My lovely movie 4

Questo film l’ho visto molto tempo fa, ma mi sembrava indicato proporlo ora dato che questo è un anno bisestile ed il film parla proprio di questo, oltre che di una storia d’amore.

Leap Year – Una proposta per dire sì

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Anno: 2010

Regia: Anand Tucker

Genere: sentimentale, commedia

Paese: Usa, Irlanda

Cast: Amy Adams, Matthew Goode, Adam Scott

Trama: Anna vive a Boston, ma è di origini irlandesi. Siccome è fidanzata da 4 anni con Jeremy, ma lui non si decide a farle la proposta, prende spunto da un’antica tradizione irlandese che permette di farla anche alle donne, ma solamente il 29 febbraio, per cui una volta ogni 4 anni. Così decide di raggiungere il fidanzato a Dublino, dove si trova per lavoro, ma le cose si complicano perchè una tempesta fa atterrare il suo aereo nel Galles, ed anche se decide di proseguire in barca, viene dirottata a Dingle, un paesino nell’estremo ovest dell’isola. Qui incontra Declan, il proprietario di una locanda in rovina, che decide di aiutarla ad arrivare a Dublino a patto di un lauto compenso. Nemmeno a dirlo durante il viaggio incappano in una miriade di guai e bisticciano tutto il tempo avendo due caratteri incompatibili. Finalmente giungono a destinazione ed Anna riesce a fare la proposta a Jeremy in tempo. Tornano a Boston, ma durante la festa di fidanzamento Anna si accorge che c’è qualcosa che non va nel loro rapporto.

Amy Adams è deliziosa, anche quando fa la snob antipatica. La storia magari sarà un po’ scontata e surreale, gliene capitano davvero di ogni, ma è bellissimo viaggiare con loro attraverso il verde irlandese. Anche il finale è scontato, ma è romanticissimo!!!

Io l’ho adorato, ma non faccio testo che adoro qualsiasi cosa riguardi l’Irlanda, per cui…

Voi lo avete visto?

Mchan

My lovely movie 3

Anche questo non è il classico film d’amore, stavolta si parla di amicizia.

Then came you

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Anno: 2018

Paese: Usa

Regia: Peter Hutchings

Genere: drammatico, sentimentale

Cast: Asa Butterfield, Maisie Williams, Nina Dobrev, Tyler Hoechlin

Trama:

Calvin ha 19 anni ed è ipocondriaco. Skye non ha neanche 18 anni ed è malata sul serio, in fase terminale. Si incontrano ad una riunione di supporto e lei lo coinvolgerà nel depennare varie voci dalla lista delle cose da fare prima di morire che ha stilato. I due non possono essere più diversi, ma instaureranno una bellissima amicizia ed insieme “cresceranno”.

Piangerete. Vi avviso che piangerete molto. D’altronde non è che si nasconda che Skye è malata terminale e vi affezionerete a lei, un po’ matta, un po’ adolescente impaurita, un po’ coscientemente menefreghista che il tempo è poco e non bisogna sprecarlo. Anche Calvin ha i suoi problemi ed è bello vedere come un’amicizia così particolare riesca a “curarlo” in un certo senso. E poi c’è’ quel finale amaro. Che però è tremendamente reale.

Mchan

My lovely book

Quest’anno mi è andata male con i libri. A parte che ho letto davvero poco per svariati motivi che però non includono la mancanza di tempo.

L’unico che mi ha fatto emozionare è stato Dov’ finita Audrey? di Sophie Kinsella.

Il titolo originale mi piace di più: Finding Audrey.

Quarta di copertina:

“Audrey ha 14 anni e da tempo non esce più di casa. Porta sempre grandi occhiali scuri per non guardare nessuno negli occhi. A scuola le è successo qualcosa di brutto ed ora è in terapia per combattere l’ansia e gli attacchi di panico. Ma qualcosa cambia quando incontra Linus, un amico di suo fratello. Per la prima volta nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata”

Parla di una ragazzina di 14 anni e della sua stramba famiglia. Tutto parte dalla madre che minaccia (e poi attua) di buttare dalla finestra il computer del figlio maggiore perché teme che possa diventare uno di quei ragazzi che non si staccano dallo schermo. In effetti ultimamente Frank, questo il nome del primogenito, passa moltissimo tempo davanti al pc per giocare ad un videogioco online poiché  vorrebbe partecipare ad un torneo internazionale. Audrey invece non esce mai di casa e porta tutto il giorno gli occhiali da sole. E’ reduce da un brutto episodio di bullismo che l’ha costretta a lasciare la scuola ed ad andare da una psicoterapeuta per via degli attacchi di panico di cui è affetta. Unica pecca di questo libro è che la faccenda è solamente accennata e la si capisce solo da stralci di conversazione per cui è abbastanza difficile riuscire a capire sul serio Audrey e le sue paranoie.

Mentre la madre ha lasciato il lavoro per dedicarsi completamente ai figli, in particolare ad Audrey, e non si dà pace nella lotta contro la tecnologia, il fratello cerca in tutti i modi di eludere i divieti e le punizioni dei genitori e sarà proprio lui a far conoscere alla sorellina un ragazzo speciale: Linus (sì, il nome è orribile), un suo compagno di scuola e di giochi online.

Ed è proprio grazie a questo ragazzo che Audrey si apre di nuovo al mondo intorno a lei. Lui la aiuterà a mettere in pratica i consigli e gli esercizi che le ha affidato la psicoterapeuta e ben presto tra di loro sboccierà un sentimento molto tenero.

La storia d’amore non è la trama principale del romanzo, ma è dolcissima. Ed anche se a volte non sembra che i due protagonisti siano due adolescenti dei nostri giorni ci si passa sopra perché sono teneri ed anche perché in fondo si spera sempre che ci possa essere ancora un sentimento così.  

Mchan

My lovely movie 2

Siccome, per come la vedo io, San Valentino, e quindi tutto il mese di febbraio, è la festa degli innamorati non per forza delle coppie e basta, e siccome ci si può innamorare in svariati modi, il prossimo film parler dell’amore che c’è tra genitori e figli. Potrebbe essere banale, ma non lo è poiché il film che ho visto va a raccontare la storia di una coppia che non potendo avere figli ha deciso di adottarne uno e non sceglie il classico neonato, bensì un’adolescente. Una scelta davvero coraggiosa perché  al giorno d’oggi sappiamo tutti quanto sia difficile essere dei genitori adottivi,  e non, di un adolescente.

Il film in questione si chiama Instant Family.

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Anno: 2018

Paese: Usa

Regia: Sean Anders

Genere: commedia, sentimentale

Cast: Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Octavia Spencer, Tig Notaro, Margo Martindale

Trama:

Pete ed Ellie decidono di adottare l’adolescente Lizzy, ma insieme a lei devono “prendere” anche i suoi due fratellini: Juan e Lita. La vita per la coppia cambia radicalmente. Tutti e tre i ragazzi hanno dei caratterini ben definiti e non facili da gestire, soprattutto la maggiore che ha sempre badato ai fratellini più piccoli e che ora non accetta l’autorità di Pete ed Ellie e di cui è anche un po’ gelosa. In più c’è’ anche lo spettro della madre biologica che si riaffaccia nella loro vita ed è decisa a riprenderseli. Alla fine si arriverà in tribunale e saranno i ragazzi a dover scegliere con chi stare.

Si ride moltissimo grazie alle molteplici gag e battute, soprattutto durante le riunioni dei genitori affidatari. Ma ci si commuove molto, specialmente nel finale, che non voglio svelarvi, ma durante il quale io ho versato molte lacrime di commozione. A me è piaciuto molto e mi è piaciuto molto che racconti in maniera anche abbastanza sarcastica le vicissitudini delle coppie che vogliono adottare dei bimbi.

Mchan

My lovely movie

Questo è l’unico film d’amore tradizionale che ho visto quest’anno:

The space between us

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Anno: 2017

Paese: Usa

Regia: Peter Chelsom

Genere: drammatico, fantascienza, sentimentale

Cast: Asa Butterfield, Britt Robertson, Gary Oldman, Carla Gugino, B. D. Wong, Janet Montgomery

Trama:

Un’astronauta parte per una missione su Marte non sapendo di essere incinta. Il bambino nasce nella stazione spaziale mentre la madre muore di parto. Quindi il bimbo, Gardner, cresce solo con i vari astronauti che si succedono negli anni fino a quando non manifesta il desiderio di voler andare sulla Terra. Ciò che influisce su questa sua decisione Ciò è l’aver visto un video della madre con un tizio che pensa essere suo padre, fino ad allora sconosciuto, e l’amicizia nata in chat con una ragazza, Tulsa. Ma ci sono dei problemi pratici per il suo ritorno: la sua densità ossea non gli permetterebbe di sopravvivere. Gardner si sottopone ad un intervento, ma il direttore dell’agenzia spaziale responsabile della missione non è  d’accordo. Tuttavia il ragazzo riesce ad arrivare sulla Terra, ma viene messo in una specie di quarantena e comunque l’intento è di rimandarlo su Marte. Lui non ci sta e fugge. La sua meta è la cittadina in cui vive Tulsa, che però è molto arrabbiata con lui per non averla contattata per mesi. Dopo varie peripezie, nelle quali sono inseguiti dagli agenti dell’agenzia spaziale che vogliono riportare il ragazzo nello spazio, i due si innamorano ed il loro amore è davvero molto tenero. Naturalmente la situazione non può essere semplice, Gardner non può sopravvivere sulla Terra e così è costretto a tornare su Marte, separandosi da Tulsa. Ma c’è anche un piccolo lieto fine poiché fanno vedere lei che si allena per poter andare nello spazio da lui.

A me è piaciuto molto. A parte che trovo sia Britt che Asa molto bravi e teneri nelle scene insieme, la storia é una specie di Romeo & Giulietta ostacolati da qualcosa di più grande di una bega tra famiglie ovvero il pericolo di morte per lui.

Mchan

My lovely movie

Ed anche quest’anno è arrivato febbraio e con esso tutto il rito del giorno di San Valentino.

Premetto (e probabilmente ripeto) che a me di tutta questa commercializzazione non mi importa un fico secco, anzi, quasi mi dà un pochino fastidio, ma è una buona occasione per essere romantiche. E così anche quest’anno ecco la lista (se vogliamo proprio chiamarla così) delle canzoni, dei libri e dei film più romantici del 2014 per la sottoscritta.

Partiamo da un film che ho già recensito: About Time.

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Vi riporto qui ciò che ne pensavo subito dopo la visione:

Il trailer e la scritta sopra al titolo nella locandina possono trarre in inganno. Infatti sembrerebbe una classica commedia inglese, divertente e tanto per passare un paio d’ore.

Lo sceneggiatore, come si evince dal poster, è lo stesso di Notting Hill, Love Actually e Quattro matrimoni ed un funerale. Ma il contenuto è completamente diverso.

Se quando guardi quei film passi un paio di ore tra risate e spensieratezza, quando invece finisce questo ti ritrovi a pensare. Pensare sul serio. Circa il tempo.

La trama è semplice: c’è questo ragazzo, il protagonista, che al suo ventunesimo compleanno riceve una rivelazione dal padre: gli uomini della loro famiglia possono viaggiare nel tempo. Ma solamente a ritroso e stando al buio. Così il ragazzo inizia a rivivere alcuni suoi momenti imbarazzanti migliorandoli. Poi si trasferisce in città ed incontra una ragazza. Ma per una serie sfortunata di eventi, tra cui vari viaggi nel tempo per risolvere altre questioni, la perde di vista finché non la ritrova ad una mostra, ma già impegnata. Quindi rieccolo a viaggiare nel tempo per “rimorchiare” la sua bella. Il primo tempo scorre così, abbastanza spensierato mentre nel secondo ecco arrivare il vero messaggio del film. Un messaggio profondo nascosto, poi mica tanto, nel classico humor inglese. Questo non è un film che parla solamente di una storia d’amore, carina ma anche banale se vogliamo dirla tutta. No, questo film parla della vita. Dei momenti preziosi, delle persone care, della perdita di entrambi. Delle gioie e dei dolori. Di scelte. Parla di come si può e si deve ottimizzare il tempo che si ha a disposizione.

E’ commovente il rapporto padre-figlio, mi ha ricordato molto la canzone di Cat Stevens Father&Son, è bello quello fratello-sorella. Dolceamaro il conflitto che ad un certo punto assale il protagonista.

Gli attori principali sono deliziosi. Lui, Domhnall Gleeson, non è bello, anzi, ma è teneramente goffo ed impacciato e… reale. Un ragazzo come lui lo adorerei. E Rachel McAdams, che dire? La trovo meravigliosa. Sempre e comunque. La classica ragazza della porta accanto, dolce e carinissima. Unica pecca: gli abiti. Così orribilmente english style.

Lo consiglio vivamente.

Mchan

Ps: naturalmente parlo di canzoni che ho ascoltato, film che ho visto e libri che ho letto nell’anno appena trascorso.