His dark materials

Anno: 2019 in corso

Episodi: 15, 2 stagioni in corso

Paese: Usa, Uk

Genere: fantasy, avventura

Ideatore: Jack Thorne

Soggetto: omonima saga by Philip Pullman

Cast: Dafne Keen, Ruth Wilson, James McAvoy, Anne-Marie Duff, Clarke Peters, James Cosmo, Ariyon Bakare, Will Keen, Lucian Msamati, Gary Lewis, Lewin Lloyd, Daniel Frogson, Lin-Manuel Miranda, Ruta Gedmintas, Amir Wilson, Lia Williams, Nina Sosanya, Andrew Scott

Trama: Lyra è un’orfana che vive al Jordan College di Oxford, in questo mondo ogni umano ha un Daemon, una sorta di spirito a forma di animale parlante da cui non può essere separato, il suo si chiama Pan e fin quando è una bimba cambia forma di continuo. Suo zio è un ricercatore ed esploratore che ha trovato al Nord un fenomeno denominato Polvere, che è ritenuta pericolosa ed eretica dal Magisterium, la forma di governo di questo mondo. Un giorno arriva al College una signora molto affasicnante e ricca che la vuole assumere come assistente e portarla a Londra. Nel frattempo molti bambini vengono rapiti da un’entità sconosciuta, compreso il miglior amico di Lyra. Così la piccola deciderà di unirsi agli Gyziani per trovare i bimbi perduti e partirà verso il Nord.    

Ho iniziato questa serie perché il film “La bussola d’oro” del 2007 mi era piaciuto molto, nonostante abbia sempre letto pareri negativi, per cui volevo vedere come proseguiva la storia dato che i sequel non hanno mai visto la luce. Sinceramente sono rimasta delusa. Sia dalla trama che non discosta molto da quella del film se non per l’aggiunta di Will ed il suo “mondo”, sia dalla resa.

L’introduzione del film e tutta la scena tra Lord Asriel e gli accademici sono state molto più esaustive riguardo la polvere ed i vari mondi. Lascia tuttavia molte domande, ma decisamente meno che nella serie in cui è tutto molto offuscato.

I Daemon, il cui legame con l’essere umano è il fulcro della narrazione, sono molto messi in disparte, spesso scompaiono proprio. Il più delle volte fungono da interlocutori solo quando quel personaggio si ritrova da solo ed altrimenti non potrebbe parlare con nessun altro. Perfino Pan, che è il Daemon della protagonista, spesso e volentieri non appare.

Se non fosse stato rinnovato per la seconda stagione non avrebbe dato nulla di più alla trama del film nonostante le 8 ore di durata complessiva.

Seguono considerazioni episodio per episodio. Quindi spoiler.

Il primo episodio non mi è sembrato chissà cosa di eccezionale o discostante dal film, anzi.

Le uniche cose positive sono la fotografia degli esterni e la scelta degli attori per i personaggi adulti, perché la ragazzina, che in Logan aveva fatto un buon lavoro, non mi piace affatto in questo ruolo. Invece Ruth Wilson è sempre perfetta come villain. Altra cosa che mi è piaciuta è stata la presentazione dei Gyziani con la cerimonia della stabilizzazione del Daemon, molto carina.

Il secondo episodio l’ho trovato noioso e ripetitivo, nonché lunghissimo. Non avevo capito che quel tizio viaggiasse attraverso i mondi fino a che non l’ho letto nei commenti in rete. Pensavo che la scena con il tipico bus a due piani di Londra ed il tizio in bici con la t-shirt fosforescente fosse un refuso. La rivelazione della paternità di Lyra è stata fatta troppo presto. Tutta quella tiritera sull’ascensore chiuso con la chiave e poi scappano dalle scale antincendio. O.O? Non mi piace molto che i Daemon quando in scena ci sono molte persone praticamente spariscono. Dovrebbero stare sempre accanto ai loro umani ed invece non si vedono quasi mai. Capisco la difficoltà del CGI, ma è una parte fondamentale della storia.

Tuttavia meglio il Daemon di Mrs. Coulter della serie che quello del film:

Film vs. Serie

Terzo: la rivelazione della storia dei genitori di Lyra da parte della sua vecchia balia ovvero Ma Costa ha spiegato un bel po’ di cose. Ma fatto nascere anche delle perplessità: la scusa che la bimba non somigliasse al marito di Mrs. Coulter è abbastanza tirata, a meno che il tale non fosse di colore od asiatico, ma questo non ci è dato saperlo. E poi perché non riunire la famiglia quando il su detto marito è morto? Anche perché da come sono stati rappresentati cronologicamente i fatti la piccola era ancora neonata a quel tempo. Mah… Speriamo che ci spieghino meglio più avanti, altrimenti questa spiegazione risulta davvero strana. I simboli sull’aletiometro potevano farli un pochino più nitidi che non è che si capiscano molto.

Quarto: perché il coniglio si chiama Ester ma il doppiaggio italiano le ha dato una voce maschile? E perché ogni tanto è marroncino ed altre volte è grigio scuro? Di nuovo problemi con i Daemon: Lyra e Farder Coram camminano in mezzo al villaggio pieno di gente, ma i loro Daemon sono gli unici che si vedono, a parte quelli della “polizia” del Magisterium. Idem quando lei è nella locanda con l’areonauta. E poi se l’aletiometro è illegale perché loro ci “giocano” in mezzo alla strada dove può vederli chiunque? Finalmente l’orso!!! Bene che si iniziano a scoprire un po’ di altarini.

Quinto: posso non sopportare più gli adulti che lasciano che i ragazzi prendano in giro o proprio bullizzino i compagni, o come in questo caso un altro adulto, senza dire una parola che sia una? Si chiama educazione, specie in questo caso, dato che il ragazzo se l’è presa con una persona adulta e “fragile”. Tutta questa storia del mondo alternativo, che poi sarebbe il nostro, da una parte toglie un po’ di spazio alla trama principale, che procede troppo lentamente, ma dall’altra parte è qualcosa di nuovo per chi come me conosce la trama grazie al film. Dato che non si discostano molto, questo porta un più alla narrazione di qualcosa di già visto. Finalmente mostrano il Pan fifone che ricordavo. Anche la morte del piccolo Billy Costa è stata una sorpresa oltre che tristissima. Però mi è dispiaciuto non abbiano approfondito la questione della mancanza del Daemon, è sempre il solito problema: tutto questo “mondo” si basa sui Daemon, ma non traspare per nulla sullo schermo.

Sesto: non ci ho trovato il pathos che avrei voluto. A parte la scena tra madre e figlia, molto di impatto, la Wilson fantastica. Continua a non esserci una vera e propria interazione tra umano e Daemon. Dopo che Lyra è stata fatta uscire dalla macchina separatrice mi sarei aspettata un abbraccio con Pan, un stringerlo e non lasciarlo più per lo spavento appena scampato, invece nulla. Anche la scena della battaglia tra Gyziani e Tartari non è stata granché. La trama di Will messa da parte ci può stare dato che c’era molto da raccontare del mondo di Lyra, che per ora rimane quello principale.

Settimo: anche qui tutto decisamente sotto tono. La lotta tra i due orsi in uno spazio così angusto senza che abbiano rotto qualcosa l’ho trovata assurda. E comunque abbastanza sciatta sotto ogni punto di vista, con addirittura la parte più importante, ossia la vittoria di Iorek, avvenuta praticamente off screen. La storia dell’armatura completamente trascurata, addirittura hanno combattuto senza. Meno male che si chiamano “orsi corazzati”. Unica nota positiva dell’episodio: hanno cambiato la voce di Ester, ora è femminile.

La battaglia degli orsi nel film

Ottavo ed ultimo: la morte di Roger non mi ha colpita più di tanto dato che non sopportavo né il personaggio né l’attore (sorry, but not sorry). Più che altro ho trovato impressionante il comportamento di Lord Asriel. Ma d’altronde si era invaghito di Mrs. Coulter, tra sociopatici ci si intende. E no, lei non è meglio di lui solo perché alla fine non vuole lasciare la figlia da sola dato che si è bellamente dimenticata di lei per più di 10 anni. Lyra continuo a non sopportarla. Prima dice che vuole combattere e poi quando inizia la battaglia si accuccia e si copre le orecchie. Mah… Decidetevi: od è coraggiosa od è una bimba. Decisamente meglio la caratterizzazione nel film. E poi è caduta tipo mille volte e non si è mai fatta nulla. La questione del peccato che rimanda alla religione non mi fa impazzire, anzi. Tra l’altro fa sembrare che peccare sia una cosa che ci viene indotta quando in realtà abbiamo il libero arbitrio, per cui… E comunque non la trovo una questione da fantasy per ragazzi. Anche perché non è come in “Le cronache di Narnia” che ci sono dei rimandi e/o parallelismi, qui si fa esplicito riferimento ad Adamo ed Eva ed il serpente tentatore.

Il finale ci sta. Anche ben fatto. Fa voglia di aspettare la seconda stagione e contemporaneamente potrebbe anche finire così.

Sicuramente la seconda stagione la vedró, anzi è già in pronto visione, perché vorrei capire dove si vuole andare a parare con la storia di Will e perché Lyra è così importante.


Mchan

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