Movies time

Queste sono due commedie che ho visto di recente e di cui consiglio la visione se si vuole svagare la mente per un paio di ore.

Tavolo n°19

Anno: 2017

Genere: commedia

Paese: Usa

Regia: Jeffrey Blitz

Cast: Anna Kendrick, Lisa Kudrow, Craig Robinson, Tony Revolori, Stephen Merchant, June Squibb, Wyatt Russell, Amanda Crew, Charles Green

Trama: Eloise si reca al matrimonio di colei che era la sua più vecchia amica e di cui ha contribuito all’organizzazione nonostante abbia appena rotto con il di lei fratello e sia stata confinata al temibilissimo tavolo n°19, ossia quello più vicino ai bagni e destinato agli ospiti non proprio desiderati. Qui incontrerà la vecchia tata della sposa, un lontano cugino con la fedina penale non molto pulita, il figlio adolescente di una conoscente ed una coppia di colleghi del padre della sposa o dello sposo, non mi ricordo più sorry! All’inizio c’è’ imbarazzo ed anche un po’ di attrito, ma poi si riveleranno dei fantastici nuovi amici.

Sinceramente non mi aspettavo granché da questo film, lo avevo nella watchlist solo per via di Anna Kendrick, invece si è rivelato una piacevole visione. Fortunatamente sono andata solamente a matrimoni di parenti nella mia vita per cui l’esperienza di essere nel tavolo degli ospiti abbastanza indesiderati non l’ho mai provata. Questi invitati finiranno per vivere un ricevimento a sé, un po’ per l’isolamento sia fisico che sociale del loro tavolo sia perché si troveranno a vivere alcune situazioni che li porteranno lontano dai festeggiamenti. Ma il tutto avrà un risvolto positivo per tutti i membri di questa stramba compagnia ed il finale se da una parte sarà scontato, da un’altra sarà terapeutico.

La parte del finale che riguarda la protagonista non è che mi piaccia molto, più che altro non mi piace come ci si sia arrivati, mi è sembrato un po’ forzato.

Il vestito di Eloise è di gran lunga più bello di quello delle damigelle per cui è stata fortunata ad essere stata declassata a semplice invitata 😜

Little Italy

Anno: 2018

Paese: Canada

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Donald Petrie

Cast: Emma Roberts, Hayden Christensen, Alyssa Milano, Adam Ferrara, Gary Basaraba, Linda Kash, Andrew Phung, Cristina Rosato, Danny Aiello, Andrea Martin, Jane Seymour, Amrit Kaur, Vas Saranga

Trama: Little Italy canadese. Due famiglie di origine italiana condividono la gestione di una pizzeria in piena armonia. Almeno fino a quando non hanno vinto il premio per la miglior pizza del quartiere. Proprio in questa occasione i due padri ed amici litigano e da quel giorno separano l’attività ed aprono le ostilità. A farne le spese i figli Nicoletta / Nikki e Leo, che da migliori amici vengono separati. Solo il ritorno di lei dopo un periodo a Londra sarà occasione di riunione per le famiglie.

Pensavo fosse il classico film stracolmo di stereotipi su noi italiani, invece mi sono leggermente ricreduta. O meglio, alcuni stereotipi ci sono, ma non sono irritanti. Le due famiglie sono nel campo della ristorazione ed il loro unico piatto è la pizza, la nonna di lei è abbastanza cattolica praticante, lui va in giro su una vespa, i due da piccoli giocavano a calcio, tutti hanno un caretterino abbastanza fumantino, ma poteva di sicuro andare peggio. Ora non so se il doppiaggio ci abbia salvato da varie parole dette proprio in italiano, perché ho letto in giro che lui ha una pronuncia migliore di altri.

Non ho capito perché lei sia andata a Londra per diventare una chef e non a Parigi, dove praticamente vanno tutti nei film di questo genere. Perché la Seymour è inglese? Per fare la battutina su Gordon Ramsey? Vabbè…

Il tizio pretendente di Nikki con la fissa per le scarpe da donna è stato messo un po’ a casaccio. Da come l’avevano presentata sembrava che la madre le dovesse fare avere appuntamenti con decine di ragazzi di origine italiana ed invece c’è stato solamente lui. Evitabilissimo.

La scena dell’arresto di Leo da parte della poliziotta è stata terrificante. Di un cringe assurdo.

Bello il momento tra Leo ed il Luigi asiatico.

Spoiler: la storia clandestina dei nonnini mi è piaciuta tantissimo!!! Che teneri! 😍

Hayden Christensen moro è un grande no. Che poi non è che noi italiani siamo tutti mori o bruni. Comunque non mi è piaciuto nemmeno visivamente vicino a Emma Roberts, non so, c’era qualcosa che stonava, forse la differenza di età.  

Alyssa Milano come madre sulla quarantina e passa è stata un po’ strana da vedere.

Finale prevedibile, ma non è che ci si possa aspettare chissà cosa da questo genere di film.

Mchan

Gilmore Girls Revival – Fall

Anno: 2016

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale, drammatico

Ideatori: Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino

Cast: Lauren Graham, Alexis Bledel, Kelly Bishop, Scott Patterson, Keiko Agena, Liza Well,  Jared Padalecki, Matt Czuchry, Milo Ventimiglia, Todd Lowe, Melissa McCarthy, David Sutcliffe, Liz Torres, Sean Gunn, Yanic Truesdale, Michael Winters, Kathleen Wilhoite, Vanessa Marano

Trama: Le ragazze Gilmore son tornate e con loro tutti i personaggi buffi e particolari della cittadina dove abitano.

Ribadisco: voglio la sigla!!!!!!!!!

Tutta la prima parte non l’ho capita. Riempitivo. Gli amici di Logan io manco me li ricordavo e non sentivo certo il bisogno di rivederli. Se volevano far andare Rory a letto con Logan bastava che arrivasse solo lui. E comunque non è che se scioglie il fidanzamento casca il mondo. Quindi non capisco perché si comportino come una sorta di Romeo & Giulietta dei giorni nostri. Se lui la amasse sul serio mollerebbe la fidanzata e starebbe con lei, non la tratterebbe come un’amante. Ha fatto bene lei a dare un taglio.

Per una fissata con le serie come la sottoscritta è stato carino vedere una piccola reunion di Parenthood (che mi era piaciuta moltissimo!).  

Bello il discorso di Luke al rientro di Lorelai. Anche se mi sono sembrati un po’ forzati nell’abbraccio. Uno ti fa un discorso del genere, ti chiede di sposarlo dopo che praticamente lo hai costretto a farlo e lo abbracci in quel modo? Come minimo doveva saltargli al collo.

Carino che abbiano intitolato il libro di Rory come la serie.

Cristopher è un bel vedere (e poi non è invecchiato di una ruga), ma davvero dopo quasi un anno???

Dean. Jared è un altro bel vedere, ma anche questa apparizione l’ho trovata senza senso.

Non potevamo avere più Paris??? O Lane???

Sookie che vive sempre lì, ma che non la vedono da due anni è assurdo.

Ma April, che è sempre la figlia di Luke, se la sono dimenticata per il matrimonio???

Jess sta ancora sotto un treno per Rory. Ok, ma allora perché non dare più spazio a lui ed alla loro situazione che non a decine di scene inutili???

Il ricordo di nonno Gilmore è sempre il top.

Lorelai più che al suo matrimonio sembrava dovesse andare ad un funerale con quel vestito. Potevano scegliere un altro colore. Per non parlare di come era vestita Rory. Ok, era un matrimonio all’ultimo momento e quello “ufficiale” ci sarebbe stato comunque il giorno seguente, ma Rory era praticamente in tuta da casa. 5 minuti per mettersi almeno un paio di jeans non poteva trovarli???

E vogliamo parlare dei testimoni di nozze? Passi Michel per Lorelai, che comunque c’è sempre stato anche se sarebbe stata più indicata Sookie dato che era la sua migliore amica, ma davvero Lane per Luke??? Non Jess??? Mah…

Paul ha finalmente messo fine al suo e nostro strazio. Non posso credere che sia quasi passato un anno e lei non lo aveva ancora lasciato.

Il discorso di Lorelai non mi è piaciuto. Finalmente Rory ammette le sue colpe con quel povero ragazzo e lei la giustifica dicendo che in fondo se lo meritava perché non era quello giusto. Ma davvero??? Quel poveretto a parte essere alquanto anonimo ed anche un pochino ameba, non aveva fatto del male a nessuno, quindi no, non si meritava di non essere manco ricordato con il suo nome di battesimo.

Il figlio è sicuramente di Logan. Non ci sono dubbi alcuni.

La sigla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alla fine ce l’hanno fatta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Considerazioni finali:

Forse, anzi, molto probabilmente sono cresciuta da quando vidi la serie per la prima volta circa 15 anni fa, sarò anche diventata più cinica e puntigliosa per questo noto una marea di dettagli che se all’epoca ci ridevo o passavo sopra al momento mi irritano e basta. Per non parlare della mancanza di rispetto per la maggior parte delle persone con cui si relazionano le protagoniste. Questo mettersi costantemente su un piedistallo e ritenersi più intelligenti ed in generale migliori di tutti gli altri quando sono delle persone normali ed anche un tantino strambe tanto quanto gli altri mi dà fastidio.

Ai Palladino non era piaciuto come i loro sostituti avevano fatto finire la serie originale. Sinceramente nemmeno io sono stata entusiasta, ma non è che loro abbiano fatto di meglio con questo revival, anzi.    

E non sono affatto d’accordo con chi dice che non bisogna fare i paragoni con la serie originale perché è un revival ossia un sequel non un reboot. Se volevano raccontare questa identica storia non tenendo conto di come si sono evoluti i personaggi nella serie originale potevano benissimo cerare una serie con personaggi ex novo, siccome hanno voluto dare un seguito alle storie già precedentemente raccontate si devono attenere al carattere ed ai fatti già visti.

Un seguito anche no, grazie.

Mchan

Gilmore Girls Revival – Summer

Anno: 2016

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale, drammatico

Ideatori: Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino

Cast: Lauren Graham, Alexis Bledel, Kelly Bishop, Scott Patterson, Keiko Agena, Liza Well,  Jared Padalecki, Matt Czuchry, Milo Ventimiglia, Todd Lowe, Melissa McCarthy, David Sutcliffe, Liz Torres, Sean Gunn, Yanic Truesdale, Michael Winters, Kathleen Wilhoite, Vanessa Marano

Trama: Le ragazze Gilmore son tornate e con loro tutti i personaggi buffi e particolari della cittadina dove abitano.

La sigla. Io esigo la sigla!!!

Ma Michel quante ferie arretrate aveva??? Sarà stato via almeno un paio di mesi.

Miss Patty: ma è davvero lei??? La stessa identica attrice??? Sul serio???

Ma April non era così da piccola. Almeno io non me la ricordo così ansiosa ed insicura.

Ma ai Palladino un personaggio giovane senza problemi di sorta dava così fastidio??? E’ una commedia e tutte le situazioni più positive sono state affidate ai soliti strani abitanti di Stars Hollow, poi ci sono i protagonisti e coprotagonisti (quelli che si vedono che Lane è stata completamente trascurata) che hanno decine di problemi o personali o professionali od entrambi come Rory.

Certo che Rory è proprio snob all’ennesima potenza. Tra l’altro è abbastanza strano che lei abbia passato tutta la sua vita prima del college in quella cittadina e non abbia alcuna amicizia con dei suoi coetanei a parte Lane.

Ma poi che c’è di male a tornare a “casa” quando non ti va bene la vita che ti sei costruito altrove? Almeno lì hai i parenti, non vedo perché uno deve per forza finire da solo sotto un ponte invece che tornare dove è cresciuto e dove può trovare aiuto sia economico che psicologico. Tra l’altro se nessuno dei giovani tornasse quel posto sarebbe pieno di pensionati.  

Certo che è normalissimo che tua nonna ti dica che è libera tutta la settimana tranne il giovedì perché ha la riunione con le Figlie della rivoluzione (o quello che è) e tu cosa fai? Ti presenti lì proprio quel giorno.

Il musical è stato solo un riempimento di tempo. Che potevano sfruttare meglio per altre dinamiche.

Tipo la relazione tra Lorelai e Luke. Io non so se sia vero quello che era uscito all’epoca, ossia che i due attori non si sopportavano per cui le loro scene risultavano complicate da girare, ma in teoria dovrebbero essere una coppia (oltre a dei professionisti) ed insieme hanno avuto pochissime scene. Ho visto più Taylor di Luke in questo episodio.

Bentrovato Jess! Non ho mai avuto molta simpatia per lui, ma il suo scambio di battute con Rory è stato uno dei più normali e verosimili di tutto il revival!

Paul continuo a ricordarti.

Lorelai che fa il secondo discorso sensato di tutta la sua vita.

Into the wild doveva andarci la figlia non lei. Non l’ho davvero capita.

Tra l’altro se Rory vuole fare la scrittrice e dice che deve per forza scrivere della storia sua e della madre perché è l’unico argomento che conosce bene, allora non andrà molto lontano con la sua carriera dato che non potrà mica scrivere della sua vita per sempre. O si inventa una saga basata sulla sua vita, o meglio sulla vita della madre, oppure scriverà un solo libro e si ritroverà ugualmente nella cameretta di quando era bambina che detesta così tanto.

Che poi trovo anche comprendibilissimo che per scrivere un romanzo basato sulla propria vita bisogna necessariamente andare a vivere a New York, più specificatamente nel Queens, in un appartamento con almeno 2 stanze, che scrivere in salone pare brutto. Il tutto spesato da chi? Mammina o nonnina? Naturalmente sono ironica/sarcastica.

Mchan

Gilmore Girls Revival – Spring

Anno: 2016

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale, drammatico

Ideatori: Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino

Cast: Lauren Graham, Alexis Bledel, Kelly Bishop, Scott Patterson, Keiko Agena, Liza Well,  Jared Padalecki, Matt Czuchry, Milo Ventimiglia, Todd Lowe, Melissa McCarthy, David Sutcliffe, Liz Torres, Sean Gunn, Yanic Truesdale, Michael Winters, Kathleen Wilhoite, Vanessa Marano

Trama: Le ragazze Gilmore son tornate e con loro tutti i personaggi buffi e particolari della cittadina dove abitano.

La sigla, dov’è la sigla???????????

La signora Kim è sempre la stessa, una piacevole conferma. E finalmente vediamo il signor Kim!!!

I dialoghi sono leggermente migliorati rispetto all’episodio precedente, almeno hanno un filo logico.

Adoro che si continui a ricordare nonno Gilmore.

La questione matrimonio non l’ho capita. Ma perché quasi nel 2020 ancora ci si deve sposare per poter essere realizzati come coppia??? Capisco Emily e la sua mentalità abbastanza arretrata e tradizionale, ma Lorelai e la psicologa che le va dietro anche no.

Ma Michel? Perché quella mezza sfuriata e poi pouf! fatto sparire nel nulla??? Preferivo un chiarimento tra lui e Lorelai che quel sogno astruso di quest’ultima su e con Paul Anka.

Ma perché Rory & Lorelai vanno in giro per New York a fare ricerche per un articolo sulle file indossando scarpe con i tacchi??? Per non parlare di come è vestita Rory.

Tralasciamo tutto il discorso sull’avventura di una notte di Rory, che siamo tornati al no sense. Se volevano far tirare fuori l’argomento Logan con la madre potevano usare qualche altro escamotage, tipo Lorelai che risponde al telefono della figlia perché lei è in bagno, quello che hanno scelto è stato molto cringe.

Penso che sia una delle poche volte che Lorelai faccia un discorso sensato da madre. Ed ha ampiamente ragione. Rory si lamenta di non avere un lavoro stabile, ma non accetta di fare un colloquio con un giornale online che la chiama in continuazione. E finalmente quando accetta di farlo non si prepara quindi viene scartata. E si arrabbia pure. Ma che razza di autoconsiderazione ha di sé stessa? Potevo capirla a 20 anni, ma a 30, con una vita precaria anche no. Anche se è leggermente non credibile che una con il suo cognome e la sua istruzione sia ancora a quei livelli.  

Una miriade di commenti in rete affermano che la situazione lavorativa di Rory sia molto attuale. Probabilmente sì, ma per quelle persone che non hanno avuto l’educazione scolastica che ha avuto lei ed il cervello che continuano a dirci che lei abbia. Il Preside del suo liceo l’ha riempita di complimenti per gli articoli scritti, ma allora perché nessun giornale l’ha mai assunta stabilmente??? Ci sono dei tasselli che ci mancano. Una non può essere un genio, una penna brillante e non avere uno straccio di impiego da praticamente sempre. Delle due una. Perché ripeto non si tratta di una poveretta che ha studiato in un’università di quarta categoria e con zero conoscenze. Non facciamo gli ipocriti, già il nome Yale sul diploma di laurea è un bel punteggio in più rispetto agli altri. E’ stata anche redattore del giornale universitario. Non parliamo poi del fatto che i nonni conoscono mezzo stato. E’ proprio questo volercela per forza far passare per una ragazza comune che nonostante il suo essere brillante non ce la fa a realizzarsi che mi fa storcere il naso ogni volta. Se volevano darle uno stampo più vicino ai reali millenial bastava la sua situazione sentimentale. Lo avrei apprezzato di più, perché anche se è lontana dal mio modo di essere potrei anche capirla ed empatizzare con lei, ma il troppo stroppia. Tra l’altro sono passati tipo 4 mesi e questo povero Paul ancora è in stand-by. Sì, perché io continuo a ricordarmi di lui, poverino.

No, continua a non piacermi per la maggioranza delle situazioni.

Mchan

Gilmore Girls Revival – Winter

Anno: 2016

Paese: Usa

Genere: commedia, sentimentale, drammatico

Ideatori: Amy Sherman-Palladino

Cast: Lauren Graham, Alexis Bledel, Kelly Bishop, Scott Patterson, Keiko Agena, Liza Well,  Jared Padalecki, Matt Czuchry, Milo Ventimiglia, Todd Lowe, Melissa McCarthy, David Sutcliffe, Liz Torres, Sean Gunn, Yanic Truesdale, Michael Winters, Kathleen Wilhoite, Vanessa Marano

Trama: Le ragazze Gilmore son tornate e con loro tutti i personaggi buffi e particolari della cittadina dove abitano.

Dov’è la sigla???

Ascoltavo l’intro, con i dialoghi/frasi che in teoria dovevano essere le più significative di tutta la serie e non facevo altro che ripetere: VOGLIO LA SIGLA!!! Quindi, no, l’inizio non mi è piaciuto affatto. Anche perché ci ho capito ben poco. Quelle frasi messe lì senza un minimo di senso, almeno io non l’ho capito, anche no grazie. Sigla, punto.

Tornare a Starshollow è stato carino, la cittadina è sempre un piacevole sfondo. La chiacchierata iniziale tra madre e figlia era ok, poi il declino. A parte qualche scena.

A parte che c’è un dubbio che mi attanaglia: quella era davvero Miss Patty??? Sicuri??? No, perché io me la ricordavo diversa, ma vabbhè.

I personaggi non si sono evoluti di una virgola, sembra che siano stati messi in ibernazione per 10 anni. Ce lo dicono loro stessi che sono passati una decina di anni, Rory ora ha 32 anni, e nel frattempo non è successo nulla di significativo praticamente a nessuno di loro (tranne un paio di eccezioni, ma di personaggi secondari).

Lorelai e Luke sono allo stesso punto di come li avevamo lasciati. E tirare fuori il volere un bambino, alla soglia dei 50 anni e con tutto il tempo che hanno avuto a disposizione, lo trovo stupido.

Tutta quella pantomima sul fidanzato di Rory, il povero Paul (io mi ricordo il tuo nome!), non mi ha fatto ridere nemmeno un po’. Prima di tutto perché è irrispettoso verso una persona, che anche se sia la più noiosa del mondo sono comunque 2 anni che Rory ci sta insieme e senza che nessuno le abbia puntato una pistola alla testa. Deve addirittura appuntarsi di ricordarsi di lasciarlo. Ma magari lui scoprisse l’intrallazzo che ha con Logan e la lasciasse lui.

Che lei abbia una relazione con Logan, mentre è fidanzata, non mi ha scandalizzata più di tanto. Già in passato era stata con Dean mentre lui era ancora sposato. Piuttosto avrei voluto vedere o comunque capire come si sia arrivati a questo dato che ricordo fosse stata lei a lasciarlo.

Ma poi davvero l’hanno fatta fare avanti ed indietro da Londra, e ripeto Londra, per almeno 3 volte nell’arco di un paio di settimane??? Con quali soldi? Dato che l’hanno dipinta come una lavoratrice precaria. Ma poi neanche fosse una business manager. Però allo stesso tempo non ha avuto il tempo di fare una scappata per Natale. Mah…

Finalmente scopriamo che Michel ha una vita!!!

Rory che molla le sue cose in 3 case diverse, mah… Non poteva spedire tutto a casa dei nonni? Già in passato era andata ad abitare nella loro depandance e comunque lì c’è di sicuro molto più spazio che in casa di Lane. Cioè, davvero riempi la casa della tua amica sposata, con 2 figli ed una band che prova in salotto, di roba tua quando puoi benissimo mettere tutto nella mega villa dei tuoi nonni??? Se il tutto è stato un escamotage per includere l’amica nella narrazione potevano benissimo fare in modo che Rory la chiamasse per farsi aiutare o che andasse a casa sua semplicemente per una chiacchiera. No, non ci siamo.

In generale ho trovato molte cose/discorsi messi un po’ a casaccio o per riempire un po’ di tempo o per includere personaggi che potevano anche essere un pochino più spalmati nei 4 episodi.

Paris. Meno male che la sua vita si è evoluta in questi 10 anni nonostante lei sia rimasta tale e quale. Ed ho adorato le sue allusioni sia alla serie How to get away with a murder sia a Buffy – The Vampire Slayer.

Il tributo a Nonno Gilmore, ossia Edward Herrmann, è stato bellissimo!!! E, sì, è mancato tanto 😢

Meno quello che Lorelai ha fatto al funerale di suo padre. No, davvero. Non ha mai sentito l’espressione: se non hai nulla di carino da dire, taci? Oppure poteva benissimo dire di dover andare in bagno. Ok, era un po’ alticcia, ma cavolo! Poi si soprende se la madre è incacchiata nera con lei. Tra l’altro è anche abbastanza egoista a lasciare la madre da sola dopo che ha appena perso il marito con il quale ha praticamente passato tutta la sua vita. Da quanto ho capito dal funerale la rivede solo quando va da lei a cena con la figlia, ovvero passano ben 4 mesi. Mah…

Ma Paul Anka è immortale??? Bello cucciolone 😍🐶

Emily con i jeans. Emily con i jeans. Emily con i jeans. Sono ancora scioccata.

Molti commenti che ho letto erano indirizzati all’aspetto invecchiato dei protagonisti. Bhè, sono passati 10 anni, meno male che gli attori abbiano i segni del tempo che passa.  

Mchan

Perry Mason

Anno: 2020

Episodi: 8, 1 stagione in corso

Paese: Usa

Genere: drammatico, poliziesco, giudiziario, in costume

Regia: Tim Van Patten, Deniz Gamze Erguven

Cast: Matthew Rhys, Juliet Rylance, Chris Chalk, Shea Whigham, Tatiana Maslany, John Lithgow

Trama: 1932. Tutto ruota attorno al processo alla madre di un bambino prima rapito e poi trovato morto dopo aver pagato il riscatto. Tutti gli uomini implicati nel rapimento sembrano essere morti, al procuratore non resta che incolpare e processare la giovane madre, rea di essersi dichiarata colpevole in preda al dolore per il figlio appena perduto. A credere alla donna solamente un vecchio avvocato caduto in disgrazia ed i suoi aiutanti: la segretaria/socia/tuttofare Della Street e l’investigatore privato Perry Mason.

All’inizio chi pensa che possa essere come il Perry Mason cartaceo di Erle Stanley Gardner o televisivo della serie anni ’90 verrà spiazzato. In comune hanno solamente il nome, per il resto cambia tutto. Prima di tutto l’ambientazione. Qui siamo nel 1932 a Los Angeles ed il protagonista non è affatto un brillante avvocato bensì un investigatore privato squattrinato e con una miriade di problemi. C’è un unico caso che si spalma su tutti gli episodi. La prima puntata purtroppo non è molto coinvolgente, o meglio viene solo presentato il caso, per il resto è un po’ deludente. Bisogna vedere la seconda puntata per avere un quadro migliore sui personaggi. Anche perché è qui che viene presentato il passato tormentato di Mason e la carismatica religiosa Sister Alice.

E’ solo alla fine del 5° episodio che Mason diventa quello che la maggior parte della gente conosce grazie alle serie tv per via di cause di forza maggiore.

Le ambientazioni sono molto belle, molto cinematografiche. Matthew Rhys è bravissimo, ha delle espressioni perfette. Bravissime anche le due coprotagoniste femminili, Juliet Rylance e Tatiana Maslany.

La narrazione risulta a tratti lenta, ma è abbastanza in linea con l’atmosfera di quel periodo storico.

Il caso è complicato e spesso passa in secondo piano per far posto alle vicissitudini personali dei vari personaggi, ma è comunque ben strutturato. Io ho trovato un po’ difficoltoso stare dietro a tutti i personaggi, ce ne sono davvero molti e spesso gli uomini si assomigliano.

Peccato per il passato di Sister Alice accennato nei primi episodi e realmente fatto vedere con un flashback solamente nel penultimo, avrebbe meritato più considerazione anche ai fini delle azioni e delle interazioni tra lei e la madre.

E’ consigliata la visione di un episodio dietro l’altro o quantomeno uno al giorno. Comunque continua. Io ho lasciato passare una settimana tra il terzo ed il quarto ed ho faticato a rientrare in trama.

Una seconda stagione ci sta tutta, magari con un paio di casi invece che con uno unico.

Mchan