Bodyguard

Anno: 2018

Paese: Uk

Episodi: 6, 1 stagione conclusa

Genere: drammatico, thriller, politico

Regia: Thomas Vincent, John Strickland

Ideatore: Jed Mercurio

Cast: Richard Madden, Keeley Hawes, Gina McKee, Sophie Rundle

E’ una serie televisiva della BBC del 2018, mandata in onda in chiaro su Rai3 in agosto.

Protagonisti sono gli attori Richard Madden nel ruolo della guardia del corpo e Keeley Hawes in quello della segretaria di Stato britannico ossia ministro degli Affari Interni. Od almeno così ho capito io, non sono molto sicura di questo perché se vado a guardare sulla Treccani mi dice che la dicitura segretario di Stato si riferisce al ministro deggli Affari Esteri, ma nella serie lei lavora in un edificio con scritto Home Office (letteralmente Uffici di casa) per cui a me fa pensare di più agli Affari Interni, anche perché lei si occupa di terrorismo interno, però poi mette becco anche nelle faccende in Medio Oriente, quindi non ci ho capito nulla sul suo ruolo. Forse ha giurisdizione in entrambi i campi.

Il primo episodio parte bene, anche se lentamente, con un attacco terroristico ad un treno sventato grazie al protagonista David Budd che per questo motivo viene promosso e da guardia del corpo di ospiti stranieri diventa responsabile della sicurezza della segretaria di Stato. Di lui veniamo a conoscenza del fatto che sia un padre di due bambini, un maschio ed una femmina,  in età da elementari e che sia separato dalla moglie. Presto si scopre anche che è affetto dal disturbo da stress post traumatico in quanto è stato in Afghanistan e che non vuole farsi curare per non perdere il lavoro.

Come ogni buon agente prima di presentarsi al suo primo giorno di lavoro fa le sue ricerche sulla sua nuova “protetta” e scopre che ha delle idee che sono completamente in disaccordo con le sue. Ma una volta in campo svolge il suo lavoro egregiamente anche se ostacolato da lei stessa.

Così conosciamo lei, Julia/Lavanda (che per almeno fino a metà del secondo episodio io ho capito La Wanda), una donna abbastanza fredda ed arrogante che si lamenta della scrupolosità di lui perché le fa perdere tempo. E conosciamo le sue idee politiche tramite un discorso/intervista alla tv che lui poi riguarda in modo ossessivo, ma che io sinceramente non ho capito.

E poi veniamo a conoscenza degli intrighi politici tra le varie agenzie governative.

Episodio fulcro è stato l’attentato alla scuola dei figli di lui, che sebbene lei sapesse tutto non ha praticamente mosso un dito. Ok, gli obiettivi intercettati erano più di uno, ma sarebbe bastato mettere almeno una volante della polizia appostata vicino ad ognuno di essi, invece che inseguire il furgone trovato non si sa come (almeno io non l’ho capito) e solo dopo farsi raggiungere dalla polizia che naturalmente è arrivata solamente all’ultimo secondo e con una sola auto e per miracolo non c’è stata una strage.

Una scena che non ho capito è stata quella tra lui e la moglie, quando lui praticamente le piomba in casa di mattina e scopre che i figli hanno passato la notte fuori perché lei si è incontrata con un altro uomo. Prima lei dice che lo sta frequentando, poi che i figli lo conoscono come “amico” e dopo ancora, quando giustamente lui si arrabbia perché non gli è stato detto nulla, si giustifica dicendo che lo sta vedendo da soli un paio di giorni. Ah, bhè, normalissimo vedere un tizio solo da un paio di giorni e presentarlo subito ai figli. Va bene che ha detto loro che è solo un amico, ma lo trovo alquanto affrettato lo stesso.

Non capisco perché la maggior parte della gente si sia offesa del fatto che i terrorristi siano musulmani, che poi in realtà all’inizio sul treno lui dice uomo asiatico, il che potrebbe anche stare ad indicare un cinese, per indicare meglio il soggetto in questione sarebbe stata più indicata la dicitura “uomo mediorentale”. Purtroppo si tratta di fatti attuali. In Gran Bretagna la maggior parte degli attentati sono compiuti da uomini mediorentali di fede musulmana ed è comunque su questo che si basa la trama della serie. Non è mancanza di fantasia o avvalersi di cliché per comodità: è la cruda e dura realtà. Io non mi offendo mica se in alcune serie criminali tedesche o statunitensi ci sono italiani mafiosi. Io capisco che l’essere associati sempre e solo ad una cosa negativa non sia bello, ma in questo periodo storico è la realtà. Se avessero messo degli attentati dinamitardi in mano a cinesi o russi (i soliti altri ostili al mondo occidentale) sarebbe stata fantasia perché non è il loro modus operandi.

Il secondo episodio procede tra alti e bassi. Bella la scena della sparatoia, meno quella di sesso. E non perché non fosse plausibile una loro attrazione, d’altronde dopo quella situazione era anche abbastanza scontata, ma perché è stata proprio recitata malissimo. Lui un pesce lesso con la bocca sempre aperta, lei che si è vista pochissimo. Praticamente le uniche cose inquadrate erano la schiena di lui ed i loro visi in primissimo piano. Poi non ho capito come diamine ha fatto lei dall’indossare una blusa verde durante il primo bacio e primo approccio all’avere su l’accappatoio durante la scena sul letto. Che poi è anche abbastanza ridicolo che due persone facciano sesso lui con ancora su la camicia e lei in accappatoio nel letto.

Altra scena strana è stata quella al ristorante. Lei era lì con il suo amante/sottoposto (non ho ben capito che ruolo ha nel suo ufficio, ma è sempre con lei) che ok, l’ha ingannata fingendo un’uscita con altre persone per poi rimanere da solo con lei, ma la reazione di lei di volersene andare perché si vergognava non l’ho capita. Si vergognava di cosa? Era a cena, in un ristorante praticamente vuoto, c’era solamente un altro tavolo occupato da una coppia, ed erano entrambi single, quindi di cosa si doveva vergognare? Io fossi stato in lui l’avrei mollata io lì. Tra l’altro poi che fa? Torna a casa e chiede alla guardia del corpo di rimanere a cena da lei ed alla fine indugia pure offrendogli un thè. Questo comportamento dovrebbe essere molto più ambiguo e poco professionale dato che gli altri agenti che aspettano lui di fuori potrebbero fraintendere tutto questo ritardo, no?

Altra cosa che non ho capito è il motivo per cui dovrebbero ucciderla. Ok, ha delle idee non condivisibili, ma cosa concludono facendola fuori? Il partito metterebbe al suo posto un’altra persona con le stesse idee, no?    

Avrei tanto voluto vedere il resto, ed è anche per questo che ho postato così tardi la mia recensione, ma mi sono persa la messa in onda in chiaro per via di un’altra serie mandata lo stesso giorno ed alla stessa ora e fatalità è praticamente l’unica serie tv di cui la Rai non ha il Replay su Rai Play. Ad averlo saputo avrei visto questa in “diretta” e l’altra in On Demand, anche perché non l’ho nemmeno trovata da nessunissima parte in streaming 😦

Qualcuno di voi l’ha vista? Sa se vale la pena vedere il resto con i sottotitoli? (unica versione che ho trovato) Perché la trama è abbastanza intrigante, nonostante il livello recitativo del protagonista.

Mchan