The Runaways

Runawaysposter

 

Anno: 2017 in corso

Paese: Usa

Episodi: 23, 2 stagioni

Genere: supereroi, azione

Ideatore: Josh Schwartz, Stephanie Savage

Soggetto: Runaways fumetti by Brian K. Vaughan e Adrian Alphona

Cast: Rhenzy Feliz, Lyrica Okano, Virginia Gardner, Ariela Barer, Gregg Sulkin, Allegra Acosta, Angel Parker, Randy Sands, Brittany Ishibashi, James Yaegashi, Kevin Weisman, Brigid Brannagh, Annie Wersching, Kip Pardue, James Marsters, Ever Carradine, Julian McMahon

 

Questa serie ha appassionato molte persone da quanto ho letto in rete. Sinceramente a me no.

Ho finito la prima stagione perché volevo vedere dove si andava a parare e se migliorava, ma così non è stato, anzi, il finale di stagione è stato davvero brutto.

L’inizio è stato interessante. Il doppio episodio un po’ lento, ma ci stava. Più si proseguiva più il tutto diventava strano. Purtroppo l’ambientazione data non è  facilmente intuibile. Io non ho capito se si trattava di giorni nostri oppure un futuro non lontano.

I ragazzi apprendono che i genitori fanno dei riti strani ed invece di affrontarli subito, caspita sono i loro genitori non degli estranei, cercano di capirci di più, ma ognuno a modo suo. Non c’è molto dialogo tra di loro. Mi è sembrato quasi una di quelle teenband anni ’90 con 5 ragazzi/e messi insieme a caso, l’importante era che fossero diversi come stili. Infatti qui abbiamo la tizia che brilla e levita, l’altra che ha la superforza, un’altra ancora che ha la bacchetta magica, uno che ha dei guanti spara laser, un nerd ed una che ha un legame telepatico con un dinosauro. Ed anche qui, hanno questi “poteri” e non si fanno domande da dove vengono. Tutto normale, quando comunque non vivono nel mondo degli X-men, solo loro sono “diversi”.

Tutto ruota sul sapere di più sui segreti dei loro genitori, un segreto che hanno visto già nel primo episodio e non scoprono chissà cosa di altro. Noi spettatori sì, scopriamo perché hanno eseguito dei “sacrifici”, ma loro no. Si fermano alla scomparsa di un tot di adolescenti.

Il vero scontro si ha tra il penultimo e l’ultimo episodio, ma anche qui nulla di che. Parlano con i genitori, mostrano loro i poteri che hanno e poi scappano perché solo una di loro deve contrastare il vero cattivo della storia. E questo scontro avviene completamente off screen.

Poi, tutti ad adorare il cucciolo di dinosauro, solo io l’ho trovato assurdo??? Totalmente inutile, tra l’altro. E poi tutti che alla sua scoperta: “Ah, un cucciolo di dinosauro con cui hai un contatto telepatico, bene. Stavamo dicendo…” Scusate??? O.O

Solo io starei là a fare mille domande? Come lo hanno creato? Perché? Perché Gert riesce ad avere un contatto telepatico solo con lei? No, tutto normale.

Come Nico che scopre che la madre ha una bacchetta magica. Invece di riempirla di domande su come sia possibile un oggetto simile nel nostro mondo lei non chiede nulla. Mah…

Poi ok che sono adolescenti e si comportano da tali, ma un po’ di coerenza. Gert è una femminista radicale, ma quando si tratta di agghindarsi per il ballo di fine anno od una festa dell’associazione di beneficenza dei genitori non batte ciglio. Chase è stato sempre trattato malissimo dal padre sia psicologicamente che fisicamente, ma gli bastano un paio di ore nel laboratorio a lavorare insieme ai guanti spara laser che il padre diventa il migliore del mondo da proteggere ad ogni costo. A Nico basta un “Ti insegno ad usare la bacchetta magica” per fare pace con la madre che odiava perché troppo ossessiva.

Per tutte queste stramberie non sono riuscita a rimanerne affascinata. Perché va bene che si tratta di fantascienza, ma un minimo di logica, soprattutto quando ambienti la storia in un mondo reale ed abbastanza contemporaneo.

Mchan

3 thoughts on “The Runaways

  1. kasabake ha detto:

    Sono d’accordissimo con te: mi ero avvicinato a questa serie di genere supereroistico con molto entusiasmo, visto che era prodotta partendo da una serie a fumetti brillante e più vicina di altre al mondo adolescenziale e soprattutto perché doveva essere la versione Hulu (premiatissimo network televisivo) dei cinecomics televisivi… Ed invece è stata un delusione crescente mano a mano che le puntate avanzavano… Tanta storia sprecata, come se avessero preso Riverdale e l’avessero frullata con il peggio di Grimm e Supernatural… Tutto così sospeso in una dimensione troppo assurda e ridicola, davvero… Nemmeno le puntate più banali di Supergirl (che già a piattezza caratteriale non scherza!) richiedono tanta sospensione di incredulità…

    Se puoi e se vuoi rimanere nel genere supereroistico, rifatti gli occhi con “Titans”, “Doom Patrol”, “The Boys” e “The Umbrella Academy”, infine, se ti sentirai davvero pronta per un vero capolavoro imponente, dopo esserti rivista il film di Snyder o ancora meglio dopo esserti riletta la graphic novel di Alan Moore, gustati senza fretta “Watchmen”, una fiction semplicemente perfetta, senza sbavature, senza cadute di ritmo, senza fretta, dove tutto, anche le cose apparentemente più assurde, ricevono più avanti una spiegazione puntuale e cristallina, dentro una sceneggiatura che scandisce il tempo come il meccanismo raffinato di un cronografo di precisione.

    Auguri per tutto!

    "Mi piace"

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