Parmigiana monoporzione

La parmigiana mi piace, ma quando ne faccio una teglia avanza sempre e siamo costrette a mangiarla per tipo tre giorni di seguito. Siccome l’unica cosa che amo mangiare tutti i giorni è solamente la pizza (a parte il caffèlatte al mattino) sono abbastanza restìa a cucinarla. Ma poi ho trovato la soluzione: le monoporzioni.

Ingredienti:

1 melanzana

Passata di pomodoro

1 mozzarella

Parmigiano

Sale

Olio

Procedimento:

Tagliare a fette la melanzana e farla spurgare. Adagiare le fette su una teglia coperta di carta da forno e mettere in forno a 180° per circa 20 minuti (controllare).

Prendere un’altra teglia o delle cocotte monoporzioni ed oliare, poi impilare le fette di melanzana mettendo tra una e l’altra la passata di pomodoro condita con l’olio ed il sale, la mozzarella ed il parmigiano. Io ho impilato tre fette di melanzana per ogni porzione finendo con passata, mozzarella e parmigiano. In forno finché non si cuociono.

Quella nella foto è la porzione perfetta per quanto mi riguarda, ovvero due pile da sei fette di melanzana in totale.

Con una melanzana ne vengono quattro, ideale per 2 persone.

Mchan

Surviving summer

Anno: 2022 in corso

Paese: Australia

Episodi: 10, 1 stagione

Genere: drammatico, sentimentale

Cast: Sky Katz, Kai Lewis, Lilliana Bowrey, Joao Gabriel Marinho, Savannah La Rain

Trama: Summer è un’adolescente costretta a trasferirsi in Australia da New York per via dei suoi comportamenti ribelli e dal fatto che la madre deve andare all’estero per lavoro. Qui conoscerà i membri di una specie del club del surf e si appassionerà allo sport.

Sinceramente non ho sopportato la protagonista dal minuto uno. E più andava avanti più risultava semplicemente fastidiosa. Prima di tutto perché non è che sia evoluta più di tanto durante l’arco della stagione e poi perché anche il motivo per cui era così alla fine non è stato proprio ben spiegato. Ok, la madre sempre in giro per lavoro, ma poi? Davvero non può essere solo questo, dato che comunque alla fine l’ha pure perdonata dicendole che in fondo quello era il suo lavoro, ma per arrivare lì non c’ stato nulla. Ha passato almeno 8 episodi su 10 a voler fuggire da quel posto, non ha mai parlato sul serio con nessuno perché i suoi problemi erano i più problematici di tutti. Nonostante la trama ci abbia fatto vedere che i suoi nuovi amici di problemi ne avevano anche loro, e non erano da meno dei suoi, lei sembrava non preoccuparsene. O meglio, lì per lì, quando ne veniva a conoscenza, sembrava che le importasse e capisse, ma poi tornava a comportarsi come prima. Quindi per me è un grande no come carattere.

Il resto dei ragazzi invece sono stati meglio gestiti. Soprattutto Poppy che è la mia preferita. Da migliore amica timida e sempre un passo indietro l’abbiamo vista diventare la migliore surfista del torneo e con una bella storia di background.

Altro personaggio male gestito è stato il protagonista maschile. Tutta la situazione del suo infortunio è stata nebulosa. E fino ad un certo punto ci poteva anche stare, ma poi si doveva fare chiarezza. La sua riappacificazione con il miglior amico è stata frettolosa e poco veritiera, infatti gli attriti ci sono stati anche dopo. Le sue infatuazioni molteplici e repentine. Se volevano rappresentare l’adolescente medio tutto ormoni e poco cervello ci sono riusciti in pieno. I genitori no comment. Completamente assenti per la maggior parte della situazione (si sono persi i ragazzi più di un paio di volte), per poi apparire e dettare regole a casaccio. Giusto per complicare la trama, mica per svolgere il proprio dovere.

Le competizioni un po’ troppo presenti.

Il finale assurdo.

Ci sarà una seconda stagione, ma non so proprio cosa si inventeranno.

Carina da vedere in estate perché i paesaggi sono spettacolari, anche se le luci sono un po’ troppo “nuvolose”, nel senso che dovrebbe essere estate ma sembra che sia autunno, comunque… Ed adattissima per svagare un po’ la mente.

Mchan

The Gilded Age

Anno: 2022 in corso

Paese: Usa

Episodi: 9, 1 stagione

Genere: drammatico, costume

Ideatore: Jullian Fellowes

Cast: Christine Baranski, Carrie Coon, Audra McDonald, Donna Murphy, Louisa Jacobson, Morgan Spector, Dene Benton, Taissa Farmiga, Harry Richardson, Blake Ritson, Thomas Cocquerel, Simon Jones, Jack Gilpin, Cynthia Nixon.

Trama: la vita dell’alta società di New York negli ultimi anni dell ‘800.

Iniziata solo per la bravissima Christine Baranski.

Primo episodio troppo lungo e noioso. Va bene la presentazione di tutti i personaggi, però è stato davvero troppo lungo.

Bei costumi, anche se alcuni sono un po’ troppo eccentrici, non so quanto possano essere veritieri, specialmente il mix di fantasie su uno stesso abito.

A metà stagione posso dire di non sopportare nessuno. Ma davvero nessuno all’infuori di Peggy, che comunque è un personaggio secondario.

Marian, che dovrebbe essere una delle protagoniste, è scialba, senza alcun spessore. Fa alcune cose molto a caso. Il suo entrare nel circolo della beneficenza è solo un modo per uscire di casa e l’unico che le zie approvano, perché non ho trovato nessuno spirito davvero altruistico in lei. E la sua trama amorosa è scontata e prevedibile.

La “vecchia” alta società è snob, classista e razzista, ma non è che i Russell, coloro che in teoria dovremmo “tifare”, siano da meno. Lei soprattutto. Odiosa come mai nessuna. Pensa che siccome ha il denaro allora le debbano aprire tutte le porte. Nella vita per farsi accettare servono anche altre qualità, tipo la gentilezza, l’umiltà e l’intelligenza. Tutte cose che lei non ha. Perché non puoi dirti intelligente se non capisci che più ostenti e meno sei apprezzata (da coloro che non hanno secondi fini come spillarti soldi per opere di carità ed affini).

Non parliamo poi di come tratta la figlia. Per lei è solamente una pedina per entrare ancora di più nell’ambiente a cui aspira tramite un matrimonio di convenienza.

L’unica cosa positiva è il rapporto d’amore con il marito, o meglio il fatto che lui la ami incondizionatamente tanto da non tradirla quando ne avrebbe l’opportunità, perché per il resto lo manovra come una marionetta.

E nel finale assumono anche dei modi da mafiosi davvero odiosi.

Il personaggio della Baranski mi ha abbastanza deluso. A parte il fatto che i suoi minuti on screen si contano sulle dita di una mano, ma non ha la stessa verve di altre sue interpretazioni passate. Nonostante questo ha comunque le migliori battute.

Mchan

Ps: la sigla è stupenda 😍

The great

Anno: 2020 in corso

Paese: Usa

Episodi: 20, 2 stagioni

Genere: drammatico, comico, storico, satira

Cast: Elle Fanning, Nicholas Hoult, Phoebe Fox, Charity Wakefield, Sebastian de Souza, Adam Godley, Belinda Bromilow, Gwilym Lee, Sacha Dhawan, Douglas Hodge, Gillian Anderson  

Trama: la vita di Caterina la Grande di Russia e suo marito Pietro II

La prima stagione mi era piaciuta molto, battute sagaci, bel feeling tra i due attori protagonisti, bellissimi costumi e scenografie, ed anche se la realtà storica era stata leggermente alterata poteva anche starci.

La seconda stagione non è solo liberamente ispirata alla realtà storica, ma va proprio nella più totale fantasia degli autori. E questa è una cosa che non sopporto nelle serie tv a carattere storico. Perché Caterina e Pietro sono vissuti realmente e non c’entrano minimamente con i due personaggi raccontati in questa serie. Potevano benissimo inventarsi un regno X con due regnanti Y e Z e raccontare le stesse cose in questo modo.

Tra l’altro potevano anche allungare di più le vicissitudini della prima stagione dato che è successo tutto molto velocemente. Sarà che nel frattempo sto leggendo la biografia di Caterina, ma davvero la sua storia reale é molto più avvincente così com’è.

Il culmine poi lo hanno raggiunto quando hanno introdotto il personaggio della madre di lei. Era veritiero il rapporto madre/figlia e l’attrazione che Pietro provava per lei, ma non la cronologia degli eventi. La madre la accompagna in Russia e se ne va subito dopo il matrimonio. E Pietro non era il figlio di Pietro il Grande, ma il nipote.

So che ci sarà una terza stagione, ma a questo punto non so proprio se proseguirò con la visione dato che finire di vedere la seconda è stato un tormento.

Sarà una mia fissazione, ma moltissime persone al mondo guardano queste serie tv storiche e pensano che ciò che vi è descritto sia realmente accaduto per cui mi dà davvero molto fastidio che cambino gli eventi, la loro cronologia ed anche il background culturale solo per accontentare il più possibile lo spettatore medio. Mi dispiace davvero molto perché sia Elle che Nicholas sono eccezionali, la cura dei dettagli è stupenda, ma non capisco davvero perché stravolgere così la reale storia che comunque aveva molto da offrire in termini di intrecci amorosi e lotta per il potere.

Mchan