne vale davvero la pena. Rutherford è un eccellente scrittore ed è anche bravissimo nelle ricerche. Sembrerà di vivere lì con i protagonisti, di essere parte della loro famiglia, immensa dato i vari incroci, ma fortunatamente all’inizio c’è una specie di albero genealogico che penso consulterete molto spesso. Certo, dato il volume dei libri l’ideale sarebbe quello di leggerli in vacanza, non sono facili da trasportare sui mezzi pubblici o da tenere come letture serali, vi si slogherebbe un polso, però consiglio di leggerli tutti di fila altrimenti vi perderete nei meandri delle varie storie. A me sono piaciuti moltissimo e mi è dispiaciuto ancora di più non essere stata fisicamente nei luoghi che descrive che sono tutti più o meno a sud di Dublino, nel Leinster. Però può benissimo essere un incentivo per tornare in Irlanda, come se me ce ne volesse uno… 😉

Invece il libro Colazione da Darcy di Ali McNamara, che ho letto di recentissimo, mi ricorda molto l’Ovest e le isole Aran. Il libro è rivolto ad un pubblico prettamente femminile ed il finale è scontato, però è stato bello leggere dei miti celtici e di come influenzano ancora oggi la vita degli irlandesi più tradizionali.

E se non volete viaggiare solo di fantasia nel video della canzone My Love dei Westlife potete vedere le tipiche scogliere irlandesi.

Mchan