San Felice Circeo

E’ un comune nella provincia di Latina che si divide tra promontorio e pianura verso il mare.

Il promontorio ha svariate vette, la più alta è il Picco di Circe.

La pianura al di sotto è formata da sabbie sommerse, bonificate nel periodo fascista.

Deve il nome al mito della maga Circe, narrato nell’Odissea di Omero.

Ulisse sbarca qui ed incontra appunto la maga che accoglie lui ed i suoi uomini per poi trasformarli in porci. Rimarranno qui un anno intero prima di ripartire per Itaca.

Il centro storico si trova a circa 100 metri sul livello del mare ed è un tipico borgo medievale.

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Vi si accede tramite una porta che immette nella piazza principale sulla quale si affaccia la Torre dei Templari.

La sede del Municipio è il vecchio palazzo baronale costruito nel XIV secolo dalla famiglia Caetani.

Passeggiando si può arrivare fino al belvedere da dove si ha un bel panorama della costa.

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Purtroppo di domenica ed in bassa stagione, periodo in cui ci sono stata io, non c’è molta vita. Quindi siamo scese sul litorale sperando di trovare più movimento, ma nulla.

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Abbiamo parcheggiato proprio nella piazza della Pineta dove si trova la Chiesa dell’Immacolata. E’ sormontata dalla statua della Madonna Immacolata di A. Gemini e gestita dalle suore Benedettine di Priscilla.

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Abbiamo pranzato nell’unico ristorante che abbiamo trovato aperto, vicino al porticciolo.

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Insalata di mare, souté di vongole e gnocchi allo scoglio. Buono, ma non eccezionale.

Mchan

Ponza

L’altra settimana mi è capitato di vedere uno sceneggiato Rai ambientato sull’isola di Ponza e mi è tornata in mente la gita che vi ho fatto un bel po’ di annetti fa ormai.

Siamo partiti dal porto di Formia e siamo arrivati sull’isola con il traghetto. Da qui ci siamo trasferiti su di una barca più piccola, molto più piccola, ed abbiamo passato la giornata a fare il giro dell’isola.

Abbiamo visto luoghi incantevoli ed un mare da favola.

Ecco a voi le foto:

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Mchan

Minicrociera

Poco tempo fa sono stata sulla costiera amalfitana per una minicrociera. Siamo partiti alle h8.30 dal molo di Castellamare Abate, abbiamo sostato al molo di Sorrento per imbarcare altri passeggeri e poi la nave si è diretta verso Capri. Abbiamo solamente costeggiato l’isola per un pezzetto arrivando all’altezza della Grotta Bianca dove i più coraggiosi sono potuti scendere (il termine corretto però sarebbe tuffarsi) e fare una nuotata di circa una ventina di minuti in quelle fantastiche acque. Dopo averli recuperati abbiamo potuto vedere i Faraglioni e poi ci siamo diretto verso la costa di Positano.

Faraglioni di Capri

Nel frattempo è stato servito il pranzo. Tutto a base di pesce of course. Ecco il menu per i più golosi/curiosi: risotto ai frutti di mare, mezze penne allo scoglio, pesce spada alla griglia, insalata e viennetta al tiramisù. C’era l’opzione di poter scendere a Positano ma si doveva prendere una barcarola che nemmeno le scialuppe del Titanic perché la barca non poteva attraccare al molo data la grandezza e comunque l’ultima tappa sarebbe stata Amalfi che sinceramente mi piace di più. Qui abbiamo atraccato e con circa 2ore a disposizione ci siamo fatti un bel giretto. Il Duomo è bellissimo, peccato che per arrivarci bisogna salire su di una scalinata abbastanza alta e che sia quasi sempre chiuso, o almeno io l’ho trovato sempre chiuso tutte e tre le volte che ci sono stata.

Duomo di Amalfi

Comunque le viuzze sono pittoresche e si può gustare una buonissima granita di limone, o gelato, come vi pare. Voi direte, anche altrove, ma qui sa davvero di succo di limone. E naturalmente ad ogni angolo si possono comprare i limoni oppure il limoncello già bello che fatto. E tantissimi bei bijoux con i coralli. Al ritorno il percorso fu più o meno identico, tranne che per Capri.

panorama di Positano

Consiglio di alloggiare nei dintorni la sera prima per non dover fare un’alzataccia e rischiare di perdere la nave.

Mchan

Ps: questo weekend sarei tanto voluta andare alla sagra a Fiumicino consigliata da weekendout.it ma a parte che le previsioni davano temporale (che poi non c’é stato, vatti a fidare del meteo…) a Roma c’era il divieto di circolazione al di dentro della zona verde, ed indovinate un po’ dov’è che abito io??? Che sfiga…