Sanditon

Anno: 2019

Paese: Uk

Episodi: 8, una stagione, conclusa, forse

Genere: letterario, costume, sentimentale, drammatico

Soggetto: omonimo romanzo incompiuto by Jane Austen

Ideatore: Andrew Davies

Cast: Rose Williams, Theo James, Kate Ashfield, Crystal Clarke, Kris Marshall, Turlough Convery, Jack Fox, Alexandra Roach, Lily Sacofsky, Charlotte Spencer, Mark Stanley, Anne Reid, Leo Suter

Trama: Charlotte, una giovane proveniente da una famiglia umile e di campagna, viene invitata a stare a casa di una coppia di Sanditon, un paesino sulla costa che è in fase di crescita. Qui incontrerà molte persone diverse.

Dato che l’omonimo romanzo incompiuto di Jane Austen conta 11 capitoli, poco più di 120 pagine, gli sceneggiatori sono andati molto di fantasia per cui avremo solamente il luogo ed i personaggi menzionati dall’autrice, mentre la trama probabilmente e giustamente non ha molto a che fare con il romanzo originale.

Sinceramente trovo che gli episodi durino un po’ troppo.

Già nel primo troviamo praticamente tutta la trama di quel poco che ci è arrivato del romanzo originale. Avrei preferito che i personaggi fossero presentati un po’ meglio, anche perché si è andati a perdere tutta la caratterizzazione dei fratelli di Mr. Parker (una sorella è stata totalmente eliminata, ma può anche andare), mi riferisco a quelli che vengono ritratti come malati cronici, ma comunque sempre al centro di qualche opera che sia benefica o favori ad amici di amici. Ed andando avanti non migliora, questo tratto del carattere dei fratelli Parker è solo poco più di un accenno, quando invece era la caratteristica principale.

Il personaggio di Theo James, Sidney, nel romanzo è stato solamente accennato quindi hanno dovuto “inventarselo” da zero, ma trovo che lo abbiano reso troppo simile a Mr. Darcy. E di Mr. Darcy ce ne è solo uno. Anche se Theo ha il suo perché 😜

La sua scena di nudo ci poteva stare. Quella degli altri, al mare con altre persone, un po’ di  meno.

Ho paura che anche Charlotte diventi troppo Elizabeth Bennet con l’andare avanti della narrazione. E su di lei il suo carattere non penso che vada bene. Charlotte proviene da una famiglia modesta e molto numerosa, mi piacerebbe rimanesse ingenua e sognatrice.

Mi è piaciuta l’amicizia con Miss Lambe, almeno all’inizio. Ma in generale il suo personaggio è abbastanza noioso, nonostante sia la protagonista principale.

A proposito di Miss Lambe mi è dispiaciuto che sia stata praticamente messa da parte negli ultimi due episodi. A parte un leggero flirt con Arthur Parker, spento praticamente sul nascere, è stata lasciata dietro le quinte. Anche Charlotte non l’ha più frequentata. Al contrario la sera dell’ultimo ballo è andata a consolare Miss Esther Denham, con la quale ha scambiato sì e no due parole nei primi due episodi e poi più nulla.

Lady Denham è odiosa. Ma è tipico di chi è ricco ed avanti con l’età dire tutto quello che gli passa per la mente senza stare a pensare che potrebbe essere offensivo ed inappropriato.

I fratelli Denham sono ambigui, ma è stato spiegato praticamente subito che non sono davvero fratello e sorella (sono i figli del primo matrimonio dei loro genitori, fratellastri grazie al secondo), quindi non capisco lo stupore dei commenti su di loro. A volte penso che la gente non segua davvero ciò che accade sullo schermo perché molti commenti sono evitabili (parlo in generale, mi è capitato spesso di trovare gente che chiede spiegazioni su questioni facili da comprendere o comunque spiegate benissimo da frasi o dialoghi dei diretti interessati). Tuttavia tra i due lei è decisamente meglio descritta. Ed ha rubato la scena alla protagonista essendo molto più interessante e complessa, nonché con una storia d’amore, seppure troppo frettolosa, decisamente più emozionante. A parte il fatto che secondo me sia esteticamente stupenda. E poi Mr. Babington è adorabile.

scusate la sfocatezza dell’immagine, ma di meglio non ho trovato

Anche Clara è stata resa ambigua. Anche se il suo personaggio nel romanzo non è ben delineato, ma a me non è sembrato che la Austen volesse andare in questa direzione. Tuttavia nella trama generale della serie tv ha il suo perché.

Mr. Stringer è carino, ma sinceramente non mi sa di nulla. Se gli avessero dato dei dialoghi e delle situazioni un po’ più considerevoli forse sarebbe stato un buon antagonista per il cuore di Charlotte, ma a parte sguardi dolci e languidi non fa e non mi dice nulla.

Non concordo con chi ha detto che nel quarto episodio, durante un loro litigio (molto stile Elizabeth/Darcy) Sidney abbia esagerato. Sinceramente a me è parsa Charlotte partire in quarta contro di lui basandosi solamente da ciò che ha sentito da terze persone che avevano anche un buon motivo per denigrarlo, proprio in pieno stile Pride&Prejudice. Invece la faccenda della schiavitù era un buono spunto che purtroppo è stato lasciato appeso.

Il personaggio di Lady Susan, introdotta a praticamente due episodi dalla fine, potevano evitarselo. Tra l’altro a me è sembrata solo antipatica e pettegola. È andata fino a Sanditon solamente per farsi i fatti di Charlotte, che da cretina quale è ha raccontato cose sue intime alla prima che ha incontrato ad un ballo. In un’epoca in cui non si dicevano certe cose nemmeno alle sorelle, mah… Tuttavia mi è piaciuto che si sia tenuto il modo di fare dell’epoca per la maggior parte delle situazioni.

Il finale è stato a dir poco orrendo, soprattutto se non si aveva la certezza del rinnovo. Come situazione è molto verosimile di quel periodo (la maggior parte delle persone non si sposava per amore, ma per interessi), però è venuto a mancare lo spirito di Jane Austen che ha sempre dato un lieto fine a tutti i suoi protagonisti principali. E comunque non mi è  piaciuto nemmeno il fatto che lui l’abbia rincorsa solo per farsi dire di non essere odiato da lei.

Ora pare che il rinnovo sia arrivato, ma sinceramente non so cosa aspettarmi dalla seconda stagione. Avrei preferito un paio di episodi in più che un’intera stagione. Sicuramente troveranno il modo di liberare Sidney dal fidanzamento con Lady Campion, ma come? A me piacerebbe se invece continuassero su questa via e Charlotte finisse con Mr. Stringer (sorry Theo 😜) ed approfondissero il futuro di Miss Lambe. O magari si saltasse di un anno ed arrivasse una delle sorelle di Charlotte a Sanditon per l’estate. In fondo si chiama Sanditon, quindi il protagonista deve essere il luogo.

Costumi e location bellissimi. Magari la fotografia è un po’ triste, con colori spenti e luci sul seppia, ma in generale è stata conservata l’atmosfera dell’epoca.

L’unica location che non mi è piaciuta è stata Trafalgar House, ossia la casa di Mr. Parker dato che nel libro era descritta come una residenza su di una scogliera mentre è stata resa come una casa in pieno paese, con gli edifici ai lati e di fronte distanti pochi metri. Addirittura il cantiere è poco lontano.

Altra cosa che mi è piaciuta è stato l’introduzione di usi e costumi dell’epoca diversi dal solito thè e/o ballo.

Mchan

Ps: Crystal Clarke aka Miss Lambe nella realtà è così:

Perché nella serie è così?

My lovely song 2

Questa canzone è abbastanza datata e sicuramente l’avrò sentita in precedenza, ma non avevo dato molta importanza al testo. Quest’anno l’ho ascoltata in una serie tv con i sottotitoli per cui ho potuto comprendere meglio il testo e mi è piaciuto moltissimo.

La serie tv è Zoey’s Extraordinary Playlist. In rete ho letto che è stata usata anche in un’altra serie tv: How I met your mother.

Vi lascio il link video sia dell’originale che della versione nelle due serie tv.

I’m gonna be (500 miles) by The Proclaimers  testo

When I wake up, well I know I’m gonna be,

I’m gonna be the man who wakes up next you

When I go out, yeah I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who goes along with you

If I get drunk, well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who gets drunk next to you

And if I haver up, yeah I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s havering to you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

When I’m working, yes I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s working hard for you

And when the money, comes in for the work I do

I’ll pass almost every penny on to you

When I come home (when I come home) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who comes back home to you

And if I grow-old (when I grow-old) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s growing old with you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

When I’m lonely, well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who’s lonely without you

And when I’m dreaming, well I know I’m gonna dream

I’m gonna dream about the time when I’m with you

When I go out (when I go out) well I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who goes along with you

And when I come home (when I come home) yes I know I’m gonna be

I’m gonna be the man who comes back home with you

I’m gonna be the man who’s coming home with you

But I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

Da da da (da da da)

Da da da (da da da)

Da da da dun diddle un diddle un diddle uh da

And I would walk 500 miles

And I would walk 500 more

Just to be the man who walks a thousand miles

To fall down at your door

Mchan

LoveLife

Anno: 2020

Paese: Usa

Genere: drama, sentimentale, commedia

Episodi: 10, 1 stagione, in corso

Ideatore: Sam Boyd

Cast: Anna Kendrick, Zoe Chao, Sasha Compre, Peter Vack, Lesley Manville (narratore)

Trama: la vita amorosa e non di una ragazza, Derby, dal 2012 ai giorni nostri.

Confesso di averla iniziata solo per Anna Kendrick, ma non mi ha deluso affatto, nè lei nè la trama. Ogni episodio percorre all’incirca un anno della vita della protagonista che si destreggia tra amori ed ambizioni lavorative. Vengono esplorate anche le vite dei suoi più cari amici ed il rapporto che li lega.

Le uniche cose che non mi sono piaciute sono state: la scena finale del primo episodio, troppo rivelativa del futuro della protagonista, ed il finale.

Il penultimo episodio è stato dolceamaro, ma veritiero. Spesso e volentieri idealizziamo un amore, specialmente se siamo stati lasciati, e tendiamo a rincorrerlo per poi accorgerci solo in seguito che non era poi così perfetto. Oppure che siamo cambiati, sia noi che lui, e quello che ci attraeva all’epoca dopo anni non ci attrae più, od ancora che ciò che è diventato è troppo lontano dal nostro essere e/o vivere.

L’ultimo episodio invece è stato un po’ insensato. A parte che viene a conoscenza del matrimonio di quella che era la sua migliore amica solo tramite l’arrivo della partecipazione, ma poi per tutto l’episodio sembra che sia tornata indietro per quanto riguarda la carriera. In teoria era una responsabile del settore e continua a vivere in un micro appartamento ed a non potersi permettere una babysitter per il figlio (per non parlare di un taxi) dato che se lo trascina in giro per la città. Ora, io capisco che New York sia una città abbastanza cara, ma allora spostati un po’ più in periferia, dove ci sono anche più scuole abbordabili da quanto ho capito, invece di andare in giro con un passeggino comunque troppo ingombrante per  l’età del bambino (ad un anno ancora con la navetta). E vogliamo parlare del fatto che beva moltissimo nonostante stia continuando ad allattare? Io gli americani non riesco a capirli. Non hanno una via di mezzo per certe questioni. In alcune serie le gestanti vengono demonizzate anche se solo si avvicinano ad un bicchiere di vino per via della frequente sindrome del feto alcolico, a volte si fanno anche commenti negativi sui genitori che bevono un bicchiere di vino a cena con i figli alla stessa tavola (assurdo), mentre qui abbiamo una madre che allatta ancora che beve di tutto e di più. Mah…

Anche l’ultimo monologo della voce narrante mi ha trovata in disaccordo. Perché se da una parte è vero che l’amore non è solo farfalle nello stomaco e fuochi artificiali, dall’altra è anche sì vero che non può essere semplicemente sentirsi a proprio agio mentre si passeggia con una persona. Ci vuole un compromesso.

E’ stata confermata una seconda stagione, ma già hanno specificato che cambierà la protagonista. Quindi rimarrà solo il format. Non mi pare una cattiva idea dato che il personaggio di Darby ha dato tutto quello che doveva dare (c’è stato addirittura un flashback del suo amore liceale). Però mi piacerebbe che si rimanesse nello stesso ambiente. Che si vada ad esplorare più dettagliatamente la vita di un altro personaggio già conosciuto in questa stagione. Tipo uno degli amici di Derby, in modo che Anna potrebbe anche fare una piccola apparizione ogni tanto.  

Mchan

Lovesick

Anno: 2014 – 2018

Paese: Uk

Genere: drama, sentimentale, commedia

Episodi: 22, 3 stagioni, conlcusa

Ideatore: Tom Edge

Cast: Johnny Flynn, Antonia Thomas, Daniel Ings, Joshua McGuire, Hannah Britland

Trama: Dylan è un ragazzo quasi trentenne che scopre di essere affetto da clamidia. Il dottore gli consiglia di contattare le sue passate partner sessuali per informarle. Dylan stila una lista in ordine alfabetico ed inizia ad informarle, iniziando così anche un “viaggio” nei ricordi.

Questa serie non mi ricordo chi me l’abbia consigliata, ma è stata davvero piacevole da guardare. Leggera, romantica, divertente, ma con delle situazioni verosimili. Certo, ad un certo punto diventa un pochino ripetitiva, ma gli episodi durano una mezz’oretta scarsa e volano via. La scusa della clamidia, è appunto una scusa. Alla fine la trama di ogni episodio si concentra sulla storia dei tre amici: Dylan, Evie e Luke (+ Angus). Con vari flashback si torna indietro nel tempo e si scopre come sono arrivati fino a quel punto del presente.

La terza stagione mi è piaciuta di meno rispetto alle precedenti perché l’ho trovata a volte no sense ed il filo che accompagnava tutte le puntate, la ragazza da informare, si è andato a perdere.

Il finale poi, è stato davvero scialbo. Non so se si aspettavano una conferma per la quarta stagione, che non è arrivata, ma far venire tutti quei complessi ad Evie solo per aver visto il suo amore del college (tra l’altro sposato e con figlio) è stato un grosso What???

Che poi quel “ti amo” di Dylan sul finale io non l’ho trovato chissà che rivelazione/dichiarazione dato che lo aveva detto anche alla ragazza precedente.

Per non parlare di Luke che passa tutto il tempo a relazionarsi con le ragazze con cui ha avuto un’avventura (a che pro? Erano sue compagne di università, se volevano delucidazioni potevano chiederle prima, sapevano dove trovarlo) per poi finire a scoprirsi innamorato della sua copia al femminile che però di lui non ne vuole sapere, fino a cambiare idea giusto nel finale.

Non ci siamo proprio. Avrei sperato in un finale più coinvolgente, ma in generale tutta la seconda parte di stagione è stata in calando.

In molti lo hanno paragonato ad How I met your mother e forse sì, un po’ lo ricorda, ma qui non c’è alcunissimo mistero su chi sia il grande amore del protagonista dato che viene rivelato praticamente subito.

Sicuramente il cambio di titolo ha giovato, perché Scrotal Recall non si poteva sentire.

Il mio personaggio preferito è stato Luke. Bel percorso, personaggio ben scritto, simpatico e tenero allo stesso tempo.

La migliore interprete secondo me è stata Antonia Thomas nei panni di Evie. A parte che è davvero bellissima, ma è anche molto espressiva e si riusciva a capire ogni emozione anche solo dallo sguardo.

Il personaggio che ho amato di meno è stato proprio il protagonista. Johnny Flynn è un bel ragazzo, il suo sguardo da cucciolo è tenerissimo, ma Dylan è proprio il classico ragazzo che si fa andar bene tutto basta non gli si richieda alcun impegno.

Si innamora di ogni ragazza che frequenta, anche solo per un paio di giorni. A questo punto meglio Luke che ammette subito di voler farci sesso e basta con le ragazze che conquista.   

Mchan

Ps: il murales di piastrelle con disegnata sopra la mappa dell’Europa del locale dove vanno di solito a prendere il caff Dylan & Luke è bellissimo!

The Wilds

Anno: 2020

Paese: Usa

Episodi: 10, 1 stagione

Genere: teen, drammatico, thriller, avventura

Ideatore: Sarah Streicher

Cast: Sophia Taylor Ali, Shannon Berry, Jenna Clause, Reign Edwards, Mia Healey, Helena Howard, Erana James, Sarah Pidgeon, Rachel Griffiths

Trama: 8 adolescenti provenienti da parti diverse degli Stati Uniti si ritrovano su di un’isola deserta dopo essere state vittime di uno strano incidente aereo di cui nessuna ricorda qualcosa. Dovranno imparare a collaborare ed a fare i conti con i propri “demoni”, mentre qualcuno le osserva.

Ho letto che sarebbe una sorta di Lost in chiave teen, non avendo mai visto il primo non posso pronunciarmi in merito, quindi posso esprimermi senza alcun pregiudizio.

Il pilot non è male, a parte il fatto che sia raccontato dalla ragazza più noiosa e fastidiosa del gruppo. Vi annuncio che io Leah non l’ho sopportata fin dal primo episodio e più si va avanti più mi sta antipatica. Soprattutto perché gli sceneggiatori ne hanno voluto fare la tipa più intelligente e perspicace del gruppo. A me sembra solamente la tipica adolescente che non ha mai avuto un problema in vita sua e che appena ne ha uno, tra l’altro stupidissimo come l’essere lasciata dal tizio di cui si era invaghita, ne fa un dramma a livelli altissimi. Ed il bello è che fa pure la morale alle altre. Mi dispiace ma non sono proprio riuscita ad empatizzare con lei, perché anche se cerco di ricordarmi che ha 16 anni, è comunque petulante con la sua storia che a confronto con le altre è tipo l’avere un’unghia incarnita. Tra l’altro trovo stupido che le adolescenti statunitensi non conoscano le basi delle leggi del loro Paese. Sanno che a 16 anni possono guidare, a 21 possono bere e non che se anche uno ha appena compiuto 18 anni e l’altro partner ancora è minorenne i genitori di quest’ultimo, se sono particolarmente bastardi, possono denunciare il primo di aggressione sessuale e questo sarà marchiato a vita da questa denuncia andando dritto nell’elenco dei maniaci sessuali consultabile da chiunque. Dicono tanto che Law & Order: SVU sia uno dei telefilm più visti negli Usa, ma non dagli sceneggiatori di tutte le altre serie tv che non siano prodotte da Dick Wolf. Tra l’altro il tizio in questione di anni ne ha anche ben più di 18, sulla trentina, quindi è normalissimo che appena ha saputo la vera età della ragazza sia fuggito a gambe levate. Ma poi vogliamo parlare del pesciolino rosso con manie di suicidio? Ma davvero? Tralasciando tutta la parte che riguarda Leah, la puntata è intrigante e ti fa venir voglia di proseguire.

Come si presagiva dal pilot le altre ragazze hanno dei background molto più interessanti.

Più specificatamente Rachel è un’atleta a livello agonistico quasi qualificata per le Olimpiadi che ha dei problemi con il suo fisico (non consone alla disciplina di tuffatrice) e per questo vittima di controllo dell’alimentazione, nonché in perenne competizione con la sorella intellettualmente più avanti. Nora è la sua sorella gemella, molto intelligente ma anche lei si sente trascurata dai suoi genitori per via dei traguardi sportivi dell’altra. Martha è una nativa americana molto insicura ed un po’ ingenua che poi si scopre aver presumibilmente subito degli abusi sessuali dal suo fisioterapista. Tony è lesbica, ha la madre in riabilitazione quindi è in una famiglia affidataria e dei problemi con il controllo della rabbia. Dot ha appena perso il padre che ha accudito praticamente da sola ed a cui ha dovuto praticare l’eutanasia per via della malattia degenerativa incurabile. Shelby proviene da una famiglia profondamente religiosa che la vuole sempre perfetta ed è una lesbica repressa. Fatin è un prodigio della musica classica con una madre oppressiva ed un padre fedifrago.

Nella seconda puntata la narrazione passa a Rachel. Ecco, questo fatto che in ogni episodio i fatti siano raccontati da una ragazza diversa non mi ha convinto molto. Prima di tutto perché falsa abbastanza l’arco narrativo. Nel senso che non è che i fatti siano raccontati da un altro punto di vista, ma rimangono gli stessi. La trama prosegue e cambia il punto di vista e ti ritrovi, magari un po’ più avanti, a conoscere il background di una ragazza ma solo tipo dopo due settimane che sono naufragate. Come se prima tutte le sue emozioni, i suoi “demoni”, fossero stati congelati. Soprattutto quando ad un certo punto, al quinto episodio, si torna da Leah e poi si prosegue con Janette (ossia il pre naufragio pilotato) e Shelby. Se devi far conoscere una ragazza alla volta almeno finisci il giro prima di tornare da una che abbiamo già sentito. Tra l’altro negli episodi di Rachel e di Tony si fa cenno alla sorte rispettivamente di Nora e Martha (ne parlano al passato, come se fossero morte), ma per vedere effettivamente cosa è capitato loro si è dovuto aspettare ben fino al penultimo episodio.

Nell’episodio di Rachel c’è anche uno spoiler enorme: si vede che le hanno dovuto tagliare una mano. A parte lo spoiler troppo anticipato secondo me (siamo alla seconda puntata), non è neanche molto verosimile che l’arto le si sia cicatrizzato così perfettamente dopo circa un solo mese.

Altra cosa strana il fatto della protesi di Shelby. A parte tutta la sua famiglia abbastanza ipocrita. Una famiglia cristiana con un capofamiglia fissato con l’aspetto fisico e che fanno partecipare la figlia ai concorsi di bellezza, però poi le fanno la morale sul fatto che si deve accettare per come è dato che è così che l’ha voluta Dio. Praticamente un ossimoro. Ma tornando alla protesi. Probabilmente il fatto che il dentista abbia loro consigliato di aspettare la maggiore età perché magari sarebbero usciti i denti del giudizio ed il palato sarebbe cambiato ci sta pure, ma che l’operazione sarebbe stata dolorosissima è un po’ una fandonia. Oppure loro non credono e non vogliono l’anestesia. No, perché mio cugino è dentista ed è andato proprio in Usa a studiare il nuovo metodo di impiantologia delle protesi e non è così terrificante come hanno fatto credere loro. Costa parecchio, ma è un’operazione fattibilissima.

Poi non ho capito il senso di mettere all’inizio dell’episodio la scritta che ci sarebbero state immagini possibilmente sensibili riguardanti il suicidio di un’adolescente (facendomi stare in ansia tutto il tempo per le sorti delle ragazze che non avevano ancora parlato) dato che l’unico suicidio che c’è stato è accaduto off-screen. E non mi è affatto piaciuto che non sia stato minimamente analizzato, è stato fatto passare come una notizia generica e non come una tragedia per poi mettere la scritta a fine episodio di contattare degli specialisti se si hanno di questi pensieri o si conoscono persone che li hanno. Io penso che di certi argomenti o si parla bene o si evita, non si può buttare lì una questione così delicata tanto per e poi passare oltre.  

Idem per quanto riguarda la storia di Martha che addirittura scompare, e probabilmente muore addirittura, ma senza farci vedere nulla o farci sapere nulla. C’è solo una scena nella quale si parla di una possibile denuncia da parte dei suoi genitori e di una scatola dove vengono riposte le sue cose.

Tralasciando il fatto che Shelby alla fine del suo episodio voglia vedere Leah quando non se l’è minimamente calcolata per tutto il tempo in cui sono state sull’isola. Volevano mettere di nuovo Leah in primo piano facendole arrivare il bigliettino con la scritta che aveva ragione, ma lo hanno fatto con la ragazza sbagliata. Shelby è sempre stata a contatto solo con Martha, Tony e Dot, con lei ci avrà scambiato sì e no due parole, l’ho trovato proprio insensato come gesto.

In generale l’ultimo episodio è strutturato malissimo secondo me. Ci sono tantissime domande aperte, l’unica ragazza che riappare è come al solito Leah, le altre non si capisce che fine abbiano fatto e perché non si ribellino all’essere praticamente imprigionate da circa un mese. Nessuna che indaghi sul perché vengano interrogate su ciò che è successo sull’isola quando la priorità doveva essere solo il motivo per cui sono finite lì, cosa abbiano fatto fino all’arrivo dei “soccorsi” non penso che sia così vitale per le indagini di polizia, no? Soprattutto le loro cose più intime. Nessuna poi che chieda di parlare con i genitori. Viene detto loro che non possono vederli perché si trovano su suolo straniero per cui ci sono delle pratiche burocratiche da sbrigare, ma almeno una telefonata a mammina e papino vogliamo fargliela fare? Va bene che la maggior parte di loro non ha buoni rapporti con i genitori, ma dopo un fatto del genere un minimo di voglia di sentirli e dir loro che si sta bene dovrebbe esserci. Diciamo che la caratterizzazione delle adolescenti, in quanto proprio adolescenti, lascia un po’ a desiderare. Sono teenager solo quando fa comodo loro, altrimenti sono dei geni in ogni disciplina.

Poi ci sta che si voglia lasciare il finale aperto per una seconda stagione, ma in questo caso è fin troppo aperto. Anche perché mi pare di aver capito che la riconferma  arrivata solamente una volta messa in onda per cui non era scontato un seguito, quindi od avevano filmato un finale alternativo più concludente oppure avrebbero lasciato il tutto in questo modo che non è assolutamente soddisfacente.  

La tizia dietro il tutto, Gretchen Klein, è abbastanza psicopatica, ma io adoro Rachel Griffiths e l’ho trovata come al solito bravissima. Quello che ho trovato abbastanza sconclusionato è stato il suo discorso per “reclutare” Nora. Va bene che stiamo sempre parlando di adolescenti abbastanza condizionabili, anche se fatte passare per intelligentissime, però era davvero assurdo. Parlava del potere del patriarcato partendo dalla cultura della confraternita. Non vorrei essere pignola, ma le confraternite esistono anche in versione femminile e non sono meno inquietanti e/o bullizzanti. Ed è comunque strambo perché Nora ha una famiglia amorevole, dove il padre non è un dittatore, è intelligente e potrebbe ambire ad un futuro appagante senza troppi problemi, quindi questa cosa della questione “femminista” non l’ho capita. Potevo capirla più con soggetti come Fatin o Shelby, abbastanza represse e “maltrattate” dalla figura paterna.

Ricapitolando: penso che il concept sia buono, le protagoniste tutto sommato mi sono piaciute (a parte Leah, ma ci può stare, alla fine è una su 8), le storie personali sono abbastanza verosimili, il problema è nel finale e nel senso che si è voluto dare a tutto il percorso. E’ come se fosse venuto fuori a casaccio. Gli autori hanno avuto questa idea del naufragio indotto di un gruppo di adolescenti con varie problematiche seguite tipo Grande Fratello, ma poi non hanno saputo dargli un senso reale oltre al “esperimento socioculturale” campato in aria. Peccato.

Vedrò la seconda stagione? Probabilmente. Se non altro per capire che fine hanno fatto le due ragazze che non si sono più viste, anche se ho la sensazione che si concetreranno sul secondo naufragio (quello dei maschi) e su Leah la super intelligentona che risolverà il mistero.

Mchan

Profilage

Anno: 2009 in corso

Paese: Francia, Belgio

Genere: crime

Episodi: 102, 10 stagioni

Ideatori: Fanny Robert & Sophie Lebarbier

Cast: Odile Vuillemin, Guillaume Cramoisan, Philippe Bas, Jean-Michel Martial, Vanessa Valence, Raphael Ferret, Juliette Roudet, Sophie de Furst, Diane Dassigny

Questa serie francese giunta alla decima stagione parla di una criminologa che si trova a collaborare con una squadra omicidi. Questa serie mi è piaciuta molto, nonostante un po’ di difetti verso la fine del primo arco narrativo. Il personaggio principale è carismatico e funziona. L’attrice è bravissima. All’inizio è davvero molto sopra le righe, ma funziona perché è comunque empatica. I suoi outfit sono strambi, ma hanno un loro senso e mi piace che riutilizzi gli stessi capi anche nelle stagioni successive. La sua storia personale è intrigante, anche se un po’ inverosimile, viene rapita più volte ed ad un certo punto le viene riscontrata la schizofrenia dalla quale si cura a tratti, od almeno è quello che ci fanno vedere. Fortunatamente evitiamo la relazione con il partner poliziotto, che altrimenti sarebbe stata un cliché, ed abbiamo in cambio un vero rapporto di amicizia (secondo me il più bel rapporto d’amicizia tra un uomo ed una donna all’interno di una serie televisiva, mai scalfito da un’attrazione reciproca o flirt). In alcune stagioni i casi di episodio sono stati meno consistenti per dare spazio alla trama orizzontale, ma in linea di massima ogni stagione ha sempre avuto una media molto alta. Ripeto: uniche pecche le storie un po’ ripetute (la prima protagonista è stata rapita due/tre volte), il finale di stagione quasi sempre con un probabile morto e poi il cambio di protagonista. Niente contro il nuovo personaggio, anche se carismaticamente parlando dieci spanne sotto l’altra, ma il fatto che anche lei abbia una miriade di problemi personali, con altrettanti rapimenti, la fa diventare una sorta di brutta copia della precedente. I comprimari hanno delle solide trame personali, oltre che personalità ben delineate. Anche se il personaggio dell’informatico è un po’ troppo fuori di testa. Lo fanno innamorare della collega, poi della sorella di questa ed infine della figlia. Ed il tutto senza mandarlo in terapia nemmeno per una seduta. Hanno sviluppato bene anche il personaggio della sorella della poliziotta che all’inizio è solo una comparsa tanto per creare un po’ di movimento nella vita della tipa, ma poi diviene protagonista ufficiale con una trama credibile e non solo come toppa per la dipartita dell’altra.

Il finale della penultima stagione non l’ho capito molto bene. Non ho compreso se la protagonista sia morta o meno. Spero in una delucidazione all’inizio della stagione seguente. Io posso capire che le attrici interpreti delle protagoniste si possano stufare di dover recitare sempre lo stesso personaggio e quindi decidere di lasciare la serie, però dopo tutte le varie peripezie che il personaggio ha affrontato, e soprattutto dopo che all’inizio della stagione era già fuori dalla squadra, in un’altra città con un’altra vita e nonostante sia tornata, falla morire non la trovo una grande idea. Nemmeno far arrivare una nuova criminologa donna sinceramente. Ecco, questo riciclaggio di idee mi fa storcere un po’ il naso e desistire dal proseguire la visione.

Edit: ho scoperto ora che il finale è volutamente aperto poiché l’attrice che interpreta la protagonista non solo ha deciso di lasciare la serie, ma voleva anche che il personaggio morisse per non aver proprio nessuna chance di poter tornare in futuro. Gli autori però non erano d’accordo così hanno creato questo finale aperto ed ad interpretazione, ma sinceramente pure troppo.

Voi l’avete vista?

Fatemi sapere 😁

Mchan

Blue Bloods

Anno: 2010 in corso

Paese: Usa

Episodi: 177, 10 stagioni

Genere: crime, drammatico

Ideatori: Robin Green e Mitchell Burgess

Cast: Tom Selleck, Donnie Wahlberg, Bridget Moynahan, Will Estes, Len Cariou, Amy Carlson, Nicholas Turturro, Sami Gayle, Jennifer Esposito, Marisa Ramirez, Vanessa Ray, Tony Terraciano, Andrew Terraciano, Abigail Hawk, Gregory Jbara, Robert Clohessy, Steven R. Schirripa  

Trama: la famiglia Reagan, di origini irlandesi, ha una tradizione famigliare come componenti del corpo di polizia della città di New York e di domeniche passate insieme. Generazioni e caratteri che si scontrano, ma che si vogliono bene e si rispettano.

Avete presente quando una serie parte bene e poi vi scade? Così è stato con questa. All’inizio è stato interessante vedere come 3 diverse visioni potessero comunque convivere. Le storie personali dei protagonisti. Ma ad un certo punto risulta un bel po’ ripetitivo. Da una parte abbiamo il capofamiglia che è anche capo della polizia di New York, il primogenito è detective, l’unica figlia femmina è procuratore e l’ultimo genito un agente con laurea in giurisprudenza ad Harvard, per questo farà presto carriera.

Gli scontri riguardano sempre padre e figlio maggiore contro figlia. Perché vedono le questioni da due prospettive diverse. I primi sono istintivi e poco diplomatici, mentre lei è più ligia alle regole. L’altro figlio rimane sempre un po’ nel mezzo. A mitigare la situazione, che a volte si fa un po’ pesante, ci pensava la moglie del primogenito finché non hanno deciso di farla morire. Scelta che non ho capito per nulla.

Ma la scelta che mi ha fatto allontanare è stata il far fidanzare il figlio piccolo con la sua partner. A parte la banalità della cosa, ma lei è davvero antipaticissima. Io non l’ho mai sopportata, né da semplice partner né tantomeno da fidanzata. Il loro rapporto è sempre stato un continuo punzecchiarsi ed un continuo voler essere la migliore da parte di lei. Quando poi lo hanno promosso e trasferito, lei ha voluto trasfersi nello stesso distretto (nonstante lo stesso padre di lui, nonché capo della polizia, glielo abbia sconsigliato) e naturalmente hanno dovuto tenere la relazione segreta perché lui era il suo capo. E nonostante lei ribadisca più volte che non vuole favoritismi in quanto fidanzata del figlio del capo assoluto, con i fatti dimostra tutto il contrario. Prima di tutto si reca di continuo in ufficio da lui per fargli conoscere la sua opinione su qualsiasi decisione lui prenda, che è sempre il contrario di quello che pensa lui. E poi gli va a riferire ciò che dicono i colleghi sottoposti (che all’inizio non lo potevano vedere) spronandolo a prendere dei provvedimenti su cose di cui non avrebbe mai dovuto venire a conoscenza. E’ davvero una piattola. Poi, dopo essersi sposati, spingeva affinché prendessero in affitto un appartamento a costo agevolato solo grazie al loro cognome dando contro al neomarito che non ha mai voluto questo tipo di favori. Per non parlare del fatto che voleva farsi aggiungere il cognome di lui dopo il suo. E qui altra incoerenza. Non voleva prendere direttamente il cognome di lui perché voleva essere indipendente (il classico atteggiamento da femminista spicciola), però lo voleva aggiungere. A che pro? Se non vuoi favoritismi questa cosa la eviti. E poi quando il comandante del distretto ha detto loro che essendo sposati dovevano dividersi lavorativamente parlando hanno leggermente storto la bocca. Che pesantezza!

Non credo di aver mai visto un personaggio più fastidioso ed incoerente, forse l’unica che può giocarsela è Iris di The Flash. Per questo da quando è fissa nel cast non riesco più a seguire la serie. Ho anche saltato la puntata con il loro matrimonio. Se la becco in tv e non c’é null’altro ok, altrimenti non mi interessa di saltare degli episodi.

Ultimamente mi sta dando fastidio anche il rapporto tra il capofamiglia e la figlia. Entrambi si scontrano spesso per lavoro, avendo due visioni opposte, ma ci poi si ripercuote anche nella vita famigliare e questa situazione la ripetono in loop. E’ estenuante. Ogni fine episodio sembra che si riappacificano comprendendo che devono tenere fuori il lavoro dal loro rapporto e l’episodio successivo sono da capo a dodici. In teoria i due dipartimenti dovrebbero collaborare e non farsi la guerra.

Anche la situazione più bella di ogni puntata, ossia la scena della tavolata della domenica, man mano che si va avanti con le stagioni è sempre più relegata ad una manciata di minuti a fine episodio se non serve a far scatenare qualche litigio. Peccato.

Nonostante tutto continuo ad amare Tom Selleck nei panni del capo famiglia nonché capo della polizia. Stranamente in questa veste non mi ha fatto rimpiangere affatto i bei tempi di Magnum P.I.   😜😁

Mchan

Emily in Paris parte 2

Siccome non ho granché da fare, eccovi il mio commento sui restanti episodi della serie.

Qui trovate il mio commento al primo episodio: https://mylovelytrips.wordpress.com/2020/10/18/emily-in-paris/

Secondo episodio:

Non penso che ci volesse un’americana per far scoppiare il caso sull’articolo denominativo della vagina. Possibile che nessuna femminista o pseudo tale francese non ci avesse mai fatto caso ed usato come slogan???  

Per una volta sono d’accordo con la protagonista (e gli autori): il cliente ha sempre ragione. Per cui se ti rimando indietro il piatto perché voglio la bistecca più cotta tu cameriere torni in cucina e me la fai cuocere di più. E tu cuoco me la cuoci come voglio io, no che mi vieni a fare la lezioncina.

Terzo episodio:

A parte il fatto che non ho capito perché si è dovuta sciacquare i capelli nel bidet quando aveva il lavandino lì vicino che sicuramente sarebbe stato più comodo. Ma perché tratta quel poretto del vicino di casa, Gabriel, come il suo traduttore personale??? Senza nemmeno chiedere per favore o ringraziarlo con qualche carineria successivamente. Mah…

Io non so se siano veri gli orinatori a cielo aperto sul lungo Senna, ma ho trovato davvero molto civile il fatto che nel centro di Parigi ci siano dei bagni pubblici tipo grosse cabine del telefono a cui si può accedere liberamente. Qui a Roma o te la fai sotto o ti metti un pannolone prima di uscire di casa od entri in un locale e consumi sborsando una cifra esorbitante per ritrovarti un bagno che comunque non è il massimo dell’igiene.

Lo spot pubblicitario era un obbrobbrio punto. Il problema non era se fosse sessista o sexy, era proprio brutto. Oltre al fatto che io l’ho trovato anche un leggero scimmiottamento di quello del profumo J’adore della Dior. E poi siamo stati tutto l’episodio a sentire Emily fare la morale ai francesi su cosa sia o meno sessista e nel finale accetta il regalo del tipo del profumo senza battere ciglio. Quella era lingerie, secondo la linea di pensiero americana era una bella molestia sessuale. Ma lei invece di incavolarsi sembra esserne compiaciuta. Bell’ipocrita!

Quarto episodio: 

Tralasciamo il fatto che un mazzo di rose (circa una dozzina, tra l’altro) non costa meno di €6 nemmeno all’ingrosso, che la fioraia fosse talmente antipatica che non ci avrei comprato manco un crisantemo, che le persone che parlano correntemente l’inglese che incontra siano tutte simpatiche e disponibili, che la tizia la conosce da cinque minuti e già la invita ad un evento abbastanza esclusivo… Ah, no. Questo non lo tralasciamo. Ma davvero??? O Emily è la figlia segreta di Gastone, il cugino super fortunato di Paperino, o ci stiamo leggermente allargando con le coincidenze fortunelle della protagonista.

Poi torna a casa ed il vicino non solo la aiuta a portare su gli scatoloni, ma le cucina anche la colazione. Apro una parentesi sulla pulizia della padella: i francesi hanno la nomea di non essere molto puliti, ma io penso che lui intendesse di non lavarla con il sapone per piatti perché può rovinare la lega di cui è fatta. A me è capitato in Irlanda che la padrona di casa mi istruisse sul come pulire una determinata padella: non lavandola con il sapone (e nemmeno metterla nella lavastoviglie) bensì passando della carta da cucina finché il grasso non fosse venuto via tutto e poi sciacquarla. Anche perché quella padella non mi sembrava così sporca quando ci ha messo su l’omelette. Certo che la scena vista in quel modo non è che faccia pensare benissimo…

Gli outfit della protagonista stanno incominciando ad essere un po’ troppo strambi per i miei gusti. Invece mi sono piaciuti molto quelli di Sylvie e Camille in questo episodio. Tra l’altro Emily e la sua amica invece che ad un vernissage sembra che stiano andando ad una festa in disco o robe simili. E lei non si è nemmeno cambiata. Che poi è uscita la mattina per la colazione, presumo, e si è ritrovata a comprare fiori, è tornata a casa e si è fatta cucinare l’omelette dal vicino, si è cambiata per andare al lavoro ed invece per andare ad un evento no. Mah…

Il misunderstandig sulla lettura della data è l’ennesima dimostrazione di quanto sia ignorante Emily. Possibile che non abbia mai dovuto scrivere o leggere una data sul lavoro??? Ed il corso di francese a che le serve? Ah, già, lo salta quando le pare.

Parigi potrà anche sembrare un paesino appena ti ci abitui, ma io trovo più che normale che se una persona abita in un quartiere inevitabilmente vi ci incontra persone che abitano e lavorano lì. La stranezza sarebbe stata se avesse incontrato tutte persone che parlano correttamente la sua lingua madre… Ops! E’ così che le va.

Camille mi sembra adorabile, per cui mi dispiace molto che Gabriel abbia ricambiato il bacio di Emily.   

Quinto episodio:

Come diavolo ha fatto a scambiare la parola marmellata (confiture) con preservativo (préservatif)??? E’ stata proprio una battuta tirata per le orecchie.

Ennesima incoerenza: due colleghi maschi (e molto probabilmente gay) fanno una battuta sessuale su delle persone ipotetiche e per lei è molestia sessuale sul lavoro, tuttavia non ha ancora rispedito al mittente la lingerie che ha ricevuto come regalo dal cliente, oooookey…

L’installazione di Van Gogh è stupenda!!!!!!!!!!

Continuo a trovare Camille adorabile.

Se fate mettere i tacchi 12 ad un’attrice, assicuratevi che ci sappia camminare (tizia della Dureé).

La battuta sull’uccellino di twitter è stata abbastanza volgare in italiano. Per non parlare dell’hashtag #getinbedwithus (vieni a letto con noi) che definire ambiguo è un eufemismo. Però lei è quella che fa la morale ai francesi sul loro essere sessisti…

Domanda, perché io non ci capisco nulla di influencer, ma secondo voi con 20mila follower è verosimile che si venga chiamati da una grande casa di cosmetici per una collaborazione (promozione)?  

Sesto episodio:

Il tizio snob antipatico dalla prima battuta pronunciata (e non shippo affatto lei con Gabriel) ed il suo doppiaggio italiano l’ho trovato leggermemte effemminato.

Bravissima nella performance canora l’attrice che interpreta Mindy.

Lo spoiler su Gossip Girl: ma davvero la gente si è incavolata per questo? La serie è finita nel 2012. Io non l’ho neanche vista l’ultima stagione perché all’epoca ho letto lo stesso spoiler praticamente ovunque e siccome l’ho trovata una “soluzione” assurda non mi sono sperticata per vederla. E comunque dopo quasi 10 anni è un po’ come dire che Joey sceglie Pacey in Dawson’s Creek o che Marissa di The O.C. muore.

Settimo episodio:

Nell’ultima scena in albergo si capisce perché Emily è completamente inadatta per il ruolo professionale che dovrebbe ricoprire e di conseguenza perché Sylvie ce l’abbia tanto con lei. Ha sempre bisogno dell’aiuto di un interprete e questo non è prima di tutto professionale, secondo poi rende il suo lavoro complicato. Nonostante ciò continua imperterrita con il suo modo di fare.  

Ottavo episodio: 

Non penso che sia legale sedersi in tre sul sedile davanti di un’auto sportiva senza nemmeno allacciare la cintura di sicurezza e lasciando la capotte abbassata.

La versione di Chandelier di Mindy mi è piaciuta molto.

La gestione della questione imbarazzante da parte della madre è stata abbastanza agghiacciante. Ad essere sincera tutta la parte dell’episodio ambientata a casa dei genitori di Camille è stata imbarazzante a livelli altissimi. E non è che mi abbia fatto ridere, anzi. Ma poi li trova tutti lei quelli che parlano perfettamente inglese senza alcun problema??? Mah…

Comprare una bottiglia di Champagne solo per spruzzarlo in giro lo trovo aberrante.

Finalmente le ho visto indossare un capo per più di una volta.

Nono episodio:

Povera Emily che non è mai salita su di un aereo prima dei 12anni… Chiamasi mondo reale. Non mi sembra poi tutta questa disgrazia.

Brava Sylvie che le ricorda quanto sia incoerente.

I tizi che dovevano arrivare da Dallas con cosa viaggiavano? Il teletrasporto? No, perché se il temporale si è scatenato in quel preciso momento loro dovevano essere arrivati a Parigi già da un bel po’, ma vabbè, dovevano trovare la scusa per far indossare a lei l’abito. Almeno si è tolta quell’orribile impermeabile di plastica trasparente che aveva scelto per la serata di gala.

Decimo episodio: 

Se è davvero così difficile licenziare qualcuno in Francia mi ci trasferisco di corsa.  

La Normandia non è dall’altra parte del paese rispetto a Parigi, sono circa 2ore di auto. Quindi come scusa per mollare una persona l’ho trovata proprio stupida e forzata.

Troppo triste per Camille sia per come è stata trattata da Gabriel ed anche da Emily che alla fin fine se ne è ampiamente fregata dell’amica, che invece è stata sempre molto gentile con lei .

I vestiti della sfilata finale erano orripilanti.

Il discorso che le fa la moglie di Antoine, il viscido profumiere, è venuto un po’ dal nulla. Soprattutto considerando che si tratta dell’ultima puntata. Sarebbe stato più comprensibile un paio di episodi prima, ma messo così non ha molto senso.

Finale scontato con annessa seconda stagione. Che se non ci sarebbe dovuta essere avrebbe lasciato la serie con un grande Meh finale.  

In finale:

Carina? Sì, Lily Collins è molto carina, adorabile, anche se nei panni di questo personaggio ogni tanto l’ho trovata un po’ sopra le righe e forzata.

Leggera? Pure troppo.

Banale? Molto.

Superficiale? Moltissimo.

In generale salvo le immagini del panorama di Parigi, sempre stupende. Anche le varie location, anche se non sono proprio da persona comune. Alcuni outfit di Emily e quasi tutti quelli di Sylvie e Camille. Luc e Julien, due spalle troppo divertenti.

Io capisco che dato il periodo la gente voglia svagarsi, ma davvero a volte mancavano le risate finte di sottofondo stile sit-com anni ’90 e non è un complimento.

Mchan

Criminal Minds Stagione 15 – Finale di serie

Anno: 2005 – 2020

Paese: Usa

Genere: crime, thriller

Episodi: 324, 15 stagioni

Ideatore: Jeff Davis

Cast: Mandy Patinkin, Thomas Gibson, Lola Glaudini, Shemar Moore, Matthew Gray Gubler, A.J. Cook, Kirsten Vangsness, Paget Brewster, Joe Mantegna, Rachel Nichols, Jeanne Tripplehorn, Jennifer Love Hewitt, Aisha Tyler, Adam Rodriguez, Damon Gupton, Daniel Henney, Josh Stewart, Nicholas Brendon, Jane Lynch, Meredith Monroe, Rochelle Aytes  

Questa è una delle mie serie preferite di sempre.

Mi dispiace che sia giunta all’ultima stagione, ma capisco che era giunta la sua ora.

Purtroppo questi ultimi dieci episodi non è che mi siano piaciuti molto.

Già il finale della scorsa stagione, con la questione Spencer&JJ appesa, mi aveva fatto storcere un po’ il naso e per tutto il tempo che è passato fino all’uscita di questa stagione ho sperato che gli autori tornassero indietro ed invece che fanno? Ci mettono il carico da 11. Perché il bel discorsetto sul letto post operazione JJ poteva benissimo risparmiarselo. Che senso ha dire a Spencer che è stato il suo primo amore, lo ha sempre amato, ma siccome ama anche Will, suo marito, e la famiglia che ha creato con lui non può mollare tutto. Ma che situazione hai messo addosso a quel poveretto? Come si può ritornare ad un rapporto di amicizia dopo una rivelazione del genere? Ma non era meglio se avesse detto di aver mentito a quel criminale? Era sotto minaccia di una pistola, non sarebbe stato poi così strano, no? No. Per dare il contentino ai fans shipper della coppia Spencer&JJ hanno creato questo casino, che poi hanno risolto così: vabbè, ma tanto passiamoci sopra che siamo amici e lavoriamo insieme. Appunto. E nel giro di un paio di episodi hanno trovato un interesse amoroso a lui per non fargli fare la parte del cornuto e mazziato. In 14 stagioni non sono stati in grado di avergli fatto avere uno straccio di relazione, quella che gli si avvicinava di più l’ha avuta con una perseguitata da uno stalker che praticamente non ha mai visto e che alla fine è morta, ed ora tutto d’un tratto trova la tipa carina, simpatica e pure brillante. Vabbè…

Ma poi vogliamo parlare di come è iniziata la stagione? Benissimo correlarsi con un caso precedente lasciato aperto, ma trattare Rossi da rincretinito anche no. Che poi l’unica rincretinita è stata JJ che si è fatta sparare come una qualsiasi recluta appena uscita dall’accademia. E, tra l’altro, non aveva neanche tutto questo bisogno di prenderla quella pistola dato che si trovava almeno una decina di metri lontana dai fuggitivi.

E non è che prosegue meglio. L’S.I. che fugge nel secondo episodio praticamente viene lasciato da parte, neanche un accenno, in compenso abbiamo casi che si ricollegano a vecchie indagini che però non dicono granché. Forse solo quello incentrato su Spencer e la tipa killer a pagamento che ha cercato di incastrarlo in precedenza ha un po’ più di appeal, però l’ho trovato forzato. Prima di tutto accannirsi sulle persone vicine ai nostri “eroi” sa di visto e rivisto. In secondo luogo ho trovato il concept privo di verosimiglianza. Tralasciando il fatto che la tipa fosse in prigione e non si capisce come abbia fatto a comunicare con la complice, ma la tempistica non è credibile. Spencer e Max sono al terzo appuntamento, quindi penso si vedano solo da un mesetto forse, come ha fatto la complice a capire che fosse una storia seria e non un paio di incontri, magari anche con una conoscente e non un interesse amoroso? Mi è piaciuto come hanno risolto la questione, ma sinceramente l’avrei spalmata in un paio di episodi, che mi è sembrato il tutto troppo frettoloso.

L’episodio intitolato, almeno in Italia, “Sabato” mi è sembrato messo lì tanto per. La trama crime era stupida e con dialoghi messi a casaccio (Penelope che legge cose orrende nel dark web, lo fa da 15 anni, perché tirarlo in ballo ora? Ed il tizio russo che la perseguita non mi sembra più pericoloso di tutti quelli che hanno cercato di ucciderla in precedenza, anche perché lo ha localizzato per cui lo può controllare). La trama “vita personale” ha avuto la sua buona dose di no sense. Per prima cosa Matt che si ricorda ad un passo dal parto della moglie che questo sarà il loro 5° figlio e che non sa se potrà mandarlo al college. Caso strano Rossi trova il taccuino con le storie ed ha l’idea di farci un libro. Emily che sembra un’alcolizzata dato che beve già in mattinata. Tutta la storia del suo ex vicino di casa complottista che le fa causa dopo anni è stata allucinante. Prima di tutto ci deve pensare l’avvocato, tu citato in giudizio non puoi parlare con chi ti cita, soprattutto se questo è un pazzo invasato. Secondo poi, ma che ti frega? Sei dell’FBI, avrai una rete di protezione contro questi tizi squilibrati, no? Altrimenti chiunque può svegliarsi una mattina e decidere di citare in giudizio un agente per questioni così strampalate.

L’episodio un po’ più ricco di tensione è stato quello del rapimento di Luke e Matt, anche se pure qui il fattore scatenante era tiratissimo.

Ma poi vogliamo parlare degli episodi finali? La parte crime non è stata un granché, la tizia che viene rilasciata anche se tutta la squadra del B.A.U. dà parere negativo è abbastanza tirata. Ma Spencer che ha subito un’esplosione e prende subito un aereo? Mi ricordo che per lo stesso motivo Hotch era stato costretto a tornare alla base in auto. Ma poi nessuna visita in ospedale, veramente molto poco credibile. Per non parlare della squadra che non lo vede arrivare al lavoro il giorno seguente e non si preoccupa affatto, nemmeno una telefonata. Poi non ho capito perché nelle “visioni” fargli incontrare il serial killer che aveva perseguitato Hotch e non uno di quelli che ce l’avevano avuta con lui. E tra l’altro tutta la faccenda è stata una copia di ciò che era successo al sopra citato Hotch quando quell’S.I. lo aveva accoltellato. Quindi roba già vista. E Maeve? Se la sono scordata in tutta la faccenda con JJ e la ritirano fuori ora? Ma davvero??? Ma chi l’ha scritta quest’ultima stagione? Unica cosa apprezzata il flashback di una scena dei primi episodi della prima stagione, anche se avrei preferito rivedere almeno i due che non sono “morti” (sì, lo so che uno è stato cacciato in malo modo e l’altro era impegnato, ma io ci speravo).

In effetti avrei preferito che la festa finale fosse per la pensione di Rossi e non per il cambio di lavoro completamente no sense di Penelope.

E vogliamo parlare della rottura della relazione tra Luke e Lisa? Buttata lì all’inizio del penultimo episodio tanto per accontentare di nuovo gli shipper e fargli chiedere un appuntamento a Penelope. E la totale scomparsa di Max? Ed il completo trascuramento del personaggio Tara?

Ci hanno quasi preparato ad uno stravolgimento della squadra per quasi metà della stagione per poi concludere con un nulla di fatto. A questo punto avrei preferito che Emily andasse a Denver dal suo compagno, JJ a New Orleans, Rossi in pensione e gli altri rimanessero a formare una nuova squadra con nuovi elementi.

In conclusione posso affermare che lo show ha perso un bel po’ del suo smalto. E probabilmente meritava una fine più in crescenza. Un serial killer nuovo di zecca, oppure una caccia al killer che era fuggito nel secondo episodio spalmato su tutti i restanti episodi della stagione, insomma, sicuramente qualcosa di più accattivante.   

E l’ultima scena, con Penelope che spegne tutti i computer, aveva senso, ma anche no. Nel senso che è stata sicuramente d’effetto, ma se la squadra è appena partita per una nuova missione avrà bisogno del supporto informatico, no? Non è che andata via Penelope non c’è nessuno che la sostituisca e debbano tornare ai tempi di Gedeon&Rossi.

Ma poi cosa ha scritto in quel post-it????????

Nonostante tutto grazie per questi 15 anni passati insieme.

Mchan

Veronica Mars Revival

Anno: 2019

Paese: Usa

Genere: drammatico, crime

Ideatore: Rob Thomas

Cast: Kristen Bell, Jason Dohring, Enrico Colantoni, Percy Daggs III, Francis Capra, Ryan Hansen, Max Greenfield

Ultima stagione dell’omonima serie tv iniziata nel 2004 e seguito del film omonimo uscito nel 2014.

Io adoro questa serie tv da quando ero poco più che adolescente.

Ha saputo mixare il drama adolescenziale con il crime vero e proprio, il tutto con protagonista una ragazza in gamba e coraggiosa che lotta per quello in cui crede nonostante tutte le avversità del caso. In più c’era anche una buona dose di romanticismo dato dalle sue love story, naturalmente io ero cottissima di Logan 😍😜

Ho adorato il film, che è stato una specie di bonus ed un prequel per questa stagione.

Dopo tutte queste premesse penserete che invece questa stagione non mi sia piaciuta affatto. Ed invece no.

Ho ritrovato tutti i protagonisti delle stagioni precedenti (e sono passati anni), i loro personaggi hanno avuto delle evoluzioni credibili, le new entry hanno avuto il loro perché e la storia reggeva.

Ci sono stati anche dei punti meno convincenti: tipo i continui bisticci della protagonista con il suo fidanzato sul praticamente nulla. Lui di una pazienza infinita. Io l’avrei mollata lì se mi avesse detto che le avevo chiesto di sposarla sapendo già che mi avrebbe detto di no solo per poter avere la scusa poi di recriminarglielo. Ma davvero? Magari ti ha chiesto si sposarlo perché ti ama in primis ed in secundis svolge un lavoro pericoloso (è nell’Intelligence della Marina) per cui è normale che pensi a tutelarti in qualche modo se dovesse accadergli il peggio in missione. E comunque ci sta nel personaggio di Veronica non credere nel matrimonio, ma poteva reagire in maniera diversa, non accusandolo.

L’unico personaggio nuovo che non ho sopportato è stato la ragazzina orfana, Matty mi pare si chiami. A parte l’attrice completamente anonima, ma proprio il personaggio troppo forzatamente similare alla Veronica dei primi tempi che indagava sulla morte della sua migliore amica da sola. Peccato che quella Veronica avesse avuto comunque una buona scuola dal padre ex poliziotto ed al tempo detective privato, mentre questa ragazzina fa l’impicciona e basta, mettendosi anche nei casini senza rete di protezione.

Sulla sigla devo ancora decidere se mi piace comunque oppure se la nuova versione mi disturba. Sicuramente adoro il fatto che l’abbiano mantenuta con tanto di titoli di testa e che abbiano cercato di renderla matura in un qualche modo. Quindi direi approvata per il 70%. Anche se l’originale è inarrivabile.

Veronica  sempre la solita Veronica, per cui se da una parte mi piace perché appunto non le hanno stravolto il carattere, dall’altra parte avrei preferito che fosse maturata leggermente. Si può rimanere sarcastica e brillante anche con un pizzico di maturità in più. Poi questo suo lavorare con il padre e tuttavia non notare che egli non stia bene è abbastanza strano. Come il fatto che lei continua ad odiare quella cittadina, ma non se ne va. Come gli fa notare ora non mi ricordo più chi, sorry, lei ha due lauree e comunque fa un lavoro che potrebbe svolgere ovunque, stessa cosa per il padre che quindi potrebbe spostarsi con lei, il suo fidanzato non ha problemi di logistica, ma invece di scappare da Neptune che detesta insieme a tutti i suoi abitanti, e dove ha avuto solo problemi, rimane lì non si sa bene perché. Ad una certa il suo lamentarsi di questa cosa stufa.

Un’altra cosa che non mi è piaciuta molto, ma già dal tempo del film, è che si facesse riferimento a situazioni accadute off screen e descritte sui libri che l’ideatore ha scritto una volta finita la terza stagione (che doveva essere l’ultima). Chi non ha letto i libri per svariati motivi (tra i quali il fatto che non siano stati esportati per noi non americani) non riece a cogliere subito ed appieno alcune situazioni, una di queste poi riguardava il rapporto personale con un suo vecchio amico che fino al film era rimasto tale, invece in questa stagione sembrava un estraneo.

Il finale: ALLERTA SPOILER

La morte di Logan è un grandissimo NO. Però sono molto contenta che li abbiano fatti sposare prima perché erano davvero carinissimi😍😍😍😍😍

Ed  stato dolcissimo anche l’ultimo messaggio che lui aveva lasciato alla sua psicologa e che quest’ultima le ha fatto avere (anche se con un anno di ritardo…).

Bene anche che finalmente Veronica ci sia andata dalla psicologa. Era ora.

Rob Thomas, l’autore, in un’intervista ha detto che la morte di Logan serviva a rendere la serie meno teen drama e più noir. A parte che il fatto è avvenuto praticamente nell’ultima scena dell’ultimo episodio, quindi renderebbe più noir una ipotetica quinta stagione che non è stata nè programmata nè richiesta dalla rete. Ma davvero nel 2020 serve ancora questo espediente (ossia la perdita di una persona molto amata) per far risaltare la forza e la resilienza di una donna??? Veronica è sempre stata, passatemi il termine, cazzuta di suo, con o senza Logan al suo fianco. E comunque lui se ne andava dall’altra parte del mondo una settimana sì e l’altra pure per cui non le avrebbe fatto da guardia del corpo/cavaliere che salva la donzella, come non l’ha fatto in questa stagione. Tra l’altro ci fanno subito vedere come è la vita di Veronica un anno dopo la disgrazia e non è cambiata affatto. E’ rimasta nel luogo che ha sempre odiato a fare il solito lavoro (sì, viene chiamata in giro per il Paese per via della fama dovuta all’aver catturato il dinamitardo, ma fondamentalmente è rimasta a Neptune). Io penso che invece la costruzione di una vita insieme al suo grande Amore lontano da quel luogo tossico poteva essere un trampolino di lancio per la sua nuova felice vita. Quindi non posso che sperare che sia davvero l’ultimissima stagione, perché di vedere Veronica per l’ennesima volta incavolata con il mondo intero non ne ho bisogno.

Nonostante tutto devo dire che è stato un revival praticamente perfetto. Si vede (come si è visto già per il film) che l’autore e gli attori ci tengono a questi personaggi, che non hanno accettato di tornare solo per soldi, ma perché hanno creduto in questo progetto ed hanno lavorato benissimo.

Mchan