Spagna del Nord parte 2

Il mattino seguente ci alziamo di nuovo all’alba perché il nostro tour inizia alle h8 con la partenza verso Burgos.

Burgos è una cittadina carina, ma molto piccola, sul cammino di Santiago. In questo viaggio lo percorreremo anche noi seppure più comodi sul pullman.

L’unico edificio degno di nota è la cattedrale gotica, patrimonio dell’Unesco, che però visitiamo in parte.

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Non riusciamo a vedere altro perché si è messo a piovere e la guida va di corsa. Riusciamo ad entrare in un ristorante giusto in tempo per non beccare il diluvio.

Qui il menu è molto più montanaro e seppure sia il caso scelgo un’insalata mista come piatto prima delle costolette di agnello e patatine fritte invece della zuppa all’aglio che invece prende mia madre. Che poi scopriamo non essere affatto fatta con l’aglio bensì con salsicce e pane e verdure non bene indentificate. Ma avevo il terrore e l’insalata era l’alternativa migliore avendo scartato a priori i bucatini alla bolognese.

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Mchan

 

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Spagna del Nord

Dopo più di dieci anni sono tornata in Spagna.

Stavolta ho scelto le regioni nordiche, che non avevo esplorato prima e che mi hanno sempre molto affascinata.

Il viaggio inizia all’alba per poter stare a Madrid in mattinata e poter fare un giro della città. Purtroppo i piani quasi saltano perché i bagagli ci mettono più di 40 minuti ad arrivare e poi ci vuole circa un’ora dall’aeroporto al nostro albergo.

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Comunque arriviamo, lasciamo i bagagli che tanto le camere non sono pronte, e partiamo per il fulcro della città: Puerta del Sol. Fortunatamente il nostro albergo si trova sulla Gran Via, una delle vie principali della città e ci mettiamo pochissimo ad arrivare in pieno centro storico.

Puerta del Sol è una piazza pedonale sulla quale affacciano molti edifici, tra cui la sede della Comunidad di Madrid (una specie della nostra Regione) e moltissime vie che da lì si diramano stile raggiera. Per questo è anche il posto dove è stato collocato il Km 0, il punto dal quale si iniziano a misurare tutte le strade della Spagna.

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Siccome è ora di pranzo ci fermiamo a mangiare in un locale lì vicino. Si chiama Museo del Jamon e fa parte di una catena di locali tipici della città in cui al piano inferiore si vende prosciutto e panini mentre a quello superiore c’è un vero ristorante, tipo le nostre trattorie.

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Il nostro menu consiste in paella e pesce in pastella al forno con patatine fritte. Niente male.

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Sì, alle pareti c’erano appesi i prosciutti.

Una volta usciti torniamo sulla Gran Via e la percorriamo fino a Plaza Cibeles ammirando i palazzi che vi si affacciano.

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Poi torniamo indietro passando per Plaza Santa Ana, rinomata per il teatro ed i locali con i tavolini all’aperto. E per un locale in particolare dove si balla il flamenco.

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Passiamo di nuovo per Puerta del Sol e torniamo in albergo dove prendiamo possesso delle nostre camere, ci rinfreschiamo e riusciamo di nuovo per una passeggiata lì intorno.

Appena svoltato l’angolo siamo in Plaza de Espana con il giardino ed il monumento a Cervantes.

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Dopo la cena a buffet usciamo di nuovo, siamo stanchi morti ma vogliamo goderci ogni attimo di questa vacanza. La Gran Via di notte è spettacolare. Piena di gente e di teatri con le insegne luminose, sembra di essere a Broadway. Anche i negozi sono aperti fino a tardi. Questa sì che è Movida! ;-P

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Mchan

 

Firenze parte 2

Finalmente arriviamo a piazza Duomo che ammiriamo in tutta la sua grandezza.

Qui sono concentrati moltissimi monumenti e palazzi, tra i più famosi appunto il Duomo (o Cattedrale di Santa Maria in Fiore) con la cupola del Brunelleschi, il Battistero di San Giovanni ed il Campanile di Giotto.

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La bellezza è indescrivibile.

Proseguiamo la passeggiata verso Santa Maria Novella.

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E finiamo alla basilica di Santa Croce dove sono sepolti moltissimi artisti e personaggi illustri italiani.

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Nel mentre ammiriamo i palazzi, le altre varie chiese ed i ponti sull’Arno.

Per i musei: sarà per la prossima volta!

Mchan

 

Firenze

A Firenze ci sono stata un paio di volte da adolescente, ma di passaggio, nel senso che ho visto poco o niente.

Ci sono tornata un anno e mezzo fa circa, sempre solamente per un giorno, ma l’ho potuta visitare decisamente meglio.

Purtroppo i due musei che volevo visitare, gli Uffizi e Palazzo Pitti, erano chiusi 😦

Arriviamo in auto e la lasciamo a Porta Romana.

Quindi ci avviamo verso il museo di Palazzo Pitti che troviamo chiuso. Siamo un po’ deluse, ma continuiamo verso Ponte Vecchio che percorriamo ammirando le antiche botteghe orafe.

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Poi ci avviamo verso Piazza della Signoria dove possiamo ammirare la Loggia Lanzi con le sue statue.

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E Palazzo Vecchio, dove entriamo ma solamente nel cortile che comunque è un gran bel vedere.

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Ci sono anche delle sculture moderne nella piazza e cerchiamo di dar loro un senso.

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In cerca di Utopia

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Uomo che misura le nuvole

 

Proseguendo verso piazza Duomo ci imbattiamo in questa chiesetta davvero molto carina: Orsanmichele.

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Le nicchie all’esterno sono bellissime ed ospitano vari santi protettori delle altrettante arti.

Mchan

Santa Maria in Vallicella

Si trova in Corso Vittorio Emanuele II ed è una chiesa del 1600 circa.

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La facciata ha tre porte, di cui la centrale più grande e sormontata da un timpano che ospita la statua della Madonna Vallicelliana. Sopra di essa vi è un’edicola con una finestra ed ai lati due nicchie con le statue di San Gregorio Magno e San Girolamo.

La navata centrale è coperta da una volta a botte sostenuta da pilastri, le navate laterali ospitano cinque cappelle per parte.

Sull’altare maggiore si trova un affresco trecentesco che in origine era collocato all’esterno di un bagno pubblico. Circa a metà del 1500 l’immagine fu colpita da un sasso e sanguinò, per questo è diventata oggetto di culto e spostata appunto nella chiesa.

La pala sulla quale è collocata è dipinta con angeli e cherubini adoranti da Pieter Paul Rubens.

Al di sopra è stata posta un edicola ospitante il Crocefisso ed accanto due state di angeli.

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La volta, la cupola e l’abside sono affrescati da Pietro da Cortona a metà del 1600.

Il tema dell’affresco della cupola è il Trionfo della Trinità, mentre sui pennacchi sono raffigurati i profeti biblici Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele.

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Mchan

 

Salisburgo parte 2

E’ una città austriaca che si trova a circa 300 km da Vienna, sul confine tedesco.

E’ Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

E’ famosa per aver dato i natali a Wolfgang Amadeus Mozart e per i mercatini natalizi.

E’ proprio per questo che ci sono andata.

Purtroppo non avevamo una guida per cui ci siamo arrangiate. Sinceramente pensavo che fosse meglio organizzata dal punto di vista turistico per cui non mi sono preparata a casa, ho fatto malissimo.

Le indicazioni stradali sono praticamente inesistenti. L’unico cartello visibile era quello per lo Zoo. Anche se siamo riuscite ad arrivare al centro storico, nella via principale dove si trova la casa di Mozart, poi abbiamo fatto fatica a trovare le altre attrattive. Perfino i mercatini natalizi principali che si trovavano nella piazza del Duomo. Abbiamo semplicemente seguito la scia di persone, quindi siamo arrivate nell’ora di punta ed abbiamo visto davvero poco.

Sicuramente mea culpa, ma se ci fossero state un paio di indicazioni in più (dato che non ce ne era nemmeno una) avremo sfruttato il tempo decisamente meglio.

Comunque abbiamo visitato i mercatini, come dal mio post precedente (https://mylovelytrips.wordpress.com/2017/12/29/salisburgo/), ed il Duomo.

La via principale si chiama Getreidegasse e qui vi si trova la casa natale di Mozart.

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Vi si trovano anche moltissimi negozi di marca, ognuno ha conservato le antiche insegne delle attività precedenti oppure ne ha fatta realizzare una in ferro battuto dalla ditta che ha sede proprio in questa strada.

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Il Duomo è intitolato ai Santi Ruperto e Virgilio.

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Lo stile è barocco e l’edificio che possiamo ammirare oggi risale alla metà del XVII secolo.

La facciata è in marmo e calcare. Le statue al primo piano rappresentano i santi patroni del Duomo ed i santi Pietro e Paolo.

Le torri campanarie hanno entrambe un orologio ed ospitano la seconda più grande campana dell’Austria.

Vi si entra tramite 3 porte in bronzo. Al momento l’unica aperta è quella centrale (Porta dell’Amore). Da qui il percorso è obbligatorio ed antiorario.

La navata, lunga più di 100metri, è unica ed è affiancata da quattro cappelle laterali connesse tra loro da archi e cupole. Il colore predominante è il bianco del marmo, il marrone del legno e l’oro delle rifiniture.

Il soffitto ha degli affreschi realizzati da Donato Mascagni e Ignazio Solari, i 15 quadri grandi rappresentano la passione e la morte di Cristo mentre i 10 piccoli scene della vita di Cristo.

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Nell’altare maggiore vi è una pala d’altare che illustra la risurrezione di Cristo dipinta da Donato Mascagni. Sopra si trovano le statue dei patroni del Duomo e le allegorie della religione e della carità. Sul timpano si trovano tre angeli.

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Nella cupola ci sono dipinti con scene del Vecchio Testamento, mentre sulle vele le raffigurazioni dei quattro evangelisti.

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L’organo risale al 1700 e si trova al principio della navata.

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Altri quattro più piccoli sono stati posizionati sui ballatoi dei pilastri della cupola nel 1990.

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Nella cripta, visitabile, sono sepolti molti arcivescovi della città. Qui si possono vedere anche le antiche mura della prima cattedrale.

Mchan