My lovely movie

Ecco, questo film invece è l’unico davvero romantico che sono riuscita a vedere quest’anno.

Scrivimi ancora

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Anno: 2014

Regia: Christian Ditter

Cast: Lily Collins, Sam Claflin

Soggetto: Scrivimi ancora, romanzo di Cecelia Ahern

Trama: Rosie e Alex, migliori amici dall’età di 5 anni, crescono sognando di lasciare la piccola cittadina in cui vivono per studiare insieme in America. Il destino però li spinge in direzioni opposte. I due tengono comunque vivo il loro legame scrivendosi costantemente. Ma può un’amicizia resistere al passare degli anni ed alla distanza, specialmente quando si capisce che forse è qualcosa di più?

Sono riuscita finalmente a vederlo in dvd!

E’ un film romantico, ma fa anche molto ridere.

Il film parla di un’amicizia tra un ragazzo ed una ragazza, un rapporto profondo che ogni volta che sta per diventare qualcosa di più trova degli ostacoli. Non trovano mai il momento giusto, ma continuano a rimanere in contatto ed a sostenersi anche da lontano. Nel frattempo i due ragazzi cresceranno affrontando svariate esperienze che li faranno maturare. Ci saranno momenti belli e momenti tristi, ma potranno sempre contare sull’appoggio reciproco.

Ora ne parlo in maniera più dettagliata quindi attenzione spoiler:

Dopo la presentazione dei protagonisti in quanto amici fin dalla prima elementare si passa ai loro 18 anni ed alla prima scena romantica. I due sono ubriachi e si stanno per baciare, è uno di quei primi baci adolescenziali molto carini ed anche leggermente imbarazzanti, ma ecco che subito arrivano le risate perché lei cade come una pera cotta dallo sgabello su cui sedeva e sviene. Poi c’è una scena in aula informatica dove lui le comunica via chat di non essere più vergine e vengono beccati dal prof che manda in visione all’intera classe la loro chat. Poi si prosegue a ridere per la scena del ballo durante il quale lei si apparta con il suo accompagnatore, il più figo della scuola che non sa manco mettersi un condom ed infatti gli si sfila durante la sua brevissima prestazione. Lei è naturalmente nel panico perché non lo trovano più, chiama il suo migliore amico per farsi portare al pronto soccorso. Lei si trovava nell’ascensore con uno sconosciuto e lui ancora in pista con la musica a palla per cui lei deve gridare ed essere esplicita. Altre risate miste all’imbarazzo empatico.

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E non finisce qui: al pronto soccorso l’unico medico disponibile è un uomo e si chiama Dick, il colmo! (per chi non lo sapesse Dick è un diminutivo per Richard, non mi chiedete come ci si arriva, ma è così, ed è anche un modo per chiamare volgarmente l’organo riproduttivo maschile, ma agli anglofoni pare non importare dato che lo usano spesso come nel primo caso, mah…)

Altra scena imbarazzante ai massimi livelli è quella in cui lei si reca a casa di lui e viene accolta dalla sorella che la fa accomodare dicendole che lui sta per venire (in ogni senso possibile) praticamente obbligandola ad assistere, almeno acusticamente, alle performance sessuali di lui e della sua ragazza che non è affatto discreta.

Ma ecco che torna il romanticismo con la dolcissima scena dei due protagonisti che parlano sul letto di lei con la bimba di lei che dorme in mezzo a loro.

E tornano le risate quando la figlia, ormai cinquenne, la becca ammanettata al letto dall’amante poliziotto e siccome non hanno le chiavi giuste per aprire le manette lei è costretta ad accompagnarla a scuola con tutta la testiera del letto appresso.

Torniamo a commuoverci con la lettera del padre.

E ridiamo di nuovo per la scelta azzeccata della canzone di sottofondo alla scena in cui lei scopre che il marito la tradisce e gli tira un pugno in faccia: Fuck You by Lily Allen.

Bello il finale con l’happy ending che nel libro mancava. Scontato, vero, ma bello.

Scelta degli attori azzeccata. Certo, molto più credibili da adolescenti/ventenni che a trent’anni, ma sono carini. Lei poi è deliziosa, peccato per le sopracciglia troppo folte. Lui il classico stereotipo dell’Irlandese anche se il film lo hanno ambientato in Inghilterra e quindi lui quando è a Boston lo chiamano “inglese”.

I vestiti sono osceni, ma le musiche sono molto carine.

Momento commozione alla vista del Nokia 3310 identico a quello che avevo io…

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Carina anche la chicca/omaggio al film Orgoglio&Pregiudizio del 2005 quando lei parla con il padre del fatto che la madre non vuole che se ne vada a studiare a Boston, lui le dice: “Se andrai via tua madre non ti parlerà più, se non lo farai sarò io a non parlarti più”

Ci sono molte cose differenti dal libro, ma alla fine penso che sia stato più giusto adattarlo a questo modo. Il libro copre un arco temporale molto ampio ed il target di pubblico sarebbe stato troppo vario. Per non pensare poi al cambio di attori che sarebbe stato obbligatorio.

Mchan

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12 thoughts on “My lovely movie

  1. wwayne ha detto:

    Rieccomi! A proposito di film romantici, finché è ancora in sala devi assolutamente vedere A United Kingdom: è un vero capolavoro. Ed è un termine che uso con molta parsimonia: pensa che secondo me negli anni 10 di capolavori ne hanno fatti solo 3 (questo, Tutto può cambiare e La famiglia Bélier).

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    • mchan84 ha detto:

      Grazie per il consiglio! Ho visto il trailer e me l’ero segnato. Prima o poi recupero 😉
      Mchan

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      • wwayne ha detto:

        “Recupero” è la parola chiave del mio Febbraio cinematografico: questo mese infatti sto recuperando tutta una serie di film che voglio vedere da anni e alla fine non vedo mai. E’ stato il caso di Wanted – Scegli il tuo destino e Il sesto senso (entrambi ottimi), ai quali farà seguito proprio stasera Trumbo: un film con John Goodman vale sempre la pena di vederlo. 🙂 Grazie a te per la risposta! 🙂

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  2. mammaranocchio ha detto:

    Ohhh, questo me lo ero perso!! Il libro letto e riletto, lo adoro! Ora son curiosa di vedere il film 😀

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  3. Simona Serafini ha detto:

    Il libro è delizioso. Il film non è male. Devo dire che ho apprezzato molto l’attore! 🙂

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  4. lapinsu ha detto:

    Questo l’ho visto.
    Lei carina, lui è simpatico.
    Però il film mi è parso un po’ telefonato… soprattutto nella fase centrale anche un po’ noiosetto.

    Stasera mi sa che mi rivedo Questione di tempo: quella si che è una storia d’amore coi controfiocchi!!!!

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    • mchan84 ha detto:

      Che vuoi dire con “telefonato”?
      Mchan

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      • lapinsu ha detto:

        intendevo “prevedibile”
        cioè, film del genere lo sono un po’ tutti, ma questo un po’ di più… certe battute le dicevo prima io degli attori…

        ma forse il problema son proprio io: di questi film ne ho visti troppi e ormai per entusiasmarmi ci vuole troppo 😀

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      • mchan84 ha detto:

        Allora pensa a me che ho letto il libro! Fortuna che hanno cambiato il finale 😀
        Mchan

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      • lapinsu ha detto:

        a proposito di finali stravolti, l’altra sera ho visto INFERNO l’ultimo film tratto dai romanzi di Dan Brown con Tom Hanks protagonista.
        L’anno scorso avevo letto anche il libro (che fa pena) ma il film fa ancora più pena e, come nel caso di questo film, il finale è stravolto.
        Ora, io non sono uno di quegli integralisti che il film deve essere del tutto uguale al libro, anzi apprezzo libertà e fantasia nella traduzione cinematografica.
        Ma cambiare la storia, soprattutto l’epilogo, è profondamente scorretto.

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      • mchan84 ha detto:

        Inferno non l’ho ancora visto, ma so di questo “problema” riscontrato da molti.
        Secondo me dipende molto dal tipo di film e da come si cambia la trama. Se la si migliora un occhio si può chiudere, se invece togli solo il significato a ciò che era in principio, come mi pare di aver capito nel caso di Inferno, allora no.
        In questo caso mi pare di aver capito che l’autrice del libro ha collaborato con la sceneggiatrice e la scelta di questo finale ci può anche stare, perché è decisamente più felice dell’originale e poi anche per la questione invecchiamento degli attori. E comunque era un po’ il finale che tutti i lettori avrebbero voluto anche per i personaggi cartacei 😉
        Quello di Inferno non ho capito perché lo abbiano cambiato così tanto. Ok, la trama del libro era un po’ fantasy per certi versi, ma aveva una morale, un significato preciso (e molto attuale), mah… Quando lo vedrò ti farò sapere.
        Spero solo che abbiano lasciato la parte su Firenze così com’è che io l’ho trovata stupenda nel libro 🙂
        Mchan

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      • lapinsu ha detto:

        si, la prima parte è molto fedele solo il finale ha un epilogo totalmente diverso.

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