Xmas time in USA

Ovvero Weirdness Xmas

Come vi ho già detto in America le festività natalizie sono molto sentite. Oltre a dedicare l’intera programmazione della radio alle canzoni natalizie ed ad ornare le case con ghirlande e fiocchi, si addobbano anche i parchi a tema e naturalistici ed oggetti improbabili quali:

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Ebbene sì, quella macchina era in un parcheggio pubblico, mi pare a Cape Canaveral, ed aveva una ghirlanda affissa sul cofano, come si può vedere, anche se in qualità pessima.

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E pure questo povero leoncino di gesso non è sfuggito…

Mchan

Shopping time

Ricordo solamente una marea di oggetti targati Disney.

Quali magliette, felpe, peluche, libricini, un cappello a forma di Minnie, cartoline varie, disegni, lenzuola de Il Re Leone (che uso ancora). Purtroppo non mi ritrovo quasi più nulla…

Svariate monetine da un centesimo forgiate con i personaggi Disney.

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Ok, la foto non è venuta granché che le monete sono un pochino ossidate però si possono scorgere: il logo degli Studios, Topolino che gioca a baseball, Minnie, Pluto, Ariel, Capitan Uncino, Peter Pan, Nala, Campanellino, il logo di un’attrazione di Seaworld e dei delfini.

E nulla più. All’epoca non andavano le calamite (:-() e poi non potevamo riempire troppo le valigie.

Mio fratello ci è tornato di recente in America, per lavoro però, e si è riempito la valigia di indumenti firmati Timberland che lì costano decisamente di meno. Per non parlare del computer Mac. Purtroppo il viaggio costicchia parecchio…

Mchan

Florida parte 7

Gli ultimi due giorni li abbiamo passati in un altro parco: Seaworld.

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Questo posto è una specie di Zoomarine, naturalmente in versione americana quindi quadruplicato tutto il quadruplicabile.

C’erano tantissime vasche con delfini, orche, trichechi e foche.

Gli spettacoli erano grandiosi. Un’orca quasi ci ha fracicato, ma va bene lo stesso.

C’era anche un acquario.

Poi è venuto il turno del Kennedy Space Center a Cape Canaveral. Per chi non lo sapesse è la struttura per il lancio dei veicoli spaziali della Nasa.

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Ed infine Daytona Beach.

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Una spiaggia sulla quale ci si può arrivare direttamente in auto (eh sì, quella immortalata è la nostra). Peccato che piovesse a tratti. Poi quella sera siamo anche stati al minigolf.

Penso di avervi detto tutto.

Mchan

Florida parte 6

E’ finalmente arrivato il giorno di Disneyworld!!!

Naturalmente è tutto addobbato in stile natalizio.

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Abbiamo fatto l’abbonamento di 4 giornate per cui non ricordo molto bene quando ho fatto delle cose piuttosto che altre e ve le dirò tutte in questo post.

Naturalmente ci sono migliaia di attrazioni. Il parco è suddiviso in tre sezioni:

il parco a tema con le attrazioni ed i giochi

il parco con gli studios

il parco dedicato al futuro.

Le file per le attrazioni erano lunghissime ed i temi di esse erano i film della Disney naturalmente. Ce ne era anche una dedicata ad Indiana Jones e la casa di Mickey Mouse (Topolino). In più vi erano varie rappresentazioni in giro per i teatri del parco.

Ecco quelle che ho visto: La Bella e la Bestia, La Sirenetta, Pocahontas + tre spettacoli speciali per Natale.

Hanno fatto anche una sfilata per Capodanno dove tutti erano vestiti in argento.

Di foto ne ho a iosa, ma la loro qualità non è delle migliori non essendo in digitale e di notte per giunta.

Un must dei bambini era fare le foto con i vari personaggi che girovagavano per il parco. Io ne ho svariate ma non mi ritrovo più l’album… 😦

Tra l’altro ho avuto anche la fortuna di incontrare Mickey Mouse (Topolino) che era praticamente introvabile 😀

La parte futuristica non mi ha colpito molto. Però sono rimasta affascinata dagli studios.

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Questa targa era affissa all’entrata. La traduzione é:

“Questo posto del C’era una volta è dedicato al futuro. Quelli che lavorano qui avranno la missione senza tempo di servire l’immaginazione e rendere reali i nostri sogni. Dalle loro menti creative ed abili mani verranno doni che trascendono il tempo e saranno vostri per sempre”

Dentro si potevano vedere gli artisti all’opera e tutto il procedimento per creare un film d’animazione, ma le foto erano vietate.

A Capodanno siamo rimasti nel parco e dopo aver assistito alla sfilata abbiamo visto Campanellino che “volava” da una torre del castello di Cenerentola (sì, il castello del parco in Florida era di Cenerentola e non de La bella addormentata nel bosco) fino all’orologio alla mezzanotte e dava inizio ai fuochi d’artificio.

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Mchan

Florida parte 5

Oggi andiamo in gita nella palude.

Vediamo un altro po’ di coccodrilli che non ci erano bastati, ma soprattutto saliamo a bordi di questa:

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Per una bambina, come me all’epoca, è stato favoloso!!!

Abbiamo dovuto indossare le cuffie, per via del rumore provocato dall’elica, e per la prima volta ho visto un nativo americano (il conducente)!!!

Nel pomeriggio siamo andati ad Orlando. L’unica cosa che ricordo vividamente è un parco con un laghetto nel quale nuotavano dei cigni e tanti scoiattoli che ti si avvicinavano per elemosinare qualcosa da mangiare. Grattacieli e null’altro. Potete ben immaginare che la città non mi abbia entusiasmato poi molto.

Mchan

Florida parte 4

Oggi inizia la vera vacanza!!!

Ci avventuriamo in un parco naturalistico chiamato Gatorland.

Qui vi sono soprattutto coccodrilli. Sì, coccodrilli. Che si crogiolano al sole, perché anche se è dicembre quasi praticamente finito c’è un sole che spacca le pietre. Che si prestano a spettacoli con tizi stile Crocodile Dundee, che servono come studio, si può vedere la loro evoluzione e la loro crescita. Ed anche per loro è Natale:

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Ma ci sono anche altri animali tipici di questi luoghi, quali fenicotteri e scimmiette.

Tornati a casa relativamente presto ci siamo un po’ riposati e poi siamo usciti a cena fuori. Ma non una cena qualsiasi, bensì una cena medievale.

Ve ne ho già parlato qui:

https://mylovelytrips.wordpress.com/2013/01/25/stati-uniti-italia-10-0/

E poi, usciti dalla cena, ci siamo ricordati che era finito il latte. Niente colazione il mattino seguente direte. Ebbene no! A quasi mezzanotte il supermercato di cui vi ho tanto parlato precedentemente era ancora aperto e lo sarebbe stato per il resto della notte. 24h su 24h. Fantastico!

Mchan

Florida parte 3

Il giorno successivo andiamo in una specie di luna park nelle vicinanze della casa che poi dobbiamo andare a prendere all’aeroporto un’amica di mio fratello che ci deve raggiungere.

Nulla di strano, a parte il mio primo incontro con lo zucchero filato rosa alla fragola e verde alla menta. E dei pop corn al burro. Da allora me li sogno la notte. Squisiti! E dire che all’inizio ero scettica. Tempo fa li ho trovati anche in Italia, ma, a parte il prezzo astronomico, non avevano lo stesso sapore.

Ah! Nel parco vi era questo aereo a mò di monumento

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Bhè, da loro era andato in pensione mentre da noi ancora era in attivo…

Quella sera per cena mia madre decide di cucinare le fettine di vitello che avevamo comprato. Siccome eravamo in 4 ne aveva prese due confezioni da 3 seppure valutandole un po’ grandi (per dare l’idea le chiamiamo ancora le fettine di orecchio di elefante). Bhé, meno male. Si sono ritirate. Ma talmente tanto che abbiamo dovuto cuocerle tutte e 6. Da allora abbiamo deciso di non comprare più carne. Comunque saremmo stati in giro tutto il giorno, tornando solamente la sera, ed avremmo mangiato sicuramente hamburger ed hotdog (che poi è l’unica cosa che ricordi di aver ordinato in giro) ed una volta a casa avremmo cucinato la pasta.

Mchan

Florida parte 2

Il giorno seguente siamo un po’ intontite dal jet-leg per cui rimaniamo a casa per la maggior parte della mattinata e nel pomeriggio andiamo a fare un po’ di spesa. E così scopriamo il vicinato. Il paesino dove alloggiavamo si chiama Kissimee e le casette del nostro comprensorio erano tutte uguali. Di legno, quadrifamiliari a due piani (solo che le case erano su un piano solamente e poi sopra altri due appartamenti). Tutte decorate con fiocchi e ghirlande.

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Rimontiamo sulla nostra mega auto ed andiamo al supermercato, megagalattico anche questo. Al giorno d’oggi ci sono supermercati grandi e che vendono di tutto (tipo Panorama, Auchan, Carrefour, Ipercoop) ma all’epoca non era così per cui rimanemmo strabigliate. E comunque di sicuro sembrerebbe megagalattico anche oggi. Fortuna che mio fratello lo conosce per cui andiamo dirette ai reparti che ci servono, ovvero quelli alimentari. Inutile dire che c’è di tutto e di più. Marche italiane comprese. E perfino la frutta estiva in dicembre. Fragole grosse quanto mele, meloni, pesche ed albicocche. Però noi ci siamo tenuti lontano, che non si sa mai… Fatta la spesa torniamo a casa ripercorrendo l’enorme statale. Sei corsie per ogni verso. Noi ce le sogniamo ancora oggi.

Nel viaggio casa-supermercato-casa abbiamo la nostra seconda lezione sugli americani (la prima era il clima festivo ovunque che qui è arrivato soltanto nell’ultimo decennio): è tutto enorme perché loro sono enormi. Alla tv vediamo solamente chi si mantiene bene, ma in realtà la maggior parte di loro è in sovrappeso, per non dire obesa. E non nascono così, ma ci diventano, perché abbiamo visto genitori abnormi in giro con bambini normali, se non a volte addirittura longilinei, e ci è venuto da chiederci se fossero davvero figli loro, naturali non adottati. Ma questo è successo solamente le prime volte, poi abbiamo capito che da piccoli sono come noi e che poi si rovinano.

Mchan

Florida parte 1

Questo penso che sia stato il mio primo Viaggio con la v maiuscola.

E’ stato un colpo di fortuna che mio fratello dovesse seguire un corso in Florida e che fosse lì proprio nel periodo natalizio così mia madre ed io lo abbiamo raggiunto. All’epoca è stata tipo una follia pazzesca. Non mi ricordo il costo del biglietto aereo, ma era davvero molto alto. Meno male che l’alloggio era gratis perché abbiamo soggiornato nella casa in affitto di mio fratello, però tutte le altre attrazioni no. Comunque era un’occasione da cogliere, e che non si sarebbe di certo ripresentata, infatti sono anni che vorrei andare a New York ma non è possibile 😦

Iniziamo dall’inizio. Oddio… I miei ricordi non sono perfettamente nitidi perché trattasi di quasi 20 anni fa… Però cercherò di fare il possibile.

Il volo per New York, dove abbiamo fatto scalo, è durato un’eternità. La linea era la Continental Airlines (ora United Continental Holdings dopo la fusione con la United Airlines), almeno per la tratta Roma-New York. Ci hanno servito la cena, lasagne e pollo, ed hanno trasmesso un paio di film, di cui ricordo solamente un titolo: Apollo 13. Della città denominata la Grande Mela non abbiamo visto altro che i tetti innevati ed il JFK (l’aeroporto). Non vi dico poi che casino per chiedere informazioni sui nostri bagagli che dovevano essere trasferiti automaticamente su di un altro volo. Mia madre, che non spiccica mezza parola di inglese, solo numeri e colori, ha mandato avanti me, che all’epoca ero una bambina sui dieci anni circa, e di inglese ne sapevo leggermente più di lei. Comunque alla fine la povera hostess mi chiede se sono italiana, da cosa l’avrà mai capito? Da mia madre che continuava a ciarlarmi nell’orecchio suggerendomi le domande? (in italiano naturalmente) Io rispondo di sì e lei inizia a parlare in… spagnolo!  Ma certo, uguale proprio. Comunque alla fine mi dice solamente che l’aereo è pieno. Di cosa non si è ancora capito. Fingo con mia madre che mi abbia detto che i bagagli sono in stiva, ma lei non abbocca e per poco non perdiamo la coincidenza…

A notte fonda (orario USA) arriviamo ad Orlando. Mio fratello ci viene a prendere all’aeroporto con la macchina a noleggio. Enorme. Ci potevamo stare benissimo in 6 nei sedili posteriori. Dalla radio arriva solamente musica natalizia. Giuro. Decine di canzoni a tema festivo. Adorabile!

Mchan

Xmas time 6

Il periodo natalizio si sa non è molto favorevole ai viaggi perché si potrebbe incappare in temporali e brutto tempo, però è anche il periodo in cui si sta a casa dalla scuola per circa due settimane per cui c’è un sacco di tempo da impiegare andandosene in giro.

Bene, è quello che ho fatto spesso.

Il mio primissimo viaggio (se non si contano quelli per le vacanze estive al mare) è stato proprio a Natale. Ero mooooooooooolto piccola, ma ho avuto la fortuna di poter andare addirittura oltreoceano. Destinazione: Florida.

Il pernottamento è stato lungo (15gg) ma in questo post vi racconterò solamente la parte che riguarda il Natale.

Dopo ben 8h di aereo (se non ricordo male), una vista di New York innevata solamente dal finestrino dell’apparecchio (ma era incantevole lo stesso), un pellegrinaggio nell’aeroporto JFK e altre 2h di volo fino a Orlando finalmente siamo atterrate (mia madre ed io, tranqui non ho manie di grandezza da parlare alla prima persona plurale) e siamo state accolte da un clima molto natalizio. Ok, ghirlande e luci le abbiamo anche noi (sebbene quasi 20anni fa erano leggermente più rare) ma vogliamo parlare della stazione radio che mandava solamente musica natalizia??? Fantastico!!!

Arrivate nel nostro alloggio (avevamo affittato una casa) anche se eravamo super stanche del viaggio non abbiamo potuto fare a meno di notare come era addobbato al di fuori:

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Nel corso del pernottamento abbiamo notate altre migliaia di decorazioni in posti strani, tipo il cofano di una macchina o la statua di un leone davanti ad un giardino privato (però non ho la foto, sorry, dovete fidarvi sulla parola)

Come vi ho già detto eravamo in Florida, vicino Orlando, nel periodo natalizio e cosa non potevamo farci mancare? Naturalmente Disneyworld!!!

Un parco enorme! Veramente, ad essere precisi i parchi erano addirittura 3: uno per i giochi ispirati ai film d’animazione, uno per tutto ciò che riguardava gli studios ed infine quello futuristico. Quello più bello, manco a dirlo, era quello dei giochi. Assomigliava ad una piccola cittadina, oltre alle attrazioni c’erano anche molti negozietti a tema e ristoranti.

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All’epoca andavano molto Pochaontas, La Bella e la Bestia e La Sirenetta per cui vi erano degli spettacoli che riproducevano le storie con degli attori reali.

Poi vi erano dei personaggi dei vari cartoni sparsi nei parchi in modo che ti ci potevi fare la foto assieme ed ad orari prestabiliti degli spettacoli natalizi. Io in totale ne ho visti 3: uno all’aperto con i personaggi principali Disney (Topolino, Minnie etc…) vestiti con abiti natalizi, uno al chiuso più o meno dello stesso stampo, ma cambiavano alcuni personaggi, e l’ultimo all’aperto, di sera, con tantissimi personaggi e ballerini vestiti da pupazzi di neve. Ora, il senso di ogni frase dello show non è che lo avessimo capito perché naturalmente era in inglese ed all’epoca non è che ci avessi molta dimestichezza, comunque la magia della musica e dell’atmosfera era favolosa!!!

Al momento è tutto

Mchan