40 sono i nuovi 20

Anno: 2017

Paese: Usa

Genere: commedia, drammatico, sentimentale

Regia: Hallie Meyers-Shyer

Cast: Reese Witherspoon, Michael Sheen, Lake Bell, Nat Wolff, Candice Bergen, Pico Alexander, Lola Flanery, Jon Rudnitsky, Josh Stamberg

Trama: Alice è una neo quarantenne appena trasferita a Los Angeles da New York con due bimbe. Alla festa del suo compleanno incontra tre affascinanti cineasti…

Ho trovato un film più brutto di Eravamo Canzoni.

Questo ha l’aggravante di avere una protagonista che come attrice è considerata valida (a me non piace, ma i giudizi su di lei sono sempre abbastanza lusinghieri).

A parte il titolo italiano che non ci azzecca nulla con quello originale (Home Again) né tantomeno con la trama, è proprio la sceneggiatura ad essere sconclusionata.

C’è un intro con tutta la storia del padre della protagonista, un regista famoso negli anni ’70 appena morto, che non serve a praticamente nulla.

Ma poi proprio l’idea di base è stramba. Ma secondo voi è mai possibile che una quarantenne madre di due bambine si mette in casa tre, non uno ma TRE, quasi trentenni completamente sconosciuti solo perché la sera prima ha fatto baldoria con loro in un locale e sono finiti tutti a casa sua ed al mattino esce fuori che questi non sanno dove andare perché sono poveri in canna, ma con il sogno di lavorare nel mondo del cinema. Certo, tutto molto normale. E poi quando il marito (che non ho ben capito se siano separati o meno), che è rimasto a New York per lavoro, lo scopre e giustamente si altera, passa per cretino. E quei tre, che alloggiano da lei a zero spese (scrocco, dalle mie parti), quando arriva per stare con le figlie lo trattano come se fosse un mostro. Fanno i gelosi ed indispettiti dalla sua presenza. Ed uno addirittura gli dà un pugno. A questo punto, fortunatamente, lei li manda via, ma li perdona in un battito di ciglio ed è come se non fosse successo nulla in finale.

Io sono rimasta a bocca aperta dalla stupid8it della questione.

Ma poi, ripeto, non aveva nè capo nè coda proprio la trama. Non ha detto nulla, non c’è stata una crescita di nessun personaggio, forse solo un po’ la figlia più grande che ha risolto (più o meno) i suoi problemi di ansia, nessuna battuta memorabile, niente di niente.

Mchan    

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