Bagnoregio

 Dato che eravamo in giro nella provincia di Viterbo, nel pomeriggio ci siamo recate in questo paesino nominato “La città che muore”.

Abbiamo parcheggiato, a pagamento, in centro, appena abbiamo visto un infopoint dove acquistare il biglietto per entrare nella cittadella. Il prezzo è di €5 a persona e sinceramente l’ho trovato eccessivo. Anche perché non c’è’ praticamente nulla da vedere una volta arrivati in cima. Si paga solo per attraversare il ponte, dopo aver camminato per chilometri. Poi nel paesino ci sono solamente B&B e locali per mangiare. Null’altro.   

Ecco, visto una volta, mai più.

Tra l’altro è molto più bello il panorama della cittadella arroccata sulla roccia visto dal belvedere che non quello che si vede una volta lì.

Mchan

Sant’Angelo

Paesino situato nella provincia di Viterbo, a circa due ore da Roma.

E’ famoso perché ultimamente, per riportarlo un po’ in vita, si sono inventati di decorare i muri delle case del centro con dei murales che raffigurano le fiabe più conosciute.

Devo dire che è molto suggestivo, soprattutto perché anche i cittadini, quei pochi rimasti, hanno decorato i balconi delle loro case con fiori ed oggetti fiabeschi.

Alcuni murales sono davvero molto belli.

Cappuccetto Rosso

Altri sono un po’ troppo banali, tipo ricreare il personaggio paro paro della versione cinematografica della fiaba.  

Molti sono “incastrati” con finestre/balconi/porte delle case:

Alice nel paese delle meraviglie
Hansel & Gretel

Alcuni sono ingegnosi tipo questo che è stato fatto su di uno sportello della centralina della luce:

Don Chisciotte

Alcuni hanno all’interno dei luoghi del posto:

La bella addormentata nel bosco

La pecca di questo posto è che non c’è’ molto altro. Ed in piena settimana, seppure i primi di settembre, erano aperti solamente un bar, due paninari, un forno ed un negozio di souvenir (l’unico). E solo per metà giornata. Ci sarebbe anche una trattoria che è aperta solamente nel weekend. Perfino l’ufficio della Proloco era chiuso. Eppure di visitatori ce ne erano parecchi dato che le scuole erano ancora chiuse e la giornata molto bella.

Noi ci siamo andate senza aspettarci granché, ma sarebbe carino se cercassero di valorizzarlo un po’ di più. Anche perché non c’è da pagare nulla per entrare in paese, nemmeno il parcheggio, per cui se ampliassero i servizi in offerta ne gioverebbero solamente.

Mchan

Lago del Turano

https://mylovelytrips.wordpress.com/2019/08/29/last-week-8/

Si trova nel Lazio, in provincia di Rieti.

E’ un lago artificiale tra i Monti Navegna e Cervia a 536m sul livello del mare realizzato nel 1939.

Il borgo più caratteristico è sicuramente quello di Castel Vecchio o Castel di Tora, come è stato rinominato nello scorso secolo.

Si tratta di un paesino al quale si accede da un lungo ponte sul lago arroccato sulla roccia.

I punti principali di questo borgo sono una torre pentagonale di un castello dell’anno Mille, la chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista e la piazzetta principale con la fontana del Tritone.

Purtroppo io ci sono stata in pieno agosto e seppure ci siano abbastanza turisti che vengono per balneare sul lago e natii che vi tornano per l’estate la chiesa era chiusa ed i vari punti di interesse non ben accessibili. Non pensate di passarci più di un paio di ore. Tra l’altro l’avevo scelta come meta di una gita anche per sfuggire dal caldo ed invece non c’era aria per nulla sebbene fosse in mezzo alle montagne.

Un altro borgo interessante nelle vicinanze è quello di Antuni, che è stato completamente distrutto da un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale e solo di recente è stato restaurato, ma le cui visite sono solamente guidate e su prenotazione. Ed anche qui c’è un piccolo appunto da fare dato che in estate queste sono programmate solamente la domenica.

Mchan

Anagni

Anagni è un comune in provincia di Frosinone noto come la città dei papi perché ha dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII).

E’ un borgo molto piccolino e facilmente visitabile in mezza giornata.

I suoi monumenti più famosi sono la Cattedrale di Santa Maria Annunziata

anagni-duomo

E’ in stile romanico al di fuori e gotico all’interno.

Essa fu sede di importanti eventi storici tra cui varie canonizzazioni ed alcune scomuniche.

Il campanile è alto 30m ed ospita 5 campane.

All’interno vi sono tre navate ed un pavimento a mosaico cosmatesco, dal nome della famiglia di marmorari che lo ha creato.

L’unica nota stonata sono le sedie di plastica trasparente che sono state messe al posto delle più classiche panche in legno.

La cripta è un vero e proprio gioiello.

anagni-cripta

E’ dedicata a San Magno, patrono della cittadina, ed è conosciuta come la Cappella Sistina del Medioevo poiché  interamente dipinta con affreschi che rappresentano la storia della salvezza dell’uomo dalla sua origine al suo giudizio. Gli autori sono ben 3, ma sono tutti ignoti.

Accanto vi è  l’Oratorio di San Tommaso Becket, che ha preso il posto di un antico mitreo.

Altro posto significativo e di interesse è il Palazzo di Bonifacio VIII

anagni-palazzobonifacioVIII

Si trova vicinissimo alla Cattedrale, si chiama di Bonifacio VIII, ma in realtà era del nipote Pietro II Caetani.

Le sale visitabili sono solamente quattro dato che l’edificio ospita la Casa Madre delle Suore Cistercensi della Carità.

Salendo una scala elicoidale in pietra si arriva al fulcro del museo: le sale denominate delle Oche e delle Scacchiere.

Nella prima il nome è dato dal soggetto dell’affresco sul muro. Anche se in realtà le specie di uccelli raffigurate sono ben 12.

Al momento al centro della sala c’è un’opera di arte moderna che raffigura una scacchiera dalla forma dell’Europa ed ai lati due figure a grandezza naturale che sono il Papa Bonifacio VIII ed il Re Filippo IV.

Anche il nome della seconda sala prende il nome dal soggetto dell’affresco sulla parete. Qui al momento sono posizionate varie sedie probabilmente perchè vi si tengono dei congressi ed una lastra con inciso il versetto del XX canto del Purgatorio di Dante su Papa Bonifacio VIII.

“Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso,

e nel vicario suo Cristo esser catto.

Veggiolo un’altra volta esser deriso;

veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele,

e tra vivi ladroni esser anciso.”

Mchan

Cori

Cori è un borgo in provincia di Latina, alle pendici dei Monti Lepini.
I primi insediamenti umani risalgono all’Età del Bronzo.
Ho provato a visitare il borgo seguendo un percorso trovato su internet, ma non ci sono riuscita granché poiché non ho trovato il luogo di partenza.
Alla fine sono partita dal Tempio d’Ercole, un tempio dorico del primo secolo a.C. con le colonne intatte che si trovava nell’antica acropoli.

cori-tempiod'ercole

Da qui ho raggiunto le mura ciclopiche, lunghe circa 2 km.
Poi sono scesa lungo una scalinata che portava al complesso di S. Oliva, una chiesa in stile romanico edificata nella prima metà del XII secolo che però era chiusa.

cori-soliva
Ho proseguito fino all’antico foro dove si trovano il tempio dei Dioscuri e la chiesa di SS. Salvatore che però non ho potuto visitare perché c’erano delle persone all’interno che non ho capito cosa stessero facendo, ma era una cosa lunga dato che ho aspettato un bel po’ ma non uscivano.

Poi mi sono persa tra i vicoletti. Sono solamente riuscita a tornare indietro, per fortuna poco prima che scoppiasse un temporale. A mia discolpa posso dire che non ci sono granché informazioni riguardo alle vie od ai monumenti presenti. Spesso e volentieri andavo a caso perché non c’erano nemmeno i nomi dei vicoli.
Mchan

Greccio

È un comune in provincia di Rieti.

Il nome deriva dal fatto che fu fondato da una colonia proveniente dalla Grecia.

Il borgo è circondato da boschi di querce. Sul Monte Lacerone (1204m) San Francesco si ritirava in preghiera.

L’antico borgo conserva 3 delle 6 torri originarie del castello del XI secolo circa. La maggiore è stata trasformata in torre campanaria.

La chiesa è dedicata a San Michele Arcangelo e sorge a fianco della torre campanaria. Ha una navata e venne ricavata da una parte del castello. Distrutta e ricostruita più volte conserva opere del XV-XVI secolo. Le due cappelle laterali sono dedicate a San Antonio da Padova ed alla Madonna Immacolata.

grecciochiesa.jpg

Questa invece è la vista da dietro la chiesa.

greccionebbia

Quel giorno c’era parecchia nebbia.

La chiesa di Santa Maria del Giglio è in piazza. Del 1400 ad una navata, ha un altare centrale e due laterali con stucchi di scuola romana. L’altare maggiore ha un affresco del primo ‘400 che rappresenta la Vergine con bambino ed angeli.

Nel periodo natalizio, quando ci sono stata io, nella piazza centrale c’è il mercatino di Natale, molto carino.

greccio-mercatini

Qui San Francesco ha rievocato per la prima volta la rappresentazione del Presepio per cui in un edificio poco distante dalla piazza centrale si trova il museo del Presepio con in mostra svariati tipi di Presepi.

Passeggiando per le vie si possono notare sui muri delle vecchie case ben 26 opere di artisti internazionali che esprimono lo spirito francescano nel mondo.

greccioaffresco

Poco distante si trova il Santuario.

Il nucleo originario è la cappella del Presepio del 1228 sulla grotta dove San Francesco rappresentò per la prima volta nella storia del cristianesimo la nascita di Gesù.

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Per arrivarci bisogna salire una bella scalinata a ridosso della roccia del monte.

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Il santuario è visitabile gratuitamente ed all’interno vi sono svariati Presepi provenienti da tutto il mondo ed una chiesa.

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Mchan

Monteriggioni

E’ un piccolo comune in provincia di Siena.

Il castello fu costruito dai senesi all’inizio del 1200 a scopo difensivo.

Le mura sono circolari ed hanno due porte che un tempo erano a saracinesca ed erano circondate da fossati pieni di carbone che veniva incendiato in caso di assedio.

monteriggioni

Dalla piazza principale parte un persorso che in 20km arriva fino a piazza del Campo a Siena e fa parte della via Francigena.

Sempre sulla piazza principale, oltre ad un piccolo museo ad ingresso gratuito sui cavalieri, si trova la chiesa di Santa Maria Assunta costruita anch’essa agli inizi del tredicesimo secolo.

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La facciata è in travertino ed è formata da un’unica navata rettangolare ricoperta da volte a botte lunettate. Il presbiterio è rialzato di tre gradini.

Con la modica cifra di €3 a persona si può visitare il museo comunale dove ci sono delle statue di cera che riproducono degli episodi storici e si possono anche provare dei pezzi di armature. In più, con lo stesso biglietto, si può accedere ai due tratti di mura aperti al pubblico. Si tratta di antichi camminamenti di ronda dai quali si può godere di uno splendido panorama.

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Il centro è piccolissimo, in massimo un paio di ore si visita quindi è ottimo per chi trascorre un weekend a Siena.

Mchan