Praga parte 3

Il programma per la giornata era quello di andare nel quartiere ebraico. E ci siamo arrivate, ma probabilmente non ci siamo orientate molto bene dato che abbiamo visto solamente un paio di sinagoghe.

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Comunque anche il quartiere merita. Davvero bellissimi palazzi.

Alla fine ci ritroviamo sul ponte Carlo così lo attraversiamo e ci dirigiamo verso la chiesa di Nostra Signora Vittoriosa dove si trova la statua del Bambino Gesù di Praga, originario della Spagna e donato alle Carmelitane nel 1628.

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Questa statua ha circa 300 vestiti, tutti particolarmente ricamati.

Le uniche che possono “cambiarlo” sono le suore carmelitane e lo fanno spesso dato che per ogni periodo dell’anno ecclesiastico corrisponde un determinato colore.

Al momento, dato che ci si trovava in periodo di Avvento, l’abito è viola.

Questo Bambino lo si prega particolarmente per la nascita di bambini. Infatti le mura accanto alla sua cappella sono piene di “grazie”.

Mentre torniamo al ponte San Carlo andiamo a vedere il famoso muro di Lennon.

Sinceramente una delusione totale. Pensavo ci fosse molta più arte, invece era solo pieno di scritte una sovrapposta all’altra e non si capiva nulla. E siccome ognuno può scrivere cosa gli pare, quando gli pare e dove gli pare, le cose che ci sono oggi è possibile che non ci siano più domani, anche se sono delle belle opere, tipo un ritratto dell’artista che ho visto in rete. In più c’erano dei tizi che si stavano praticamente facendo il book fotografico sotto l’unica parte dipinta decentemente per cui l’unica foto che ho potuto fare è stata questa.

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A pranzo torniamo nei pressi dell’hotel e ci fermiamo in un ristorantino tipico.

Purtroppo c’è un grave problema di comprensione, i camerieri non parlano un inglese decente, tanto che si limitano a chiedere le ordinazioni e basta. Per questo abbiamo finito con ordinare tipo 1kg di costolette a testa.

pranzo torniamo nei pressi dell’hotel e ci fermiamo in un ristorantino tipico.

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Fortuna che hanno l’usanza della doggy bag, così ce le siamo portate via e ci abbiamo cenato.

Per digerire abbiamo fatto una lunga camminata e siamo finite su una via pedonale dove ci sono moltissimi negozi di marca, la Na Prikope. Abbiamo notato che qui ci sono molte Gallerie dello shopping o negozi stile Rinascente, dove si entra in un palazzo e ci sono svariati stand di marchi diversi.

Il negozio che ha attirato la nostrra attenzione è Hemley’s, un negozio di giocattoli inglese, che abbiamo visitato anche a Londra. L’originale è più grande e più fornito, ma anche questo è molto carino e ci sono svariate curiosità, tra cui statue a grandezza naturale dei supereroi Marvel ed una giostra di cavalli nel bel mezzo.

Questa è mia madre che fa la fangirl con la statua di Thor.

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Mchan

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My lovely book characters

L’anno scorso su parolepelate.com VampirettaFolle ha scritto un bel post riguardo ai personaggi dei libri dei quali potremmo innamorarci (o ci siamo innamorate) se fossero reali.

Questo il link: https://parolepelate.com/2017/02/27/parliamone-quando-lamore-brucia
Questi sono i miei:

Mr Darcy di Orgoglio & Pregiudizio by Jane Austen

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Mr Darcy di Bridget Jones’s Diary by Helen Fielding

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Sarà un uomo statico ed a tratti noioso, ma a me piace.

Owen di Ascolta il tuo cuore by Sarah Dessen

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E’ un adolescente che va oltre le apparenze e con una passione forte.

Jacob Black di Twilight by Stephenie Meyer

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Jacob è Jacob. L’ho chiamato il mio adorato Jacob Black per anni quando ne parlavo con le mie amiche. Mi piace la sua impulsività ed il suo essere schietto e

E voi vi siete mai innamorati di un personaggio di un romanzo?

Mchan

 

My lovely series tv characters

L’anno scorso su parolepelate.com VampirettaFolle ha scritto un bel post riguardo ai personaggi delle serie tv dei quali potremmo innamorarci (o ci siamo innamorate) se fossero reali.

Questo il link: https://parolepelate.com/2016/10/17/parliamone-quando-lamore-brucia-il-telecomando/

Questi sono i miei:

Pacey Witter di Dawson’s Creek

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Team Pacey fino all’ultimo episodio. Contenta per il suo lieto fine, probabilmente una delle pochissime, l’ho sempre preferito al protagonista. Perché? Perché era più reale. Con tutti i suoi difetti era comunque dolce e premuroso ed ha dovuto faticare molto per realizzare ciò che sognava. E poi lui c’era sempre. Era un po’ il classico principe azzurro che se non proprio soccore quanto meno supporta la fanciulla.

Seth Cohen di The O.C.

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Carino, goffo, un po’ nerd, con la battuta sempre pronta. Ma soprattutto un ottimo amico. La sua amicizia con il (co)protagonista Ryan è una delle più belle del piccolo schermo secondo me.

Logan Echolls di Veronica Mars

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E’ un altro tipo di ragazzo non perfetto. Con una marea di difetti, ma premuroso.

Scotty di Brothers & Sisters

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Tralasciando la bellezza mozzafiato di Luke Macfarlene, lo trovo adorabile anche se è gay (il personaggio) quindi impossibile da conquistare. Anche lui combina un bel po’ di casini, ma è un buono vero.

Jamie Reagan di Blue Bloods

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Mi piace moltissimo il suo modo di ragionare e come si raffronta con la famiglia.

Fazio di Montalbano

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E’ leale, intelligente, paziente, un po’ maniaco compulsivo con quei foglietti, ma lo si perdona. Un bravo collega ed un buon amico.

Stiles di Teen Wolf

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Ecco, qui non sono proprio sicura della scissione della mia adorazione per il personaggio o per lui come attore 😛

E voi avete qualche personaggio che vi piace talmente tanto da pensare: se fosse reale potrei innamorarmene?

Mchan

 

Colonia

Mio fratello ed i miei adorati nipotini al momento sono nella terra dei krapfen, dei pretzel, dei wurstel e della birra.

Per ora non abbiamo idea di quando andremo a trovarli, però in passato, perché mio fratello già ci era stato, ci siamo state molte volte.

Per lo più abbiamo visitato il centro – ovest.

Quindi Colonia con il suo Duomo tipicamente gotico.

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È la quarta città per numero di abitanti del paese. Quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Il Duomo fu fatto costruire per ospitare le reliquie dei Re Magi. La sua costruzione richiese più di 600 anni ed all’epoca era l’edificio più alto del mondo. Tutt’ora ha la più grande facciata per un edificio religioso. Durante la seconda guerra mondiale venne colpita 14 volte, ma rimase in piedi. Dal 1996 è Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La cosa per cui è sicuramente famosa la città è l’omonima acqua.

Essa è un profumo a base alcolica inventato dall’italiano Giovanni Maria Farina all’inizio del XVIII secolo.

In centro c’è un negozio dove si vende quella originale.

L’aneddoto buffo è che nel locale ci sono delle fontane che invece dell’acqua normale fanno sgorgare dai loro rubinetti l’acqua di colonia. Ebbene, quando abbiamo visitato la città era estate e faceva caldo e mia madre ha avuto la brillante idea di rinfrescarsi con quella. Naturalmente perché non se ne era accorta, ma poi è rimasta con una puzza tremenda addosso perché un conto è spruzzarsene un po’ un altro è praticamente lavarcisi. 

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Altro aneddoto buffo è questo tizio:

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In realtà non è un tizio, ma un manichino, solo che se te lo ritrovi in una foto con davanti i parenti sembra un tizio intrufolato nell’inquadratura. Tra l’altro ha anche un’espressione buffa.

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Mchan