My lovely anime character

Prendendo spunto da un post di VampirettaFolle su Parole Pelate.
Parliamone | Quando l’Amore Brucia nell’Animazione
Sicuramente il primo personaggio non in carne ed ossa, ma in carta ed acrilico, per cui ho preso una cotta è stato Marzio/Mamoru di Sailor Moon.
milordmamoru
Così maturo e misterioso. Anche se a posteriori non ho mai ben capito cosa ci trovasse in una petulante, frignona e mocciosa come Bunny/Ukino.
Poi è arrivato Ferio di Rayearth.
ferio
Quanto lo shippavo con Fuu, che era anche la mia preferita tra le tre guerriere.
ferio2
Ps: sì, lo so che le immagini sono tratte dal manga omonimo, ma di immagini dal anime non ne ho trovate.

Un’altro personaggio maschile che mi piaceva tantissimo era Daisuke di Un fiocco per cambiare.
daiki
Tipico ragazzino preadolescente che nonostante abbia intrinseco dentro di sé il non dover apparire troppo carino/gentile verso le ragazze aiuta la protagonista e si offende anche se lei fa di testa sua e non lo avverte o chiama per una mano.

Ah! E naturalmente come non annoverare Syrio il cavaliere del Drago de I cavalieri dello zodiaco?
syrio
Mai vista la serie per intero, però se capitava uno sguardo al bel tenebroso e sfigato lo buttavo.

Dei principi Disney non ho mai avuto un preferito da piccola se non per il Principe Filippo de La Bella Addormentata nel Bosco. L’unico che ha realmente combattuto per la sua bella. Che i principi Disney erano tutti abbastanza amorfi, servivano solo per far brillare la principessa di turno.
princephilipp
Negli ultimi anni però, praticamente da quando è uscito il film, mi sono ritrovata ad adorare Flynn di Rapunzel. Che non è nemmeno un principe tra l’altro. Ma è scanzonato al punto giusto ed alla fine si sacrifica sul serio per lei. E poi come non si può adorare la sua faccia quando la guarda mentre ballano nella piazza del villaggio? Che poi è anche il punto nel quale scopre di provare qualcosa di forte che non pensava avesse mai potuto provare per qualcuno.
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Mchan

Movies time 2018

Questi sono i film che sono riuscita a vedere quest’anno, molti non sono recenti, il metro di giudizio è conciso: da 1 a 5 stelle.

Legenda delle parentesi: anno, regista, genere, cast.

Cenerentola   ***

(2015; Kenneth Branagh; drammatico, fantastico, sentimentale; Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/03/22/cenerentola/

Outcast – L’ultimo templare *

(2014; Nick Powell; azione, avventura; Nicolas Cage, Hayden Christensen)

Perfetti sconosciuti ***

(2016; Paolo Genovesi; commedia, drammatico; Marco Giallini, Edoardo Leo, Katia Smutniak, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher)

La scuola più bella del mondo *

(2014; Luca Miniero; commedia; Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Lello Arena, Miriam Leone)

Resta anche domani ****

(2014; R.J. Cutler; drammatico; Chloe Grace Moretz, Jamie Blackley)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/03/11/if-i-stay-resta-anche-domani/

Maldamore *

(2014; Angelo Longoni; commedia; Ambra Angiolini, Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Alessio Boni, Ettore Bassi)

Attacco al potere 2 – London has fallen **

(2016; Babak Najafi; azione, thriller; Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman)

La risposta è nelle stelle *****

(2015; George Tillman Jr.; drammatico, sentimentale; Britt Robertson, Scott Eastwood, Jack Huston, Oona Chaplin)

– Recensione a breve –

Inside out **

(2015; Pete Docter e Ronnie del Carmen; animazione, commedia, drammatico, avventura)

Fratelli unici *

(2014; Alessio Maria Federici; commedia; Raoul Bova, Luca Argentero, Miriam Leone, Carolina Crescentini)

Poli opposti *

(2015; Max Croci; commedia; Luca Argentero, Sarah Felberbaum)

Qualcosa di nuovo *

(2016; Cristina Comencini; commedia Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini)

Dove eravamo rimasti **

(2015; Jonathan Demme; commedia, drammatico, musicale; Meryl Streep, Kevin Kline, Mamie Glummer)

Divergent ***

(2014; Neil Burger; azione, fantascienza, avventura, sentimentale; Shailene Woodley, Theo James, Ashley Judd, Maggie Q, Kate Winslet)

– Recensione a breve –

Una notte in giallo **

(2014; Steven Brill; commedia; Elizabeth Banks, James Marsden)

Passione sinistra *

(2013; Marco Ponti; commedia; Alessandro Preziosi, Valentina Lodovini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono)

Tutto può accadere a Broadway **

(2014; Peter Bogdanovich; commedia; Imogen Poots, Owen Wilson, Kathryn Hahn, Jennifer Aniston, Will Forte)

Elvis and Anabelle **

(2007; Will Geiger; drammatico, sentimentale; Blake Lively, Max Minghella, Joe Mantegna)

Ogni giorno ****

(2018; Michael Sucsy; drammatico, fantastico, sentimentale; Angourie Rice, Justice Smith, Owen Teague)

– Recensione a breve –

Le idi di marzo *

(2011; George Clooney; drammatico; George Clooney, Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Evan Rachel Wood)

Your name *****

(2016; Makoto Shinkai; animazione, fantastico, sentimentale, drammatico)

https://mylovelytrips.wordpress.com/2018/12/22/your-name

Alex strangelove **

(2018; Craig Johnson; commedia, sentimentale; Daniel Doheny, Antonio Marziale, Madeline Weinstein)

Quanto basta *****

(2018; Francesco Falaschi; commedia; Vinicio Marchioni, Valeria Solarino, Luigi Fedele, Alessandro Haber)

La truffa dei Logan **

(2017; Steven Soderbergh; commedia; Channing Tatum, Adam Driver, Daniel Craig, Riley Keough, Katie Holmes, Hilary Swank)

The after party *

(2018; Ian Edelman; commedia; Shelley Hennig, KYLE, Harrison Holzer)

To all the boys I’ve loved before **

(2018; Susan Johnson; sentimentale, commedia; Lana Condor, Noah Centineo, Janel Parrish, John Corbett)

When we first met **

(2018; Ari Sandel; commedia; Adam DeVine, Alexandra Daddario, Shelley Hennig, Andrew Bachelor, Robbie Amell)

Suicide Squad **
(2016; David Ayer; azione, commedia, fantascienza, avventura; Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Ben Affleck, Scott Eastwood, Cara Delavigne, Jay Hernandez, Jai Courtney)

Il bambino con il pigiama a righe *****
(2008; Mark Herman; drammatico, storico; Asa Butterfield, David Thewlis, Vera Farmiga, Jack Scanlon, Amber Beattie)

Monuments Men **
(2014; George Clooney; drammatico, storico; George Clooney, Matt Damon, Cate Blanchett, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Hugh Bonneville, Bob Balaban)

The great Wall ***

(2016; Zhang Yimou; azione, fantasy; Matt Damon, Pedro Pascal, Willem Defoe, Jing Tian)

Jem e le Holograms *

(2015; Jon M. Chu; musicale; Aubrey Peeples, Stefanie Scott, Hayley Kiyoko, Aurora Perrineau, Juliette Lewis, Ryan Guzman, Molly Ringwald)

Lo schiaccianoci e i 4 regni **

(2018; Lasse Hallstrom e Joe Johnston; avventura, fantastico; Mackenzie Foy, Keira Knightley, Jayden Fowora-Knight, Helen Mirren, Morgan Freeman, Misty Copeland)

Robin Hood – L’origine della leggenda *

(2018; Otto Bathurst; avventura, azione; Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendsohn, Eve Hewson, Tim Minchin, Jamie Dorman)

Pitch Perfect 3 ***

(2017; Trish Sie; commedia, musicale; Anna Kendrick, Rebel Wilson, Brittany Snow, Anna Camp, Hailee Steinfeld, Ester Dean, Hana Mae Lee, Alexis Knapp, Chrissie Fit, Elizabeth Banks, Matt Lanter)

The Divergent series: Insurgent **

(2015; Robert Schwentke; azione, fantascienza, avventura, sentimentale; Shailene Woodley, Theo James, Ansel Elgort, Miles Teller, Naomi Watts, Kate Winslet, Maggie Q, Zöe Kravitz, Ashley Judd)

– Recensione a breve –

The Divergent Series: Allegiant **
(2016; Robert Schwentke; azione, fantascienza, avventura, sentimentale; Shailene Woodley, Theo James, Ansel Elgort, Miles Teller, Naomi Watts, Maggie Q, Zoe Kravitz)

– Recensione a breve –

Un piccolo favore***
(2018; Paul Feig; drammatico, thriller; Anna Kendrick, Blake Lively, Ian Ho)

Please stand by *****

(2017; Ben Lewin; drammatico, commedia; Dakota Fanning, Toni Collette, Alice Eve)

Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar *****

(2017; Joachim Ronning ed Espen Sandberg; avventura, commedia, fantastico; Johnny Depp, Javier Bardem, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Kevin McNelly, Geoffrey Rush, Orlando Bloom, Keira Knightley)

Mchan

Your name

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Anime:

Anno: 2016
Regia: Makoto Shinkai
Genere: animazione, fantastico, sentimentale, drammatico
Soggetto e sceneggiatura: Makoto Shinkai
Trama: Mitsuha Miyamizu è una studentessa del liceo che vive in una piccola cittadina di montagna sulle rive di un lago artificiale chiamata Itomori. Appartiene ad una famiglia che si occupa del tempio per cui ha svariati obblighi ed essendo anche figlia del sindaco della cittadina non è molto popolare tra i compagni di scuola.
Taki Tachibana invece è un liceale di città che vive con il padre e lavora part time in un ristorante italiano.
I due ragazzi, di tanto in tanto si svegliano l’uno nel corpo dell’altra e così si scambiano ii posti. All’inizio sono entrambi molto scioccati, pensano addirittura ad un sogno molto realistico, ma pian piano comprendono che si tratta di realtà ed iniziano a lasciarsi dei messaggi su ciò che hanno fatto durante la giornata dato che al risveglio non ricordano nulla.
Entrambi migliorano la vita dell’altro apportando un po’ delle loro caratteristiche, per esempio Taki risulta più calmo e gentile mentre Mitsuha più sicura di sé.
Un giorno cambia tutto. Si tratta di un giorno molto importante per entrambi: lui ha un appuntamento con la ragazza che gli piace e lei vedrà il passaggio di una cometa.
Da quel giorno i due non si scambieranno più di posto, anzi, i messaggi che lei gli aveva lasciato sul cellulare di colpo spariscono e lui pian piano non ricorderà più nulla di lei, però continuerà a disegnare i paesaggi del luogo dove lei viveva.
Un giorno decide di trovare quei luoghi e si mette in viaggio. Arriverà ad una scoperta incredibile…

Spoiler
Scopre che la cittadina è stata spazzata via da un pezzo della cometa che è caduto proprio lì e che praticamente tutti i suoi abitanti sono morti, compresa Mitsuha, ma la cosa ancora più incredibile è che la tragedia sia successa tre anni prima.
Nel frattempo il passato di lei cambia, al risveglio di quel giorno è lui a ritrovarsi nel suo corpo e conscio della tragedia che sta per abbattersi sulla cittadina cerca in tutti i modi di salvare più gente possibile. Naturalmente all’inizio viene presa per pazza e fino all’ultimo tutto sembra andare come effettivamente è andata tre anni prima.
Il vero Taki guidato da una specie di sesto senso si avvia verso un luogo mistico dove era stato con la nonna della ragazza e qui accade una specie di miracolo dato che i due mondi seppur con tre anni di distanza si incrociano ed in qualche modo i due ragazzi riescono a vedersi e comunicare seppure per pochi attimi.
Quando si risveglia non ricorderà più nulla di tutto ciò che è accaduto, ma gli rimarrà la sensazione di dover trovare qualcuno.
Passano gli anni, lui si laurea ed è in cerca di lavoro quando sul treno della metro la incontra. All’inizio è solo una sensazione, ma lo spinge a scendere ed inseguirla. Quando si incontrano entrambi non sanno bene cosa li ha spinti a rincorrersi, ma la prima cosa che si chiedono imbarazzati è: Come ti chiami?

L’ho trovato davvero delizioso. Magari un poco incomprensibile di primo achitto dato che alcune cose sono legate alle tradizioni tipiche ed ai vocaboli giapponesi, ma alla fine le sensazioni lasciate sono positive e commoventi.
Ho trovato gli sfondi stupendi, davvero molto realistici. Ad un certo punto c’erano degli alberi che per qualche secondo ho pensato fossero reali sul serio.
I protagonisti sono ben strutturati ed i comprimari tenuti un po’ sullo sfondo, ma il punto centrale sono i due ragazzi protagonisti ed il loro legame e tutto ciò che esso comporta. Perché oltre la storia d’amore c’è anche la crescita interiore ed il conflitto tra tradizioni e modernità.
L’unica cosa che non mi è piaciuta più di tanto è stata la costante reazione di lui al risveglio nel corpo di lei. Ok, la prima volta ci stava anche, ma poi ad una certa anche basta, soprattutto quando veniva “scoperto” dalla sorellina di lei.
Mi ha ricordato leggermente un film che adoro: La casa sul lago del tempo del 2006 di Alejandro Agresti con Keanu Reeves e Sandra Bullock, che tra l’altro è un remake di un film coreano del 2000.

Libro:

Autore: Makoto Shinkai

Terza di copertina:
“Mitsuha, una liceale che vive in una città di montagna, si ritrova, in sogno, nei panni di un ragazzo. Una stanza mai vista prima, amici che non conosce e Tokyo che si estende davanti a lei.
Nel frattempo, Taki, un liceale che abita proprio a Tokyo, vive la stessa esperienza, ritrovandosi, in sogno, nel corpo di una ragazza, in una città sperduta fra le montagne.
Presto si accorgeranno dello “scambio” onirico, ma…
L’incontro di due realtà così diverse mette in moto gli ingranaggi del destino”

Quarta di copertina:
“Ogni tanto, la mattina, appena sveglia mi capita di ritrovarmi a piangere, senza sapere perché”
“Il romanzo originale, scritto da Makoto Shinkai, regista dell’omonimo film. Uno dei più grandi successi dell’animazione contemporanea”

Estratto:
“Dove risiedono i ricordi di una persona?
Nelle stesse connessioni sinaptiche del cervello? I ricordi si trovano anche nei bulbi oculari e nei polpastrelli? Oppure esiste da qualche parte una massa spirituale, invisibile ed indefinita come una nebbia, ed è lì che risiedono i ricordi? Una cosa che si potrebbe chiamare cuore, mente o anima.
E’ possibile estrarla e reinserirla come si farebbe con una scheda di memoria per un sistema operativo?”

Riprende fedelmente la trama dell’anime, ma grazie alle note è un pochino più facile capire alcuni vocaboli/giochi di parole giapponesi.

Manga:

Conta 3 volumi ed è fedelissimo all’anime. Stesso character design e stessi panorami.

Mchan

My lovely opening

Come molti di voi sapranno sono un’appassionata di serie tv.

Ma così appassionata da conoscere anche le sigle e canticchiarle ogni tanto.

Grazie ad internet le mie preferite ho potuto scaricarle così da ascoltarle sull’Ipod.

Questa non è una lista, dato che non sono molto capace a farne, le posizioni sono a casaccio.

1. Veronica Mars

We used to be friends by The Dandy Warhols

https://www.youtube.com/watch?v=2HIZuYcwR30

Questa è stata una delle prime che ho scaricato.

2. Ally McBeal

Searching my soul by Vonda Shepard

https://www.youtube.com/watch?v=akn0QeNkTKA

Tutta la colonna sonora di questa serie merita. E comunque è sempre stata una specie di membro del cast data la sua importanza.

3. Gilmore Girls

Where you lead by Carole King

https://www.youtube.com/watch?v=yWI-LZfNUzc

4. Rizzoli & Isles

https://www.youtube.com/watch?v=7x5xWwHLj_k

Adoro questa musica irish style!!!

5. C.S.I.

Las Vegas: Who are you

https://www.youtube.com/watch?v=Qh8SsaCWY-s

Miami: Won’t get fooled again

https://www.youtube.com/watch?v=EDX7y2oEngg

New York: Baba O’Really

https://www.youtube.com/watch?v=CMCxuSzdGDI

Cyber: I can see for miles

https://www.youtube.com/watch?v=Q0iqg2UanEc

Tutte dei The Who.

Queste le ho messe tutte insieme dato che sono degli stessi artisti e di uno stesso universo televisivo.

6. Happy Days

La mitica sigla della mitica serie 😛

https://www.youtube.com/watch?v=v4vHYefQTXs

7. The O.C.

California by Phantom Planet

https://www.youtube.com/watch?v=wq-S8CIU7VA

Facilissimo cantarne il ritornello 😛

8. One Three Hill

I don’t want to be by Gavin DeGraw

https://www.youtube.com/watch?v=2fiVQ19k55A

Io adoro questa scena finale, dell’ultimo episodio dell’ultima stagione, nella quale tutti i protagonisti la cantano appresso all’autore originale.

9. Neon Genesis Evangelion

Fly me to the moon by Frank Sinatra

https://www.youtube.com/watch?v=G9W7ZU1-0l0

Questa è la sigla di coda di un anime giapponese, ma mi piace troppo.

10. Buffy – the vampire slayer

https://www.youtube.com/watch?v=xYS-7mqpc7w

Di questo brano mi piace solamente l’intro che hanno usato per la sigla del telefilm. Infatti la uso come suoneria da decenni ormai.

E voi quale sigla amate? E vi capita di canticchiarne qualcuna?

Mchan

 

Weirdness feat my lovely trips

Rimasta orfana delle competizioni in televisione grazie alle Olimpiadi, ma soprattutto molto ma molto annoiata, mi sono chiesta il perché mi piacessero alcuni sport piuttosto che altri. E devo dire che un aiuto me lo ha dato anche la programmazione mattiniera di Italia 1.

A parte il tiro con l’arco e l’equitazione che ho praticato quindi è abbastanza intuibile il motivo d’interesse, ed a parte il nuoto che è comunque un belvedere, rimangono:

Tuffi: belvedere come il nuoto ma poi adoro la Cagnotto, quindi penso proprio che sia l’ultimo anno che li seguo con interesse.

Nuoto sincronizzato: avevo un’amica che lo praticava.

Pallavolo: anche qui non è male come panoramica. Ma penso che il motivo principale sia l’aver visto da piccola Mila&Shiro e Mimì e le ragazze della pallavolo.

Ginnastica ritmica: anche qui c’è di mezzo un cartone Hilary.

Hilary

Scherma: ed ecco chi mi ha dato spunto per il post. Lady Oscar.

lady-oscar

Ma quanto erano belli i cartoni di una volta?

Con delle belle trame orizzontali. Io vedo i miei nipoti che impareranno pure l’inglese, l’alfabeto, i numeri, la fisica, la meccanica (giuro!) e tante altre cose, ma non conoscono affatto cosa sia un racconto e l’attesa per vedere come va a finire una situazione. Ecco, magari le partite interminabili di Holly&Benji anche no, però…

E voi quali cartoni animati vedevate da piccoli? Quali vi hanno fatto appassionare ad un argomento trattato?

Mchan

Wolf Children

Ho visto prima l’anime e poi ho letto il manga.

Anime by Mamoru Hosoda

Manga by Yu, Yoshiyuki Sadamoto, Mamoru Hosoda

Anno 2012

WolfChildrenposter

La storia è tenera, anche se ad un certo punto il repentino cambio caratteriale dei due bambini non l’ho apprezzato molto.

Tutto inizia quando la protagonista, Hana, incontra un ragazzo misterioso all’università. I due si frequentano e si innamorano. Ma lui ha un segreto: è un uomo-lupo. Praticamente può trasformarsi in lupo e viceversa a suo piacimento. Quando lei rimane incinta iniziano i primi problemi dato che non sanno se il piccolo ha le sembianze di un lupo o di un umano, per cui decidono di non andare da un dottore e di partorire in casa. La primogenita nasce umana e senza complicazioni, dopo un anno viene alla luce il maschietto, sempre con lo stesso metodo di non andare dai medici, ma avviene anche la scomparsa del padre. Ora Hana se la dovrà cavare da sola con due bambini piccoli, un lavoro part-time che presto abbandonerà per badare ai bimbi ed il loro segreto da custodire. Infatti i due piccoli si “trasformano” in lupachiotti nei momenti più impensabili così fanno una vita abbastanza relegata in casa. Fino a quando Hana non capisce che non può più continuare a fare l’eremita in una grande città come Tokyo, specialmente vivendo di soli risparmi, e così decide di trasferirsi in campagna, in un posto isolato in cui i suoi bambini possono vivere all’aria aperta senza essere guardati da occhi indiscreti. Ma ad un certo punto devono comunque fare la conoscenza degli altri abitanti vicini ed andare a scuola. Ecco, se all’inizio la femmina, Yuki, era la più selvatica, capricciosa ed “arrogante”, mentre il fratello Ame era cagionevole, mingherlino e pauroso, con l’avvento della scuola cambiano completamente carattere. Yuki diventa più quieta mentre Ame comincia a voler trascorrere molto più tempo nei boschi.

Non vi svelo il finale, ma è dolceamaro.

Sicuramente è una bella storia sulla forza e l’amore di una madre che da sola deve crescere i propri figli e proteggerli dal mondo esterno, ma ci sono alcune cose che hanno disturbato la delicatezza della storia.

A parte la scena all’inizio quando lui le svela il suo segreto (e si trovano in un parco) e subito dopo sono a casa di lei, sul letto, nudi, e lui, in forma di lupo, le chiede se ha paura di lui. Mi è parso un pochino troppo tardi per fargli chiedere una cosa del genere, all’inizio ho pensato ad un errore di traduzione o di adattamento dei dialoghi, ma succede la stessa cosa nel manga, per cui…

Ma il punto centrale che secondo me ha proprio stonato è il cambio di carattere di Ame. Quello di Yuki potevo anche capirlo, quando inizia la scuola e frequenta le altre bambine si rende conto di essere un po’ troppo maschiaccio e per farsi accettare comincia a comportarsi più da femmina. Mentre lui all’inizio era proprio un pauroso cronico. Non voleva nemmeno rimanere a vivere in campagna. E’ vero che c’è stato un episodio in cui si è sentito un pochino più forte in quanto lupacchiotto, ma è stato troppo radicale.

E poi troviamo di nuovo un genitore troppo permissivo. A cominciare dall’inizio, quando bastava che Yuki facesse un po’ di capricci per dargliela vinta, oppure quando i due bimbi in forma di lupacchiotti vandalizzassero la casa e la madre non diceva nulla. Per poi continuare qualche tempo più tardi quando Ame non andava praticamente mai a scuola e lei di nuovo nulla da dire, si arrabbiava la sorella, ma non la madre, pazzesco. Infine il bambino ha lasciato definitivamente la scuola, alla sola età di 10 anni, e se ne andava tutti i giorni in giro per il bosco da solo. Alla fine la cosa l’hanno giustificata dicendo che nell’età di lupo a 10 anni si è già adulti. Vabbé. Per non parlare del fatto che ad un certo punto c’è un grosso temporale e la scuola chiama i genitori per far andare a prendere i figli prima dell’orario di uscita consueto e nel preciso instante in cui la madre sta per uscire Ame decide di sparire nel bosco e lei lo insegue. Naturalmente non lo trova e invece di tornare indietro ed andare a prendere l’altra figlia continua a cercarlo perdendosi nel bosco e lasciando la figlia da sola a scuola per tutta la notte. Assurdo, se solo si pensa che fino a due secondi prima ogni volta che il bimbo scompariva nel bosco a lei non importava granché e lo lasciava fare.

Altra cosa un po’ stupida, una sciocchezza però ci si fa caso, è che i bambini indossano sempre gli stessi abiti. Il maschio poi sembra una copia in miniatura del padre sia come colori che come abbiglliamento, mentre la femmina fortunatamente fisicamente cambia un pochino, ma per ben 4 anni di seguito indossa lo stesso abito in ogni occasione. So che questo espediente viene usato spessissimo negli anime per riciclare i disegni, ma la bimba cresce quindi non c’è nulla da riciclare e poi alla madre questo non accade, lei cambia abiti spesso.

Il manga non si discosta di praticamente nulla dall’anime. Le differenze sono prettamente stilistiche: nel primo i disegni dei personaggi sono più dolci, nel secondo i paesaggi sono decisamente più spettacolari. La scena più bella poi è stata quella della corsa nella neve che sulla carta è stata descritta in meno di due pagine e naturalmente non aveva lo stesso effetto.

Mchan

5 cm al secondo

E’ il titolo di un altro anime di Makoto Shinkai e si riferisce alla velocità di caduta dei petali dei fiori di ciliegio.

Stavolta ho visto prima l’anime e poi letto il manga (in 2volumi)

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L’anime è diviso in 3 capitoli.

Il primo è lento, troppo lento ed a tratti surreale. Prima di tutto un tredicenne prende da solo più treni per arrivare dalla sua amichetta dopo la scuola impiegandoci in previsione 3ore e praticamente più di 7 a causa dei ritardi causati dalla neve, non faceva prima a saltare la scuola od ad andarci in un giorno di festa? Mah… Poi si ritrova a dover rimanere lì e non avvisa affatto i genitori. La ragazza che lo aspetta indossa la gonna dell’uniforme della scuola e sotto ha solamente dei calzettoni a metà polpaccio, con quel freddo cane, ari mah… Invece di portarlo a casa sua trascorrono la notte in un capanno abbandonato. Terzo mah…

Il secondo è quello che mi è piaciuto di più. Il punto di vista cambia, si sposta su di una ragazza che ha una cotta per il protagonista ma che non riesce a dichiararsi. Sarà che mi ci sono immedesimata, ma mi è piaciuto molto.

Il terzo è quello che mi è piaciuto di meno, ma che soprattutto ho capito di meno. Ci si sposta di luogo e di tempo, 10 anni dopo circa a Tokyo. Troviamo sempre lui che pensa all’amichetta dell’inizio (il suo amore eterno ed impossibile) mentre un’altra gli scrive dei messaggi. Ad un certo punto si semi incontrano, ma sembra che non si riconoscano. Poi vediamo lei che fa capire che si sta per sposare. Infine lui che si licenzia dal lavoro e finisce così.

Mah al cubo! 😛

Sarò tarda io ma non l’ho capito. Comunque i disegni sono bellissimi, forse potevano fare di più per i personaggi, ma i fondali sono davvero belli.

Veniamo al manga. Autori: Makoto Shinkai e Yukiko Seike.

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I capitoli sono quasi quadruplicati (11) e la trama riprende molto l’anime, è praticamente uguale a parte la terza parte.

Avendo più tempo/spazio le storie sono più particolareggiate a parte quella di mezzo che rimane fedelissima all’anime senza nessuna aggiunta, ma comunque si riusciva a capire bene già di suo.

La terza parte ha finalmente una trama più comprensibile.

L’ultimo capitolo è dedicato interamente alla ragazza della seconda parte e fa vedere come è proseguita la sua vita dopo la partenza di lui. Mi è piaciuto molto, infatti me la auguravo proprio una cosa del genere. Lo ammetto: ho un debole per questo personaggio 😛

Il finale poi fa ben sperare per il mio personaggio preferito!

Comunque i protagonisti dovrebbero essere i due amichetti d’infanzia ed invece risulta molto più protagonista la ragazza della seconda parte che non il grande amore del protagonista maschile che si vede poco o niente e non viene per nulla approfondita la sua vita dopo la partenza all’ultimo anno delle elementari. Nemmeno quando si vedono in terza media si sa qualcosa in più di lei.

Lui non lo sopporto proprio, comunque. Sarà che ha lo stesso carattere della maggior parte dei ragazzi che mi sono piaciuti ed essendo leggermente maturata al momento mi risulterebbero tutti abbastanza irritanti se dovessi conoscerli ora. E’ il classico ragazzo che non parla e non sa esprimere i propri sentimenti, che va avanti per inerzia. Mi dispiace ma ho già dato abbastanza grazie. Forse, anzi probabilmente, è proprio per questo che mi piace molto la ragazza della seconda parte.

Lei, l’amichetta d’infanzia, è inclassificabile dato che non si parla affatto di ciò che pensa e nemmeno si descrive molto per come è.

I disegni sono similissimi a quelli dell’anime, l’unico difetto è che non si riescono molto a distinguere le ragazze, a parte quella della seconda parte, dato che sia l’amichetta d’infanzia che la ragazza che ha nella terza parte hanno i capelli lunghi, neri e con la frangetta. Avrei preferito delle differenze, oltre agli occhiali, perché, specialmente all’inizio facevo fatica a distinguerle.

Trama: vi lascio il link di wikipedia perché è davvero molto lunga.

https://it.wikipedia.org/wiki/5_cm_per_second

Mchan

Il giardino delle parole

Il giardino delle parole

anime by Makoto Shinkai

manga by Makoto Shinkai e Midori Motohashi

ilgiardinodelleparole

Ho letto prima il manga e poi visto l’anime (al contrario di come sono stati realizzati). Mi è piaciuto di più il manga. Il film l’ho trovato troppo lento e privo di dialoghi interessanti. E sebbene il manga lo riprenda alquanto fedelmente, ho trovato più profondità nei pensieri e nei dialoghi di questo. Anche il finale mi è piaciuto di più.

Trama: Takao è un ragazzo insoddisfatto, che ha fretta di crescere e ben pochi amici. In un giorno di pioggia decide di saltare la lezione scolastica e di fermarsi in un giardino. Qui, sotto un gazebo, conoscerà Yukino, che ha qualche anno più di lui ma lo colpisce immediatamente per il suo fascino malinconico. Proprio quando tra i due comincerà a nascere un sentimento vero, Takao farà delle scoperte sorprendenti sull’identità di Yukino.

Lo consiglio a chi è amante del genere. I panorami, i fondali, la pioggia che cade, sono tutti realizzati magnificamente. Ipnotizzante la pioggia che cade sul lago…

Mchan

Ps: in un commento in rete ho letto questa chicca: “Shinkai sviluppa un mediometraggio che racconta una storia in cui (come ha detto lui stesso) cerca di rappresentare il valore originario della parola amore in giapponese: solitaria tristezza, oppure, desiderare qualcuno in solitudine” Che poesia che è la lingua giapponese!

My lovely trips

Felicità è: scoprire che il film che ti sei persa alla fine di settembre è già disponibile in dvd.

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Certo, il prezzo è un po’ altino, ma tra poco è Natale ed è un ottimo regalo!!! 😉

E poi maratona!!!

Mchan

My lovely trips

Stasera al cinema, per una sola sera sigh, proiettano il terzo film di Neon Genesis Evangelion.

Ed io me lo perderò perché non mi sono ancora arrivati i primi due in dvd… Dovrò aspettare che esca anche questo in dvd. Ma perché lo proiettano soltanto per una sera sola??? E poi lo pubblicizzano così: Con oltre 60 milioni di dollari incassati nei soli cinema giapponesi, è il terzo capitolo della saga d’animazione robotica più seguita al mondo.

Magari tutti quei soldi li ha incassati perché al cinema ci è rimasto per più di una sola sera, no???

Uffi…

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Mchan